Discussione:
CONSIGLIO SU DIETA A ZONA
(troppo vecchio per rispondere)
Angelo Maiuro
2003-07-27 20:09:17 UTC
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Seguendo una dieta dissociata e facendo tanto sport sono dimagrito
parecchio, tanto da passare da grassottello a semischeletrico....
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato grassottello per
parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
rd
2003-07-28 04:42:12 UTC
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Post by Angelo Maiuro
Seguendo una dieta dissociata e facendo tanto sport sono dimagrito
parecchio, tanto da passare da grassottello a semischeletrico....
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato grassottello per
parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
Da evitare per ilgrave rischio cardiovascolare associato!

bob
°~° Nicola °~°
2003-07-28 07:54:15 UTC
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Post by rd
Post by Angelo Maiuro
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato grassottello
per
Post by Angelo Maiuro
parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
Da evitare per ilgrave rischio cardiovascolare associato!
Da evitare cosa?
Gianni Petrucci
2003-07-28 08:26:05 UTC
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Post by rd
Post by Angelo Maiuro
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato grassottello
per parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
Da evitare per ilgrave rischio cardiovascolare associato!
Da cosa sarebbe causato il rischio cardiovascolare della dieta a zona?
Conosci persone con problemi cardiovascolari causati dall'avere
seguito correttamente la dieta a zona?
Perché quando fate queste affermazioni non aggiungete uno straccio di
considerazione e/o citazione di studi e/o testimonianza?

Ciao
Gianni
rd
2003-07-28 10:05:23 UTC
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Post by Gianni Petrucci
Post by rd
Post by Angelo Maiuro
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato grassottello
per parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
Da evitare per ilgrave rischio cardiovascolare associato!
Da cosa sarebbe causato il rischio cardiovascolare della dieta a zona?
Conosci persone con problemi cardiovascolari causati dall'avere
seguito correttamente la dieta a zona?
Perché quando fate queste affermazioni non aggiungete uno straccio di
considerazione e/o citazione di studi e/o testimonianza?
Ciao
Gianni
Cerca su qualsiasimotore di ricerca zone diet cardiovascular risk e
troverai un sacco di lavori.

In buona sostanza la dieta a zone con la sua natura sbilanciata e
iperlipidica ha dimostrato di essere pericolosa. Il coautore di sear lo ha
sconfessato da tempo, i nobel ai quali lui fa riferimento lo hanno
smentito dicendo che si e' partito da considerazioni giuste, ma poi ha
deviato.

http://www.arkos.it/ricerca/attualita/scelti_per_voi/zona.htm

bob
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Teopas
2003-07-28 11:07:36 UTC
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Post by rd
Cerca su qualsiasimotore di ricerca zone diet cardiovascular risk e
troverai un sacco di lavori.
In buona sostanza la dieta a zone con la sua natura sbilanciata e
iperlipidica ha dimostrato di essere pericolosa. Il coautore di sear lo ha
sconfessato da tempo, i nobel ai quali lui fa riferimento lo hanno
smentito dicendo che si e' partito da considerazioni giuste, ma poi ha
deviato.
http://www.arkos.it/ricerca/attualita/scelti_per_voi/zona.htm
Alcune di queste diete - spiega il dottor Robert H. Eckel, attuale
presidente dell'Association's Nutrition Committee - contengono troppi
grassi. Si aumenta il consumo di grassi e si riducono cibi ricchi dal punto
di vista nutrizionale come frutta e verdura. Parecchi di questi regimi non
riescono a fornire vitamine essenziali, minerali, fibre e altri elementi
nutrizionali, oltre al loro contenuto elevato di grassi".

non so, magari sono io che seguo una zona particolare ma di frutta e verdura
ne mangio in abbondanza... anzi, se non mangiassi la frutta soprattutto, da
dove li dovrei prendere i carboidrati? magari la zona prettamente americana,
senza nessun tipo di adattamenti alla nostra cultura, potrà anche avere dei
limiti, ma l' obiezione riportata sopra è per lo meno discutibile (per non
dire ridicola)... questo per la mia esperienza...

ciao
teopas
Teopas
2003-07-28 11:17:06 UTC
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Post by rd
Cerca su qualsiasimotore di ricerca zone diet cardiovascular risk e
troverai un sacco di lavori.
In buona sostanza la dieta a zone con la sua natura sbilanciata e
iperlipidica ha dimostrato di essere pericolosa. Il coautore di sear lo ha
sconfessato da tempo, i nobel ai quali lui fa riferimento lo hanno
smentito dicendo che si e' partito da considerazioni giuste, ma poi ha
deviato.
http://www.arkos.it/ricerca/attualita/scelti_per_voi/zona.htm
aggiungo un' altra cosa: nell' articolo si parla di diete da 20 o 30 gr di
carboidrati al giorno (come la metabolica per es). la zona non prescrive
davvero una quantità così bassa, anzi. se un blocchetto ha 9 gr di
carboidrati (indicativamente) e se il consiglio è quello di non scendere mai
sotto gli 11 blocchetti, a quel punto se la matematica non è un' opinione,
siamo esattamente sui livelli di carbo che lo stesso dottore definisce come
ottimale nell' articolo...

per quanto riguarda l' accusa di eccesso di grassi, anche lì si possono
riportare numerosi studi che asseriscono che se si assumono grassi "buoni",
questi siano addirittura benefici per il nostro organismo...

non so, mi sembra che la tua affermazione sia un po' affrettata se non
altro... popi, oh, ognuno ha le sue opinioni e difficilmente sarà disposto a
cambiarle:-))

ciao
teopas
@ndre@
2003-07-28 14:08:36 UTC
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Post by rd
In buona sostanza la dieta a zone con la sua natura sbilanciata e
iperlipidica ha dimostrato di essere pericolosa. Il coautore di sear lo ha
sconfessato da tempo, i nobel ai quali lui fa riferimento lo hanno
smentito dicendo che si e' partito da considerazioni giuste, ma poi ha
deviato.
http://www.arkos.it/ricerca/attualita/scelti_per_voi/zona.htm
Ho letto il link e mi e' venuto il sospetto che ci sia un po' di
confusione tra dieta a zona e dieta metabolica.

andrea
frick
2003-07-28 14:16:33 UTC
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Post by rd
Post by Gianni Petrucci
Post by rd
Post by Angelo Maiuro
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato grassottello
per parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
Da evitare per ilgrave rischio cardiovascolare associato!
Da cosa sarebbe causato il rischio cardiovascolare della dieta a zona?
Conosci persone con problemi cardiovascolari causati dall'avere
seguito correttamente la dieta a zona?
Perché quando fate queste affermazioni non aggiungete uno straccio di
considerazione e/o citazione di studi e/o testimonianza?
Ciao
Gianni
Cerca su qualsiasimotore di ricerca zone diet cardiovascular risk e
troverai un sacco di lavori.
In buona sostanza la dieta a zone con la sua natura sbilanciata e
iperlipidica ha dimostrato di essere pericolosa. Il coautore di sear lo ha
sconfessato da tempo, i nobel ai quali lui fa riferimento lo hanno
smentito dicendo che si e' partito da considerazioni giuste, ma poi ha
deviato.
http://www.arkos.it/ricerca/attualita/scelti_per_voi/zona.htm
bob
post talmente superficiale che 5' sono + sprecati del solito e
vado veloce tanto e` la solita questione religiosa
- di solito meglio citare il lavoro originale piuttosto che un
"derivato per web", nel caso specifico dovrebbe essere questo:
http://makeashorterlink.com/?Q64A31965
- relazione gia` nota e macellata (forse anche in questo ng) x
soliti vaniloqui su grassi e proteine, x inciso c'e` una frase
ridicola su ldl e carboidrati (anche mia nonna sa dell'effetto
sinergico dei cho nell'innalzamento del ldl), per non dire dei
presunti effetti catabolici delle low carb, trovami uno studio
che dimostri una maggiore perdita di massa magra e massacrarlo
sara` un piacere
- visto che si sputtana tanto sears (la cosa mi interessa zero
che' tra l'altro non sono un sostenitore ne' delle lowcarb ne'
della zona) x par condicio se l'eckel citato e` quel che penso
trattasi dell'autore di un libro sul creazionismo scientifico,
una specie di zichichirichi' d'oltreoceano x chiarire
- in aggiunta vatti a leggere gli studi citati in fondo almeno
quelli di farnsworth et al. e layman et al.
- x favore evitare richiami al principio di autorita` ("questo
l'ha detto il dottor pippero in giacca e cravatta a unomattina
e tu chi sei"), x favore un po' di sugo nei post, non sermoni,
grazie
rd
2003-07-28 18:01:11 UTC
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Post by frick
Post by rd
Post by Gianni Petrucci
Post by rd
Post by Angelo Maiuro
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato
grassottello
Post by frick
Post by rd
Post by Gianni Petrucci
Post by rd
Post by Angelo Maiuro
per parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
Da evitare per ilgrave rischio cardiovascolare associato!
Da cosa sarebbe causato il rischio cardiovascolare della dieta a zona?
Conosci persone con problemi cardiovascolari causati dall'avere
seguito correttamente la dieta a zona?
Perché quando fate queste affermazioni non aggiungete uno straccio di
considerazione e/o citazione di studi e/o testimonianza?
Ciao
Gianni
Cerca su qualsiasimotore di ricerca zone diet cardiovascular risk e
troverai un sacco di lavori.
In buona sostanza la dieta a zone con la sua natura sbilanciata e
iperlipidica ha dimostrato di essere pericolosa. Il coautore di sear lo ha
sconfessato da tempo, i nobel ai quali lui fa riferimento lo hanno
smentito dicendo che si e' partito da considerazioni giuste, ma poi ha
deviato.
http://www.arkos.it/ricerca/attualita/scelti_per_voi/zona.htm
bob
post talmente superficiale che 5' sono + sprecati del solito e
La tua spocchia e' seconda solo alla trua fede nella dieta, lo so che e'
inutile discuterne, la fede e' fede e come tale non discutibile.

L'allarme viene dalla associazione dei cardiologi americani, contenti voi di
correre un rischio contenti tutti.

Resta il fatto che sear e' stato sconfesssato sia dal suo coautore che dai
nobel cui dice di ispirarsi.

Buona dieta

bob
frick
2003-07-28 23:42:54 UTC
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Post by rd
La tua spocchia
e` x darti un argomento cui agganciarti visto che sostanza nada
(ti ricordo il tuo programmatico post originale "Da evitare per
ilgrave rischio cardiovascolare associato!", da questo tutto in
discesa)
Post by rd
e' seconda solo alla trua fede nella dieta, lo so che e'
inutile discuterne, la fede e' fede e come tale non discutibile.
ah sicuro, la mia fede in quale dieta a proposito?
Post by rd
L'allarme viene dalla associazione dei cardiologi americani
aha non mi risulta sia un'associazione dei cardiologi americani
Post by rd
Resta il fatto che sear e' stato sconfesssato sia dal suo coautore che dai
nobel cui dice di ispirarsi.
ecco siccome di sears e zona ne so poco e niente per tua buona
pace mi diresti chi e` sto coautore e dove reperire i discorsi
dei nobel?
Gianni Petrucci
2003-07-28 16:14:29 UTC
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Post by rd
Cerca su qualsiasimotore di ricerca zone diet cardiovascular risk e
troverai un sacco di lavori.
In buona sostanza la dieta a zone con la sua natura sbilanciata e
iperlipidica ha dimostrato di essere pericolosa. Il coautore di sear lo ha
sconfessato da tempo, i nobel ai quali lui fa riferimento lo hanno
smentito dicendo che si e' partito da considerazioni giuste, ma poi ha
deviato.
http://www.arkos.it/ricerca/attualita/scelti_per_voi/zona.htm
Questo link contiene le solite cose inesatte sulla dieta a zona e i
soliti luoghi comuni del tipo:
"Alcune di queste diete - spiega il dottor Robert H. Eckel, attuale
presidente dell'Association's Nutrition Committee - contengono troppi
grassi. Si aumenta il consumo di grassi e si riducono cibi ricchi dal
punto di vista nutrizionale come frutta e verdura. Parecchi di questi
regimi non riescono a fornire vitamine essenziali, minerali, fibre e
altri elementi nutrizionali, oltre al loro contenuto elevato di
grassi".

Su questo ng se ne è già parlato in abbondanza.
Cita qualcosa di più serio...

Ciao
Gianni
Xlater
2003-07-29 11:50:53 UTC
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Post by rd
In buona sostanza la dieta a zone con la sua natura sbilanciata e
iperlipidica ha dimostrato di essere pericolosa.
In realtà "ha dimostrato" è una grossa parola. Non esiste che io
sappia uno studio che dimostri la pericolosità della dieta a zona.
Se ne conosci uno, sei stato più bravo di me a cercarlo, dammi
indicazioni.

"Sbilanciata" è un'altra grossa parola. Bisogna vedere sbilanciata
rispetto a che, e bisogna vedere se le diete supposte "bilanciate"
lo siano davvero. Di fatto la dieta sulla quale l'uomo si è evoluto
era molto povera di carboidrati, visto che senza zuccheri e farinacei,
con la frutta che si trovava una volta tanto, era piuttosto difficile
fare grossi volumi con erbe bacche e radici.
Post by rd
http://www.arkos.it/ricerca/attualita/scelti_per_voi/zona.htm
Purtroppo l'articolo che hai segnalato è una collezione barocca di
imprecisioni e luoghi comuni.
Si parla di "alcune di queste diete", senza specificare, ed è
piuttosto pretestuoso dedurre che si stia parlando della zona.

E' difficile dimostrare che la zona prescriva troppe proteine.
Inoltre mi sembra un'equazione piuttosto affrettata dire "troppe
proteine significa troppi grassi". Sappiamo tutti che esistono molte
fonti proteiche abbastanza "magre", e non a caso sono quelle che
raccomanda la zona.

Ma si fa un'altro passaggio del tutto gratuito. "Si aumenta il
consumo di grassi e si riducono cibi ricchi dal punto di vista
nutrizionale come frutta e verdura." Chi lo ha detto? Dove sta
sta scritto? Chi ha stabilito questo automatismo? Chi mi impedisce
di mangiare salsicce ed insalata?

In realtà la questione è sottile. Il dottor Eckel sa benissimo che
NON ESISTE ALCUN EVIDENZA SPERIMENTALE DI UNA CONNESSIONE DIRETTA TRA
CONSUMO DI GRASSI ALIMENTARI E INCIDENZA DI MALATTIE CARDIOCIROLATORIE.

Infatti questo viene detto fuori del virgolettato dall'articolista,
con ogni probabilità un vegetariano militante (Notate con quanta
enfasi e sprezzo si parli di "grassi animali" e "proteine animali")

L'unica cosa che Eckel può dire è che chi mangia molta carne
"tipicamente" mangia poca frutta e verdura, e queste ultime hanno
effetti sicuramente benifici sulla salute.

Ma ci si dimentica di dire che Sears è addirittura ossessivo nel
consigliare un altissimo consumo di frutta e verdura.

L'articolo prosegue sfornando imprecisioni l'una dietro l'altra.
Quando passa al virgolettato è addirittura ridicolo. Aveva minacciato
sconquassi per i mangiatori di proteine, invece Eckel non può che
sostenere che "ALCUNI individui, CHE HANNO PROBLEMI DI FEGATO O
DI RENI proteine in eccesso (di quanto?) possono peggiorare queste
condizioni" Evidenze di rischio per soggetti sani? ZERO CARBONELLA!

Ma adesso arriva il vero lupo cattivo: la chetosi! Cosa fa la chetosi?

"In generale queste diete inducono la chetosi, una condizione
metabolica associata a bassi livelli di insulina nel sangue ed è la
conseguenza del fatto che l'organismo è privato di carboidrati. Una
prolungata chetosi inoltre provoca perdita di appetito, che può
portare ad un'assunzione troppo bassa di calorie totali."

Ottimo! Mangiare meno calorie senza sentire la fame!
Cosa può volere di meglio qualcuno che cerca di dimagrire??

L'articolo termina con ulteriori riferimenti generici ad "alcune di
queste diete", che consiglierebbero 20 o 10 gr di carboidrati al
giorno, quando il limite minimo ("per non incorrere in perdita
muscolare" ma in realtà questo è vero solo nel breve termine) sarebbe
100 gr. Ebbene, la zona prescrive sempre ALMENO 100 gr di carboidrati
al giorno. L'articolo non parla di zona, se non nel titolo ed in un
riferimento forzato.

Alla fine la conclusione è lamapante. Si tratta dell'ennesimo
tentativo di disinformazione di qualche vegetarianista estremista,
erede di Caino.

Niente di scientifico, nulla su cui valga la pena perdere tempo.


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Sad Wolf
2003-07-28 08:46:42 UTC
Permalink
Post by Angelo Maiuro
Seguendo una dieta dissociata e facendo tanto sport sono dimagrito
parecchio, tanto da passare da grassottello a semischeletrico....
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato grassottello per
parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
Se sei semischeletrico perchè dovresti metterti a dieta?
Un conto è la dieta un conto è il manteniemento: quando devi perdere chili è
accettabile adottare per un certo periodo di tempo un regime alimentare non
proprio bilanciato (com'è qualsiasi dieta, zona compresa) al fine di
riportarsi in uno stato ponderale accettabile. Ma quando il peso desiderato
l'hai raggiunto la cosa migliore è mantenerlo con una dieta bilanciata in
cui si mangia un pò di tutto senza esagerare e sempre controllando (ed
annullando) eventuale innalzamenti di peso significativi. La dieta a zona
potrà essere anche efficace ma di sicuro non è un regime alimentare che
possa essere mantenuto per lungo tempo visto che, come tutte le diete
iperproteiche, può, a lungo andare, portare a problemi a livello epatico.
Se il tuo stato ponderale attuale ti soddisfa vedi solo di mantenerlo:
mangia il più possibile correttamente ma senza farti ossessionare dalla
paura di ingrassare. Tieni sotto controllo il tuo peso: ricorda che piccole
variazioni di peso sono fisiologiche ma non appena ingrassi due o tre chili
adotta per una settimana o due un regime alimentare più controllato. Il
trucco sta tutto nel ricordare una cosa: tre chili li perdi in pochi giorni
e qualche sacrificio, trenta chili li perdi invece in anni e anni di
privazioni.
Io qualche anno fa ho perso circa 25 chili, ricordo di anni di alimentazione
sbagliata ed abbondante. Perdere quei 25 chili è stato così faticoso (alla
faccia della zona e di chi dice che dimagrire è facile) che alla fine vivevo
letteralmente nel terrore di reingrassare. Con il tempo e con l'aiuto di un
bravo dietologo ho però raggiunto un buon equilibrio: mangio molto meglio
del passato ma soprattutto ora controllo molto di più la mia tendenza a
mettere su peso (che purtroppo è fisiologica, se tendi ad ingrassare dovrai
combattere con la bilancia tutta la vita) e intervengo con decisione non
appena la bilancia mi rivela qualche chilo di troppo.

Bye.
Sad Wolf
Teopas
2003-07-28 11:02:47 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
Io qualche anno fa ho perso circa 25 chili, ricordo di anni di
alimentazione
Post by Sad Wolf
sbagliata ed abbondante. Perdere quei 25 chili è stato così faticoso (alla
faccia della zona e di chi dice che dimagrire è facile) che alla fine vivevo
letteralmente nel terrore di reingrassare.
non è mia intenzione offendere o provocare, però dalla mia esperienza, se la
dieta è ben congegnata, il dimagrimento può non essere così faticoso. ho
provato diverse diete in vita mia e nel mio caso specifico posso
tranquillamente affermare che con la zona mi trovo davvero molto bene...
insomma, non mi sembra di essere neanche a dieta. non so, suppongo sia
diverso per ognuno di noi, però per adesso ho perso 19 kg senza fare nessun
tipo di sacrificio particolare... ovvio, io non considero sacrifici il non
mangiare la pasta ed il pane e i carboidrati di quel tipo... quindi, come
sempre in questi casi, è una situazione soggettiva.... xò la sensazione
"devastante" di fame che ho provato con altre diete, qui è sparita. è mia
opinione che molto di questo sia dovuto al taglio dei carboidrati. va be',
rischio di divagare...

ciao
teopas
Massimo B.
2003-07-28 14:16:37 UTC
Permalink
Sacrificio vuol dire rinunciare a
malincuore a pietanze che si amano molto e che nel mio caso erano proprio
pasta, pane e carboidrati tutti.
I carbo creano dipendenza, cosa che nè proteine nè grassi fanno.

Ciao!!!

Massimo

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
Antonella
2003-07-28 19:28:31 UTC
Permalink
ciao a tutti, sono nuova di questo ng.
"Sad Wolf" <***@libero.it> ha scritto nel messaggio news:bg37lq$jag9d$***@ID-55193.news.uni-berlin.de...

| Oggi sono contento, anzi felice dei risultati ma mi incazzo come una
bestia
| quando qualcuno mi dice che è stato facile. In un certo senso, soffrire un
| pò è stato anche utile, per lo meno ora quando l'ago della bilancia sale
ho
| un valido motivo in più per farlo subito ridiscendere.
|
Vorrei chiederti un consiglio, come si fa a superare certi momenti? Io in
poco tempo per probemi vari, sono ingrassata di 16 chili, ho provato diete
su diete, ma non ho mai perso un etto,il medico mi dice che i miei genomi
sono cosi, e che se una deve fare alcuni sforzi per dimagrire io invece devo
farli a vita per non ingrassare.
Mi sono sempre curata moltissimo e senza aver mai ottenuto risultati
positivi, non riesco più ad iniziare una dieta vera e propria, la
rifiuto.Come devo fare per crederci ancora e ricominciare?
Lo chiedo a te, perché leggendo quello che hai scritto ,mi ritrovo molto
con le tue idee, ma non sono capace ora come ora di crederci . Qual'è il
segreto per arrivare alla meta tanto desiderata?

Antonella
Sad Wolf
2003-07-29 07:48:45 UTC
Permalink
Post by Antonella
ciao a tutti, sono nuova di questo ng.
Vorrei chiederti un consiglio, come si fa a superare certi momenti? Io in
poco tempo per probemi vari, sono ingrassata di 16 chili, ho provato diete
su diete, ma non ho mai perso un etto,il medico mi dice che i miei genomi
sono cosi, e che se una deve fare alcuni sforzi per dimagrire io invece devo
farli a vita per non ingrassare.
Mi sono sempre curata moltissimo e senza aver mai ottenuto risultati
positivi, non riesco più ad iniziare una dieta vera e propria, la
rifiuto.Come devo fare per crederci ancora e ricominciare?
Lo chiedo a te, perché leggendo quello che hai scritto ,mi ritrovo molto
con le tue idee, ma non sono capace ora come ora di crederci . Qual'è il
segreto per arrivare alla meta tanto desiderata?
Antonella
Il sovrappeso sicuramente ha una componente genetica, tant'è vero che ci
sono persone che pur mangiando di tutto non ingrassano di un etto e altre
che prendono un chilo solo se mangiano una oliva di troppo. E' comunque
anche vero che il 90% degli obesi tende ad essere un pò troppo indulgente
con se stesso e piuttosto di ammettere di mangiare troppo e male preferisce
nascondersi dietro la foglia di fico della presunta predisposizione
genetica. Io ero uno di questi e alla prima visita dal dietologo mi sono
lamentato della mia presunta predisposizione ad ingrassare: la risposta è
stata lapidaria "ci sono persone magre che mangiano molto, ma fino ad oggi
non ho mai conosciuto una persona obesa che mangia poco". Per dire che tu
puoi essere portata ad ingrassare quanto vuoi ma, a meno di qualche
patologia, se introduci meno calorie di quanto il tuo corpo richiede alla
fine devi inevitabilmente dimagrire. Il problema è che spesso non ci
rendiamo conto di quel che mangiamo, oppure mangiamo davvero poco ma non ci
rendiamo conto di mangiare comunque troppo in relazione alle energie
richieste dalla nostra attività lavorativa (spesso poco impegnativa dal
punto di vista fisico).
Quindi:
- Non credere che tu non possa dimagrire. Il fatto che anni di diete, magari
fai da te, non abbiano portato risultati non vuol dire nulla. Rivolgiti a un
buon dietologo e vedrai che con un pò di costanza otterrai ottimi risultati.
Per quelli che ,come te e me, erano ormai quasi ressegnati ad essere obesi
le probabilità che una dieta fai da te possa essere efficace sono
praticamente nulle.
- Un dietologo oltre a darti un supporto "tecnico" ti può dare di certo
anche un supporto "morale": il dimagrimento non è mai lineare, ci sono
momenti in cui si perde peso a vista d'occhio ed altri in cui la bilancia
sembra essere bloccata. L'importante è essere costanti e non demordere
nemmeno quando sembra che tutti gli sforzi siano inutili: in realtà si può
non dimagrire per una o due settimane ma se si tiene duro alla fine la
bilancia tornerà a scendere. E in questi casi è utile avere al tuo fianco
una persona che ti aiuta, magari adattandoti la dieta a seconda del tuo
stato fisico attuale.
- Fai sport. E anche tanto. Lascia perdere la ginnastica dolce, lo yoga e le
passeggiate con le amiche. Se vuoi dimagrire devi sudare davvero quindi ti
devi dedicare a sport aerobici puri come il nuoto, la corsa, la bicicletta
ecc. ecc. E fatti non sporadicamente ma costantemente e con assiduità: io
sono passato dalla poltrona totale ad una attività fisica, il nuoto, che
dopo due anni pratico ormai a livello di un atleta master (e sto anche
pensando di iscrivermi a qualche gara per amatori). E continua a farlo anche
dopo che sarai dimagrita, non può farti che bene.

Bye.
Sad Wolf
frick
2003-07-29 07:58:33 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
"ci sono persone magre che mangiano molto, ma fino ad oggi
non ho mai conosciuto una persona obesa che mangia poco".
mi ricordero` sempre di un caso esemplare: signora davvero obesa che
si muoveva a fatica dietro il bancone del bar, parlando con un'amica
della dieta che le avevano prescritto e lamentandosi dell'insalata e
poco +; nei 5' di un caffe` mi sara` passata davanti 4/5 volte e non
l'ho mai vista fare a meno di pescare un pugnetto di qualcosa da dei
contenitori di guarnizione per gelati (noccioline, scaglie ecc.), ed
a parte l'assoluta antiigienicita` della cosa, era in tutta evidenza
un comportamento ipnotico, hai voglia a farle da dietista senza dare
un'occhiata alla sua quotidianita`
°~° Nicola °~°
2003-07-29 09:52:55 UTC
Permalink
Post by frick
a parte l'assoluta antiigienicita` della cosa, era in tutta evidenza
un comportamento ipnotico, hai voglia a farle da dietista senza dare
un'occhiata alla sua quotidianita`
Allora serve uno Psicanalista e non un dietologo
O forse la coppia dietologo/psico e' l'ideale?
Xlater
2003-07-29 12:49:03 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
La dieta a zona
potrà essere anche efficace ma di sicuro non è un regime alimentare che
possa essere mantenuto per lungo tempo visto che, come tutte le diete
iperproteiche, può, a lungo andare, portare a problemi a livello epatico.
Posso chiederti alcune cose?

1) Tu cosa intendi esattamente per "iperproteico"?

2) Cosa ti fa dire (partendo dalla tua definizione al punto 1) che
la dieta a zona sia "iperproteica"?

3) Quali evidenze esistono, che tu sappia, sull'ipotesi per cui una
dieta "iperproteica" (sempre in riferimento alla tua definizione)
possa "a lungo andare portare problemi a livello epatico"?

Grazie,


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Sad Wolf
2003-07-29 13:33:44 UTC
Permalink
Post by Xlater
Posso chiederti alcune cose?
1) Tu cosa intendi esattamente per "iperproteico"?
2) Cosa ti fa dire (partendo dalla tua definizione al punto 1) che
la dieta a zona sia "iperproteica"?
3) Quali evidenze esistono, che tu sappia, sull'ipotesi per cui una
dieta "iperproteica" (sempre in riferimento alla tua definizione)
possa "a lungo andare portare problemi a livello epatico"?
Premetto che personalmente non ho mai seguito la dieta zona che quindi non
conosco.
Ho riportato solo quanto mi è stato detto dal mio dietologo quando mi ha
chiesto che tipo di diete "fai da te" avevo tentato in passato. Io gli ho
detto che avevo tentato la "dieta a punti" (di moda una decina di anni fa) e
lui è partito con una filippica ad alzo zero contro tutte le diete
iperproteiche mettendo nel gruppo anche la dieta Zona. Da che ho arguito che
la dieta zona sia considerata da un punto di vista alimentare un dieta
iperproteica e comunque mi sono reso conto che questa dieta, tanto osannata
dai suoi fans, gode in realtà di pessima fama
tra i medici dietologi (o per lo meno per il mio).
E, detto fuori dai denti, a me cominciano a stare un pò sulle palle tutti
quei "zonisti" (e in piscina ne incontro molti) che dopo aver visto con i
loro occhi i risultati che ho ottenuto con una dieta "classica" non trovano
niente di meglio da dire che "con la zona avresti fatto prima".
La zona sarà anche la migliore dieta al mondo ma quando c'è di mezzo la mia
pelle preferisco affidarmi a un professionista del settore piuttosto che a
un Sear qualunque.
Poi ognuno la pensa come vuole.

Bye
Sad Wolf
Xlater
2003-07-29 14:42:13 UTC
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Post by Sad Wolf
Premetto che personalmente non ho mai seguito la dieta zona che quindi non
conosco.
Ho riportato solo quanto mi è stato detto dal mio dietologo quando mi ha
chiesto che tipo di diete "fai da te" avevo tentato in passato. Io gli ho
detto che avevo tentato la "dieta a punti" (di moda una decina di anni fa) e
lui è partito con una filippica ad alzo zero contro tutte le diete
iperproteiche mettendo nel gruppo anche la dieta Zona.
Da che ho arguito che
la dieta zona sia considerata da un punto di vista alimentare un dieta
iperproteica e comunque mi sono reso conto che questa dieta, tanto osannata
dai suoi fans, gode in realtà di pessima fama tra i medici dietologi (o
per lo meno per il mio).
La cosa non mi sorprende. Nell'ambito della dietologia esistono molti
miti e molti pregiudizi. Il problema è che spesso si basano sul nulla
o quasi. Alcune vaghe ipotesi tutte da verificare e dimostrare si
trasformano in articoli di fede, con un impatto assolutamente
negativo su quello che per una scienza è la cosa più importante,
ossia la capacità di mettere in dubbio le "conoscenze acquisite" e di
cercare ancora.

Per fortuna, anche se molto lentamente, qualcosa a livello di ricerca
si sta muovendo. Sono sempre di più gli esperimenti "ufficiali" che
mettono alla prova l'efficacia delle diete a basso tenore di
carboidrati, con risultati del tutto confortanti. L'isteria di
certi dietologhi nei confronti dell' "iperproteico" ha poche basi
solide, ed in realtà è più facile leggervi dietro un pizzico di
misoneismo (come sarebbe scoprire che quello che uno ha studiato per
anni improvvisamente è superato?).
Post by Sad Wolf
E, detto fuori dai denti, a me cominciano a stare un pò sulle palle tutti
quei "zonisti" (e in piscina ne incontro molti) che dopo aver visto con i
loro occhi i risultati che ho ottenuto con una dieta "classica" non trovano
niente di meglio da dire che "con la zona avresti fatto prima".
Posso capire che è un atteggiamento che infastidisca. Però, stando in
piscina, puoi innanzitutto vedere se su loro la dieta ha funzionato.
Il fatto che siano "molti", e che siano "entusiasti" lascia sospettare
che alla fine questa zona così male non sia.
Certo, non hanno nessun diritto di affermare che "con la zona avresti
fatto prima". Ma non esiste nemmeno alcuna certezza del contrario.

Di fatto le persone in zona che conosco (cominciano ad essere
parecchie) dichiarano tutte di non aver fatto fatica a perdere peso,
e di non fare fatica a mantenere quel regime alimentare anche una
volta raggiunti gli obiettivi ponderali. Rimanendo a zona non c'è
nessun bisogno di "lottare tutta la vita con la bilancia" come
racconti tu, né di periodiche "rimesse in carreggiata" quali quelle
di cui dici di aver bisogno.
Tu sei libero di pensare che siano tutti dei bugiardi, ma magari tra
tanti qualcuno sincero ce n'è.
Post by Sad Wolf
La zona sarà anche la migliore dieta al mondo ma quando c'è di mezzo la mia
pelle preferisco affidarmi a un professionista del settore piuttosto che a
un Sear qualunque.
Poi ognuno la pensa come vuole.
Giustissimo. Ognuno fa come vuole.

Io per esempio non mi affido fideisticamente a nessuno sconosciuto
"professionista del settore" e tantomeno prendo ciecamente per buono
quello che mi dice un guru da oltreoceano.
Credo di avere le basi sufficienti per cercare di capirci qualcosa
da solo, attingendo da varie fonti a 360°. Ho capito quanto basta per
rendermi conto che in questo campo molti dicono bugie, o mezze verità,
magari in perfetta buona fede.

Ho letto i libri di Sears per capire quali sono i presupposti
scientifici della zona (giusti o sbagliati, si tratta di concetti
molto più innovativi di quelli che maneggiano di solito i
"professionisti del settore"), li ho trovati plausibili e ragionevoli.
Anche se non sono d'accordo con Sears su molti piccoli dettagli
secondari. Ho sperimentato su di me la dieta a Zona, e devo dire che
i risultati sono stati sorprendentemente positivi. Ne devo dare atto.

Ma non considero la "ricerca" terminata. C'è sempre qualcosa di nuovo
da apprendere, e non credo proprio che la zona sia la "Parola finale"
di tutta la dietologia. Anche per questo partecipo a questo ng, per
mettere a confronto le idee che mi sono fatto con quelle di altri,
semplici "persone della strada" o specialisti medici che siano.

Però metto sul tappeto le MIE idee, giuste o sbagliate che siano,
pronto a rivederle e a modificarle quando trovo argomenti migliori,
non i "relata refero" di un "professionista del settore" rispetto al
cui Verbo non sono disponibile a muovermi neanche di un millimetro.
Altrimenti che senso avrebbe partecipare ad un newsgroup?


Xlater
--
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Sad Wolf
2003-07-29 16:33:51 UTC
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Post by Xlater
Per fortuna, anche se molto lentamente, qualcosa a livello di ricerca
si sta muovendo. Sono sempre di più gli esperimenti "ufficiali" che
mettono alla prova l'efficacia delle diete a basso tenore di
carboidrati, con risultati del tutto confortanti. L'isteria di
certi dietologhi nei confronti dell' "iperproteico" ha poche basi
solide, ed in realtà è più facile leggervi dietro un pizzico di
misoneismo (come sarebbe scoprire che quello che uno ha studiato per
anni improvvisamente è superato?).
Analizzo la situazione da profano: da un lato c'è l'OMS e qualche decina di
migliaia di esperti in dietologia che consigliano una alimentazione
equilibrata basata su ben preciso schema nutrizionale (quello della dieta
mediterranea). A un certo punto arriva il prof di turno che urla ai quattro
venti di aver scoperto la soluzione a tutti i rotoli di grasso del mondo. Il
prof oggi si chiama Sears, ma il passato è pieno di antenati illustri.
Ovviamente come da copione il genio è sempre incompreso e deve combattere da
solo contro le avide corporazioni di esperti timorose di perdere il loro
predominio sulla ciccia mondiale.
Sarà un caso ma lo schema si ripropone uguale un pò in tutti i casi: i
sostenitori della omeopatia si sentono discriminati dall'industria
farmaceutica, i falchi che stavano attorno a Di Bella dicevano un giorno si
e l'altro pure che il loro idolo era boicottato dagli oncologi ufficiali e
così via.
Sarò anche un diffidente ma a me queste cose danno sempre da pensare...
Post by Xlater
Posso capire che è un atteggiamento che infastidisca. Però, stando in
piscina, puoi innanzitutto vedere se su loro la dieta ha funzionato.
Il fatto che siano "molti", e che siano "entusiasti" lascia sospettare
che alla fine questa zona così male non sia.
Certo, non hanno nessun diritto di affermare che "con la zona avresti
fatto prima". Ma non esiste nemmeno alcuna certezza del contrario.
Se è per questo ha funzionato anche la mia di dieta, anche se è una obsoleta
dieta ipocalorica.
E comunque il confronto non regge: io con la dieta ho perso 25 chili, i miei
compagni di piscina avevano molti chili in meno da smaltire e perdere 5
chili non è lo stesso che perderne 25. Tra l'altro conosco anche parecchie
persone che la zona l'hanno adottata e non sono riusciti ad ottenere nessun
risultato, vuoi per mancanza di convinzione, vuoi per errata applicazione
della dieta.
Io non discuto sul fatto che la dieta zona funzioni o meno, anche perchè non
so nemmeno cosa sia di preciso. Discuto un pò sul fatto che mi sa troppo di
dieta "alla moda" e quello che sta succedento oggi con la dieta zona mi
ricorda molto quello che successe anni fa con altre diete diventate famose
come la dissociata o la dieta punti. Qualche tempo fa ho sentito in
televisione un dietologo affermare che tutte le diete che hanno un nome sono
sostanzialmente delle cazzate. Ti devo dire che in parte la penso come lui.
Post by Xlater
Di fatto le persone in zona che conosco (cominciano ad essere
parecchie) dichiarano tutte di non aver fatto fatica a perdere peso,
e di non fare fatica a mantenere quel regime alimentare anche una
volta raggiunti gli obiettivi ponderali. Rimanendo a zona non c'è
nessun bisogno di "lottare tutta la vita con la bilancia" come
racconti tu, né di periodiche "rimesse in carreggiata" quali quelle
di cui dici di aver bisogno.
Scusa, ma cosa vuol dire "rimanere in zona"? Penso voglia dire rassegnarsi
tutta la vita ad adottare una alimentazione controllata secondo i dettami
della zona. In pratica è solo un modo diverso di combattere con la bilancia,
voi contate i blocchi, io le calorie. Dove sta tutta questa differenza?
Post by Xlater
Tu sei libero di pensare che siano tutti dei bugiardi, ma magari tra
tanti qualcuno sincero ce n'è.
Mai dato del bugiardo a nessun "zonista". Perchè mai dovrei? Ho solo detto
che qualche volta mi ha dato fastidio il modo di fare di certi zonisti, che
si sentono degli "illuminati" solo perchè han perso tot chili con una dieta
anticonvenzionale. Anche io ho perso i miei bei chili con una dieta
ipocalorica ma per questo mica mi sento autorizzato a dare del pirla a chi
fa la zona. O a girare con la spilla "Vuoi perdere peso? Chiedimi come."
come fanno certi imbecilli che tanto odiavo quando ero ancora obeso.
Post by Xlater
Credo di avere le basi sufficienti per cercare di capirci qualcosa
da solo, attingendo da varie fonti a 360°. Ho capito quanto basta per
rendermi conto che in questo campo molti dicono bugie, o mezze verità,
magari in perfetta buona fede.
Ho letto i libri di Sears per capire quali sono i presupposti
scientifici della zona (giusti o sbagliati, si tratta di concetti
molto più innovativi di quelli che maneggiano di solito i
"professionisti del settore"), li ho trovati plausibili e ragionevoli.
Anche se non sono d'accordo con Sears su molti piccoli dettagli
secondari. Ho sperimentato su di me la dieta a Zona, e devo dire che
i risultati sono stati sorprendentemente positivi. Ne devo dare atto.
Fortunato tu che le basi ce le hai e che ti ritieni in grado di poter
giudicare.
Io non sono un dietologo nè tanto meno un medico, faccio il mio lavoro e
quando sono malato lascio che sia un medico a curarmi e nessuna altro. Visto
che l'obesità è una malattia non vedo perchè dovrei fare diversamente e
affidarmi ciecamente ad un libro di cui non so nemmeno valutare i fondamenti
scientifici.
Forse mi sbaglierò ma c'è in giro un pò troppa gente che prende per oro
colato ogni parola che esce dalla bocca di Sears e non sono proprio sicuro
che tutti siano davvero in grado di capire quello che vanno raccontando ai
quattro venti.
E comunque la sperimentazione è qualcosa di più del "provare se con me
funziona"; son convinto che se per un mese mangiassi solo banane alla fine
potrei anche dimagrire ma da qui a dire che ho inventato la nuova "dieta
della banana" ci passa parecchia strada.
Post by Xlater
Però metto sul tappeto le MIE idee, giuste o sbagliate che siano,
pronto a rivederle e a modificarle quando trovo argomenti migliori,
non i "relata refero" di un "professionista del settore" rispetto al
cui Verbo non sono disponibile a muovermi neanche di un millimetro.
Altrimenti che senso avrebbe partecipare ad un newsgroup?
Mi sembra che stiamo discutendo pacatamente. Lungi da me l'idea di farti
cambiare idea, io sto solo esprimendo qualche dubbio da profano.
Post by Xlater
Xlater
Bye.
Sad Wolf
Xlater
2003-07-30 11:52:04 UTC
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Post by Sad Wolf
Analizzo la situazione da profano: da un lato c'è l'OMS e qualche decina di
migliaia di esperti in dietologia che consigliano una alimentazione
equilibrata basata su ben preciso schema nutrizionale (quello della dieta
mediterranea). A un certo punto arriva il prof di turno che urla ai quattro
venti di aver scoperto la soluzione a tutti i rotoli di grasso del mondo. Il
prof oggi si chiama Sears, ma il passato è pieno di antenati illustri.
Ovviamente come da copione il genio è sempre incompreso e deve combattere da
solo contro le avide corporazioni di esperti timorose di perdere il loro
predominio sulla ciccia mondiale.
Sarà un caso ma lo schema si ripropone uguale un pò in tutti i casi: i
sostenitori della omeopatia si sentono discriminati dall'industria
farmaceutica, i falchi che stavano attorno a Di Bella dicevano un giorno si
e l'altro pure che il loro idolo era boicottato dagli oncologi ufficiali e
così via.
Sarò anche un diffidente ma a me queste cose danno sempre da pensare...
Effettivamente è uno schema già visto nella storia. Tutti pensavano
che la terra fosse al centro dell'universo, poi è arrivato il solito
folle ambizioso a dire che in realtà la terra e gli altri pianeti
girano intorno al sole.
Di solito le scienze evolvono così. Questo non significa che tutti i
"folli" con l'idea originale abbiano sempre ragione, ma di solito
le scienze evolvono anche dimostrando al folle di turno che ha torto.

Essere diffidenti è bene, ma è piuttosto miope essere diffidenti a
senso unico. Ti sei mai chiesto quali basi scientifiche abbia
"l'ortodossia alimentare" di cui ti senti paladino, quella della
cosiddetta dieta mediterranea? Lo sai chi l'ha inventata, chi l'ha
canonizzata, chi l'ha propagandata, e perché? Se hai internet e sei
un vero diffidente, non un diffidente a giorni alterni, potresti
fare qualche ricerca. Io l'ho fatta, e probabilmente invierò presto un
post al proposito.

Tu se vuoi continua a fare di pasta pane e pizza gli elementi
quantitativamente più importanti del tuo regime alimentare, secondo
quanto prescrive (dicono) la dieta mediterranea e le sue sacre
piramidi. Vediamo quanto a lungo e con quanto sforzo riuscirai a tener
via quei 25 kg.
Post by Sad Wolf
Se è per questo ha funzionato anche la mia di dieta, anche se è una obsoleta
dieta ipocalorica.
Non credo che qualcuno al mondo neghi che una dieta ipocalorica possa
avere dei risultati.
Esiste tuttavia la teoria del "set point", che è il peso al quale il
corpo tende come se fosse un centro di gravità. L'impressione è che
una dieta ipocalorica possa far perdere peso, ma non sposti il set
point. La prospettiva è quella di passare tutta la vita a lottare
contro la forza di gravità che ti spinge a tornare al set point,
e nei tuoi post l'hai descritto benissimo.
E hai descritto anche come il tuo dietologo lo consideri un aspetto
contro il quale la sua "scienza ufficiale" si è praticamente arresa.

Al contrario un regime a basso apporto di carboidrati provoca uno shift
metabolico: il corpo impara a bruciare di più e meglio i grassi. Il set
point ne risulta spostato verso il basso. Ho mangiato "mediterraneo"
(nell'accezione peggiore e più pizzapastasciuttara del termine) per
due settimane al mare, ma ho ripreso pochissimo peso, anche se mi
sentivo un po' meno brillante.
In pochi giorni, appena tornato a casa, sono rientrato nei ranghi. Dopo
un anno e qualche mese di zona ormai il mio corpo è una macchina
brucia-grassi abbastanza efficiente.
Post by Sad Wolf
E comunque il confronto non regge: io con la dieta ho perso 25 chili, i miei
compagni di piscina avevano molti chili in meno da smaltire e perdere 5
chili non è lo stesso che perderne 25. Tra l'altro conosco anche parecchie
persone che la zona l'hanno adottata e non sono riusciti ad ottenere nessun
risultato, vuoi per mancanza di convinzione, vuoi per errata applicazione
della dieta.
Questo è normale. Ogni individuo fa storia a sé. I principi generali
vanno sempre coniugati con il caso specifico.
Post by Sad Wolf
Io non discuto sul fatto che la dieta zona funzioni o meno, anche perchè non
so nemmeno cosa sia di preciso. Discuto un pò sul fatto che mi sa troppo di
dieta "alla moda" e quello che sta succedento oggi con la dieta zona mi
ricorda molto quello che successe anni fa con altre diete diventate famose
come la dissociata o la dieta punti. Qualche tempo fa ho sentito in
televisione un dietologo affermare che tutte le diete che hanno un nome sono
sostanzialmente delle cazzate. Ti devo dire che in parte la penso come lui.
Sul fatto che abbia l'aspetto esteriore della "moda" sono d'accordo, ed
è forse anche per questo che personalmente sto cercando di andare
"oltre la zona", continuando a leggere e ad informarmi.
Io detesto le mode, ma soprattutto bado alla sostanza. E' stupido
seguire una dieta solo perché è "di moda", ma altrettanto stupido non
seguirla solo per questo motivo.

Da "uomo di mondo" non mi sorprende e non mi sembra scandaloso che
Sears cerchi di fare dei soldi dalle sue intuizioni, e che come lui
tanti altri cerchino di lucrare sul fenomeno. Per questo mi guardo
bene dal dare per scontato tutto quello che dicono Sears e i suoi
seguaci. Però continuo a non vedere alcun argomento serio contro i
suoi principi di fondo.

Da "uomo di mondo" non mi sorprende nemmeno che le "diete abbiano un
nome". Rinunciare al proprio abituale regime alimentare è sempre un
passo molto difficile. Quello di aderire ad un qualcosa di
identificabile, con un nome ed un cognome, come fosse una "fede", è un
supporto psicologico estremamente importante. Sapere che qualcuno ha
fatto la stessa scelta, ha seguito la stessa strada, prima di te, o
contemporaneamente a te, può essere molto utile e confortante. La
possibilità di scambiarsi consigli pratici, anche su come comportarsi
al supermercato, è preziosa. E' vero che si rinuncia in teoria al
principio indiscutibile della personalizzazione della dieta. Ma non
siamo dei robot programmabili, siamo esseri umani, e l'aspetto
psicologico è molto più importante di quello che di solito si creda.
Anche tu, se non mi sbaglio, hai identificato il regime che ti ha
consigliato il tuo dietologo, con la "dieta mediterranea", e l'hai
definita "ipocalorica". O no?
"Se ha un nome è una cazzata": e se ne ha due? ;-))
Post by Sad Wolf
Scusa, ma cosa vuol dire "rimanere in zona"? Penso voglia dire rassegnarsi
tutta la vita ad adottare una alimentazione controllata secondo i dettami
della zona. In pratica è solo un modo diverso di combattere con la bilancia,
voi contate i blocchi, io le calorie. Dove sta tutta questa differenza?
La differenza è nella disintossicazione e disassuefazione dai
carboidrati. In un certo stato metabolico il corpo richiede carboidrati
come se fosse una droga. Chi segue una dieta a basso tenore di
carboidrati, dopo una breve fase di adattamento, sente scomparire la
fame spasmodica di pasta pane e dolci. Mangiare a zona, o low carb,
comincia a diventare assolutamente spontaneo. Non si sente affatto il
senso di sacrificio. Io mi concedo due piatti di pasta nei pranzi del
weekend, ma sono primi... come dico io! :-) Non ho sicuramente più la
minima attrattiva per i primi che mi offre la mensa aziendale.
Post by Sad Wolf
Mai dato del bugiardo a nessun "zonista". Perchè mai dovrei? Ho solo detto
che qualche volta mi ha dato fastidio il modo di fare di certi zonisti, che
si sentono degli "illuminati" solo perchè han perso tot chili con una dieta
anticonvenzionale. Anche io ho perso i miei bei chili con una dieta
ipocalorica ma per questo mica mi sento autorizzato a dare del pirla a chi
fa la zona. O a girare con la spilla "Vuoi perdere peso? Chiedimi come."
come fanno certi imbecilli che tanto odiavo quando ero ancora obeso.
Posso capire che certi comportamenti possano infastidire, ma non è
giusto confondere chi può esprimere soddisfazione per i risultati
raggiunti e ha l'istinto, di per sé altruista, di consigliare ad altri
la stessa strada, e chi gira con la spilla perché ti vuole vendere dei
prodotti.
Post by Sad Wolf
Fortunato tu che le basi ce le hai e che ti ritieni in grado di poter
giudicare.
Io non sono un dietologo nè tanto meno un medico, faccio il mio lavoro e
quando sono malato lascio che sia un medico a curarmi e nessuna altro. Visto
che l'obesità è una malattia non vedo perchè dovrei fare diversamente e
affidarmi ciecamente ad un libro di cui non so nemmeno valutare i fondamenti
scientifici.
E' una scelta del tutto rispettabile. Ma se frequenti questo ng è
probabile che tu voglia ampliare le tue conoscenze per poterti fare
un'opinione per conto tuo. Non credo che sei qui solo per farti
"irritare" dai soliti zonisti strafottenti... ;-)
Comunque ci sono molti medici e dietologi, con tutti i patentini
necessari, che hanno seguito i corsi di Sears e consigliano la zona ai
loro pazienti. Non tutti i medici e dietologi del mondo la pensano
come il tuo. Bisogna prenderne atto.
Post by Sad Wolf
Forse mi sbaglierò ma c'è in giro un pò troppa gente che prende per oro
colato ogni parola che esce dalla bocca di Sears e non sono proprio sicuro
che tutti siano davvero in grado di capire quello che vanno raccontando ai
quattro venti.
Mi sembri emotivamente orientato contro la zona e contro Sears. puoi
avere
le tue buone ragioni. Ma non credo che ciò ti aiuti ad essere
obiettivo.
Post by Sad Wolf
E comunque la sperimentazione è qualcosa di più del "provare se con me
funziona"; son convinto che se per un mese mangiassi solo banane alla fine
potrei anche dimagrire ma da qui a dire che ho inventato la nuova "dieta
della banana" ci passa parecchia strada.
Infatti. Esistono i presupposti scientifici, i risultati sperimentali,
l'evidenza aneddotica, e la prova sul singolo soggetto. La Zona si
difende piuttosto bene su tutti e quattro i campi. Invece la dieta
mediterranea ha alla base solo le osservazioni etnologiche di Keys di
cinquant'anni fa, e il fatto che "tutti (quasi) ci credono, quindi
deve essere vero".
Post by Sad Wolf
Mi sembra che stiamo discutendo pacatamente. Lungi da me l'idea di farti
cambiare idea, io sto solo esprimendo qualche dubbio da profano.
Nemmeno io voglio farti cambiare idea. Esiste un naturale attaccamento
emotivo verso il regime alimentare che ci ha "cambiato la vita", ed è
naturale che tu ce l'abbia per la dieta che ti ha tolto 25 kg di
sovrappeso. Un sentimento che rispetto al 100%. Effettivamente, parlando
e scavando, è venuto fuori che gran parte delle tue perplessità
anti-zoniste sono di matrice emotiva, piuttosto che razionale, basate
sulla fiducia e la gratitudine per il tuo dietologo e l'impostazione
scientifica che egli rappresenta e sull'istintiva antipatia per le
"mode", e per i guru alla Sears e i saputelli dell'ultima ora che
implicitamente ne minano l'autorità.
Tuttavia mi è sembrato giusto cogliere lo spunto per dire quello che ne
penso (my humble opinion) su certi argomenti che hai tirato in ballo.


Xlater
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Sad Wolf
2003-07-30 15:05:09 UTC
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Post by Xlater
Effettivamente è uno schema già visto nella storia. Tutti pensavano
che la terra fosse al centro dell'universo, poi è arrivato il solito
folle ambizioso a dire che in realtà la terra e gli altri pianeti
girano intorno al sole.
Di solito le scienze evolvono così. Questo non significa che tutti i
"folli" con l'idea originale abbiano sempre ragione, ma di solito
le scienze evolvono anche dimostrando al folle di turno che ha torto.
Forse questo valeva nel medioevo e Galileo ne è un ottimo esempio. Ma
ammetterai che da Galileo ad oggi le cose sono un pò cambiate e l'epoca
romantica del ricercatore genialoide è finita da un bel pezzo. Ciò non
toglie che Sears possa avere ragione, ma il fatto che tutti i dietologi
"seri" lo considerino quasi una macchietta potrebbe darmi da pensare.
Post by Xlater
Essere diffidenti è bene, ma è piuttosto miope essere diffidenti a
senso unico. Ti sei mai chiesto quali basi scientifiche abbia
"l'ortodossia alimentare" di cui ti senti paladino, quella della
cosiddetta dieta mediterranea? Lo sai chi l'ha inventata, chi l'ha
canonizzata, chi l'ha propagandata, e perché? Se hai internet e sei
un vero diffidente, non un diffidente a giorni alterni, potresti
fare qualche ricerca. Io l'ho fatta, e probabilmente invierò presto un
post al proposito.
Primo, io non sono paladino di un bel niente perchè non ho le conoscenze e
la preparazione per insegnare niente a nessuno (per lo meno nel campo della
dietologia). Secondo, se dovessi andare a fondo a tutte le cose che faccio
passerei 24 ore attaccato a Internet. A me non interessa come funziona un
antibiotico, mi interessa che quando mi serve mi faccia guarire senza
provocarmi effetti collaterali troppo fastidiosi. Poi c'è qualcuno che dice
di poter guarire di tutto (cancro compreso) usando il bicarbonato, magari
avrà anche ragione ma non per questo smetto di prendere antibiotici quando
ho un'infezione. Perchè mai dovrei usare una logica diversa nel caso della
dieta? Perchè mai dovrei mettermi a cercare l'eccezione quando migliaia di
esperti hanno già detto tutto quello che mi serviva sapere?
Post by Xlater
Tu se vuoi continua a fare di pasta pane e pizza gli elementi
quantitativamente più importanti del tuo regime alimentare, secondo
quanto prescrive (dicono) la dieta mediterranea e le sue sacre
piramidi. Vediamo quanto a lungo e con quanto sforzo riuscirai a tener
via quei 25 kg.
Ti ringrazio per l'incoraggiamento :-).
Post by Xlater
Non credo che qualcuno al mondo neghi che una dieta ipocalorica possa
avere dei risultati.
Esiste tuttavia la teoria del "set point", che è il peso al quale il
corpo tende come se fosse un centro di gravità. L'impressione è che
una dieta ipocalorica possa far perdere peso, ma non sposti il set
point. La prospettiva è quella di passare tutta la vita a lottare
contro la forza di gravità che ti spinge a tornare al set point,
e nei tuoi post l'hai descritto benissimo.
E hai descritto anche come il tuo dietologo lo consideri un aspetto
contro il quale la sua "scienza ufficiale" si è praticamente arresa.
Allora c'è da capire qual'è il mio Set point. Fino a 24 anni pesavo 80
chili, poi sono passato a 120 e adesso viaggio attorno ai 90. Sarà anche
vero che esiste un set point ma nel mio caso deve essere piuttosto
ballerino. Scherzi a parte sono pienamente consapevole di dover passare il
resto della mia vita a combattere con la bilancia: ho sempre avuto una forte
tendenza ad ingrassare, tendenza che ho sempre contrastato con una
alimentazione controllata. Poi ad un certo punto ho perso il controllo a
causa di una serie di motivi contingenti (laurea, lavoro, matrimonio e figli
tutto in meno di tre anni) e la bilancia è volata. Se ho fatto un grosso
errore è stato quello di non intervenire quando i chili di troppo erano
ancora pochi, quando mi sono deciso ormai i chili di sovrappeso erano tanti
e recuperare è stato quindi molto dura.
L'esperienza mi è però servita e sono sicuro che in futuro un errore del
genere non lo commetterò più: non vivrò nella fobia del cibo ma interverrò
con decisione ogni volta che la bilancia dovesse ritornare a salire. Allo
stato attuale delle mie conoscenze e della mia esperienza non vedo altra
soluzione che prepararmi a una vita sempre "controllata" dal punto di vista
alimentare. E fino ad oggi non ho mai trovato un medico o un dietologo che
abbiano confutato scientificamente questa mia convinzione anzi, ho solo
trovato conferme ai miei timori. Se poi Sears dovesse avere ragione
vedremo... ma non ci conto molto.
Post by Xlater
Da "uomo di mondo" non mi sorprende nemmeno che le "diete abbiano un
nome". Rinunciare al proprio abituale regime alimentare è sempre un
passo molto difficile. Quello di aderire ad un qualcosa di
identificabile, con un nome ed un cognome, come fosse una "fede", è un
supporto psicologico estremamente importante. Sapere che qualcuno ha
fatto la stessa scelta, ha seguito la stessa strada, prima di te, o
contemporaneamente a te, può essere molto utile e confortante. La
possibilità di scambiarsi consigli pratici, anche su come comportarsi
al supermercato, è preziosa.
Se è solo per questo sono molte di più le persone dimagrite con diete
ipocaloriche rispetto alle persone dimagrite con la Zona. Comunque sapere
che un'altro è dimagrito può essere di conforto fino a un certo punto: pensa
come ti senti se vedi che tutti dimagriscono e tu, per qualche motivo, non
cali nemmeno di un etto. Paradossalmente sono convinto che uno dei difetti
maggiori della dieta Zona sia proprio la sua fama di dieta efficace e
infallibile: ho conosciuto ragazzi che hanno provato la Zona e l'hanno
abbandonata delusi dai risultati, soprattutto perchè si erano convinti che
con la Zona dimagrire fosse un gioco da ragazzi mentre anche la Zona
richiedeva un minimo di sacrificio e di attenzione. Almeno il mio dietologo
è stato onesto e mi ha messo subito in chiaro che dimagrire non sarebbe
stata una passeggiata.
Post by Xlater
E' vero che si rinuncia in teoria al
principio indiscutibile della personalizzazione della dieta. Ma non
siamo dei robot programmabili, siamo esseri umani, e l'aspetto
psicologico è molto più importante di quello che di solito si creda.
Anche tu, se non mi sbaglio, hai identificato il regime che ti ha
consigliato il tuo dietologo, con la "dieta mediterranea", e l'hai
definita "ipocalorica". O no?
No. Io l'ho chiamata "la mia dieta" perchè è stata ideata tenendo conto dei
miei gusti, delle mie esigenze lavorative e delle mie reazioni durante il
trattamento. Durante i due anni della cura il dietologo mi ha fatto decine
di modifiche allo schema base togliendo e aggiungendo alimenti e
personalizzando il più possibile la dieta alle mie esigenze: ad esempio, a
Natale è stato previsto un giorno di libertà vigilata preparato e seguito da
un periodo di disintossicazione . L'hai detto tu, non siamo dei robot
programmabili quindi perchè mai dovrei mangiare quello che non gradisco o
non mi piace solo perchè devo dimagrire?
Post by Xlater
La differenza è nella disintossicazione e disassuefazione dai
carboidrati. In un certo stato metabolico il corpo richiede carboidrati
come se fosse una droga. Chi segue una dieta a basso tenore di
carboidrati, dopo una breve fase di adattamento, sente scomparire la
fame spasmodica di pasta pane e dolci. Mangiare a zona, o low carb,
comincia a diventare assolutamente spontaneo. Non si sente affatto il
senso di sacrificio. Io mi concedo due piatti di pasta nei pranzi del
weekend, ma sono primi... come dico io! :-) Non ho sicuramente più la
minima attrattiva per i primi che mi offre la mensa aziendale.
Io la pasta la mangio quasi tutti i giorni, anche alla mensa aziendale se mi
capita. Se mi piace perchè dovrei rinunciarci? L'unico alimento che davvero
è stato abolito sono stati gli zuccheri e i dolci ma non essendo mai stato
particolarmente goloso non è stato un grosso problema. Comunque quando
mangio al bar della piscina non mi sembra di mangiare meno o peggio dei miei
amici zonisti anzi, loro quando mangiano un tramezzino lasciano da parte
parte del pane per non finire fuori zona, io lecco anche le briciole che
finiscono sul tavolo.
Post by Xlater
E' una scelta del tutto rispettabile. Ma se frequenti questo ng è
probabile che tu voglia ampliare le tue conoscenze per poterti fare
un'opinione per conto tuo. Non credo che sei qui solo per farti
"irritare" dai soliti zonisti strafottenti... ;-)
Il difetto maggiore di Internet è che tutti si possono improvvisare esperti
di qualcosa e non c'è un modo sicuro per sapere se uno sta dicendo cavolate
o se sta davvero parlando con cognizione di causa. Nei settori dove sono
davvero appassionato e competente (vedi ad esempio gli orologi o gli
apparecchi hi-fi di qualità) posso dire la mia e sono in grado di capire se
uno sta dicendo castronerie (e quante ne ho lette o sentite) o se sta
parlando a ragion veduta. Nel campo medico in generale e dietologico in
particolare ho solo una cultura di base, fatta leggendo riviste
specializzate e frequentando NG come questi e quindi non mi ritengo in grado
di pontificare nulla di diverso da quanto appreso per esperienza personale.
Non averne a male, ma tra te sconosciuto che mi dici di tutto e di più della
Zona e un qualsiasi dietologo laureato che invece ne parla malissimo io
preferisco sicuramente il secondo. Poi magari tu ne sai di più di qualsiasi
dietologo ma io questo come posso saperlo?
Post by Xlater
Comunque ci sono molti medici e dietologi, con tutti i patentini
necessari, che hanno seguito i corsi di Sears e consigliano la zona ai
loro pazienti. Non tutti i medici e dietologi del mondo la pensano
come il tuo. Bisogna prenderne atto.
Spinto dalla curiosità mi sono informato, nella mia zona c'è solo un medico
che applica il metodo Sears. Da notare che è un medico generico, non è
specializzato in dietologia o in scienza dell'alimentazione. Tra l'altro mi
hanno detto che è carissimo, roba da 200 euro a visita.
Post by Xlater
Mi sembri emotivamente orientato contro la zona e contro Sears. puoi
avere le tue buone ragioni. Ma non credo che ciò ti aiuti ad essere
obiettivo.
Sbagli. Non sono emotivamente orientato da nessuna parte. Ripeto per
l'ennesima volta che io la Zona di preciso non so nemmeno cosa sia e se
qualcuno con questa dieta riesce a perdere n+1 chili e vivere felice non
posso che essere contento per lui.
Mi basta solo non essere considerato un pirla perchè mi fido ancora di un
dietologo "vecchio stile" (almeno secondo voi).
Post by Xlater
Infatti. Esistono i presupposti scientifici, i risultati sperimentali,
l'evidenza aneddotica, e la prova sul singolo soggetto. La Zona si
difende piuttosto bene su tutti e quattro i campi. Invece la dieta
mediterranea ha alla base solo le osservazioni etnologiche di Keys di
cinquant'anni fa, e il fatto che "tutti (quasi) ci credono, quindi
deve essere vero".
Infatti: se tutti gli esperti ci credono perchè non dovrei crederci io che
sono un niubbo? Mi sembra un argomento bello forte a favore della mia
scelta.
Post by Xlater
Tuttavia mi è sembrato giusto cogliere lo spunto per dire quello che ne
penso (my humble opinion) su certi argomenti che hai tirato in ballo.
Opinioni più che gradite.
Bye
Sad Wolf
Xlater
2003-07-30 16:11:48 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
Forse questo valeva nel medioevo e Galileo ne è un ottimo esempio. Ma
ammetterai che da Galileo ad oggi le cose sono un pò cambiate e l'epoca
romantica del ricercatore genialoide è finita da un bel pezzo. Ciò non
toglie che Sears possa avere ragione, ma il fatto che tutti i dietologi
"seri" lo considerino quasi una macchietta potrebbe darmi da pensare.
No. Ci sono esempi molto più recenti, e ci sono ambiti scientifici
che esalano oscurantismo e misoneismo quanto e più del medio evo.

In realtà i dietologi veramente seri stanno mettendo seriamente in
discussione alcune vecchie posizioni, anche alla luce dei successi
della Zona, ma soprattutto in seguito ai clamorosi insuccessi della
"dietologia ortodossa".

Gli scienziati veramente "seri", in tutti i campi, si guardano bene
dal deridere le ipotesi alternative e chi le propone. Questo
atteggiamento dovrebbe insospettire un "profano" diffidente.

Personalmente se devo dare un giudizio, in ogni campo, preferisco
affidarmi a qualcosa di più concreto rispetto a chi sghignazza più
forte o a chi racconta le barzellette più divertenti.
Mi interessava sapere se avevi argomenti concreti.
Post by Sad Wolf
Primo, io non sono paladino di un bel niente perchè non ho le conoscenze e
la preparazione per insegnare niente a nessuno (per lo meno nel campo della
dietologia). Secondo, se dovessi andare a fondo a tutte le cose che faccio
passerei 24 ore attaccato a Internet. A me non interessa come funziona un
antibiotico, mi interessa che quando mi serve mi faccia guarire senza
provocarmi effetti collaterali troppo fastidiosi. Poi c'è qualcuno che dice
di poter guarire di tutto (cancro compreso) usando il bicarbonato, magari
avrà anche ragione ma non per questo smetto di prendere antibiotici quando
ho un'infezione. Perchè mai dovrei usare una logica diversa nel caso della
dieta? Perchè mai dovrei mettermi a cercare l'eccezione quando migliaia di
esperti hanno già detto tutto quello che mi serviva sapere?
Allora a che ti serve frequentare i.s.a? A che pro intervieni su
argomenti che non solo non conosci ma che nemmeno (parole tue) ti
interessa approfondire?
Post by Sad Wolf
Allora c'è da capire qual'è il mio Set point. Fino a 24 anni pesavo 80
chili, poi sono passato a 120 e adesso viaggio attorno ai 90. Sarà anche
vero che esiste un set point ma nel mio caso deve essere piuttosto
ballerino. Scherzi a parte sono pienamente consapevole di dover passare il
resto della mia vita a combattere con la bilancia: ho sempre avuto una forte
tendenza ad ingrassare, tendenza che ho sempre contrastato con una
alimentazione controllata.
C'è mai stato qualcuno che ha provato a capire a cosa fosse dovuta
e in che modo si manifestasse questa tua "tendenza ad ingrassare"?
Un medico serio, secondo me, non si limita a dire "questo tende ad
ingrassare", ma cerca di scoprirne le cause.
La tendenza ad ingrassare non scende dal cielo per intercessione
divina, ha delle precise ragioni fisiologiche.
Qualche volta si riesce a rimuovere le cause, ma nella peggiore delle
ipotesi si conosce meglio il nemico e si sa meglio come combatterlo.
Post by Sad Wolf
Poi ad un certo punto ho perso il controllo a
causa di una serie di motivi contingenti (laurea, lavoro, matrimonio e figli
tutto in meno di tre anni) e la bilancia è volata. Se ho fatto un grosso
errore è stato quello di non intervenire quando i chili di troppo erano
ancora pochi, quando mi sono deciso ormai i chili di sovrappeso erano tanti
e recuperare è stato quindi molto dura.
L'esperienza mi è però servita e sono sicuro che in futuro un errore del
genere non lo commetterò più: non vivrò nella fobia del cibo ma interverrò
con decisione ogni volta che la bilancia dovesse ritornare a salire. Allo
stato attuale delle mie conoscenze e della mia esperienza non vedo altra
soluzione che prepararmi a una vita sempre "controllata" dal punto di vista
alimentare. E fino ad oggi non ho mai trovato un medico o un dietologo che
abbiano confutato scientificamente questa mia convinzione anzi, ho solo
trovato conferme ai miei timori. Se poi Sears dovesse avere ragione
vedremo... ma non ci conto molto.
Finché ce la fai, fai bene a continuare con il sistema che finora si
è rivelato efficace. Ma se dovessi andare in crisi, prendi in
considerazione anche le soluzioni alternative.
Le diete ipocaloriche ad alto tenore di carboidrati hanno una bassa
percentuale di successi sul lungo periodo.

Naturalmente il mio augurio è di vederti in quella bassa percentuale
di successi a lungo termine.
Post by Sad Wolf
Se è solo per questo sono molte di più le persone dimagrite con diete
ipocaloriche rispetto alle persone dimagrite con la Zona.
Non so da dove tu abbia preso questo dato.
La zona è relativamente recente. Però se prendi la percentuale di
successi a lungo termine delle diete "low carb" non c'è paragone.
D'altra parte se continuano ad avere successo, malgrado le incessanti
scomuniche della scienza ufficiale, una ragione deve pur esserci.

[...]
Post by Sad Wolf
Nel campo medico in generale e dietologico in
particolare ho solo una cultura di base, fatta leggendo riviste
specializzate e frequentando NG come questi e quindi non mi ritengo in grado
di pontificare nulla di diverso da quanto appreso per esperienza personale.
Non averne a male, ma tra te sconosciuto che mi dici di tutto e di più della
Zona e un qualsiasi dietologo laureato che invece ne parla malissimo io
preferisco sicuramente il secondo. Poi magari tu ne sai di più di qualsiasi
dietologo ma io questo come posso saperlo?
Secondo me lo sbaglio è quello di fidarsi troppo dei gradi che stanno
sulla spallina, e poco della propria capacità di discernimento.
Se venissi sul ng di hi-fi con delle proposte che mi ha fatto il mio
negoziante (quindi esperto) e trovassi della gente sconosciuta che
mettesse in dubbio la bontà di quelle scelte, io il problema di
capirci di più e meglio me lo porrei. Non bisogna essere esperti di
un settore per capire se la logica di un ragionamento funziona o meno.

[...]
Post by Sad Wolf
Sbagli. Non sono emotivamente orientato da nessuna parte. Ripeto per
l'ennesima volta che io la Zona di preciso non so nemmeno cosa sia e se
qualcuno con questa dieta riesce a perdere n+1 chili e vivere felice non
posso che essere contento per lui.
Mi basta solo non essere considerato un pirla perchè mi fido ancora di un
dietologo "vecchio stile" (almeno secondo voi).
Nessuna intenzione da parte mia di considerarti un pirla.

Sei solo uno che è intervenuto in un thread nato da un messaggio
intitolato "Consiglio su dieta a zona", per dire che la Zona non
può essere seguita a lungo perché è iperproteica e fa male al
fegato. Non è vero?
Io ho cercato di approfondire meglio le tue idee, e ne è venuto
fuori che la zona non sai nemmeno cosa sia di preciso, e che tutto
quello che vuoi è di essere lasciato in pace con il tuo dietologo
"ancien regime", senza essere considerato un pirla.

Per me va benissimo! :-)
Post by Sad Wolf
Infatti: se tutti gli esperti ci credono perchè non dovrei crederci io che
sono un niubbo? Mi sembra un argomento bello forte a favore della mia
scelta.
In realtà non tutti gli esperti ci credono, almeno non più.
La tendenza è esattamente in senso opposto. Basta informarsi.
Ma naturalmente tu non vuoi informarti per conto tuo. Vuoi solo non
essere considerato un pirla. Da parte mia, nessun problema! :-)


Xlater
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Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Sad Wolf
2003-07-31 08:10:05 UTC
Permalink
lungi da me l' intenzione di sminuire i tuoi sudati risultati, xò quello
che
mi chiedo io è questo: tu sostieni di aver perso 25 kg in 2 anni, di aver
fatto parecchi sacrifici e di aver iniziato a fare parecchia attività (tra
l' altro sei un nuotatore come me:-)) ). ora, dalla mia esperienza, 1 kg
al
mese, è facilmente perdibile nel momento in cui si passa da un'
alimentazione "sbagliata/ipercalorica" ad una controllata, considerando
anche il passaggio da sedentarietà ad attività fisica... cioè, io non
conosco il tuo caso specifico e quindi tu magari hai dei problemi
particolari nel perdere peso, ma se non ci sono questi problemi, non mi
sembra che i tuoi risultati siano dovuti alla guida di un luminare della
dietologia.... mi sembrano risultati raggiungibili chessò, levando i
dolci,
evitando i bis, andandoci piano con i condimenti, evitando la brioche alla
mattina o lo snack davanti alla tv dopo cena... insomma, cose normali
dettate dal buon senso... oltretutto ci hai anche messo
(giustissimamente!)
l' attività fisica... capisci cosa voglio dire? sono ottimi risultati i
tuoi, xò mi sembra che il merito vada + a te che al dietologo... se ti
avesse fatto perdere 25kg in 2 mesi, senza farti fare la fame e facendoti
mantenere il bombolone alla mattina, allora sarebbe diverso;-))
Va bè, se valuti il mio dimagrimento con la logica dei "sette chili in sette
giorni" sicuramente il risultato è deludente. Ma io lo valuto in altro modo:
ho perso 25 chili (che non sono noccioline) e mi sono mantenuto
perfettamente in salute anzi, sto anche meglio visto che ora non ho più
iproblemi di colesterolo, trigliceridi e glicemia che avevo prima (rimane
invece l'ipertensione). Forse come dici tu è possibile perdere 25 chili in
due mesi ma dubito che un simile dimagrimento non provochi un forte stress
all'organismo, con le conseguenze del caso.
Comunque tieni conto che il fatto che io abbia perso 25 chili due anni non
vuol dire che io abbia perso costantemente 1 chilo al mese, anzi. Il primo
mese ho perso quasi 5 chili ed ero tutto euforico, mi dicevo che se
continuava cosi in pochi mesi tornavo un fuscello. Poi però le cose sono
cambiate, ho iniziato a dimagrire sempre più lentamente e qualche mese non
ho perso neppure un chilo. Ad un certo punto ho deciso di rendere meno
stretta la dieta ed ho adottato una alimentazione meno ristretta che mi ha
portato a perdere altri 10 chili ma quasi in un anno di tempo.
Tu dici che la stessa cosa l'avrei potuta fare anche da me, senza bisogno di
un dietologo: questo lo credono un pò tutti gli obesi e lo credevo anch'io
che avevo sempre considerato un emerito scocciatore il mio medico di base
che mi consigliava di continuo di rivolgermi ad un dietologo. Nel frattempo
ho provato di tutto: diete lette su riviste o passate da amici, settimane
alla beauty farm, erbe e alghe miracolose. Durante l'università ho anche
provato la dieta punti, che per certi versi ricorda un pò la dieta zona:
anche la dieta punti prometteva dimagrimenti facili e duraturi attraverso
una "rieducazione" dell'organismo ed aveva un meccanismo di composizione a
punti che ricorda molto il meccanismo dei blocchi della zona. Anche la dieta
punti era nata a seguito della pubblicazione (allegata alla rivista "Salve")
di un libricino scritto dal suo ideatore ed era anch'essa fortemente
osteggiata dalla dietologia "ufficiale". Ovviamente io ci credevo ciecamente
e mi ero dedicato ad essa con costanza per quasi un anno, perdendo quasi
otto chili. Chili che ho ropreso a tempo di record non appena ho smesso la
dieta, alla faccia della rieducazione dell'organismo (evidentemente il mio
deve essere particolarmente indisciplinato).
La molla che mi ha spinto a consultare un dietologo è stata la fifa
conseguente ad un improvviso aumento della glicemia che si è pericolosamente
avvicinata alla soglia massima ammessa. A questo punto mi sono trovato a 37
anni, con colesterolo alle stelle, trigliceridi se possibile ancora più
alti, ipertensione e glicemia sulla soglia del diabete. E un medico che mi
dice "o dimagrisci o con il cavolo che vedi i tuoi figli diventare grandi".
Ed è qui che ho "ceduto" e mi sono rivolto a un dietologo: oggi sono
contentissimo della mia scelta e mi do continuamente del pirla per tutti gli
anni persi inutilmente solo per la presunzione di poter fare tutto da solo,
senza l'aiuto di un esperto.
Il che non vuol dire nulla, io con il fai da te non ho mai ottenuto nulla di
buono ma per questo non è detto che un altro possa perfettamente riuscire
dove io ho fallito per anni. Però si sa anche che gli obesi di volontà non è
che ne abbiano poi molta, e senza un aiuto da parte di qualcuno le
probabilità di riuscita in una dieta sono abbastanza limitate. Non per nulla
hanno inventato la Weight Watcher.

Bye.
Sad Wolf
ciao
teopas
Xlater
2003-07-31 09:46:07 UTC
Permalink
Bè, nel mio caso non ci vuole un gran cervello per capirne la causa: i miei
nonni erano tutti obesi (tranne uno), mi padre e mia madre sono bei
ritondetti, i miei fratelli sono anche loro sempre in battaglia con la
bilancia. Non mi risulta che sia ancora possibile una modifica genetica che
risolva il problema della tendenza obesità (tra l'altro l'ha detto anche il
prof. Cannella ieri sera a Quark) o magari Sears ci ha già pensato?
La predisposizione ad ingrassare, ereditaria o meno che sia, deve
avere anche delle cause fisiologiche. Questo "gene ingrassatore"
non credo agisca direttamente sulla bilancia con la forza del
pensiero.

Per dirne una, potresti essere un soggetto di quelli ad "alta
risposta insulinica", oppure avere una tiroide pigra, oppure qualche
forma di intolleranza a determinati alimenti, o cose del
genere. Generalmente si tratta di ipotesi che possono essere
verificate con adeguate analisi, ed una lettura ed interpretazione
delle stesse che probabilmente non era possibile ai tempi dei nostri
nonni.

Una volta individuata la causa si può davvero mettere su una dieta
personalizzata, e di solito si rientra nel peso forma senza nessun
particolare sacrificio.
Se invece l'unica analisi è quella di metterti su una bilancia, per
poi concludere: "Pesi troppo, mangia di meno" (magari in forma più
arzigogolata, ma il senso è quello), non mi sembra che il contributo
del nutrizionista sia stato particolarmente prezioso.

Nella mia ignoranza trovo più convincenti gli argomenti di chi cerca
di approfondire l'impatto dell'alimentazione sui processi interni
metabolici ed ormonali dell'organismo. Tra chi mi spiega che ho sempre
fame e mangio troppo ed ingrasso perché ho mandato in tilt la risposta
insulinica, e chi mi dice che ingrasso perché mio nonno era grasso e
perché sono un ghiottone incapace di trattenermi, scusami, ma do più
fiducia ai primi, per quante referenze possano sbattermi in faccia i
secondi.
Intendevo in termini assoluti. Le diete ipocaloriche sono in giro da più
tempo quindi è ovvio pensare che ci siano in giro per il mondo un maggior
numero di persone dimagrite contando le calorie.
In realtà le diete low-carb sono molto più antiche. Esistono dei
trattati dell' '800 che spiegano come la causa del sovrappeso e
dell'obesità sia in un eccesso di farinacei e dolciumi, e come una
dieta che limiti amidi e dolci, ma ricca di cibi proteici, faccia
dimagrire.
La "saggezza tradizionale" è dalla parte del "low-carb".
Quando si ha a che fare con
al statistica il rischio di prendere cantonate è sempre in agguato ed è
sempre difficile valutare con precisione i risultati. Ad esempio, il solo
fatto che in genere i "zonisti" siano iperconvinti della bontà della loro
dieta e si taglierebbero una mano pur di contraddire Sears potrebbe già
essere un buon elemento di perturbazione nella valutazione delle
statistiche.
Può darsi che i "zonisti iperconvinti" esagerino.
Però, francamente, mi sembra davvero difficile che uno possa diventare
"zonista iperconvinto" se non a fronte di risultati apprezzabili.
Immagina: rinuncia quasi totale a spaghetti, fettuccine, dolci e
gelati... qualche grattacapo iniziale per far tornare i conti...
tutta l'attenzione per seguire le regole... passa un mese e l'ago
della bilancia e la tacca sul metro da sarto non si muovono di un
millimetro. Altro che "zonista iperconvinto", uno così andrebbe ad
aspettare Sears sotto casa con un bastone!!! ;-))

Al contrario, la crescente schiera di "fanatici" mi sembra una
testimonianza evidente del funzionamento della Zona. Tra l'altro sai
meglio di me che gli "zonisti" non abbandonano il regime alimentare
nemmeno quando sono perfettamente rientrati nel peso forma, a causa
della sensazione di benessere che questo provoca (e che si perde
quando si esce dalla zona). Anche quando si constata che "sgarrare",
sia pure per periodi non brevissimi (come le mie due settimane di
vacanza) non ha effetti particolarmente drammatici sul peso.

Testimonianze di questo genere sono numerosissime, anche su questo
ng, e spesso corroborate anche da analisi del sangue perfette.
Il dietologo che davanti a queste evidenze clamorose, si limita a
scrollare le spalle e sghignazzare, oppure a puntare il dito
accusatore sulla zona "brutta, cattiva e iperproteica" senza prima
documentarsi, non è credibile, per quante referenze prestigiose possa
vantare. Non è credibile come scienzato, né come medico, né come
persona.
Se ti senti abbastanza preparato confrontati con chi ha la preparazione per
dimostrarti i tuoi (presunti) errori. In un NG non ci sono solo esperti o
presunti tali, ci sono anche persone come me che riportano fedelmente la
loro esperienza e cercano se possibile di condividerla con altri che hanno
gli stessi problemi.
Non mi sembra poco.
Dici di essere un appassionato ed esperto di hi-fi.
Immagina che in un forum di hi-fi un partecipante "A" entri e dica,
"Ho una mezza intenzione di comprare un sistema di altoparlanti Bose.
Che ne pensate?" Un altro partecipante "B" gli risponde: "Secondo me
sei completamente folle. I Bose hanno un suono da schifo, le medie
frequenze distorcono, gli alti sono appannati."
Allora interviene un terzo "C" e dice: "Guarda che non è vero. Come fai
a dire una cosa del genere dei Bose?"
Allora "B" placidamente replica: "Beh, io non so nemmeno come siano
fatti i Bose. Ma me l'ha detto il mio negoziante e lui è uno che ci
capisce, mentre voi siete degli sconosciuti senza nessun titolo. E
poi a me mi stanno sulle balle tutti questi che hanno i Bose e
dicono di esserne tanto soddisfatti..."

Ecco: tu su i.s.a stai facendo il "B".

Come tu hai detto, in molti, ed io per primo, siamo degli incompetenti
che cercano di informarsi e di capirci di più. Ma capirci di più
non significa che quando ci sono delle tesi contrastanti ci affidiamo
al pensiero di quello che a torto a ragione ci ispira più fiducia.
Al contrario, si dovrebbe cercare di individuare gli elementi di
contrasto tra le tesi differenti e raccogliere le informazioni per
farcene un'idea per conto nostro.

Quando un dietologo con tutte le referenze di questo mondo viene e
mi dice che la zona è iperproteica e quindi non è sostenibile sul
lungo periodo perché fa male al fegato, non dò per scontata né la sua
parola, né quella di Sears. Vado a cercare delle fonti "terze" che mi
facciano capire *quanto* una dieta deve essere "iperproteica" per
essere potenzialmente dannosa, al fegato o in generale.
A quel punto scopro che la Zona è ben lontana da quei livelli: la
quota di proteine che prescrive la zona (seppure maggiore rispetto
alle prescrizioni "ufficiali") non è assolutamente tale da provocare
il minimo sospetto di nocività, anche sul lunghissimo periodo.

Si scopre quindi che il tuo dietologo iper-referenziato, senza
ombra di dubbio, ti ha detto una cazzata grossa come una casa.
Questo non significa che tu non debba continuare a fidarti di lui.
Però se ti ha detto una cazzata una volta... chissà?


Xlater
--
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Sad Wolf
2003-07-31 10:56:04 UTC
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Post by Xlater
La predisposizione ad ingrassare, ereditaria o meno che sia, deve
avere anche delle cause fisiologiche. Questo "gene ingrassatore"
non credo agisca direttamente sulla bilancia con la forza del
pensiero.
Ma non è neanche detto che questo "gene ingrassatore" o questa causa
fisiologica possa anche essere aggiustato, tanto meno con una dieta. Se ho
questa forte tendenza ad ingrassare è ovvio che in me qualcosa che si
comporta in modo diverso dalla media delle persone c'è: così come c'è, ma
nell'altro senso, in quelle persone fortunate che possono mangiare di tutto
e rimanere magre come un chiodo. Vorrei molto credere che una dieta possa
cambiare definitivamente questa mia situazione e in passato ci ho
effettivamente creduto per la dieta punti così come tu oggi ci credi per la
zona (e per inciso, le due diete si assomigliano molto, forse la punti è un
pò più drastica ma le basi e le promesse sono del tutto simili).
Ma dopo il trauma per aver scoperto che cappuccetto rosso non esiste
preferisco andarci con i piedi di piombo.
Post by Xlater
Per dirne una, potresti essere un soggetto di quelli ad "alta
risposta insulinica", oppure avere una tiroide pigra, oppure qualche
forma di intolleranza a determinati alimenti, o cose del
genere. Generalmente si tratta di ipotesi che possono essere
verificate con adeguate analisi, ed una lettura ed interpretazione
delle stesse che probabilmente non era possibile ai tempi dei nostri
nonni.
Una volta individuata la causa si può davvero mettere su una dieta
personalizzata, e di solito si rientra nel peso forma senza nessun
particolare sacrificio.
Se invece l'unica analisi è quella di metterti su una bilancia, per
poi concludere: "Pesi troppo, mangia di meno" (magari in forma più
arzigogolata, ma il senso è quello), non mi sembra che il contributo
del nutrizionista sia stato particolarmente prezioso.
Vuoi sapere qual'è stato il costo economico maggiore in questo periodo di
dieta: gli esami clinici. Esami del sangue, della tiroide, ecografie ed
addirittura un esame per valutare la funzionalità renale. Esami che ho fatto
all'inizio, durante e dopo la dieta e che hanno evidenziato un netto
miglioramento in tutti i parametri in cui avevo problemi a parte
l'ipertensione (ma quella l'ho sempre avuta, anche quando ero magro come un
chiodo). Esami fatti in parte tramite USL e in parte come privato e che tra
parcelle e ticket (che qui in lombardia sono belli tosti, grazie al caro
Formigoni) mi sono costati un patrimonio.
Almeno nel mio caso potrò dire di tutto ma non che il mio dietologo si sia
limitato a pesarmi e basta. Cosa che invece fa il 90% delle persone che
segue una dieta fai da te.
Post by Xlater
Può darsi che i "zonisti iperconvinti" esagerino.
Però, francamente, mi sembra davvero difficile che uno possa diventare
"zonista iperconvinto" se non a fronte di risultati apprezzabili.
Immagina: rinuncia quasi totale a spaghetti, fettuccine, dolci e
gelati... qualche grattacapo iniziale per far tornare i conti...
tutta l'attenzione per seguire le regole... passa un mese e l'ago
della bilancia e la tacca sul metro da sarto non si muovono di un
millimetro. Altro che "zonista iperconvinto", uno così andrebbe ad
aspettare Sears sotto casa con un bastone!!! ;-))
A me è successo più di un mese di non dimagrire nemmeno di un etto. Non per
questo son tornato dal mio dietologo con un bel bastone nodoso. Ho sempre
portato pazienza e in tutti i casi i chili che non avevo perso li ho persi
il mese dopo.
Torno a ripetere che per mia esperienza uno dei difetti della Zona è forse
quello di presentarsi un qualcosa di miracoloso e creare un pò troppa
aspettativa. Proprio stamattina ho dato una occhiata ad un sito italiano che
parla di zona e messo in linea da un infermiere professionale che si
dichiara "Zone specialist" o qualcosa del genere. Risultato, pagine e pagine
di lodi sperticate sulla dieta con promesse di dimagrimenti veloci e facili,
miglioramenti dell'umore, dell'efficienza psicofisica e delle prestazioni
atletiche. Solo una cosa manca (o per lo meno non l'ho trovata in bella
evidenza), un cenno sugli eventuali punti negativi e sono certo che anche la
zona qualcuno ne avrà e questo per me è già più che sufficiente per valutare
il contenuto di questo sito al pari della carta straccia.
Conosco ragazzi che dopo essersi messi a zona hanno abbandonato delusi dopo
pochissimo tempo, nonostante un certo dimagrimento: con tutte quelle
aspettative se uno dopo un mese non perde almeno 5 chili e non si sente come
superpippo quando mangia la nocciolina come minimo Sears lo manda davvero a
quel paese a bastonate.
Post by Xlater
Dici di essere un appassionato ed esperto di hi-fi.
Immagina che in un forum di hi-fi un partecipante "A" entri e dica,
"Ho una mezza intenzione di comprare un sistema di altoparlanti Bose.
Che ne pensate?" Un altro partecipante "B" gli risponde: "Secondo me
sei completamente folle. I Bose hanno un suono da schifo, le medie
frequenze distorcono, gli alti sono appannati."
Allora interviene un terzo "C" e dice: "Guarda che non è vero. Come fai
a dire una cosa del genere dei Bose?"
Allora "B" placidamente replica: "Beh, io non so nemmeno come siano
fatti i Bose. Ma me l'ha detto il mio negoziante e lui è uno che ci
capisce, mentre voi siete degli sconosciuti senza nessun titolo. E
poi a me mi stanno sulle balle tutti questi che hanno i Bose e
dicono di esserne tanto soddisfatti..."
Ecco: tu su i.s.a stai facendo il "B".
Ti dico come l'ho vista io.
Un partecipante A arriva e dice "Ho un impianto Mark Levinson ma mi
piacerebbe molto migliorare. Vorrei provare a comprare Bose. Che ne
pensate?". Arriva il B (io) che dice: "Scusa ma che vuoi migliorare che hai
già un Mark Levinson? Con delle Bose poi....". Arriva C (tu): "Su quali basi
osi dire che Bose fa cagare?". E B: " Che Bose faccia cagare non te lo so
dire di preciso ma se tutti gli audiofili del mondo la pensano così un
motivo ci sarà. La pensa così anche il mio negoziante di fiducia che proprio
l'ultimo arrivato non è. E comunque è certo che Mark Levinson non fa
cagare". E così via...
Per inciso, la Bose fa cagare per davvero, se hai scelto un marchio a caso
non potevi far meglio.
Post by Xlater
Quando un dietologo con tutte le referenze di questo mondo viene e
mi dice che la zona è iperproteica e quindi non è sostenibile sul
lungo periodo perché fa male al fegato, non dò per scontata né la sua
parola, né quella di Sears. Vado a cercare delle fonti "terze" che mi
facciano capire *quanto* una dieta deve essere "iperproteica" per
essere potenzialmente dannosa, al fegato o in generale.
Fonti terze sulla cui affidabilità non so nulla. E' il bello/brutto di
internet con il quale puoi dimostrare di tutto e il contrario di tutto con
la stessa professionalità.
Post by Xlater
Si scopre quindi che il tuo dietologo iper-referenziato, senza
ombra di dubbio, ti ha detto una cazzata grossa come una casa.
Questo non significa che tu non debba continuare a fidarti di lui.
Però se ti ha detto una cazzata una volta... chissà?
Questo lo dici tu e lo dicono n persone magari molto referenziate. Così'
come ci sono altre n persone altrettanto referenziate che affermano
esattamente il contrario.
E' una questione di fiducia: tu ti trovi bene con la zona e ti senti in
dovere di ergerti a paladino di questo stile di vita. Io mi sono trovato
bene con un dietologo tradizionale, perchè non dovrei fare anch'io un pò il
paladino delle mie posizioni?
Post by Xlater
Xlater
Bye.
Sad Wolf
Teopas
2003-07-31 17:12:18 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
Post by Xlater
Quando un dietologo con tutte le referenze di questo mondo viene e
mi dice che la zona è iperproteica e quindi non è sostenibile sul
lungo periodo perché fa male al fegato, non dò per scontata né la sua
parola, né quella di Sears. Vado a cercare delle fonti "terze" che mi
facciano capire *quanto* una dieta deve essere "iperproteica" per
essere potenzialmente dannosa, al fegato o in generale.
Si scopre quindi che il tuo dietologo iper-referenziato, senza
ombra di dubbio, ti ha detto una cazzata grossa come una casa.
Questo non significa che tu non debba continuare a fidarti di lui.
Però se ti ha detto una cazzata una volta... chissà?
Questo lo dici tu e lo dicono n persone magari molto referenziate. Così'
come ci sono altre n persone altrettanto referenziate che affermano
esattamente il contrario.
E' una questione di fiducia: tu ti trovi bene con la zona e ti senti in
dovere di ergerti a paladino di questo stile di vita. Io mi sono trovato
bene con un dietologo tradizionale, perchè non dovrei fare anch'io un pò il
paladino delle mie posizioni?
al di là della storia dei paladini:-))), la zona _non_ è una dieta
iperproteica... non è che ci sono diverse opinioni a riguardo... prescrive +
carboidrati che proteine... mi sa, che se facessi il calcolo dei grammi di
proteine che tu mangi ogni giorno, alla fine verrebbe fuori che ne mangi +
o - come me che sono in zona oppure la differenza sarebbe di una decina di
grammi... la zona è finita nella schiera delle diete low-carb e
iperproteiche perchè adesso va di moda ed anche quelle vanno di moda, ma non
la è... ha solo un bilanciamento leggermente diverso dalla cosidetta dieta
mediterranea (così come questa viene erroneamente considerata... ma questo è
un altro discorso:-) )... ma di sicuro non prescrive 10 o 20 gr di carbo ed
il resto proteine! non è che se non si mangia pasta, pane, patate e riso,
obbligatoriamente si mangiano solo proteine in sostituzione... si mangerà +
frutta e verdura... insomma, le pro non sostituiscono i carbo, quelli ci
sono, solo che sono presi da alimenti diversi da farinacei et similia...
concludendo, dire che la dieta è iperproteica è una belinata... c'è poco da
girarci attorno;-)))

ciao
teopas
Xlater
2003-08-01 10:35:04 UTC
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Post by Teopas
grammi... la zona è finita nella schiera delle diete low-carb e
iperproteiche perchè adesso va di moda ed anche quelle vanno di moda, ma non
la è...
Bisogna vedere come si definisce una dieta "lowcarb". Tieni presente
che per molti una dieta in cui meno del 50% di calorie viene dai
carbo rientra nelle low-carb.

Siccome secondo me i numeretti contano poco e quello che conta è
la sostanza, vado a vedere i principi scientifici che la ispirano.

Una dieta low-carb è una dieta che ha tra i suoi obiettivi principali
l'eliminazione degli sbalzi insulinici postprandiali ed ottiene
questo obiettivo attraverso un consumo contenuto e controllato dei
carboidrati.

Se questa è la definizione la dieta Zona ci sta perfettamente dentro.

Bisognerebbe trovare una definizione altrettanto chiara di
"iperproteica". Ma se fosse valida la definizione per cui una dieta
"iperproteica" è una dieta che prescrive un consumo di proteine
superiore a quello consigliato dalla dietologia ufficiale (1gr al
giorno per ogni kg di peso corproreo) la dieta a Zona sarebbe
anche "iperproteica".

Ovviamente con una definizione così precisa mancherebbe ogni
possibilità di portare avanti il sillogismo con "Le diete
iperproteiche fanno male". Esistono studi che dimostrano la totale
innocuità, su persone sane, di diete anche fino a 3gr per Kg.

Quindi se annacquano il significato di "iperproteico" per includere
la Zona, "iperproteico" perde del tutto ogni possibile accezione
negativa.

Quanto alle similitudini con la dieta mediterranea, è un argomento
un po' forzato. Ogni dieta assomiglia ad un'altra "cambiando solo le
proporzioni". Diciamo che "Dieta Mediterranea" è un brand che in
questo momento tira, e la strategia di marketing della Zona è
quella di esaltare le (presunte) dimilitudini e di minimizzare le
(grosse) differenze.


Xlater
--
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Xla Xlater
2003-08-01 10:13:03 UTC
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Post by Sad Wolf
Conosco ragazzi che dopo essersi messi a zona hanno abbandonato delusi dopo
pochissimo tempo, nonostante un certo dimagrimento: con tutte quelle
aspettative se uno dopo un mese non perde almeno 5 chili e non si sente come
superpippo quando mangia la nocciolina come minimo Sears lo manda davvero a
quel paese a bastonate.
I testi "ufficiali" sulla Zona sono piuttosto chiari in merito.
Il dimagrimento fisiologico è intorno ai 2kg mese. Se qualcuno si
aspetta di più evidentemente non ha letto bene.

Per quanto mi riguarda, probabilmente mi ha aiutato partire con un
certo scetticismo. Poi mi sono accorto che le promesse erano mantenute.
Oltre a perdere 14kg in sette mesi mi sono sentito molto meglio
sotto tanti aspetti.
Post by Sad Wolf
Ti dico come l'ho vista io.
Un partecipante A arriva e dice "Ho un impianto Mark Levinson ma mi
piacerebbe molto migliorare. Vorrei provare a comprare Bose. Che ne
pensate?". Arriva il B (io) che dice: "Scusa ma che vuoi migliorare che hai
già un Mark Levinson? Con delle Bose poi....". Arriva C (tu): "Su quali basi
osi dire che Bose fa cagare?". E B: " Che Bose faccia cagare non te lo so
dire di preciso ma se tutti gli audiofili del mondo la pensano così un
motivo ci sarà. La pensa così anche il mio negoziante di fiducia che proprio
l'ultimo arrivato non è. E comunque è certo che Mark Levinson non fa
cagare". E così via...
Per inciso, la Bose fa cagare per davvero, se hai scelto un marchio a caso
non potevi far meglio.
Beh, il paragone non torna. Non tutti gli "audiofili" del mondo
pensano male della dieta a zona.
In ogni caso non credo che tutte le volte che c'è una discussione
tra diverse scuole di pensiero l'argomento che dirime la
questione sia "cosa ne pensano tutti gli audiofili del mondo".
Immagino che gli audiofili siano gente che pensa con il proprio
cervello e... ascolta con le proprie orecchie.
Post by Sad Wolf
Fonti terze sulla cui affidabilità non so nulla. E' il bello/brutto di
internet con il quale puoi dimostrare di tutto e il contrario di tutto con
la stessa professionalità.
Non direi. Anche su Internet esistono fonti qualificate, e fonti che
se non altro rimandano a fonti qualificate.
Ricorda che uno dei primi usi di internet fu proprio la possibilità
da parte di istituti universitari di mettere in comune le proprie
risorse documentali.

Su internet sono rinvenibili le stesse fonti sulla base delle quali
il tuo dietologo si è formato e le stesse fonti sulle quali si
aggiorna, o almeno dovrebbe aggiornarsi.

Ti racconto un episodio che mi è capitato.
A mia madre fu scoperto un melanoma ed il dermatologo fece una diagnosi
che praticamente sembrava quasi suggerire di preparare il funerale.
Puoi immaginare l'impatto emotivo per la mia famiglia.
Mi misi a rimestare la rete per trovare maggiori informazioni. Trovai
molto materiale. C'erano gli atti dei congressi in cui i ricercatori
vanno a raccontare ai medici curanti cosa hanno scoperto, e i medici
curanti li trasformano in protocolli da seguire. Ho trovato materiale
dedicato ai pazienti, comunque ai non specialisti, in cui si
spiegavano molte cose.

Per farla breve, alla fine della ricerca, pur essendo un ingengnere
elettronico, avendo in mano i risultati delle analisi di mia madre,
potevo trarre la conclusione che quel medico si era sbagliato.
Sapevo che tipo di melanoma era quello di mia madre, sapevo come
si interveniva, sapevo che la possibilità di recidive era
fortunatamente remota. Un quadro completamente diverso da quello
fatto dallo "specialista".

Quando mia madre si rivolse ad un istituto più qualificato, rimase
sbalordita. I medici ripetevano parola per parola quello che io avevo
scaricato da Internet. L'operazione fu fatta esattamente nei modi
e nei tempi che io le avevo pronosticato. E anche quello che le
dissero quei medici relativamente alle possibilità di recidiva era
un esatto "copia-e-incolla" di quello che le avevo raccontato io.

D'altra parte perché sorprendersi? Dove altro potevano aver appreso
"il mestiere" quei medici, dove potevano essersi aggiornati, se non
sugli stessi testi che si trovano anche on line?

E c'è un'altra questione estremamente importante. Se io fossi un
dietologo e tu venissi da me a chiedere aiuto (ma questo vale per
ogni specializzazione medica) io ti farei seguire esattamente la
prassi consigliata dalle organizzazioni internazionali. Magari sono
arciconvinto che la Zona, o una dieta lowcarb, sarebbe la cosa
migliore per te. Ma c'è il rischio che ti succede qualcosa (in
campo medico le "sicurezze" non esistono), magari per ragioni del
tutto estranee alla dieta, ma rischierei comunque di passare
guai. Se invece ti succede qualcosa mentre segui la dieta "ufficiale"
nessuno può dirmi niente. Non ho fatto che applicare alla lettera
le raccomandazioni. Non ho responsabilità.

Magari tra dieci anni le "raccomandazioni" saranno diverse. Fino a
quel momento nessun dietologo ti dirà mai che un approccio diverso
da quello "ufficiale" può essere migliore. Semplicemente perché non
te lo potrebbe prescrivere senza mettersi a rischio, e sicuramente
non vogliono correre rischi per te. Perché dovrebbero?
Ecco cosa c'è dietro il parere di "tutti i dietologi del mondo".
Ovviamente stando così le cose, non sono nemmeno particolarmente
motivati ad espandere le conoscenze al di là della propria
specializzazione. Quando Massimo dice che che molti dietologi non
conoscono la biochimica alimentare, dice esattamente la verità.
"Biochimica" è un'altra specializzazione. Che mi frega?
Post by Sad Wolf
Questo lo dici tu e lo dicono n persone magari molto referenziate. Così'
come ci sono altre n persone altrettanto referenziate che affermano
esattamente il contrario.
Non è una questione di fiducia.

Se due persone entrambe referenziatissime affermano tesi contrastanti,
una persona che ritenga di avere un briciolo di intelligenza e di
volerla usare, cerca di approfondire le ragioni del contrasto e
sulla base di queste decide chi secondo lui ha ragione o torto.
Immagino che tu qualche volta usi la tua capacità di giudizio, o in
tutta la tua vità non fai che affidarti al parere di autorità di cui
ti fidi ciecamente ed acriticamente?

Io non mi fido di nessuno. Per quanto piccolo e malfunzionante, ho
un cervello mio e finché questo mio povero cervello ci arriva voglio
cercare di capire le cose.
Se tu preferisci dare i tuoi processi mentali in outsourcing, almeno
su alcune materie, è una tua libera scelta che non discuto.

Mi chiedo solo quanto può essere utile in un forum uno che (almeno
per quanto riguarda l'argomento del forum) dichiaratamente pensa con
il cervello di un altro. Senza polemica e senza offesa.


Xlater
--
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Xlater
2003-08-01 13:37:30 UTC
Permalink
Senza polemiche e senza offesa penso che questo valga soprattutto per chi
sostiene la zona. Dire che siete critici è un pò troppo, voi nel vostro
regime elementare vedete solo rose senza spine e solo le rose che Sears vi
consiglia di vedere.
Se fai una ricerca dei miei interventi sull'argomento sul ng, persino
in questo stesso thread, costaterai che ho un atteggiamento
estremamente disincantato, e che non risparmio i miei appunti e le
mie critiche su molti aspetti secondari della Zona che non mi
convincono.

Questo dovrebbe essere sufficiente a dimostrare che non sono uno
abituato a prendere ciecamente per buone le parole di uno di cui
si fida, sia esso il dietologo dietro l'angolo o il guru del momento.
Invece in questo ambito tu, dichiaratamente, lo fai.

Non c'è niente di male. Non si può approfondire tutti gli ambiti della
propia esistenza. Se al negozio di abbigliamento in cui mi
rifornisco mi dicono che quest'anno "va" un certo taglio o un certo
colore, lo do per buono, senza mettere a soqquadro internet per
cercare conferme o smentite. Nel campo dell'alimentazione, invece,
penso che sia meglio essere un po' più "santommasi" e andare a
metterci il naso in prima persona.

Mi fa piacere trovare qualcuno che la pensa diversamente da me, ma
sinceramente sono più contento quando trovo qualche altro
santommaso, che ragiona con la testa propria, e cerca di informarsi
in giro indipendentemente, come faccio io. Uno che abbia degli
argomenti seri per farmi mettere in dubbio le conclusioni cui sono
arrivato fin qui. Uno che possa raccontarmi qualcosa che magari prima
non sapevo, o possa mostrarmi delle falle nei miei ragionamenti.
Purtroppo malgrado la lunghezza dello scambio, l'unica cosa che
ho imparato di nuovo da te (in campo alimentare) sono delle frasette
di seconda mano che hai sentito dal tuo dietologo, senza nemmeno
sapere bene cosa significassero. Utilità: zero assoluto.

In compenso, eviterò accuratamente di acquistare Bose. :-)


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Sad Wolf
2003-08-01 14:15:08 UTC
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Mai avuto la presunzione di insegnarti niente.
Peccato non poter dire la stessa cosa di voi zonisti.

E con questo... passo e chiudo.

Bye, mi sa che ci risentiremo.
Sad Wolf
Massimo B.
2003-08-01 14:25:43 UTC
Permalink
In realtà temo che l'unico numero veramente eclatante sia il quasi 100% di
seri professionisti dell'alimentazione che considerano Sears un pirla.
Sai cosa c'è di divertente in questo? Sears ha scritto molte stronzate, ma
non ho mai sentito uno di questi "seri professionisti" che parlasse dei suoi
strafalcioni in biochimica. Tutte le critiche che mi è capitato sentire o
leggere, indirizzate alla Zona, sono dei luoghi comuni ancora più ridicoli
delle vaccate scritte da Sears.

Ad esempio ho visto un confronto in TV tra Sears ed il prof. Calabrese
(nutrizionista nazional-popolare omnipresente nei palinsesti RAI), in cui
quest'ultimo continuava a ripetere che la pasta ed il pane sono importanti
per la fibra che apportano (se non integrali, poi, ne apportano davvero
tanta [:-)] ), e Sears giustamente gli faceva notare che la Zona è
ricchissima di fibre, di vitamine, di sali minerali, antiossidanti, ecc.ecc.

Vabbè che Calabrese è quello che affermò che il pesce è importante per il
cervello perchè contiene fosforo....uno dei tanti luoghi comuni, o miti, nel
campo dell'alimentazione! Quasi della stessa portata dell'affermazione del
Dott. Gargiulo (quello di elisir), che sentenziò, con la sua solita
sicumera, che la pasta non favorisce la carie perchè contiene zuccheri che
non sono glucosio! [;-)]


Ciao!!!

Massimo



--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
Gianni Petrucci
2003-08-02 07:17:56 UTC
Permalink
Post by Massimo B.
Sai cosa c'è di divertente in questo? Sears ha scritto molte stronzate, ma
non ho mai sentito uno di questi "seri professionisti" che parlasse dei suoi
strafalcioni in biochimica. Tutte le critiche che mi è capitato sentire o
leggere, indirizzate alla Zona, sono dei luoghi comuni ancora più ridicoli
delle vaccate scritte da Sears.
Massimo, non è una domanda polemica,
mi dici quali sono le vaccate scritte da Sears?

Ciao! [:-?]
Gianni
Gianni Petrucci
2003-07-30 12:17:19 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
Analizzo la situazione da profano: da un lato c'è l'OMS e qualche decina di
migliaia di esperti in dietologia che consigliano una alimentazione
equilibrata basata su ben preciso schema nutrizionale (quello della dieta
mediterranea). A un certo punto arriva il prof di turno che urla ai quattro
venti di aver scoperto la soluzione a tutti i rotoli di grasso del mondo. Il
prof oggi si chiama Sears, ma il passato è pieno di antenati illustri.
Fermo restando che il tuo intervento è piuttosto equilibrato, la cosa
non è in questi termini, nel senso che Sears non ha mai detto che
questa è una dieta dimagrante, ma un regime alimentare alternativo
alla dieta mediterranea.
Ad esempio io l'ho adottata pur essendo al peso forma, anche se ora lo
sono ancora di più e devo stare attendo a non dimagrire!)

All'atto pratico le vere differenze con un normale regime equilibrato
sono un una buona riduzione dei carboidrati, ottenuta sostituendo le
masse di pasta-patate-riso-pane con masse di frutta e verdura, un
LEGGERO aumento delle proteine, che porta ad una ridistribuzione delle
percentuali delle calorie provenienti dai macronutrienti (da 60-25-15
a 40-30-30) e il suggerimento di comporre tutti i pasti con tale
distribuzione.

La gran parte delle critiche errate nasce dal non capire che il
40-30-30 si ottiene dal 60-25-15 principalmente abbassando i
carboidrati e rendendo la dieta ipocalorica.
Le critiche più fondate affermano principalmente (ma non solo) che il
regime è TROPPO ipocalorico.

Ma:
1)la sperimentazione e l'epidemiologia hanno mostrato che regimi
ipocalorici allungano la vita,
2) la nuova piramide alimentare di Harvard vede pasta-patate-riso-pane
sulla cima insieme ai dolci.
http://www.sciam.com/article.cfm?articleID=0007C5B6-7152-1DF6-9733809EC588EEDF&pageNumber=2&catID=2

Questo secondo fatto mostra che ad oggi non sussiste semplicemte una
diatriba tra Sears e migliaia di nutrizionisti, ma tra settori della
nutrizione che hanno un approccio tradizionale e gente, tutt'altro che
sprovveduta, che sta vagliando i risultati sperimentali di anni di
"equilibrata" dieta mediterranea.

Ciao
Gianni
Massimo B.
2003-07-31 09:19:00 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
la dieta zona sia considerata da un punto di vista alimentare un dieta
iperproteica e comunque mi sono reso conto che questa dieta, tanto osannata
dai suoi fans, gode in realtà di pessima fama
tra i medici dietologi (o per lo meno per il mio).
Il problema è che la maggior parte di questa gente di biochimica
dell'alimentazione non capisce un Ca$$o. Prova a chiedere al tuo dietologo
cosa dovresti mangiare a pranzo quando sei in viaggio con la tua auto. Il
99% di questi soggetti risponde che la miglior cosa è un pasto leggero,
facilmente digeribile, come una porzione di pasta condita con olio
extravergine e pomodoro fresco. Se anche il tuo ti risponde in questo modo
rientra nella larga schiera di quelli che farebbero meglio a parlare di
barche, piurttosto che di alimentazione!

Ciao!!!

Massimo

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
Sad Wolf
2003-07-31 09:54:05 UTC
Permalink
Post by Massimo B.
Il problema è che la maggior parte di questa gente di biochimica
dell'alimentazione non capisce un Ca$$o. Prova a chiedere al tuo dietologo
cosa dovresti mangiare a pranzo quando sei in viaggio con la tua auto. Il
99% di questi soggetti risponde che la miglior cosa è un pasto leggero,
facilmente digeribile, come una porzione di pasta condita con olio
extravergine e pomodoro fresco. Se anche il tuo ti risponde in questo modo
rientra nella larga schiera di quelli che farebbero meglio a parlare di
barche, piurttosto che di alimentazione!
Ciao!!!
Massimo
Adesso siamo arrivati a dire che il 99% dei medici dietologi sono degli
incompetenti.
A vostro confronto un talebano è un moderato.
Parliamo di barche che è meglio?

Ciao anche a te.
Sad Wolf
Marcello C.
2003-08-04 10:45:47 UTC
Permalink
Scusa Sad Wolf (lupo triste?), in un tuo post, hai scritto che sei stato
seguito (e forse lo sei ancora) per due anni dal dietologo.
Scusa ma quanto ti é costato? Vorrei raccontarti la mia esperienza.
Anche io sono andato UNA volta dala dietologo (circa 4 anni fa) ben prima
che uscisse la dieta a zona, e cosa mi ha detto di mangiare? Carne o pesce e
verdura a pranzo e a cena. La pasta (o la pizza) come sgarro al massimo 4
volte alla settimana. Colazione: normale (caffelatte con biscotti integrali
andava bene).
A cosa assomiglia una "dieta" così? ;-)
Sono calato di una decina di Kg (ero 95kg, non saranno tantissimi ma stavo
malissimo, lento, appesantito, appannato). Con quei 10kg in meno ho ripreso
a fare sport, e cosa ho fatto? Forte della mentalità corrente "lo sportivo
deve mangiare i carboidrati, sennò l'energia dove la prende?" mi sono
rimesso a mangiare la pasta. Risultato: nonostante lo sport in più non
calavo di un etto. Anzi, pur con l'evidenza sotto gli occhi (quando avevo
qualche prestazione di "endurance" da fare mi abbuffavo di pasta, e il
rendimento era deludente) non demordevo.
Mi spiace, ma ora cominciano le brutte notizie. Un giorno comincio a sentir
parlare della dieta a zona; compro il libro e scopro dell'insulina, degli
eicosanoidi (tutte cose di cui immagino non vuoi sentir parlare) e leggendo
leggendo scopro che in soldoni la zona non é che la dieta che mi aveva dato
il mio dietologo!!! A questo punto non faccio altro che tornate alla dieta
originaria aggiungendo solo un po' di grassi (sani, olio extra-vergine,
frutta secca) et-voilà...
:-O ricomincia il dimagrimento (ora sono a 72,5!!!). Detta terra-terra come
funziona? Abbiamo due fonti energetiche, i carbo e i grassi; se non
introduciamo i carbo e facciamo sport, l'energia dove la prendiamo? Risposta
esatta, dai grassi. Ora, se facciamo sport a sufficienza per una certa
durata (almeno un'ora) e spesso (almeno 3-4 volte/sett) e mangiamo come
sopra, il dimagrimento é assicurato. Mi spiace per te che (mi pare) sei
tanto affezionato alla pasta (come lo ero io una volta) ma così rendi tutto
un po' più difficile.
Io non peso nulla, non conto calorie, non mi faccio più menate (se non
quella di non mangiare la pasta). E sono felice.
Sears? E' stata solo una conferma (del MIO dietologo). Caso? Fortuna? Il
destino é strano, forse se finivi dal mio dietologo ora magari eri anche tu
uno zonista... chissà. Personalmente sono un po' come Xlater: provo, cerco
di ragionare e di confrontare, mettendoci un po' del mio. D'altronde chi mi
conosce meglio di me?
Cambiamo argomento (un po' più serio): in un altro post scrivi che gli esami
del sangue vanno bene, ma sei iperteso. Ciò é strano: se curi
l'alimentazione e fai sport non é un buon segno. Io ero sia iperteso, sia
avevo esami del sangue "non ottimali". Oggi gli esami del sangue sono OK
(non li facevo da un po') e la pressione é "da manuale" (125/85). Fossi in
te approfondirei l'argomento.
Tornando alla dieta, dando per scontato che le proteine le mangi, ti costa
tanto provare a sostituire la tanto amata pasta con della verdura? Tanto
sempre carbo sono!
PS: hai scritto una valanga di post senza dire attualmente cosa mangi: mi
piacerebbe vedere cosa "consiglia" un dietologo serio... (senza offesa).
Marcello.
Sad Wolf
2003-08-04 13:29:38 UTC
Permalink
Post by Marcello C.
Scusa Sad Wolf (lupo triste?), in un tuo post, hai scritto che sei stato
seguito (e forse lo sei ancora) per due anni dal dietologo.
Scusa ma quanto ti é costato?
Se la mettiamo a livello di costi diciamo che mi è costato una cifra. Il
primo anno ho fatto parecchie visite, soprattutto all'inizio per mettere a
punto la dieta. Diciamo che in media ho fatto una visita al mese. Il secondo
anno le visite sono state molte di meno anche perchè ormai i meccanismi li
avevo capiti e potevo applicarli anche da solo. Diciamo che in totale avrò
fatto una quindicina di visite, a botte di 100 euro l'una. E diciamo anche
che io il dietologo l'ho scelto a caso (ha uno studio vicino a dove lavoro)
per poi scoprire che è uno abbastanza quotato, con parcelle proporzionali
alla sua fama.
Se ci metto anche i costi degli esami posso dire con tranquillità che
dimagrire mi è costato una fortuna. Però con altrettanta tranquillità ti
dico anche che non sono per nulla pentito dei sold spesi, per lo meno a
qualcosa è servito.
Ed infine, uno dei zonisti che ho conosciuto in piscina è seguito da un
medico bresciano specialista in dieta zona (non ricordo il nome) e si
lamenta in continuazione dei 125 euro a visita che gli spilla lo
specialista...
Post by Marcello C.
sopra, il dimagrimento é assicurato. Mi spiace per te che (mi pare) sei
tanto affezionato alla pasta (come lo ero io una volta) ma così rendi tutto
un po' più difficile.
Purtroppo adoro la pasta. Così come adoro il pane, la pizza e tutti i
prodotti salati da forno. So bene che se non mangiassi questi tipo di
alimenti potrei mantenere il peso con maggiore facilità ma se a me piacciono
tanto perchè mai dovrei rinunciarci. Preferisco mangiarne pochi ma
mangiarli. Xlater è tutto contento perchè con la sua dieta zona riesce a
mangiarsi un piatto di pasta ogni weekend, io a quel regime non durerei più
di due settimane.
Post by Marcello C.
Io non peso nulla, non conto calorie, non mi faccio più menate (se non
quella di non mangiare la pasta). E sono felice.
Che tu ci creda o no in due anni di dieta non ho mai pesato un alimento o
conteggiato alcuna caloria. Ho solo ridotto le mie porzioni abituali, se
prima mangiavo dei bei piattoni di pasta oggi mangio dei piattini molto più
ridotti. E' stato il dietologo stesso a raccomandarsi di non mettersi a
pesare tutto ma di imparare a valutare ad occhio le porzioni di cibo da
assumere, magari usando dei riferimenti facili (del tipo, mangiare una
bistecca grande come metà del piatto e così via).
Post by Marcello C.
Cambiamo argomento (un po' più serio): in un altro post scrivi che gli esami
del sangue vanno bene, ma sei iperteso. Ciò é strano: se curi
l'alimentazione e fai sport non é un buon segno. Io ero sia iperteso, sia
avevo esami del sangue "non ottimali". Oggi gli esami del sangue sono OK
(non li facevo da un po') e la pressione é "da manuale" (125/85). Fossi in
te approfondirei l'argomento.
Ti assicuro che per quel che riguarda la mia ipertensione c'è ben poco da
approfondire. Sono in cura ormai da più di 15 anni presso un centro
specializzato nel trattamento dell'ipertensione che mi ha diagnosticato una
ipertensione di tipo essenziale cioè senza causa apparente. La cosa ti può
sembrare strana ma le statistiche a proposito sono chiarissime: almeno l'80%
delle ipertensioni sono di tipo essenziale cioè non spiegabili con la
presenza di particolari malformazioni o patologie. L'alimentazione corretta
e il mantenimento di un peso corporeo nella norma sono due condizioni che
possono portare ad un abbassamento fisiologico della pressione del sangue ma
possono ben poco di fronte a stati di forte ipertensione come il mio (a 23
anni, quando ancora non mi curavo ho avuto punte da 240 mmHg di massima, una
enormità soprattutto in relazione all'età). Sono contento che tu sia
riuscito con la dieta a riportare a valori da manuale la tua pressione ma
resta sempre da vedere se tu eri davvero un iperteso o eri solo una persona
con valori pressori alterati a causa di una alimentazione sballata o a causa
di un particolare periodo di stress. A titolo di esempio, ti posso riportare
l'esperienza di un mio carissimo amico che ha praticamente risolto tutti i
suoi problemi di ipertensione (modesta, attorno ai 160/90 mmHg)
semplicemente smettendo di mangiare la liquirizia di cui era ghiotto.
Nel mio caso purtroppo l'unico modo per riportare la pressione a livelli
normali ( o per lo meno accettabili) è stato il ricorso a farmaci
betabloccanti associati, nei periodi di "difficoltà", a un blando diuretico.
Post by Marcello C.
Tornando alla dieta, dando per scontato che le proteine le mangi, ti costa
tanto provare a sostituire la tanto amata pasta con della verdura? Tanto
sempre carbo sono!
PS: hai scritto una valanga di post senza dire attualmente cosa mangi: mi
piacerebbe vedere cosa "consiglia" un dietologo serio... (senza offesa).
Detto e fatto, ti riporto a grandi linee una mia giornata alimentare tipo:
A colazione sto abbastanza leggero. Un caffè, uno yogurth magro e un frutto.
Due volte la settimana al posto del frutto mi è concesso un croissant.
A metà mattina acqua in abbondanza e, se faccio sport in pausa pranzo, una
banana.
A pranzo due alternative: un primo + legumi + verdura a libidum oppure carne
+ verdura. Quando faccio sport mi è concessa una ciabattina imbottita con
affettati formaggi e verdure + 1 frutto.
Alla sera: come a pranzo ma almeno due volte la settimana ci devo mettere il
pesce.
Per dopocena formaggio grana con le pere (al contadin non far sapere...) ma
al max tre volte la settimana.
Il tutto associato a grandi bevute di acqua ad ogni ora del giorno, pasti
compresi. Banditi del tutto dolci, alcoolici (ma sono astemio quindi..) e
concessi gelati e ghiaccioli ma solo due volte la settimana. Una sera a
settimana è concessa un pizza margerita e la domenica a mezzogiorno è
concesso qualche sgarro in più ma senza esagerare.

Praticamente consumo pasta o riso almeno una volta al giorno, anche se in
porzioni ridotte, carne, verdure cotte e crude a tutto spiano e pesce come
non mai in vita mia (prima ne consumavo davvero poco). A questo regime
alimentare mi sono adattato abbastanza bene, l'unica cosa che mi è sempre
pesata un pò è la mancanza di frutta visto che in precedenza ne mangiavo
decisamente molta di più. Per fortuna siamo in estate e posso consumare
liberamente 6 fette di melone al giorno oppure due di anguria, ma in inverno
è più dura.
Post by Marcello C.
Marcello.
Bye.
Sad Wolf
Sad Wolf
2003-08-05 07:15:20 UTC
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Certo che ti é costato un bel po'... Scusa ma a me 'sta cosa puzza un po'.
Sarai contento dei risultati, ma 15 visite per una dieta mi sembrano un
po'
tante! Io ne ho fatta una sola (e l'ho pagata 250.000£ nel '99)! Anzi, ci
siamo anche sentiti telefonicamente per sapere se andava tutto bene! Sarà
ma
io diffido piuttosto del tuo medico... per lo meno ha un po' esagerato...
o
no?
Essendo l'unico medico dietologo a cui mi sono rivolto e non avendo elementi
di paragone non ti saprei dire se 15 visite in due anni sono tante o poche.
C'è da dire comunque che il fatto di aver fatto molte visite in un certo
senso mi ha aiutato visto che consideravo la visita come un "check point" a
cui arrivare con determinati obiettivi. La cosa potrebbe sembrare
irrilevante ma su di me ha avuto un grosso effetto di sostegno psicologico.
Certo che se fossi stato in grado di seguire un regime fai da te il
portafoglio avrebbe sofferto meno ma le mie esperienze passate sono state
sconfortanti.
Bé, ci credi che io sono cresciuto a piatti di pastasciutta e pizze
(rigorosamente fatte in casa)?
E mai avrei creduto di poter fare a meno di tutto quel ben di Dio! E la
cosa
strana é che ora la cosa é del tutto naturale! Ovviamente non é che se
"devo" mangiare della pasta (dipende dalle circostanze) mi faccio grossi
problemi, però semplicemente non la cerco più. Mi sembra che a te questo
non
accada, anzi....
Ho sempre amato in modo particolare i primi e ho sempre preferito un bel
piatto di pasta a qualsiasi piatto di carne, pesce o verdura. Non vedo
perchè ora dovrei rinunciarci.
Post by Sad Wolf
Nel mio caso purtroppo l'unico modo per riportare la pressione a livelli
normali ( o per lo meno accettabili) è stato il ricorso a farmaci
betabloccanti associati, nei periodi di "difficoltà", a un blando
diuretico.
In effetti non ero messo così. Ma la dieta ti ha aiutato? Hai ridotto il
sale? Io l'ho praticamente eliminato. Integro solo con i sali specifici
quando faccio sport aerobici (bici, spinning...).
Mi sono sempre chiesto se dovessi integrare anche durante il nuoto... boh!
La dieta ha migliorato molti miei parametri come il colesteloro, i
trigliceridi e la glicemia ma l'ipertensione è rimasta praticamente quella
che era e, soprattutto in inverno, devo stare attento al suo andamento. Il
sale ormai è da 15 anni che non lo uso più e non uso nemmeno sali
sostitutivi (quelli a base di potassio) perchè hanno un sapore che non
gradisco. C'è da dire comunque che ormai mi sono abituato a mangiare
alimenti pochi salati e se la cosa inizialmente mi creava problemi (mi
sembrava che tutti i cibi avessero perso sapore) con il tempo ho invece
scoperto che ti permette di gustare meglio i veri sapori di ciò che stai
mangiando.
A riguardo di integratori salini, durante lo sport l'unico integratore che
uso è l'acqua che contiene tutto ciò che serve per ristabilire ciò che si
perde durante lo sforzo.
Tu invece insisti con "Praticamente consumo pasta o riso almeno una volta
al
giorno, anche se in porzioni ridotte,...." Secondo me é questo che ti
quel poco ti mantiene la voglia, ma ovviamente non ti soddisfa. Io
nonostante lo scontro "ideologico" siamo molto vicini, e per come la vedo
io
ti frega proprio quel poco di carboidrati raffinati che ti fai tutti i
giorni. Prova ad eliminarli, e saziati con le verdure miste. Secondo me
non
te ne pentirai.
Scusa ma perchè mi frega? Il regime alimentare che sto adottando è di mio
gradimento e non mi ha dato problemi particolari. I miei bei chili li ho
persi e fino ad oggi non ho ripreso ancora un etto. Non ho rinunciato
completamente ad alimenti che io amo anche se devo sopportare un consumo di
frutta inferiore a quanto di mio gradimento. Quindi dove sta la fregatura?
se rinunciassi a pane e pasta forse potrei mangiarmi molta verdura in più ma
visto che la verdura a me più di tanto non fa impazzire non vedo che cosa ci
potrei guadagnare nello scambio.
Come sport fai solo nuoto? Ogni quanto lo fai? Quante vasche?
Nuoto, bicicletta e qualche esercizio fatto a casa.
Il nuoto è da sempre la mia grande passione e l'ho sempre praticato (con
buone performance) anche quando avevo un fisico da tricheco. Da circa due
anni vado in piscina regolarmente tre-quattro volte alla settimana, sempre
in pausa pranzo per evitare la ressa. Nuoto esattamente 90 vasche da 25
metri a crawl in un tempo attorno ai 40 minuti a cui faccio seguire qualche
vasca nei vari stili a scopo defatigante.
Con la bicicletta sono invece meno costante visto che devo giocoforza farla
la sera o nei weekend e questo non sempre si coniuga a perfezione con i
doveri di un buon padre/marito. Quindi la sera è più probabile trovarmi al
parco giochi con i bimbi piuttosto che in giro a sudare sui pedali. Ma
comunque penso che le mie 400 e passa vasche a settimana siano più che
sufficienti per farmi uscire dalla schiera dei sedentari assoluti.
Marcello.
Bye.
Sad Wolf
Marcello C.
2003-08-05 15:24:29 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
Essendo l'unico medico dietologo a cui mi sono rivolto e non avendo elementi
di paragone non ti saprei dire se 15 visite in due anni sono tante o poche.
C'è da dire comunque che il fatto di aver fatto molte visite in un certo
senso mi ha aiutato visto che consideravo la visita come un "check point" a
cui arrivare con determinati obiettivi. La cosa potrebbe sembrare
irrilevante ma su di me ha avuto un grosso effetto di sostegno
psicologico.
Post by Sad Wolf
Certo che se fossi stato in grado di seguire un regime fai da te il
portafoglio avrebbe sofferto meno ma le mie esperienze passate sono state
sconfortanti.
Di sicuro con quello che hai speso eri invogliato ad andare fino in fondo
(conta molto a livello psicologico...). CMQ vale il discorso che dove c'é
gusto non c'é perdita.... ;-)
Post by Sad Wolf
Ho sempre amato in modo particolare i primi e ho sempre preferito un bel
piatto di pasta a qualsiasi piatto di carne, pesce o verdura. Non vedo
perchè ora dovrei rinunciarci.
A parte il tono vagamente malinconico dei tuoi post dove traspare
chiaramente il fatto che la pasta ti manca, é quasi una questione di
principio con due aspetti.
Perché rinunciare alla pasta:
1: per dimostrare che puoi farne a meno (sembra il discorso di un fumatore:
perché rinunciarvi? Fumo un po' solo ogni tanto...);
2: perché SEARS a parte, semplicemente senza pasta si vive meglio.
Post by Sad Wolf
La dieta ha migliorato molti miei parametri come il colesteloro, i
trigliceridi e la glicemia ma l'ipertensione è rimasta praticamente quella
che era e, soprattutto in inverno, devo stare attento al suo andamento. Il
sale ormai è da 15 anni che non lo uso più e non uso nemmeno sali
sostitutivi (quelli a base di potassio) perchè hanno un sapore che non
gradisco.
Mai usati
Post by Sad Wolf
C'è da dire comunque che ormai mi sono abituato a mangiare
alimenti pochi salati e se la cosa inizialmente mi creava problemi (mi
sembrava che tutti i cibi avessero perso sapore) con il tempo ho invece
scoperto che ti permette di gustare meglio i veri sapori di ciò che stai
mangiando.
Idem
Post by Sad Wolf
A riguardo di integratori salini, durante lo sport l'unico integratore che
uso è l'acqua che contiene tutto ciò che serve per ristabilire ciò che si
perde durante lo sforzo.
Ehm, veramente durante lo sforzo non si perde solo acqua, forse facendo
nuoto nn te ne accorgi, ma i sali che si perdono sono parecchi....
Letteratura a riguardo ce n'é a bizzeffe.
Post by Sad Wolf
Scusa ma perchè mi frega? Il regime alimentare che sto adottando è di mio
gradimento e non mi ha dato problemi particolari. I miei bei chili li ho
persi e fino ad oggi non ho ripreso ancora un etto. Non ho rinunciato
completamente ad alimenti che io amo anche se devo sopportare un consumo di
frutta inferiore a quanto di mio gradimento. Quindi dove sta la fregatura?
se rinunciassi a pane e pasta forse potrei mangiarmi molta verdura in più ma
visto che la verdura a me più di tanto non fa impazzire non vedo che cosa ci
potrei guadagnare nello scambio.
Vedi sopra. CMQ appunto se ami la frutta potresti sostituirla proprio alla
pasta.
Post by Sad Wolf
Come sport fai solo nuoto? Ogni quanto lo fai? Quante vasche?
Nuoto, bicicletta e qualche esercizio fatto a casa.
Il nuoto è da sempre la mia grande passione e l'ho sempre praticato (con
buone performance) anche quando avevo un fisico da tricheco. Da circa due
anni vado in piscina regolarmente tre-quattro volte alla settimana, sempre
in pausa pranzo per evitare la ressa. Nuoto esattamente 90 vasche da 25
metri a crawl in un tempo attorno ai 40 minuti a cui faccio seguire qualche
vasca nei vari stili a scopo defatigante.
Con la bicicletta sono invece meno costante visto che devo giocoforza farla
la sera o nei weekend e questo non sempre si coniuga a perfezione con i
doveri di un buon padre/marito. Quindi la sera è più probabile trovarmi al
parco giochi con i bimbi piuttosto che in giro a sudare sui pedali. Ma
comunque penso che le mie 400 e passa vasche a settimana siano più che
sufficienti per farmi uscire dalla schiera dei sedentari assoluti.
Effetivamente é un bel traguardo, nel tuo tempo di vasche ne faccio 55-60..
Io prediligo la bici, ma ultimamente mi sto applicando un po' di più alla
piscina, visto che sono muscolarmente un po' sbilanciato a favore delle
gambe... Complessivamente forse tu fai + sport di me, e stranamente nn cali,
mentre io sto calando :-))). Analizzando meglio, dici che nuoti 3-4 volte a
settimana per 40 minuti... forse il non-calo é anche dovuto a quello: é
risaputo che per cominciare a bruciare grassi occorre fare almeno 30-40
minuti di attività ad almento 70% di FCmax (in soldoni almeno 140/150 cardio
bpm). Il fatto é che tu ti fermi proprio al 40° minuto!!! Non so se sei
soddisfatto del tuo risultato o vorresti dimagrire di + (o magari solo
definirti), ma per come la vedo io il problema é proprio quello: tu mangi
(poca) pasta, ma la mangi, quindi ti fai una scorta di carbo da bruciare; la
nostra capacità di riserva é 40 minuti, e tu la bruci, però quando potresti
intaccare i grassi ti fermi. Forse se non mangiassi la pasta sarebbe meglio
(niente carbo, bruci i grassi prima), ma secondo me é più importante a
questo punto che tu nuotassi per + di 40 minuti: tutti i minuti in più che
fai sono a grassi. Paradossalmente sarerbbe meglio se tu facessi sempre 400
vasche, ma invece che in 3-4 volte in 2-3. Se poi ne fai ancora di + meglio
ancora. Tieni conto che inoltre il corpo si abitua: é buona norma cambiare
di tanto in tanto metodo e tipo di allenamento.
Ad esempio io vado in bici un paio di volte a settimana per almeno 2 ore, e
quando faccio 3 e (raramente) 4 ore la domenica, il calo della bilancia si
vede, eccome! E non solo il giorno dopo. La piscina la sto introducendo una
volta a settimana (aumenterò con l'allenamento), inoltre anche io ho qualche
attrezzo a casa ma nn ci faccio molto (purtroppo)...

CMQ che tu stia bene o no da quello che ho capito sei in netta parità tra
calorie consumate ed assunte, e appena sgarri torni a salire, giusto? Se
cambiassi metodo di allenamento potresti paradossalmente aumentare la tua
amata pasta! Potresti solo limitare i giorni in cui la assumi, l'importante
per consumare i grassi é che si crei un "buco" prima dell'allenamento in cui
i carbo non vengano introdotti.
Post by Sad Wolf
Bye.
Sad Wolf
BYE
Marcello.
Sad Wolf
2003-08-05 16:37:08 UTC
Permalink
Post by Marcello C.
Effetivamente é un bel traguardo, nel tuo tempo di vasche ne faccio 55-60..
Io prediligo la bici, ma ultimamente mi sto applicando un po' di più alla
piscina, visto che sono muscolarmente un po' sbilanciato a favore delle
gambe... Complessivamente forse tu fai + sport di me, e stranamente nn cali,
mentre io sto calando :-))).
Non calo???
Ma se ho detto n+1 volte che ho perso 25 chili in due anni come fai a dire
che non calo? Diciamo che adesso la dieta io la considero finita, avrei
ancora qualcosa da buttare giù ma non me ne faccio una fissazione. Da
qualche tempo ho iniziato a mangiare un pò di più e fino ad ora il peso non
è aumentato. Quindi se continuo così sono più che contento.
Mi sa proprio che ti sei confuso con qualcun altro.
Post by Marcello C.
Analizzando meglio, dici che nuoti 3-4 volte a
settimana per 40 minuti... forse il non-calo é anche dovuto a quello: é
risaputo che per cominciare a bruciare grassi occorre fare almeno 30-40
minuti di attività ad almento 70% di FCmax (in soldoni almeno 140/150 cardio
bpm). Il fatto é che tu ti fermi proprio al 40° minuto!!!
[CUT]


Mi fermo al 40esimo minuto solo per mantenere il mio posto di lavoro :-). In
pausa pranzo il tempo è quello che è e anche se a lavoro non sono fiscali
con gli orari non riesco a fare più di 40-45 minuti di vasca. La cosa però
non mi crea particolari problemi visto che per me il nuoto è una grande
passione ma lo pratico nè per raggiungere prestazioni da primato, nè per
raggiungere chissà quale prestanza fisica. Diciamo che mi butto in vasca e
nuoto senza pensare a pulsazioni, grassi bruciati e amenità del genere che
lascio a chi ha ambizioni agonistiche e di prestazione pura. Per me è solo
un modo come un'altro per tenersi in forma praticando una attività fisica
che mi piace molto e che mi aiuta a sentirmi meglio.
Niente di più.

Bye
Sad Wolf
Post by Marcello C.
BYE
Marcello.
Marcello C.
2003-08-05 17:05:14 UTC
Permalink
Post by Marcello C.
Post by Marcello C.
Effetivamente é un bel traguardo, nel tuo tempo di vasche ne faccio
55-60..
Post by Marcello C.
Io prediligo la bici, ma ultimamente mi sto applicando un po' di più alla
piscina, visto che sono muscolarmente un po' sbilanciato a favore delle
gambe... Complessivamente forse tu fai + sport di me, e stranamente nn
cali,
Post by Marcello C.
mentre io sto calando :-))).
Non calo???
Ma se ho detto n+1 volte che ho perso 25 chili in due anni come fai a dire
che non calo? Diciamo che adesso la dieta io la considero finita, avrei
ancora qualcosa da buttare giù ma non me ne faccio una fissazione. Da
qualche tempo ho iniziato a mangiare un pò di più e fino ad ora il peso non
è aumentato. Quindi se continuo così sono più che contento.
Mi sa proprio che ti sei confuso con qualcun altro.
Scusa, ma con tutti sti post non mi ricordavo tu quale eri...
Post by Marcello C.
Post by Marcello C.
Analizzando meglio, dici che nuoti 3-4 volte a
settimana per 40 minuti... forse il non-calo é anche dovuto a quello: é
risaputo che per cominciare a bruciare grassi occorre fare almeno 30-40
minuti di attività ad almento 70% di FCmax (in soldoni almeno 140/150
cardio
Post by Marcello C.
bpm). Il fatto é che tu ti fermi proprio al 40° minuto!!!
[CUT]
Mi fermo al 40esimo minuto solo per mantenere il mio posto di lavoro :-). In
pausa pranzo il tempo è quello che è e anche se a lavoro non sono fiscali
con gli orari non riesco a fare più di 40-45 minuti di vasca. La cosa però
non mi crea particolari problemi visto che per me il nuoto è una grande
passione ma lo pratico nè per raggiungere prestazioni da primato, nè per
raggiungere chissà quale prestanza fisica. Diciamo che mi butto in vasca e
nuoto senza pensare a pulsazioni, grassi bruciati e amenità del genere che
lascio a chi ha ambizioni agonistiche e di prestazione pura. Per me è solo
un modo come un'altro per tenersi in forma praticando una attività fisica
che mi piace molto e che mi aiuta a sentirmi meglio.
Niente di più.
Bye
Sad Wolf
Post by Marcello C.
BYE
Marcello.
Il mondo é bello xché è vario...
Alla fine ogniuno ha esposto le sue idee e le sue esperienze.
Stammi bene.
Marcello
Xlater
2003-08-05 08:56:41 UTC
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Post by Sad Wolf
Purtroppo adoro la pasta. Così come adoro il pane, la pizza e tutti i
prodotti salati da forno. So bene che se non mangiassi questi tipo di
alimenti potrei mantenere il peso con maggiore facilità ma se a me piacciono
tanto perchè mai dovrei rinunciarci. Preferisco mangiarne pochi ma
mangiarli. Xlater è tutto contento perchè con la sua dieta zona riesce a
mangiarsi un piatto di pasta ogni weekend, io a quel regime non durerei più
di due settimane.
Solo per amore di precisione: sono DUE piatti di pasta a settimana.

E che piatti di pasta! Faccio un ragù che non mi vergognerei ad
offrire ad un consesso di matrone bolognesi. Malloreddus con salsiccia
e zafferano. Amatriciane, carbonare. Per non parlare dei primi a base
di pesce e le alchimie possibili con salmone, sgombro, tonno, spada
o frutti di mare vari. Sempre in porzioni generose (125 gr. per la
pasta secca).

Forse qualcuno scambierebbe volentieri i mie due primi a settimana
con sette "primini" da 70 gr, con due pomodoretti sconditi e mezzo
cucchiaino di olio d'oliva. Io no.


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Sad Wolf
2003-08-05 09:37:28 UTC
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Post by Xlater
E che piatti di pasta! Faccio un ragù che non mi vergognerei ad
offrire ad un consesso di matrone bolognesi. Malloreddus con salsiccia
e zafferano. Amatriciane, carbonare. Per non parlare dei primi a base
di pesce e le alchimie possibili con salmone, sgombro, tonno, spada
o frutti di mare vari. Sempre in porzioni generose (125 gr. per la
pasta secca).
Forse qualcuno scambierebbe volentieri i mie due primi a settimana
con sette "primini" da 70 gr, con due pomodoretti sconditi e mezzo
cucchiaino di olio d'oliva. Io no.
Solo per amore di precisione, mai mangiato primini con pomodoretti
sconditi. La mia "dose" è di 85-90 grammi di pasta secca condita come mi
pare (nella mia dieta non ho infatti limitazioni sul tipo di primo da
consumare ma solo l'indicazione di lasciare il condimento rimasto nel
piatto, evitare insomma la classica scarpetta).
Personalmente ho sempre preferito le paste più semplici e da sempre penso
che anche una buona pasta al pomodoro e basilico con un pò di parmigiano se
fatta bene è la fine del mondo. Mi attraggono molto meno le paste ripiene
come lasagne, cannelloni e ravioli di vario tipo che consumo solo se non
posso farne a meno (se ti invitano a pranzo o cena come fai a dire di no).
Comunque ognuno è fatto a modo suo, tu preferisci i tuoi piattoni (si fa per
dire...) di pasta ipercondita due volte a settimana io preferisco
decisamente la mia soluzione che prevede meno pasta ma tutti i santi giorni.
Non è che per forza uno deve avere ragione e l'altro torto.

Bye
Sad Wolf
Xlater
2003-08-05 12:16:35 UTC
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Post by Sad Wolf
Non è che per forza uno deve avere ragione e l'altro torto.
Per carità, ci mancherebbe altro.

Tra l'altro osservavo che prendendo le indicazioni del tuo
dietologo e scegliendo sempre a pranzo e a cena l'alternativa
secondo+verdura si otterrebbe una dieta estremamente vicina alla
zona.

Inoltre tu stesso ammetti, riferendoti a pasta e a pane: "So bene che
se non mangiassi questi tipo di alimenti potrei mantenere il peso con
maggiore facilità"

Se ne deduce che la zona non è poi così audacemente controcorrente,
se è vero che si può tirare fuori una simil-zona dalle indicazioni
del tuo dietologo ortodosso, e che, rispetto ad altri approcci, è
indubbiamente efficace, per la "maggiore facilità" di cui tu stesso
parli. Con l'unico difetto di quella apparentemente insopportabile
rinuncia agli spaghetti. (E' già successo che qualcuno è partito
in quarta dicendo peste e corna della Zona su presunte basi
scientifiche, per poi ripiegare, dopo lunga discussione, in un
semplice "Vabbè, ma non toccatemi gli spaghetti!")

A questo punto potresti toglierti lo sfizio. Rimanendo all'interno
delle prescrizioni del tuo dietologo, provi per un paio di settimane
a scegliere l'alternativa secondo+verdura a pranzo e a cena. Non è un
sacrificio così eroico ed è un periodo di tempo limitato. Non c'è
nessun rischio visto che resti al 100% nelle prescrizioni del tuo
specialista.

Alla fine delle due settimane verifichi come ti sei sentito. Lascia
perdere il peso, quella è l'ultima cosa: parlo di sensazione di
benessere, di energia, di lucidità mentale, di qualità del sonno,
di prestazioni in piscina, (e non è da escludere che misurando la
pressione tu non abbia qualche piacevole sospresa).
Se tutto questo non succede, non ci hai rimesso nulla, se non qualche
piatto di pasta. Hai tutto il tempo per recuperare. Se invece succede,
sarai tu a decidere se è meglio tenersi queste sensazioni (e lo stato
di salute che sottintendono) o se è meglio tornare agli spaghetti.

Nel caso decidessi di provare, è ovvio, facci sapere! :-)


Xlater
--
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Sad Wolf
2003-08-05 13:03:13 UTC
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Post by Xlater
Tra l'altro osservavo che prendendo le indicazioni del tuo
dietologo e scegliendo sempre a pranzo e a cena l'alternativa
secondo+verdura si otterrebbe una dieta estremamente vicina alla
zona.
Va bè, per essere vero è vero ma se tolgo i primi praticamente annullo
l'apporto di carboidrati visto che si ridurrebbero al poco pane che mi è
concesso insieme ai secondi di carne. Per il poco che ne so, le due diete
potrebbero anche assomigliare in alcuni principi base (come quello di non
mangiare mai carbo da soli ma sempre abbinati a proteine) ma a livello di
carboidrati la mia è decisamente meno restrittiva.
Post by Xlater
Inoltre tu stesso ammetti, riferendoti a pasta e a pane: "So bene che
se non mangiassi questi tipo di alimenti potrei mantenere il peso con
maggiore facilità"
Questa mia affermazione è dettata solo dal buon senso: per come è formulata
la mia dieta è ovvio che il grosso delle calorie proviene dai carboidrati e
solo in minima parte dai grassi (di cui faccio uso moderato). Se tolgo i
carbo le calorie totali diventerebbero certamente molte di meno quindi...
Post by Xlater
Se ne deduce che la zona non è poi così audacemente controcorrente,
se è vero che si può tirare fuori una simil-zona dalle indicazioni
del tuo dietologo ortodosso, e che, rispetto ad altri approcci, è
indubbiamente efficace, per la "maggiore facilità" di cui tu stesso
parli. Con l'unico difetto di quella apparentemente insopportabile
rinuncia agli spaghetti. (E' già successo che qualcuno è partito
in quarta dicendo peste e corna della Zona su presunte basi
scientifiche, per poi ripiegare, dopo lunga discussione, in un
semplice "Vabbè, ma non toccatemi gli spaghetti!")
Diciamo che la dieta zona è controcorrente nella gestione dei carboidrati.
Dopo questo lungo thread mi sono un pò interessato anch'io e mi sono letto
un pò di informazioni sparse sulla dieta zona, pescandole da internet. Nella
dieta zona ho trovato alcuni punti in comune con le informazioni avute dal
mio dietologo ma anche alcuni punti di netta differenza: principalmente una
demonizzazione "soft" dei carboidrati e una parziale riabilitazione dei
grassi. Te l'ho già detto ma più guardo la dieta zona e più mi sembra una
versione "soft" della dieta Punti a cui mi sottoposi anni fa, dieta che si
basava sulla forte limitazione dei carboidrati a favore di proteine e grassi
di ogni tipo. Solo che la dieta punti veniva presentata dal suo stesso
autore come una cura di emergenza cioè un regime alimentare squilibrato da
adottare come terapia d'urto contro il sovrappeso e solo per il tempo
necessario ad ottenere i risultati voluti.
La dieta zona invece si propone come stile di vita alimentare definitivo e
sinceramente è su questo punto che cadono le mie perplessità più grandi
perchè non sono sicuro che sia davvero così salutare mantenere per lungo
tempo un regime alimentare squilibrato rispetto a quanto consigliato dai
maggiori esperti mondiali (e su questo punto tu ovviamente non sarai
d'accordo).

Tu mi dici di provare la dieta zona per poco tempo e vedere i risultati: il
problema per me è trovarne la motivazione. Adesso ho raggiunto un peso
corporeo che io giudico buono in relazione alla mia struttura fisica, non ho
particolari problemi di salute a parte la solita ipertensione e anche al
livello di rendimento psicofisico mi sembra di stare bene. L'unico motivo
per cui potrei provare è quello di valutare se davvero un regime a zona
possa essere considerato uno stile alimentare definitivo ma per questo non
bastano sicuramente le due settimane che tu mi proponi.
Ciò non toglie che un domani la possa anche provare ma adesso non ne vedo
proprio il motivo.
Post by Xlater
Xlater
Bye.
Sad Wolf
Xlater
2003-08-05 15:29:15 UTC
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Post by Sad Wolf
Questa mia affermazione è dettata solo dal buon senso: per come è formulata
la mia dieta è ovvio che il grosso delle calorie proviene dai carboidrati e
solo in minima parte dai grassi (di cui faccio uso moderato). Se tolgo i
carbo le calorie totali diventerebbero certamente molte di meno quindi...
In realtà si tratta di sostituire dei primi con dei secondi, non di
tagliare tout court.
Post by Sad Wolf
Diciamo che la dieta zona è controcorrente nella gestione dei carboidrati.
La "corrente" in questo momento spira proprio in quella direzione.
Due link freschi freschi tratti dai siti di due giornali inglesi
di grande diffusione:

http://www.sundayherald.com/35714

http://www.mirror.co.uk/news/allnews/page.cfm?objectid=13253277&method=full&siteid=50143

Il presidente dell'associazione dei Fornai Inglesi si sta lamentando
perché per colpa delle diffusione selvaggia di diete lowcarb le
vendite di pane sono in calo. Mentre il Flour Advisory Bureau è
intenzionato a commissionare e finanziare al Medical Research Council
uno studio che promuova il consumo del pane. Pensa quanto saranno
obiettivi i risultati di quella ricerca! ;-)
Post by Sad Wolf
Dopo questo lungo thread mi sono un pò interessato anch'io e mi sono letto
un pò di informazioni sparse sulla dieta zona, pescandole da internet.
A qualcosa di buono questo thread è servito, allora! :-)
Post by Sad Wolf
Te l'ho già detto ma più guardo la dieta zona e più mi sembra una
versione "soft" della dieta Punti a cui mi sottoposi anni fa, dieta che si
basava sulla forte limitazione dei carboidrati a favore di proteine e grassi
di ogni tipo. Solo che la dieta punti veniva presentata dal suo stesso
autore come una cura di emergenza cioè un regime alimentare squilibrato da
adottare come terapia d'urto contro il sovrappeso e solo per il tempo
necessario ad ottenere i risultati voluti.
Ne è passata parecchia di acqua sotto i ponti dai tempi della
dieta punti del buon Mazzoli. Ora si sanno molte più cose sul
nostro corpo e su come reagisce ai diversi regimi alimentari.
Post by Sad Wolf
La dieta zona invece si propone come stile di vita alimentare definitivo e
sinceramente è su questo punto che cadono le mie perplessità più grandi
perchè non sono sicuro che sia davvero così salutare mantenere per lungo
tempo un regime alimentare squilibrato rispetto a quanto consigliato dai
maggiori esperti mondiali (e su questo punto tu ovviamente non sarai
d'accordo).
Esistono moltissimi diversi regimi alimentari a cui gli uomini si
sono sottoposti, ognuno diversissimo da tutti gli altri. Esistono
infiniti modi diversi di mangiare disseminati tra le diverse culture
e tradizioni di tutto il mondo e di tutti i tempi.

Il fatto che venga raccomandato un certo regime, sia pur in perfetta
buona fede, non significa che tutti gli altri modi di mangiare siano
per definizione insalutari, nocivi o comunque squilibrati o scorretti.
Soprattutto quando non è vero affatto che i maggiori esperti mondiali
sono così monolitici.

La "Dieta Mediterranea" è venuta fuori nel 1993 come reazione da
parte dei nutrizionisti di Harvard alle "raccomandazioni ufficiali"
dell'USDA che dicevano di minimizzare o meglio evitare tutti i
grassi alimentari. Si scoprì che alcuni grassi (come l'olio evo) sono
assolutamente benefici. La piramide alimentare fu modificata di
conseguenza.

Oggi gli stessi nutrizionisti suggeriscono che l'ultima piramide
dell'USDA (che risale al 2000) andrebbe aggiornata in base alle nuove
evidenze scientifiche, e suggeriscono che pasta e pane invece che
al piano più grosso della piramide, andrebbero trasferiti nella
cima, insieme agli alimenti da consumare in maniere molto moderata.

http://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/pyramids.html

Questo solo per dire che la dieta "consigliata" non è assolutamente
l'unica dieta sana possibile, né tantomeno viene considerata
perfetta ed immodificabile dagli stessi esperti mondiali.
Post by Sad Wolf
Tu mi dici di provare la dieta zona per poco tempo e vedere i risultati: il
problema per me è trovarne la motivazione. Adesso ho raggiunto un peso
corporeo che io giudico buono in relazione alla mia struttura fisica, non ho
Sarebbe interessante conoscere la tua percentuale di grasso. Quello
è secondo me il dato fondamentale per sapere se sei davvero nel tuo
peso forma. Viene ritenuto ideale per la persona normale una
percentuale del 15%. Tu a quanto sei?
Post by Sad Wolf
L'unico motivo
per cui potrei provare è quello di valutare se davvero un regime a zona
possa essere considerato uno stile alimentare definitivo ma per questo non
bastano sicuramente le due settimane che tu mi proponi.
Direi per toglierti la curiosità di vedere "come si sta in zona".
Si vive una volta sola, perché non verificare se davvero ci si sente
così bene?


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Marcello C.
2003-08-05 17:26:56 UTC
Permalink
"Xlater" <***@hotmail.com> ha scritto nel messaggio news:***@mygate.mailgate.org...

CUT
Post by Xlater
Sarebbe interessante conoscere la tua percentuale di grasso. Quello
è secondo me il dato fondamentale per sapere se sei davvero nel tuo
peso forma. Viene ritenuto ideale per la persona normale una
percentuale del 15%. Tu a quanto sei?
Ciao Xlater (mi permetto di darti del tu), e tu a massa grassa invece come
stai?
Vado a memoria, ma Sears non dice di stare tra il 18 ed il 14%?
Io purtroppo sto a 20,8 e (dannazione) almeno una volta nella vita voglio
vedere 'sto maledetto 18%. Anche xché paradossalmente, + calo e + si vedono
le maniglie (le ultime ad andarsene...). CMQ nn so la tua esperienza, ma ad
esempio domenica stavo al 21,4%, e (dopo la pedalata domenicale di 80 km)
stamattina al 20,8%. (in 2gg in peso ho perso 1,4kg, ma nn penso proprio in
grasso. Non é possibile, vero?).
E' stata dura, ma ce l'ho fatta. Voglio proprio vedere perseverando con lo
sport.
So già che qualcuno dirà "che menate", ma come ho già scritto il mondo é
bello xché è vario...
E poi finché i problemi sono questi... averne (purtroppo ce ne sono anche
altri).
Post by Xlater
Xlater
Marcello
Sad Wolf
2003-08-06 06:57:35 UTC
Permalink
Solo una curiosità?
Ma voi come fate a misurare la vostra % di grasso corporeo?
Vi siete comprati un plicometro oppure fate uso di una di quelle bilancie
che misurano anche la percentuale di grasso corporeo. Io fino ad oggi ho
fatto rifermento alle misurazioni del dietologo (l'ultima volta ero al 22%,
a dimostrazione che ho ancora da perdere peso) però mi piacerebbe fare
misurazioni da solo. Un plicometro non costa una cifra (l'ho trovato a 60
euro) ma, se funziona, preferirei la bilancia che è decisamente più comoda.
Bye
Sad Wolf
Marcello C.
2003-08-06 09:12:21 UTC
Permalink
Buongiorno anche a te, ormai il nostro è un appuntamento fisso :-)
Uelà! Solo che quando devo lavorare sul serio sparisco per un po'....
Fortunato, io la più economica che ho trovato l'ho vista a 100 e rotti
euro.
C'è da dire comunque che non ho cercato più di tanto, ma se il costo medio
è
quello prima di comprarla vorrei essere sicuro che non sia una puttanata e
che funzioni per davvero.
Non mi ricordo esattamente quanto l'avevo pagata (CMQ circa 40euro), e
l'avevo trovata al LIDL in offerta (!) e funziona benissimo. Di recente ne
avevo vista un'altra della LAICA sempre ad un prezzo interezzante su uno di
quei giornalini tipo Carrefour o Mediaworld...
Il plicometro va usato in maniera corretta. Non è che ti pizzichi un
braccio
e via: devi eseguire una serie di misurazioni in varie parti del corpo
(gambe, braccia, addome, sottobraccio ecc ecc) e poi determinare la
percentuale di grasso corporeo dall'analisi di queste misurazioni (penso
attraverso una media). E comunque il vantaggio di un plicometro è che ti
permette anche di stimare la locazione del tuo grasso corporeo.
Mi sembra un po' complicato. La bilancia é immediata.

Tanto per insistere (nn prendertela, ma dopo aver sottolineato le
similitudini volevo rimarcare le differenze), c'é un'altra cosa: tu parli di
dieta (ed infatti la subisci come una privazione, sei chiarissimo in tal
senso quando dici "mi é concesso un cornetto..."; se fosse per te quanti te
ne faresti?); difficilmente uno zonista parla di dieta (magari all'inizio),
ma in realtà per lo zonista questo é un regime alimentare. Sembra poco ma
invece cambia completamente l'impostazione mentale; la dieta é una cosa che
si fa per dimagrire (o raramente per ingrassare); il regime alimentare é uno
stile di vita.
Non sei d'accordo?
Lungi da me voler cambiare le tue idee, però certe sottigliezze fanno una
gran differenza.
Marcello
Sad Wolf
2003-08-06 10:10:17 UTC
Permalink
Post by Marcello C.
Tanto per insistere (nn prendertela, ma dopo aver sottolineato le
similitudini volevo rimarcare le differenze), c'é un'altra cosa: tu parli di
dieta (ed infatti la subisci come una privazione, sei chiarissimo in tal
senso quando dici "mi é concesso un cornetto..."; se fosse per te quanti te
ne faresti?); difficilmente uno zonista parla di dieta (magari
all'inizio),
Post by Marcello C.
ma in realtà per lo zonista questo é un regime alimentare. Sembra poco ma
invece cambia completamente l'impostazione mentale; la dieta é una cosa che
si fa per dimagrire (o raramente per ingrassare); il regime alimentare é uno
stile di vita.
Non sei d'accordo?
Lungi da me voler cambiare le tue idee, però certe sottigliezze fanno una
gran differenza.
Pienamente d'accordo. Per me la dieta è un regime alimentare di "emergenza",
qualcosa da adottare per un periodo di tempo limitato e finalizzato al
raggiungimento di un certo risultato che non per forza deve essere un
dimagrimento. Vedila un pò come una cura, dove l'obesità è la malattia da
sconfiggere ad ogni costo. In questo contesto una dieta può anche essere
squilibrata perchè è comunque una cosa temporanea, occorre solo qualche
attenzione in più se si ha intenzione di applicarla per lunghi periodi.
La cosa che invece mi lascia perpesso della zona è appunto il fatto che
viene presentata come un regime alimentare, quindi un qualcosa da adottare
in maniera definitiva per il resto della propria vita. In pratica ti viene
chiesto di dimenticare tutte le raccomandazioni ufficiali valide fino ad
oggi e adottare sulla fiducia o quasi un regime alimentare basato su una
diversa composizione dei componenti di base. E questo per tutta la vita.
Decisamente la cosa mi da molto da pensare, avrei avuto meno problemi se
Sears avesse detto "seguite la mia dieta per tot mesi" ma a queste
condizioni preferisco proprio non rischiare.
Post by Marcello C.
Marcello
Bye.
Sad Wolf

P.S.: la mancanza di cornetti non mi pesa più di tanto, visto che non amo
particolarmente i dolci. Ma se potessi mangiare qualche bel pane pugliese in
più... :-)
Marcello C.
2003-08-06 10:20:57 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
Pienamente d'accordo. Per me la dieta è un regime alimentare di "emergenza",
qualcosa da adottare per un periodo di tempo limitato e finalizzato al
raggiungimento di un certo risultato che non per forza deve essere un
dimagrimento. Vedila un pò come una cura, dove l'obesità è la malattia da
sconfiggere ad ogni costo. In questo contesto una dieta può anche essere
squilibrata perchè è comunque una cosa temporanea, occorre solo qualche
attenzione in più se si ha intenzione di applicarla per lunghi periodi.
La cosa che invece mi lascia perpesso della zona è appunto il fatto che
viene presentata come un regime alimentare, quindi un qualcosa da adottare
in maniera definitiva per il resto della propria vita. In pratica ti viene
chiesto di dimenticare tutte le raccomandazioni ufficiali valide fino ad
oggi e adottare sulla fiducia o quasi un regime alimentare basato su una
diversa composizione dei componenti di base. E questo per tutta la vita.
Decisamente la cosa mi da molto da pensare, avrei avuto meno problemi se
Sears avesse detto "seguite la mia dieta per tot mesi" ma a queste
condizioni preferisco proprio non rischiare.
Bye.
Sad Wolf
P.S.: la mancanza di cornetti non mi pesa più di tanto, visto che non amo
particolarmente i dolci. Ma se potessi mangiare qualche bel pane pugliese in
più... :-)
Scusa ma c'é qualcosa che non torna: il tuo non é un regime alimentare
"definitivo", però se lo abbandoni ingrassi, quindi se non vuoi variare di
peso (visto che sei stazionario) devi continuare... quindi é definitivo! Non
ci hai mai pensato?
Delle raccomandazioni ufficiali non me ne curo più di tanto: ultimamente ne
ho lette di tutti i colori, anche dagli esperti. Il prblema é che ci sono
esperti di entrambe le scuole.
Però di tutte quelle provate l'unica che mi sta dando risultati é la zona.
Oltretutto, confrontando sia la sensazione di benessere, sia i responsi
degli esami (sangue, pressione, ecc.) non sono mai stato così in forma.
Cosa voglio di più dalla vita? Una lucana!
(va bé, me la potevo risparmiare).
BYE
Marcello
Sad Wolf
2003-08-06 12:52:13 UTC
Permalink
Post by Marcello C.
Scusa ma c'é qualcosa che non torna: il tuo non é un regime alimentare
"definitivo", però se lo abbandoni ingrassi, quindi se non vuoi variare di
peso (visto che sei stazionario) devi continuare... quindi é definitivo! Non
ci hai mai pensato?
Evidentemente proprio non hai letto i miei precedenti post. Durante la dieta
sono sempre dimagrito, anche se non costantemente e con qualche momento di
momentanea crisi. Quindi il mio regime alimentare durante la dieta il suo
scopo primario l'ha raggiunto.
Adesso è da qualche tempo che ho smesso la dieta ed sto seguendo un regime
alimentare meno controllato anche se in realtà il mio peso forma non l'ho
ancora raggiunto. Ovviamente non sono ritornato a mangiare quello che
mangiavo una volta perchè così come allora tornerei ad ingrassare.
Fortiunatamente, da quando ho smesso di ritenermi a dieta stretta non ho
ancora recuperato nemmeno un etto e spero di continuare così anche in
futuro.
Diciamo che questi due anni di dieta mi hanno di sicuro insegnato a mangiare
meglio.

Bye.
Sad Wolf
Marcello C.
2003-08-06 13:18:54 UTC
Permalink
Post by Sad Wolf
Evidentemente proprio non hai letto i miei precedenti post. Durante la dieta
sono sempre dimagrito, anche se non costantemente e con qualche momento di
momentanea crisi. Quindi il mio regime alimentare durante la dieta il suo
scopo primario l'ha raggiunto.
Adesso è da qualche tempo che ho smesso la dieta ed sto seguendo un regime
alimentare meno controllato anche se in realtà il mio peso forma non l'ho
ancora raggiunto. Ovviamente non sono ritornato a mangiare quello che
mangiavo una volta perchè così come allora tornerei ad ingrassare.
Fortiunatamente, da quando ho smesso di ritenermi a dieta stretta non ho
ancora recuperato nemmeno un etto e spero di continuare così anche in
futuro.
Diciamo che questi due anni di dieta mi hanno di sicuro insegnato a mangiare
meglio.
Bye.
Sad Wolf
Veramente nei tuoi precedenti post (non lo volevo fare ma sono andato a
rileggerli tutti) non si capiva se la dieta era finita o no (hai sempre
usato il presente); ed infatti non capivo se dovevi ancora scendere o no.
Però in un post sei consapevole di dover fare una vita controllata...
Alla fine il succo é sempre quello: se vuoi dimagrire bisogna mangiare meno,
a seconda di quello si mangia tutto ciò sarà più facile e sopportabile o
meno. Il duraturo é un'altra cosa, xché se uno si rimette ad abbuffafrsi,
dai tempo al tempo...
Marcello.
Xlater
2003-08-06 09:19:47 UTC
Permalink
Post by Marcello C.
Ciao Xlater (mi permetto di darti del tu), e tu a massa grassa invece come
stai?
Certo che mi puoi dare del tu! :-)

Onestamente non sono in grado di dare una misura precisa.
Io uso le tabelle antropometriche che ci sono sui libri di Sears
(e non solo), ed ho trovato su internet un foglio excel basato sulle
stesse tabelle e stesse misurazioni (peso, polso e vita).

So bene che non si tratta di una misura precisa, ma quello che mi
interessa è il dato relativo, ossia sapere p.es che ho perso due
punti di percentuale di grasso. Se poi sono passato dal 16 al 14 o dal
15 al 13 è relativo.

Ebbene il dato di stamattina, basato su 86 kg e 84 cm di girovita
all'altezza dell'ombelico, parla di 11%. Prima della zona ero intorno
al 26-27%. Sono passato da 97 kg ad 83 kg in 7 mesi. Poi ho ripreso
qualche chilo, ma dovrebbe trattarsi di massa magra, visto che ho
ripreso ad allenarmi (in casa) con i pesi. Le misurazioni confermano
l'ipotesi. Comunque il peso del martedì risente della "ricarica" del
fine settimana. Il peso "ufficiale" lo prendo il sabato mattina e
dovrei stare intorno agli 84,5.
Sono passato dallo stare stretto "strizzato" in pantaloni taglia 56
a "sguazzare" nei 52. Con i jeans mi posso permettere comodamente
anche un 50.
Post by Marcello C.
Vado a memoria, ma Sears non dice di stare tra il 18 ed il 14%?
Dice che l'ideale è 15% mentre l'uomo occidentale medio è sui 22%.
Post by Marcello C.
Io purtroppo sto a 20,8 e (dannazione) almeno una volta nella vita voglio
vedere 'sto maledetto 18%. Anche xché paradossalmente, + calo e + si vedono
le maniglie (le ultime ad andarsene...). CMQ nn so la tua esperienza, ma ad
esempio domenica stavo al 21,4%, e (dopo la pedalata domenicale di 80 km)
stamattina al 20,8%. (in 2gg in peso ho perso 1,4kg, ma nn penso proprio in
grasso. Non é possibile, vero?).
Ho letto che usi la bilancia impedenziometrica. Da quanto mi risulta
la variazione di quantità d'acqua scombina il dato.
Se con la pedalata, come è probabile, hai perso molta acqua (con
il clima di questi giorni...) ciò può senz'altro aver falsato il
conto. Ti consiglio di tenere sottomano un metro da sarto e
controllarti il girovita, come riscontro a quello che dice la bilancia.
Post by Marcello C.
E' stata dura, ma ce l'ho fatta. Voglio proprio vedere perseverando con lo
sport.
So già che qualcuno dirà "che menate", ma come ho già scritto il mondo é
bello xché è vario...
E poi finché i problemi sono questi... averne (purtroppo ce ne sono anche
altri).
Parole sante! :-)

Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Marcello C.
2003-08-06 10:10:20 UTC
Permalink
Post by Xlater
Certo che mi puoi dare del tu! :-)
OK!
Post by Xlater
So bene che non si tratta di una misura precisa, ma quello che mi
interessa è il dato relativo, ossia sapere p.es che ho perso due
punti di percentuale di grasso. Se poi sono passato dal 16 al 14 o dal
15 al 13 è relativo.
Ebbene il dato di stamattina, basato su 86 kg e 84 cm di girovita
all'altezza dell'ombelico, parla di 11%. Prima della zona ero intorno
al 26-27%. Sono passato da 97 kg ad 83 kg in 7 mesi. Poi ho ripreso
qualche chilo, ma dovrebbe trattarsi di massa magra, visto che ho
ripreso ad allenarmi (in casa) con i pesi. Le misurazioni confermano
l'ipotesi. Comunque il peso del martedì risente della "ricarica" del
fine settimana. Il peso "ufficiale" lo prendo il sabato mattina e
dovrei stare intorno agli 84,5.
Sono passato dallo stare stretto "strizzato" in pantaloni taglia 56
a "sguazzare" nei 52. Con i jeans mi posso permettere comodamente
anche un 50.
AZZ... Ma senti un po'... quanto sei alto? Io 181cm, peso 72,5kg, ed il
giro-vita é 82cm.
O hai un torace "della madonna"... La massa grassa all'11% mi sembra bassa.
Anche io ero partito dal 25% quando pesavo 86-87kg.
Post by Xlater
Dice che l'ideale è 15% mentre l'uomo occidentale medio è sui 22%.
Ah già...
Post by Xlater
Ho letto che usi la bilancia impedenziometrica. Da quanto mi risulta
la variazione di quantità d'acqua scombina il dato.
Se con la pedalata, come è probabile, hai perso molta acqua (con
il clima di questi giorni...) ciò può senz'altro aver falsato il
conto. Ti consiglio di tenere sottomano un metro da sarto e
controllarti il girovita, come riscontro a quello che dice la bilancia.
In effetti il riscontro lo vedo anche dalla cintura. Che abbia misurato solo
perdita di acqua lo escludo, sapessi quanto ho bevuto (e bevo!). Con 'sto
caldo poi!
Dove hai letto che la bilancia impedenziometrica si fa influenzare
dall'acqua?
Non dovrebbe "calcolare" solo il grasso? Adesso che ci penso, come funziona
una bilancia impedenziometrica (a parte il fatto che so che fa circolare una
piccola corrente tra i due piedi per la valutazione?).
Post by Xlater
Xlater
BYE
Marcello.
Xlater
2003-08-06 12:00:39 UTC
Permalink
Post by Marcello C.
AZZ... Ma senti un po'... quanto sei alto? Io 181cm, peso 72,5kg, ed il
giro-vita é 82cm.
O hai un torace "della madonna"... La massa grassa all'11% mi sembra bassa.
Anche io ero partito dal 25% quando pesavo 86-87kg.
Sono alto 180. Ho fatto bodybuilding per tanti anni ed il torace
ancora ne risente. Ho precisato che non prendo quell'11% come
fosse vangelo, riporto per buono quello che dicono le tabelle.
Post by Marcello C.
In effetti il riscontro lo vedo anche dalla cintura. Che abbia misurato solo
perdita di acqua lo escludo, sapessi quanto ho bevuto (e bevo!). Con 'sto
caldo poi!
Butto lì un ipotesi. E' probabile che la tua sgambata in bici abbia
consumato parecchio glicogeno dei tuoi muscoli, e siccome segui una
dieta a contenuto controllato di carbo è difficile che in un giorno
tu possa aver ricostituito le scorte di glicogeno. Il glicogeno come
sai trattiene molta acqua con sé. Non dipende da quanta ne bevi.
Post by Marcello C.
Dove hai letto che la bilancia impedenziometrica si fa influenzare
dall'acqua?
Non dovrebbe "calcolare" solo il grasso? Adesso che ci penso, come funziona
una bilancia impedenziometrica (a parte il fatto che so che fa circolare una
piccola corrente tra i due piedi per la valutazione?).
Ho fatto una ricerca sulla rete. Ero intenzionato a comprarne una
anche io, ma mi sono un po' ricreduto. Se fai una ricerca con chiavi
"bodyfat" "scale" dovresti trovare tutto il materiale di interesse.


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Marcello C.
2003-08-06 12:44:44 UTC
Permalink
Post by Xlater
Post by Marcello C.
AZZ... Ma senti un po'... quanto sei alto? Io 181cm, peso 72,5kg, ed il
giro-vita é 82cm.
O hai un torace "della madonna"... La massa grassa all'11% mi sembra bassa.
Anche io ero partito dal 25% quando pesavo 86-87kg.
Sono alto 180. Ho fatto bodybuilding per tanti anni ed il torace
ancora ne risente. Ho precisato che non prendo quell'11% come
fosse vangelo, riporto per buono quello che dicono le tabelle.
Post by Marcello C.
In effetti il riscontro lo vedo anche dalla cintura. Che abbia misurato solo
perdita di acqua lo escludo, sapessi quanto ho bevuto (e bevo!). Con 'sto
caldo poi!
Butto lì un ipotesi. E' probabile che la tua sgambata in bici abbia
consumato parecchio glicogeno dei tuoi muscoli, e siccome segui una
dieta a contenuto controllato di carbo è difficile che in un giorno
tu possa aver ricostituito le scorte di glicogeno. Il glicogeno come
sai trattiene molta acqua con sé. Non dipende da quanta ne bevi.
Post by Marcello C.
Dove hai letto che la bilancia impedenziometrica si fa influenzare
dall'acqua?
Non dovrebbe "calcolare" solo il grasso? Adesso che ci penso, come funziona
una bilancia impedenziometrica (a parte il fatto che so che fa circolare una
piccola corrente tra i due piedi per la valutazione?).
Ho fatto una ricerca sulla rete. Ero intenzionato a comprarne una
anche io, ma mi sono un po' ricreduto. Se fai una ricerca con chiavi
"bodyfat" "scale" dovresti trovare tutto il materiale di interesse.
Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Farò la ricerca.
Grazie.
Marcello
Marcello C.
2003-08-07 09:13:14 UTC
Permalink
"Marcello C." <***@freemail.it> ha scritto nel messaggio news:bgqt50$62t$***@lacerta.tiscalinet.it...

Ciao a tutti, posto un risultato (il primo) della mia ricerca su google dato
da "bodyfat scale water" dato che mi sembra interesante.


"Skinfold caliper test

The tester uses the calipers to pinch(it doesn't hurt) the skin on 3 to 7
parts of your body. The caliper is a gauge that measures the thickness of
the fat.

The parts pinched are usually:


abdomen
back of the arm
thigh
hip
back of shoulder

The caliper is not exact. The margin of error is 4 points either way. The
tester might not pinch exactly in the right area, or may pinch too hard or
too light. Get tested before your workout. After working out, your body
pumps up which may make the calipers gauge you to be fatter.




Bioelectrical Impedence

A low voltage is passed through your body to determine bodyfat. The slower
the signal the more fat you have. Fat slows down the signal. The signal
travels quickly through muscle because muscle is made up of 70% water and
water conducts electricity. Fat is only 5 to 13% water so it slows down the
signal.

Dehydration can make the readings false because less water is in your
system. Stay away from alcohol or caffeine for 24 hours because these
substances help to dehydrate the body.

If you are overly fat or really lean this test may not produce good results.
(NB: ci sono bilance fatte apposta per sportivi che hanno bassa massa grassa
NDR)


Underwater weighing

This is the most accurate method of testing. You get into a tank of water on
a scale. Here is the hard part, you have to blow all of the air out of your
lungs and bend forward until you are completely submerged. Make sure to get
all of the air out because any extra air makes you appear fatter. You wait
about 5 seconds under water while your weight is taken.

Your underwater weight is figured out by a mathematical algorithm that
determines your bodyfat. This test is based upon the premise that muscle
sinks and fat floats. Muscle is denser than fat therefore it sinks. The
margin of error on this test is 2 percent."



That's incredible! In effetti l'acqua influenza sì la misura, non é massa
grassa ma é comunque nel ns corpo, pertanto viene misurata come massa magra.
Io la misura la faccio al mattino dopo aver fatto ... "tin tin"... quindi le
condizioni sono cmq costanti.
Dato che ho il libro di Sears, proverò anche a valutare la massa grassa con
le tabelle.
CMQ con questi tre termini, ho trovato anche gli altri risultati molto
interessanti.
Saluti
Marcello

Sad Wolf
2003-08-06 10:26:08 UTC
Permalink
Post by Xlater
Onestamente non sono in grado di dare una misura precisa.
Io uso le tabelle antropometriche che ci sono sui libri di Sears
(e non solo), ed ho trovato su internet un foglio excel basato sulle
stesse tabelle e stesse misurazioni (peso, polso e vita).
Se mi dici dove trovare questo foglio excel ( o se me lo mandi ;-) ) mi
faresti un grosso favore.
Post by Xlater
Ho letto che usi la bilancia impedenziometrica. Da quanto mi risulta
la variazione di quantità d'acqua scombina il dato.
Anche a me mi hanno detto che le bilance di questo tipo sono poco precise
nelle loro misurazioni del grasso corporeo. Resta da vedere se il valore
fornito è valido almeno a livello indicativo o se è totalmente sballato.
Però se davvero si trovano anche a 40 euro si può anche azzardare un
acquisto, al massimo metto la bilancia insieme al mio
orologio-altimetro-profondimetro-bussola-termometro che mi sta dicendo
proprio ora che nella mia stanza sono a -12 metri di profondità. Alla faccia
della precisione, 200 e rotti euro buttati.

Bye.
Sa Wolf
Xlater
2003-07-29 12:22:03 UTC
Permalink
Post by Angelo Maiuro
Seguendo una dieta dissociata e facendo tanto sport sono dimagrito
parecchio, tanto da passare da grassottello a semischeletrico....
Vorrei provare la dieta a Zona ma purtroppo, essendo stato grassottello per
parecchi anni, ho come la fobia di ingrassare....
Chiedo consigli. Vi ringrazio anticipatamente.
Ne hanno dette di cotte e di crude sulla dieta a zona, ma nessuno ha
mai nemmeno lontanamente sospettato che possa far ingrassare!
Semmai con la dieta a zona puoi con buona facilità mettere su un po'
di sana massa muscolare magra, visto che fai sport. "Semischeletrico"
non è il massimo dalla vita (almeno IMHO).

In tal caso, non andare nel panico se la bilancia si muove un po'
in aumento. Sarà lo specchio a confermarti che sono muscoli e non
"ciccia".


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
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