Discussione:
consigli per perdere peso
(troppo vecchio per rispondere)
fex
2003-08-11 09:48:32 UTC
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Salve ho 29 anni , peso 92 Kg , alto 1,80, vorrei perdere circa 10, 12 Kg.
Che consigli mi date?

Da qualche giorno pratico 10-15 min di corsa ( 3-4 volte la settimana).

Voi invece cosa mi consigliate affinche posso raggiungere la meta da me
prefissata?

Sono graditi anche consigli per l'alimentazione da segiure.

Quante calorie devo assumere quotidianamente?

Premetto che cado (quasi) sempre in peccati di gola (come evitarli?)

Grazie
Muzio
2003-08-11 10:30:39 UTC
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Post by fex
Salve ho 29 anni , peso 92 Kg , alto 1,80, vorrei perdere circa 10, 12 Kg.
Che consigli mi date?
dieta e aerobica off course...
Post by fex
Da qualche giorno pratico 10-15 min di corsa ( 3-4 volte la settimana).
devi fare il rodaggio alle scarpe?..mi sembrano un po' pochini.
inizia con la bici se puoi almeno eviti di sollecitare col tuo peso le
articolazioni del ginocchio e della caviglia..poi quando dimagrisci ne
riparliamo. Nel giro di due settimane arriva a fare sedute di almeno 40/60
minuti.
Post by fex
Voi invece cosa mi consigliate affinche posso raggiungere la meta da me
prefissata?
pazienza..perchè se pensi di raggiungerla in due mesi sei fuori
strada...specie con la poca aerobica che fai.
Post by fex
Sono graditi anche consigli per l'alimentazione da segiure.
Quante calorie devo assumere quotidianamente?
dieta ipocalorica ovvio...+ che altro cerca di non mangiare schifezze o
dolciumi, eccessive quantità di carboidrati, alcol, fritti, grassi ecc..per
le calorie impossibile dirlo senza vederti/esaminarti occhio e croce se fai
attività sulle 1800/2000 ma potrebbero essere valori anche molto sballati
nel tuo caso.
Post by fex
Premetto che cado (quasi) sempre in peccati di gola (come evitarli?)
guardandoti allo specchio o sputandoti in faccia...evidentemente se fai
peccati di gola non sei intenzionato a dimagrire. Dimagrire non è un
obbligo, in fondo tu sei lievemente obeso, potresti vivere felice e senza
molte complicazioni anche così..se decidi di dimagrire devi farlo perchè sei
convinto.
--
-=§=- Muzio -=§=-
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Elrond
2003-08-11 10:31:42 UTC
Permalink
Post by fex
Salve ho 29 anni , peso 92 Kg , alto 1,80, vorrei perdere circa 10, 12 Kg.
Che consigli mi date?
Da qualche giorno pratico 10-15 min di corsa ( 3-4 volte la settimana).
Attento alle ginocchia, visto che sei molto pesante. Se ti danno
problemi, passa alla bicicletta o al nuoto. Se puoi correre, invece,
aumenta gradualmente i tempi, cerca di arrivare almeno a mezz'ora, poi
alterna i progressi in termini di tempo con quelli in velocita': poniti
come obiettivo i 10 km in 1h. Quando ci arrivi, non sarai piu' grasso.
Post by fex
Sono graditi anche consigli per l'alimentazione da segiure.
Quante calorie devo assumere quotidianamente?
Premetto che cado (quasi) sempre in peccati di gola (come evitarli?)
Se regoli bene anche l'alimentazione, dimagrirai molto (ma molto) piu'
rapidamente. Pero' a volte e' difficile farlo: io ti proporrei di non
preoccupartene nemmeno, se sei solito "cadere"; se corri e progredisci
in quello, dimagrirai, e sarai molto piu' motivato tra qualche
settimana, visto che con il tempo uno si appassiona, legge, si
documenta, progetta etc.
--
ciao,
Elrond
Xlater
2003-08-11 12:14:50 UTC
Permalink
Io non sono molto ferrato in materia, ma avevo sentito dire che il movimento
aerobico, se intenzionato al perdere peso, deve essere prolungato almeno
oltre i 40 minuti.
Sapevo che i grassi corporei cominciano a metabolizzarsi solo dopo i 40
minuti di esercizio aerobico.
Chiedo conferma al resto dell'NG.
Ho appena scritto in un altro thread che questa teoria dei 40 minuti
non mi convince. Sapresti indicarmi la fonte dalla quale l'hai
presa?


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Marcello C.
2003-08-11 13:31:48 UTC
Permalink
Post by Xlater
Ho appena scritto in un altro thread che questa teoria dei 40 minuti
non mi convince. Sapresti indicarmi la fonte dalla quale l'hai
presa?
Xlater
Ciao Xlater,
anche io in effetti ero memore di questa cosa dei 40 min, ed in effetti
cercando su internet si trovano un sacco di spiegazioni sul tipo "dopo circa
30-40 minuto di allenamento si comincia a consumare grassi..." senza dire da
dove arriva questa info. Ho trovato solo un sito che dice che il consumo e
la prestazione sono stati determinati dal "test di Harre" nel 1976 (!).
Non ho il tempo di approfondire 'sta cosa.
Questo é quanto.
Saluti.
Marcello
WNC2
2003-08-11 14:18:08 UTC
Permalink
Sconvolto dall'aver appreso che il Tozzi che canta "Gloria" non è il
Tozzi del BIIO, Marcello C. <***@freemail.it> ha faticosamente messo
insieme queste parole che non si capisce cosa significhino....:
|| Ciao Xlater,
|| anche io in effetti ero memore di questa cosa dei 40 min, ed in
|| effetti cercando su internet si trovano un sacco di spiegazioni sul
|| tipo "dopo circa 30-40 minuto di allenamento si comincia a consumare
|| grassi..." senza dire da dove arriva questa info. Ho trovato solo un
|| sito che dice che il consumo e la prestazione sono stati determinati
|| dal "test di Harre" nel 1976 (!).

di solito sui testi, il tempo di "innesco" della lipolisi si aggira attorno
ai 20min dall'inizio dell'attività.

ma ci sono diversi fattori che influenzano questo valore
--
WNC2 - CHIAVARI (GE) - http://shop.wnc2.it - Integratori alimentari per
lo sport - Concessionario di zona:Nutrisystem, Anderson Research, EAS,
Met-Rx, Gensan, Eurosup, ProNutrition. - wnc2[chiocciolina]wnc2.it
Xlater
2003-08-11 14:57:34 UTC
Permalink
Post by WNC2
Sconvolto dall'aver appreso che il Tozzi che canta "Gloria" non è il
Se qualcuno fa una ricerca su it.sport.palestra (p.es. con google), e
mette "BIIO" come parola chiave, (magari perché è interessato al
parere dei partecipanti al ng su quella tecnica di allenamento)
si ritrova un paio di anni di tuoi messaggi la maggior parte dei
quali con il BIIO non ha nulla a che vedere, ovviamente per effetto
della tua frase standard di reply.

Immagino che tu non ci abbia mai pensato. Io ci ho pensato perché
mi è successo. Ho pensato che sia giusto segnalartelo. :)


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
albion of avalon
2003-08-11 20:53:51 UTC
Permalink
Post by Xlater
Se qualcuno fa una ricerca su it.sport.palestra (p.es. con google), e
mette "BIIO" come parola chiave, (magari perché è interessato al
parere dei partecipanti al ng su quella tecnica di allenamento)
si ritrova un paio di anni
Esagerato.
Sarà un sei mesi.
Post by Xlater
di tuoi messaggi la maggior parte dei
quali con il BIIO non ha nulla a che vedere, ovviamente per effetto
della tua frase standard di reply.
Immagino che tu non ci abbia mai pensato. Io ci ho pensato perché
mi è successo. Ho pensato che sia giusto segnalartelo. :)
Pensa se cercano shakespeare
--
"...l'uomo orgoglioso, ammantato d'una breve autorità, sommamente ignorante
di ciò di cui si crede più sicuro, nella sua essenza fragile, come uno
scimmione collerico, compie tali trucchi fantastici, al cospetto dell'alto
cielo, che gli angeli piangono"
"Misura per Misura" William Shakespeare
ALBION OF AVALON
Marcello C.
2003-08-11 15:47:20 UTC
Permalink
"Xlater" <***@hotmail.com> ha scritto nel messaggio >

CUT
Probabilmente
dipende anche dal grado di allenamento del singolo e dall'efficienza
del suo sistema brucia-grassi.
Dipende anche dalla disponibilità di glucosio: se uno ha consumato da
poco un pasto ricco di carbo il motore a grassi impiega più tempo
ad andare a ragime. Lo stesso succede se uno durante l'allenamento
assume zuccheri.
La funzionalità del sistema brucia-grassi richiede che i depositi
di glucosio/glicogeno non siano in stato di "pieno".
Xlater
Sicuramente dipende da tutti questi fattori insieme.
Come scrivo spesso, meno male che non siamo tutti uguali!
CMQ nel sito erano segnate le varie combinazioni: ad es. fino a 90 min il
carburante é glucosio+grassi; oltre 90 min solo grassi (!).

Tanto per cazzeggiare un po': anche questa domenica sono andato a spararmi
80km in bici: ebbene dal giorno precedente sono calato di 1,5kg (a 72.0) e
ho perso 1 punto di massa grassa (da 21.5 a 20.5). Per un po' sono stato
inchidato a 78, ora il mio muro pare 73 (settimana scorsa ero sceso a 72.5 e
poi ero risalito a 73.5). CMQ per quanto mi riguarda se posso dare un parere
definitivo é meglio calare con lo sport che con la dieta*: é molto + facile
e ci si sente meglio.

dieta*: mi spiego. Quello che ho scritto nn vuol dire che la dieta nn va
fatta, ma che é meglio mangiare un po' di più e consumare, piuttosto che
mangiare poco e non fare movimento.
Questo per confermare quanto diceva in questo NG qualcuno che ce l'aveva con
chi non fa sport...

BYE.
Marcello
MDV
2003-08-11 16:15:51 UTC
Permalink
"Marcello C." <***@freemail.it> ha scritto nel messaggio news:bh8dmq$rat$***@lacerta.tiscalinet.it...
Quello che ho scritto nn vuol dire che la dieta nn va
Post by Marcello C.
fatta, ma che é meglio mangiare un po' di più e consumare, piuttosto che
mangiare poco e non fare movimento.
Questo per confermare quanto diceva in questo NG qualcuno che ce l'aveva con
chi non fa sport...
Facciamo una via di mezzo?
Magari, mangiare moderatamente e fare sport moderatamente....

Nel senso: non tutti si possono fare 80 km in bici, no?
Ma tutti possono mangiare un po' meglio.
Ciao
:-)

Massimo
WNC2
2003-08-11 16:25:31 UTC
Permalink
Sconvolto dall'aver appreso che il Tozzi che canta "Gloria" non è il
Tozzi del BIIO, MDV <***@tiscaliNOSPAM.com> ha
faticosamente messo insieme queste parole che non si capisce cosa
significhino....:
|| "Marcello C." <***@freemail.it> ha scritto nel messaggio
|| news:bh8dmq$rat$***@lacerta.tiscalinet.it...
|| Quello che ho scritto nn vuol dire che la dieta nn va
||| fatta, ma che é meglio mangiare un po' di più e consumare,
||| piuttosto che mangiare poco e non fare movimento.
||| Questo per confermare quanto diceva in questo NG qualcuno che ce
||| l'aveva con chi non fa sport...
||
||
|| Facciamo una via di mezzo?
|| Magari, mangiare moderatamente e fare sport moderatamente....
||
|| Nel senso: non tutti si possono fare 80 km in bici, no?
|| Ma tutti possono mangiare un po' meglio.

vero, ma ricorda che hai per quello che fai, se fai sport "moderato", hai un
consumo calorico moderato, per dimagrire, la tua alimentazione deve essere
MOLTO moderata, e a lungo andare, marcello ha ragione, l'organismo si adatta
alle diete e non si perde più peso.
--
WNC2 - CHIAVARI (GE) - http://shop.wnc2.it - Integratori alimentari per
lo sport - Concessionario di zona:Nutrisystem, Anderson Research, EAS,
Met-Rx, Gensan, Eurosup, ProNutrition. - wnc2[chiocciolina]wnc2.it
WNC2
2003-08-11 17:33:11 UTC
Permalink
Sconvolto dall'aver appreso che il Tozzi che canta "Gloria" non è il
Tozzi del BIIO, Teopas <***@yahoo.it> ha faticosamente messo
insieme queste parole che non si capisce cosa significhino....:

|| verissimo, il problema xò è che se fai tanto sport e mangi diciamo di
|| conseguenza, nel momento in cui devi magari rallentare un po' o
|| smettere del tutto, se non fai dei sacrifici a tavola, diventi un
|| pallone... secondo me, abituarsi a mangiare controllato e poi, se si
|| fa sport, integrare (nel senso di "integrare" col cibo)... oh, tutto
|| IMHO:-)))

il mangiare controllato è sempre sottointeso, un'attività fisica intensa, ti
permette di mangiare di più, con tutti i vantaggi che ne conseguono
--
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lo sport - Concessionario di zona:Nutrisystem, Anderson Research, EAS,
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MDV
2003-08-11 19:17:38 UTC
Permalink
Post by WNC2
il mangiare controllato è sempre sottointeso, un'attività fisica intensa, ti
permette di mangiare di più, con tutti i vantaggi che ne conseguono
*Dovrebbe* essere sottointeso...
hai presente Panatta?
Finchè giocava a livello agonistico era un figurino...
poi ha smesso di fare sport, ma le sue abitudini alimentari non le ha mica
"smesse".....
risultato: una pancia tremenda!

Massimo
WNC2
2003-08-11 19:42:45 UTC
Permalink
Mentre si domanda "Metà bolica è metà...?": MDV
<***@tiscaliNOSPAM.com> farnetica questo post:
||| il mangiare controllato è sempre sottointeso, un'attività fisica
||| intensa, ti permette di mangiare di più, con tutti i vantaggi che
||| ne conseguono
||
|| *Dovrebbe* essere sottointeso...
|| hai presente Panatta?
|| Finchè giocava a livello agonistico era un figurino...
|| poi ha smesso di fare sport, ma le sue abitudini alimentari non le
|| ha mica "smesse".....
|| risultato: una pancia tremenda!

senza che scomodi panatta che sta pure lontano, ti posso presentare qualche
decina di ex pallanuotisti della mia zona.
--
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Teopas
2003-08-13 10:47:08 UTC
Permalink
Post by WNC2
verissimo, il problema xò è che se fai tanto sport e mangi diciamo di
conseguenza, nel momento in cui devi magari rallentare un po' o smettere
del
Post by WNC2
tutto, se non fai dei sacrifici a tavola, diventi un pallone... secondo
me,
Post by WNC2
abituarsi a mangiare controllato e poi, se si fa sport, integrare (nel
senso
Post by WNC2
di "integrare" col cibo)... oh, tutto IMHO:-)))
ciao
teopas
Visto lo sviluppo della discussione preciso che attualmente (visto il
clima
da vacanza) faccio seriamente la bici solo la domenica mattina, per il
resto
della settimana pesi (pochi) e piscina (ancora meno) :-(((
Il fatto é che in settimana lavoro e tengo famiglia, pure numerosa (la
sera
se non 'sto a casa chi la sente la tigre?)
Quindi sport si, ma complessivamente moderato (alla fine mi alleno una
volta
sola alla settimana...). Ritengo di essere ben lontano da un agonista....
Per dire, in bici c'era uno che di km in un giro se ne faceva anche 200!!!
Marcello.
nel mio intervento non mi riferivo direttamente a te, anzi... + a me:-)))
nel senso che dopo anni di nuoto e pallanuoto a livello agonistico "spinto"
mi son fermato di botto... a quel punto, xò, il problema è stato che ho
continuato a mangiare come quando mi allenavo 2e30 al giorno 6 giorni su 7
(quando non si facevano i doppi allenamenti) e ovviamente sono ingrassato
come un palloncino... è forse per questo che io do adesso molta + importanza
alla dieta che all' allenamento come metodo di dimagrimento, in quanto se un
bel giorno dovessi smettere di allenarmi, potrei supplire con un'
alimentazione già corretta... tutto qui... poi, ovvio che allenarsi aiuta a
dimagrire... c'è poco da discutere a riguardo:-)))

ciao
teopas
WNC2
2003-08-13 11:41:10 UTC
Permalink
Incerto se i tre piani di scale fatti a piedi ieri, mi abbiano portato
al sovrallenamento, per sicurezza salto 6 allenamenti e ne approfitto
per rispondere a Teopas <***@yahoo.it>, anche se non ho capito cosa
dice:
||
|| nel mio intervento non mi riferivo direttamente a te, anzi... + a
|| me:-))) nel senso che dopo anni di nuoto e pallanuoto a livello
|| agonistico "spinto" mi son fermato di botto... a quel punto, xò, il
|| problema è stato che ho continuato a mangiare come quando mi
|| allenavo 2e30 al giorno 6 giorni su 7 (quando non si facevano i
|| doppi allenamenti) e ovviamente sono ingrassato come un
|| palloncino... è forse per questo che io do adesso molta + importanza
|| alla dieta che all' allenamento come metodo di dimagrimento, in
|| quanto se un bel giorno dovessi smettere di allenarmi, potrei
|| supplire con un' alimentazione già corretta... tutto qui... poi,
|| ovvio che allenarsi aiuta a dimagrire... c'è poco da discutere a
|| riguardo:-)))

un regime alimentare è SEMPRE strettamente legato al tuo consumo calorico, è
ovvio che se passi da bruciare 5/6000 cal al giorno a 1500, qualcosa devi
rivedere.

a parte questo i risultati di una dieta sono SEMPRE temporanei e la dieta
stessa infulisce negativamente su molto fattori dell'organismo, al contrario
dell'allenamento che influisce positivamente sui medesimi fattori, primo tra
tutti il tuo metabolismo.

il dimagrimento è dovuto ad un gap di calorie, che ottieni ovviamente O
bruciando di più O mangiando di meno, tra le due cose è nettamente più
positivo per l'organismo bruciare di più.
--
WNC2 - CHIAVARI (GE) - http://shop.wnc2.it - Integratori alimentari per
lo sport - Concessionario di zona:Nutrisystem, Anderson Research, EAS,
Met-Rx, Gensan, Eurosup, ProNutrition. - wnc2[chiocciolina]wnc2.it
MDV
2003-08-13 12:16:45 UTC
Permalink
Post by WNC2
WNC2 - CHIAVARI (GE) - http://shop.wnc2.it - Integratori alimentari per
lo sport - Concessionario di zona:Nutrisystem, Anderson Research, EAS,
Met-Rx, Gensan, Eurosup, ProNutrition. - wnc2[chiocciolina]wnc2.it
Primo, no, non sono d'accordo.
Secondo, vista la tu firma, come mai nessuno si lamenta che fai
pubblicità????????????
Massimo
Elrond
2003-08-13 12:26:52 UTC
Permalink
On Wed, 13 Aug 2003 14:16:45 +0200, "MDV"
Post by MDV
Post by WNC2
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lo sport - Concessionario di zona:Nutrisystem, Anderson Research, EAS,
Met-Rx, Gensan, Eurosup, ProNutrition. - wnc2[chiocciolina]wnc2.it
Secondo, vista la tu firma, come mai nessuno si lamenta che fai
pubblicità????????????
Qualcuno lo "accusa", ma IMHO sbagliano: in firma, anche in NG moderati,
si puo' scrivere quello che si vuole, escluse le offese ed escluso
l'invio di messaggi palesemente inutili volti solo a diffondere
maggiormente la pubblicita'
--
ciao,
Elrond
WNC2
2003-08-14 08:12:00 UTC
Permalink
Incerto se i tre piani di scale fatti a piedi ieri, mi abbiano portato
al sovrallenamento, per sicurezza salto 6 allenamenti e ne approfitto
per rispondere a MDV <***@tiscaliNOSPAM.com>, anche se non
ho capito cosa dice:

||| di solito insieme al "spam" si impara anche il termine "PLONK", se
||| sai cos'è e la mia firma urta la tua suscettibilità, mettilo in
||| atto.
||
|| Mi sembra che qui quello suscettibile sei tu...
|| Massimo

non è suscettibilità, sono "palle piene", la netiquette impone di sfogliare
a lungo un NG prima di postare, se tu lo avessi fatto avresti scoperto che
l'argomento è stato ampiamente trattato.
Ci sono state campagne di "controinformazione" (quel giorno ho quadruplicato
gli accessi al sito e le vendite), anzi se ne vuoi fare una anche tu, sei il
benvenuto.
--
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MDV
2003-08-14 09:21:29 UTC
Permalink
Post by WNC2
Ci sono state campagne di "controinformazione" (quel giorno ho
quadruplicato
Post by WNC2
gli accessi al sito e le vendite), anzi se ne vuoi fare una anche tu, sei il
benvenuto.
Il che mi sta a significare che tu usi il ng per fare le tue vendite
e non è corretto...

Massimo
WNC2
2003-08-14 09:36:51 UTC
Permalink
Incerto se i tre piani di scale fatti a piedi ieri, mi abbiano portato
al sovrallenamento, per sicurezza salto 6 allenamenti e ne approfitto
per rispondere a MDV <***@tiscaliNOSPAM.com>, anche se non
ho capito cosa dice:
||| Ci sono state campagne di "controinformazione" (quel giorno ho
||| quadruplicato gli accessi al sito e le vendite), anzi se ne vuoi
||| fare una anche tu, sei il benvenuto.
||
|| Il che mi sta a significare che tu usi il ng per fare le tue vendite
|| e non è corretto...

se un imbecille, in preda a chetosi mentale, scrive in firma "non comprate
da WNC2" e la gente per cusriosità viene a visitare il sito, non è colpa
mia.


quasi un terzo dei frequentatori abituali di questo Ng è mio cliente, ma non
credo che sia perchè non trovano altri posti dove acquistare i loro
integratori, penso piuttosto perchè mi sono guadagnato la loro stima e la
loro fiducia.

non ho mai postato nessun messaggio pubblicitario su questo NG, la mia
signature ti dice chi sono, cosa faccio e dove puoi trovarmi, se un giorno
ti dirò che sei un deficiente, sai dove trovarmi, tanti offendono
nascondendosi dietro un nick di fantasia con la scusa della privacy.

ti ripeto, quando si entra in un NG, prima di postare (anche inutilmente
dato che questo argomento è assolutamente OT), sarebbe buona norma leggersi
qualche mese di post, così ti fai un'idea dell'ambiente e dei frequentatori
del NG.

se hai qualcos'altro da dire dimmelo per email, qui di paladini del NG ne
sono già passati tanti, tratti un argomento trito e ritrito che non
interessa più a nessuno, oltre che essere OT
--
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lo sport - Concessionario di zona:Nutrisystem, Anderson Research, EAS,
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Enrico Quaglia
2003-08-14 11:50:25 UTC
Permalink
Post by WNC2
quasi un terzo dei frequentatori abituali di questo Ng è mio cliente, ma non
credo che sia perchè non trovano altri posti dove acquistare i loro
integratori, penso piuttosto perchè mi sono guadagnato la loro stima e la
loro fiducia.
Beh dai...la fiducia....la stima....non esageriamo, diciamo che l'intonaco
con cui tagli la glutammina è più saporito che da altre parti.

Saluti,

Enrico Quaglia
Videoarts - Torino
Vice Campione Italiano Natural AINBB-FIF pesi massimi
*** Sito ufficiale di ISP http://web.tiscali.it/it.sport.palestra/***
WNC2
2003-08-14 11:58:12 UTC
Permalink
Incerto se i tre piani di scale fatti a piedi ieri, mi abbiano portato
al sovrallenamento, per sicurezza salto 6 allenamenti e ne approfitto
per rispondere a Enrico Quaglia <enric(toglimi)@dag.it>, anche se non
ho capito cosa dice:
||| quasi un terzo dei frequentatori abituali di questo Ng è mio
||| cliente, ma non credo che sia perchè non trovano altri posti dove
||| acquistare i loro integratori, penso piuttosto perchè mi sono
||| guadagnato la loro stima e la loro fiducia.
||
|| Beh dai...la fiducia....la stima....non esageriamo, diciamo che
|| l'intonaco con cui tagli la glutammina è più saporito che da altre
|| parti.

vabbè un motivo c'è sempre :-)
--
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Muzio
2003-08-14 09:35:58 UTC
Permalink
Post by MDV
Il che mi sta a significare che tu usi il ng per fare le tue vendite
e non è corretto...
il che significa che la sign l'ha sempre avuta..però solo quando qualcuno ha
alzato il polverone ha venduto più del solito.
mi pare che ognuno con la sua sign fa quello che vuole, smettetela di fare i
moralisti quando non serve.
--
-=§=- Muzio -=§=-
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AlessandrO
2003-08-14 09:40:28 UTC
Permalink
Post by MDV
Il che mi sta a significare che tu usi il ng per fare le tue vendite
e non è corretto...
da che pulpito (la categoria...)
Ken75
2003-08-14 11:56:47 UTC
Permalink
Post by AlessandrO
da che pulpito (la categoria...)
sai com'e'.....oggi forse c'e' troppa concorrenza..quindi

^__^

Byez
AlessandrO
2003-08-14 14:54:54 UTC
Permalink
Ahi, AlessandrO, che bella occasione di fare bella figura che ti sei
perso...
pur di dire qualcosa, non stai tanto a guardare i contenuti, neh?
hai il coraggio di negare che oltre il 90% delle persone che passano di qua
che siano *anche* distributori herbalife lo facciano solo ed esclusivamente
per le proprie vendite?
quelli che vengono qua e scrivono "visita bellaconleerbe.com", per esempio.
--
ciao, ale
www.visir.it is coming
www.diggeiantico.it
No profit strip men... da non perdere!
MDV
2003-08-14 15:50:16 UTC
Permalink
Post by AlessandrO
hai il coraggio di negare che oltre il 90% delle persone che passano di qua
che siano *anche* distributori herbalife lo facciano solo ed
esclusivamente
Post by AlessandrO
per le proprie vendite?
quelli che vengono qua e scrivono "visita bellaconleerbe.com", per esempio.
Ma allora prenditela con loro, non con me!

Massimo
AlessandrO
2003-08-14 17:42:44 UTC
Permalink
Post by MDV
Ma allora prenditela con loro, non con me!
rileggi bene allora... se avessi voluto prendermela con te non sarei stato
così "velato".
--
ciao, ale
www.visir.it is coming
www.diggeiantico.it
No profit strip men... da non perdere!
Sculler
2003-08-16 15:38:03 UTC
Permalink
Post by MDV
Il che mi sta a significare che tu usi il ng per fare le tue vendite
e non è corretto...
Lui fa sempre interventi inerenti al tema del NG, e in calce lascia la
firma. Quindi i suoi messaggi non hanno l'unico intento di vendere. Come i
tuoi, spesso e volentieri.
Faccio infatti presente a quelli di it.sport.palestra che tale MDV è
distributore Herbalife (quella roba che si propone di farti perdere una
20ina di kg in un paio di mesi sostituendo uno o più pasti con frullati dal
costo esorbitante e dal contenuto di un comune integratore della stessa
categoria), ed è stato più volte invitato a non cercare di vendere su
it.salute.alimentazione. In passato lo faceva esplicitamente (basta cercare
i post di "massimo robecchi"), ora in modo un po' più velato.
--
Sculler, ICQ# 147722075
"Ove c'è molta luce, l'ombra è più cupa"
"Le cose che amiamo, ci modellano"
Wolfgang Goëthe
WNC2
2003-08-16 17:22:37 UTC
Permalink
Mentre si domanda "Metà bolica è metà...?": Sculler
<***@hotmail.com> farnetica questo post:
|| "MDV" <***@tiscaliNOSPAM.com> ha scritto nel messaggio
|| news:XuI_a.43549$***@tornado.fastwebnet.it...
|||
||| Il che mi sta a significare che tu usi il ng per fare le tue vendite
||| e non è corretto...
||
|| Lui fa sempre interventi inerenti al tema del NG, e in calce lascia
|| la firma. Quindi i suoi messaggi non hanno l'unico intento di
|| vendere. Come i tuoi, spesso e volentieri.
|| Faccio infatti presente a quelli di it.sport.palestra che tale MDV è
|| distributore Herbalife (quella roba che si propone di farti perdere
|| una 20ina di kg in un paio di mesi sostituendo uno o più pasti con
|| frullati dal costo esorbitante e dal contenuto di un comune
|| integratore della stessa categoria), ed è stato più volte invitato a
|| non cercare di vendere su it.salute.alimentazione. In passato lo
|| faceva esplicitamente (basta cercare i post di "massimo robecchi"),
|| ora in modo un po' più velato.

è il birbante viene a fare le prediche? bah che mondo!!!!!!

ora gli sguinzaglio tildak e la sua "abuse squad".

spero solo che non parta con la controinformazione, sennò herbalife
raddoppia gli utili :-)
--
WNC2 - CHIAVARI (GE) - http://shop.wnc2.it - Integratori alimentari per
lo sport - accessori Concessionario di zona:Nutrisystem, Labrada, EAS,
Prolab, Met-Rx, Muscletech, ProNutrition.- wnc2[chiocciolina]wnc2.it
Mototopo
2003-08-11 16:46:30 UTC
Permalink
On Mon, 11 Aug 2003 12:14:50 +0000 (UTC), "Xlater"
Post by Xlater
Io non sono molto ferrato in materia, ma avevo sentito dire che il movimento
aerobico, se intenzionato al perdere peso, deve essere prolungato almeno
oltre i 40 minuti.
Sapevo che i grassi corporei cominciano a metabolizzarsi solo dopo i 40
minuti di esercizio aerobico.
Chiedo conferma al resto dell'NG.
Ho appena scritto in un altro thread che questa teoria dei 40 minuti
non mi convince. Sapresti indicarmi la fonte dalla quale l'hai
presa?
non e' una teoria, e' un fatto.
dopo 20 minuti di aeobica inizia la lipolisi, dopo 4o minuti il
consumo di grassi e glicogeno e' 50%-50% se vai oltre i 40 minuti
diventa favorevole.
Se sei allenato magari anticipi di qualche minuto l'entrata in
lipolisi, ma a spanne sempre li stiamo.

Ciao
Mototopo
Xlater
2003-08-14 08:55:35 UTC
Permalink
Post by Mototopo
On Mon, 11 Aug 2003 12:14:50 +0000 (UTC), "Xlater"
non e' una teoria, e' un fatto.
dopo 20 minuti di aeobica inizia la lipolisi, dopo 4o minuti il
consumo di grassi e glicogeno e' 50%-50% se vai oltre i 40 minuti
diventa favorevole.
Se sei allenato magari anticipi di qualche minuto l'entrata in
lipolisi, ma a spanne sempre li stiamo.
Ti sarei grato se potessi indicarmi qualche fonte, non perché non ti
credo, ma perché mi piacerebbe approfondire.

Nei termini in cui la metti tu si potrebbe dedurre che una persona
che non faccia almeno 20 minuti di aerobica non abbia la minima
possibilità di bruciare grasso corporeo. Non credo proprio che le
cose stiano così: quando le condizioni metaboliche non lo ostacolano
la lipolisi è sempre attiva.

Però è probabile che che il sistema di produzione dell'energia basato
sull'ossidazione dei grassi abbia bisogno di più tempo per "salire
di giri" e quindi per poter dare un contributo significativo al
fabbisogno energetico di un esercizio aerobico, e per questo possano
volerci i 20/40 minuti di cui si parla.

Provo a dirlo in altre parole. Se mi alzo e vado a fare una blanda
passeggiata, ad un ritmo tale da bruciare 50 KCal/ora, è molto
probabile che il sistema di ossidazione dei grassi sia in grado di
fornirmi da subito la totalità o quasi di quelle 50 KCal/ora.
Se invece inizio a correre a un ritmo di 500 KCal/ora, il sistema di
ossidazione dei grassi ha bisogno di tempo per arrivare a produrre
una quantità significativa della potenza (energia nell'unità di tempo)
di cui ho bisogno. Magari dopo 20' è riuscito a salire fino a
250 Kcal/ora e solo intorno ai 40' riesce a girare vicino a quei
500 KCal/ora per cui si possa dire che l'esercizio brucia quasi
esclusivamente grassi.

Mi sembra un'interpretazione che possa funzionare. Che ne pensate?


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Marcello C.
2003-08-14 09:45:28 UTC
Permalink
"Xlater" <***@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

CUT
Post by Xlater
Ti sarei grato se potessi indicarmi qualche fonte, non perché non ti
credo, ma perché mi piacerebbe approfondire.
Nei termini in cui la metti tu si potrebbe dedurre che una persona
che non faccia almeno 20 minuti di aerobica non abbia la minima
possibilità di bruciare grasso corporeo. Non credo proprio che le
cose stiano così: quando le condizioni metaboliche non lo ostacolano
la lipolisi è sempre attiva.
Però è probabile che che il sistema di produzione dell'energia basato
sull'ossidazione dei grassi abbia bisogno di più tempo per "salire
di giri" e quindi per poter dare un contributo significativo al
fabbisogno energetico di un esercizio aerobico, e per questo possano
volerci i 20/40 minuti di cui si parla.
Provo a dirlo in altre parole. Se mi alzo e vado a fare una blanda
passeggiata, ad un ritmo tale da bruciare 50 KCal/ora, è molto
probabile che il sistema di ossidazione dei grassi sia in grado di
fornirmi da subito la totalità o quasi di quelle 50 KCal/ora.
Se invece inizio a correre a un ritmo di 500 KCal/ora, il sistema di
ossidazione dei grassi ha bisogno di tempo per arrivare a produrre
una quantità significativa della potenza (energia nell'unità di tempo)
di cui ho bisogno. Magari dopo 20' è riuscito a salire fino a
250 Kcal/ora e solo intorno ai 40' riesce a girare vicino a quei
500 KCal/ora per cui si possa dire che l'esercizio brucia quasi
esclusivamente grassi.
Mi sembra un'interpretazione che possa funzionare. Che ne pensate?
Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Tutto può essere. Però credo che se abbiamo del glicogeno in giro (e chi non
ce l'ha?) se questo é il carburante "primario", le cui scorte vengono
rigenerate appena possibile, per forza di cose questo viene consumato per
primo. Sicuramente sotto determinati livelli di scorta (quindi dopo un certo
tempo) e sopra certi livelli di allenamento che non consentono la
rigenerazione delle scorte di glicogeno comincia l'ossidazione dei grassi.
Detto questo ritengo anche che non lavori "solo" il sistema a carbo o "solo"
quello a grassi. Dipende dalla ns. situazione metabolica e da quello che
Post by Xlater
Se mi alzo e vado a fare una blanda
passeggiata, ad un ritmo tale da bruciare 50 KCal/ora, è molto
probabile che il sistema di ossidazione dei grassi sia in grado di
fornirmi da subito la totalità o quasi di quelle 50 KCal/ora.
Secondo me (ed é una mia opinione personale) qui uno va esclusivamente a
zuccheri (a meno di non avere a zero-zero le scorte di glicogeno). Come mai
poi uno dimagrisce? Il fatto é che se uno fa 2-3 ore di passeggiata tutti i
giorni, alla fine le calorie le brucia, e nel computo generale delle calorie
introdotte/consumate il beneficio c'é eccome. Ma se la passeggiata é una
passeggiatina, i grassi consumati mi sa che sono proprio pochi (anche
percentualmente).
A proposito del computo delle calorie consumate, vale sempre il discorso
sulla qualità dei cibi introdotti (regime prevalentemente low carb o
"mediterranea classica") con tutto quello che ne consegue.
Marcello
Xlater
2003-08-14 20:14:06 UTC
Permalink
Post by Marcello C.
CUT
Tutto può essere. Però credo che se abbiamo del glicogeno in giro (e chi non
ce l'ha?) se questo é il carburante "primario", le cui scorte vengono
rigenerate appena possibile, per forza di cose questo viene consumato per
primo. Sicuramente sotto determinati livelli di scorta (quindi dopo un certo
tempo) e sopra certi livelli di allenamento che non consentono la
rigenerazione delle scorte di glicogeno comincia l'ossidazione dei grassi.
Tieni presente che ci sono due diversi serbatoi di glicogeno: i muscoli e il
fegato. Alla fine a decidere se il corpo è o meno in modalità "risparmia
glicogeno" è il fegato, il cui glicogeno serve a tenere la glicemia costante
quando si è lontani dai pasti, e naturalmente la presenza o meno di insulina
in circolo.

Se non è passato troppo tempo dall'ultimo pasto, ed era un pasto con una
certa quantità di carboidrati, il fegato è bello pieno di glicogeno, nel
sangue regna l'insulina, e non brucio una molecola di acidi grassi nemmeno
se vado lì con l'accendino. Anzi, per gli acidi grassi c'è il "coprifuoco":
appena se ne vede uno in giro l'insulina lo sbatte subito nella prima
cellula adiposa che capita.

Ma se non sono in tale condizione, ed il fegato ha cominciato a spendere
parte della sua scorta di glicogeno, il discorso è diverso. In questo caso
il corpo si predispone per risparmiare per quanto possibile il glucosio (che
per certi processi è insostituibile). Nel sangue ora regna il glucagone che
segnala alle cellule adipose di rilasciare gli acidi grassi nel sangue a
scorrazzare liberamente. Il fegato produce tutti gli enzimi necessari a
usare gli acidi grassi come combustibile e li immette a sua volta nel
sangue. In queste condizioni i muscoli "finché possono" bruciano i grassi,
proprio perché con il loro rilascio in circolo è il combustibile
maggiormente disponibile in quel momento.
"Finché possono" perché sappiamo che è un combustibile a più bassa potenza.

Per cui se vado a fare una passeggiata la mattina a digiuno, o anche dopo un
pasto low-carb, puoi star tranquillo che il motore è quasi esclusivamente
quello dei grassi. Il problema è che se mi alzo dalla sedia e comincio a
correre come un matto perché c'è Bin Laden che sta provando ad entrare dalla
mia finestra con un Jet, il motore a grassi non è in grado di darmi tutta la
potenza che mi serve, e di sicuro finisco per utilizzare glucosio.
Post by Marcello C.
Secondo me (ed é una mia opinione personale) qui uno va esclusivamente a
zuccheri (a meno di non avere a zero-zero le scorte di glicogeno). Come mai
poi uno dimagrisce? Il fatto é che se uno fa 2-3 ore di passeggiata tutti i
giorni, alla fine le calorie le brucia, e nel computo generale delle calorie
introdotte/consumate il beneficio c'é eccome. Ma se la passeggiata é una
passeggiatina, i grassi consumati mi sa che sono proprio pochi (anche
percentualmente).
E allora secondo te i grassi quando li bruci?

Non è un problema di calorie, è un problema di stato metabolico. E' come un
interruttore. C'è lo stato "insulinico" e lo stato "glucagonico". Nello
stato "glucagonico" bruci sempre preferibilmente i grassi. Tutti gli organi
che possono usare i grassi come combustibile (quindi compresi i muscoli
scheletrici) lo fanno.
D'altra parte ciò rientra nei concetti base di qualsiasi dieta "low-carb",
compresa la Zona. Cercare di far stare il corpo il maggior tempo possibile
nello stato "glucagonico", che poi è quello di default della razza umana.

Invece molti disturbi di salute (vedi Syndrome X) sono dovuti ad un
alimentazione che finisce per tenere il corpo quasi costantemente in stato
"insulinico", fino al punto in cui non riesce più a "commutare".
Post by Marcello C.
A proposito del computo delle calorie consumate, vale sempre il discorso
sulla qualità dei cibi introdotti (regime prevalentemente low carb o
"mediterranea classica") con tutto quello che ne consegue.
Infatti. ;-)
Post by Marcello C.
Marcello
Xlater
Marcello C.
2003-08-18 15:10:07 UTC
Permalink
Ciao Xlater!
Post by Xlater
Tieni presente che ci sono due diversi serbatoi di glicogeno: i muscoli e il
fegato. Alla fine a decidere se il corpo è o meno in modalità "risparmia
glicogeno" è il fegato, il cui glicogeno serve a tenere la glicemia costante
quando si è lontani dai pasti, e naturalmente la presenza o meno di insulina
in circolo.
OK
Post by Xlater
Se non è passato troppo tempo dall'ultimo pasto, ed era un pasto con una
certa quantità di carboidrati, il fegato è bello pieno di glicogeno, nel
sangue regna l'insulina, e non brucio una molecola di acidi grassi nemmeno
appena se ne vede uno in giro l'insulina lo sbatte subito nella prima
cellula adiposa che capita.
OK pure questo
Post by Xlater
Ma se non sono in tale condizione, ed il fegato ha cominciato a spendere
parte della sua scorta di glicogeno, il discorso è diverso. In questo caso
il corpo si predispone per risparmiare per quanto possibile il glucosio (che
per certi processi è insostituibile). Nel sangue ora regna il glucagone che
segnala alle cellule adipose di rilasciare gli acidi grassi nel sangue a
scorrazzare liberamente. Il fegato produce tutti gli enzimi necessari a
usare gli acidi grassi come combustibile e li immette a sua volta nel
sangue. In queste condizioni i muscoli "finché possono" bruciano i grassi,
proprio perché con il loro rilascio in circolo è il combustibile
maggiormente disponibile in quel momento.
"Finché possono" perché sappiamo che è un combustibile a più bassa potenza.
Questa nn mi torna: ma non é il carburante con il maggior potere energetico?
9cal/gr contro i 4cal/gr dei carbo e delle proteine?
Post by Xlater
Per cui se vado a fare una passeggiata la mattina a digiuno, o anche dopo un
pasto low-carb, puoi star tranquillo che il motore è quasi esclusivamente
quello dei grassi. Il problema è che se mi alzo dalla sedia e comincio a
correre come un matto perché c'è Bin Laden che sta provando ad entrare dalla
mia finestra con un Jet, il motore a grassi non è in grado di darmi tutta la
potenza che mi serve, e di sicuro finisco per utilizzare glucosio.
E' di questo che nn sono convinto. Secondo me dipende anche da quello che si
é mangiato prima (nn dico la sera prima, ma anche nei 2-3 giorni
precedenti).
Se é vero che abbiamo una scorta (minima) di glucosio da quello che so io
(letto su un libro per personal trainer) il primo carburante é quello. Poi
scusa, stai dicendo il contrario di quello che tutti (e tu stesso) diciamo
da alcuni post: fino a 30min. di attività i grassi nn cominciano a
consumarsi; qui invece dici esattamente il contrario: arriva bin laden e
mentre vai a grassi l'aumento di attività richiede l'uso del glucosio. C'é
qlc che nn torna! Ma non c'era prima il glucosio e poi i grassi; ma i grassi
non danno 9 cal/gr contro le 4cal/gr dei carbo....
Post by Xlater
Post by Marcello C.
Secondo me (ed é una mia opinione personale) qui uno va esclusivamente a
zuccheri (a meno di non avere a zero-zero le scorte di glicogeno). Come mai
poi uno dimagrisce? Il fatto é che se uno fa 2-3 ore di passeggiata tutti i
giorni, alla fine le calorie le brucia, e nel computo generale delle calorie
introdotte/consumate il beneficio c'é eccome. Ma se la passeggiata é una
passeggiatina, i grassi consumati mi sa che sono proprio pochi (anche
percentualmente).
E allora secondo te i grassi quando li bruci?
Non con una passeggiata! ;-)
Post by Xlater
Non è un problema di calorie, è un problema di stato metabolico. E' come un
interruttore. C'è lo stato "insulinico" e lo stato "glucagonico". Nello
stato "glucagonico" bruci sempre preferibilmente i grassi. Tutti gli organi
che possono usare i grassi come combustibile (quindi compresi i muscoli
scheletrici) lo fanno.
D'altra parte ciò rientra nei concetti base di qualsiasi dieta "low-carb",
compresa la Zona. Cercare di far stare il corpo il maggior tempo possibile
nello stato "glucagonico", che poi è quello di default della razza umana.
E' vero, ma nn vuol dire che andiamo solo a grassi. Magari! Avremmo risolto
tutti i problemi!
Post by Xlater
Invece molti disturbi di salute (vedi Syndrome X) sono dovuti ad un
alimentazione che finisce per tenere il corpo quasi costantemente in stato
"insulinico", fino al punto in cui non riesce più a "commutare".
Ma questo é un eccesso che rasenta una patologia.
Post by Xlater
Xlater
BYE
Marcello
Loris Menghi (Geppo Hylar)
2003-08-14 03:17:13 UTC
Permalink
Ma l'istruttore della palestra Romeo Neri di Rimini sosteneva questa tesi...
era un istruttore isef, pero' certo non è un medico... non so dirvi altro.
Se sapete qualche cosa di piu' preciso sono curioso anche io
Xlater
2003-08-13 15:20:34 UTC
Permalink
Salve ho 29 anni , peso 92 Kg , alto 1,80, vorrei perdere circa 10, 12 Kg. > Che consigli mi date? [...] > Quante calorie devo assumere quotidianamente? > > Premetto che cado (quasi) sempre in peccati di gola (come evitarli?)
Ciao fex,

una domanda come la tua, in un ng come questo, è un po' come andare su
it.politica e chiedere "secondo voi per chi dovrei votare?"

Questo per dirti che alle tue domande non esiste una risposta univoca,
ben determinata e che riscuota consenso unanime. Ora ti scrivo come la
vedo io, precisando che non sono un medico né un ricercatore, ma solo
uno che ha avuto lo stesso problema e che ama informarsi e farsi un'idea
di testa propria senza dare nulla per scontato. Molti non saranno
d'accordo su quello che sto per scrivere e ti invito a leggere
attentamente le loro obiezioni, in modo di farti a tua volta un'idea
indipendente di come stanno le cose.
NON sarò breve.

Ci sono sostanzialmente due possibili approcci al problema (ognuno con
mille sfumature). Un approccio di tipo "classico" ed un approccio di
tipo "alternativo".

L'approccio di tipo classico dice che se sei sovrappeso o obeso è perché
hai mangiato/mangi troppe calorie rispetto a quelle che bruci. Per
dimagrire devi semplicemente fare il contrario. Per cui devi
innanzitutto stimare il tuo consumo di calorie giornaliero, sulla base
di sesso, età, peso, altezza, stile di vita, eventuale attività fisica.
Esistono tabelle apposite per aiutarti in questo. Una volta fatta questa
stima, tutto sta a seguire un regime dietetico che preveda l'assunzione
di qualche centinaio di calorie in meno, ed il problema
dell'obesità/sovrappeso è risolto.

Tuttavia è bene che un regime dietetico, una volta fissato il dato
meramente energetico/quantitativo, sia impostato in modo da essere il
più possibile "sano", "salutare", "corretto", "equilibrato". Esistono
quindi alcune raccomandazioni in tal senso.

In primo luogo per quanto riguarda il rapporto tra i macronutrienti
(carboidrati, proteine e grassi). Siccome si pensava (è corretto usare
il passato) che i grassi fossero responsabili dei peggiori scempi
all'interno dell'organismo umano, la tipica raccomandazione era quella
di limitare al massimo l'assunzione dei grassi. Tra l'altro, si
ragionava, i grassi costituiscono la fonte più densa di calorie, per cui
limitando i grassi è più facile limitare le calorie. Quindi lo slogan
era "mangiare meno grassi possibile". A dire la verità più o meno
all'inizio degli anni '90, con il boom mediatico della cosiddetta "dieta
mediterranea", la posizione intransigente sui grassi si è un filino
ammorbidita, riconoscendo che alcuni grassi possono non essere dannosi.
Ciò non toglie che l'indicazione è sempre in sostanza quella di limitare
molto il consumo di grassi.

Per quanto riguarda le proteine, le raccomandazioni ufficiali fanno
riferimento a quella che secondo alcuni studi è la quota minima che
consente il mantenimento della muscolatura per un individuo adulto
sedentario, ossia circa 1gr al giorno per ogni kg di peso corporeo.
Perché mangiarne di più se non servono? In realtà la funzione plastica è
solo una delle tante che svolgono gli aminoacidi (i "mattoni" che
costituiscono le proteine), ma alla cosa non viene dato troppo peso. E'
anche ampiamente dibattuto se lo sportivo (che usa i muscoli più
frequentemente e più intensamente del sedentario) abbia o meno un
fabbisogno proteico maggiore (cosa che anche al buon senso sembra di
evidenza solare). Si teme molto di più (e non si capisce perché) un
eccesso che una carenza di proteine. E' vero che troppe proteine sono
nocive a chi ha delle disfunzioni renali serie (i.e. sclerosi renale
multipla) ma nulla dimostra che ciò valga per i soggetti sani. Nessuno
consiglierebbe ad un soggetto con disfunzioni cardiache di farsi 5 piani
a piedi di corsa ogni volta che rientra a casa, ma non mi sembra una
ragione sufficiente per sconsigliarlo a chi ha un cuore sano. Anzi,
probabilmente gli fa bene. Credo che su questo atteggiamento
tendenzialmente anti-proteico abbia un peso anche il fatto che tutti i
cibi proteici si portano dietro, chi più chi meno, una certa quantità di
grasso. Tra l'altro il grasso animale viene visto con estremo sospetto.
Si tende a pensare che "grasso animale" sia sinonimo di "grasso saturo",
quando non è affatto vero. Così come non è affatto scontato tutto il
male che si dice dei grassi saturi. Ma questo sarebbe un discorso lungo.

Infine c'è sicuramente la pressione della lobby dei vegetarianisti in
servizio permanente effettivo, che sa benissimo che incoraggiare un
maggiore consumo di proteine significherebbe quasi automaticamente
incoraggiare un maggiore consumo di carne, e la cosa li fa inorridire.

(Una precisazione. Distinguo sempre molto attentamente il "vegetariano"
dal "vegetarianista". Il primo è una persona che per ragioni etiche,
religiose, filosofiche, politiche o di qualsiasi altro tipo, ha fatto un
certo tipo di scelta; a lui va tutto il mio rispetto e la mia simpatia.
Il "vegetarianista" è colui che vorrebbe che gli altri si allineassero
alla sua scelta personale, e cerca di indurli a farlo attraverso mezzi
spesso disonesti e subdoli, quale soprattutto una certa disinformazione
terroristicheggiante. Quest'ultimo non mi sta per niente simpatico, anzi
mi sta un po' sulle balle. E qui chiudo.)

Con pochissimi grassi e poche proteine, la maggior parte del fabbisogno
calorico non può che venire dai carboidrati. Quindi, purché restando nei
limiti dell'apporto calorico stabilito, si invita tranquillamente a
scialare nel consumo degli stessi.

Una volta sistemata la questione macronutrienti, le raccomandazioni
spingono a privilegiare i cibi più ricchi di micronutrienti (vitamine,
sali minerali, oligoelementi, antiossidanti, ecc.) e di altri componenti
importanti come le fibre.

Più o meno questo è tutto per quanto riguarda l'approccio
classico-ipocalorico al problema del sovrappeso.

Ci sono molte possibili critiche a questo tipo di approccio, ma (anche
se me ne è già scappata qualcuna qui e là) non mi ci soffermo oltre.

Passo invece a decrivere l'approccio "alternativo".

Il ragionamento parte più o meno dalla stessa osservazione per cui il
soggetto obeso/sovrappeso tipicamente mangia molto. Quindi è confermata
la relazione di causa-effetto tra mangiare molto e ingrassare. Ma lo
scenario è un po' più complesso di così. Il soggetto sovrappeso/obeso
mangia molto perché ha sempre fame, una fame irresistibile. E ha sempre
fame perché è obeso. In altre parole la relazione causa effetto funziona
in entrambi i sensi: "E' ciccione perché mangia molto", ma anche "Mangia
molto perché è ciccione". Le persone sovrappeso/obese sono prigioniere
di questo circolo vizioso per cui più mangiano, più ingrassano, più
hanno fame, più mangiano, e così via. Ci sono varie possibili ragioni
per cui si entra in questa spirale perversa: magari c'è un po' di
predisposizione genetica, ma può bastare qualche mese di "bagordi",
magari legati a ragioni sociali o psicologiche, per trovarsi
intrappolati nel circolo vizioso.

Uscire da un circolo vizioso, non è uno scherzo. Non basta dire "mangia
di meno" ad uno che sta provando una sensazione di fame come se non
mangiasse da un mese (anche se magari ha finito di pranzare 3 ore
prima). Con molta forza di volontà può contenersi per un po' di tempo,
ma non gli si può chiedere di soffrire i morsi della fame vita natural
durante. La fame è una delle sensazioni peggiori che un uomo può provare
in vita sua, e la fame che sentono i ciccioni è fame vera, non gola.

Per uscire dal circolo vizioso bisogna studiarne bene i meccanismi che
lo alimentano e capire dove si può intervenire per bloccarlo, e magari
invertirne il senso per trasformarlo in un circolo virtuoso. L'approccio
"classico" ipocalorico di questi meccanismi metabolici ormonali, e lo
dico chiaramente in francese, se ne strafotte.

Il motore del circolo vizioso ha un nome ed un cognome. Si chiama
"Resistenza Insulinica". Una persona obesa, o in sovrappeso, o comunque
con un'alta percentuale di massa grassa ha una resistenza insulinica
alta. Questo significa che le sue cellule rispondono in modo pigro
all'azione dell'insulina. L'insulina è un ormone "accumulatore": il suo
compito è quello di accumulare le molecole di glucosio (che derivano dai
carboidrati assunti) nel fegato e nei muscoli. Quando questi depositi
sono pieni, se c'è ancora troppo glucosio in giro, l'insulina lo
converte in grasso e lo fa accumulare nell'adipe. Nel frattempo se
incontra qualche acido grasso nel sangue, che per esempio deriva dai
grassi alimentari che si mangiano, stocca allegramente anche esso nelle
cellule adipose, senza pensarci un attimo.

Sono tutte funzioni utilissime e fondamentali per la sopravvivenza.
Guai a demonizzare l'insulina. Purtroppo nei soggetti che hanno alta
"resistenza insulinica" per fare quel lavoro ne è richiesta una
quantità maggiore, e questa quantità maggiore rimane in circolo nel
sangue più a lungo.
Quando c'è insulina in circolo succedono altre due cose: primo, il
fegato non è abilitato a rilasciare la sua scorta di glucosio
(glicogeno) nel sangue. Secondo, l'insulina impedisce che vengano usati
i grassi (quindi anche quelli di deposito) per l'energia. Quindi il
livello di glucosio nel sangue scende, e comincia a scarseggiare il
carburante per tutti gli organi, Primo tra tutti il cervello. Né è
possibile ricorrere all'altro carburante, ossia i grassi. Risultato: il
soggetto prova sonnolenza, debolezza, incapacità di concentrazione
mentale, e soprattutto una fame da lupo. Il corpo urla disperatamente il
suo bisogno di glucosio come se stesse per morire di fame. Il glucosio
ci sarebbe, ma i depositi sono inutilizzabili. L'altro carburante è
ugualmente inutilizzabile. C'è una sola via di scampo. Aprire il
frigorifero e aggredire un qualsiasi cibo ricco di carboidrati. Allora
c'è un momentaneo sollievo, ma subito dopo entra in scena l'insulina,
stimolata da un altro pasto ricco di carboidrati e dalla risposta allo
stesso in termini di glicemia, e l'incubo ricomincia. Questo è il
meccanismo del circolo vizioso.

Come si può interromepere questo circolo vizioso? Solo con un modo: con
un'alimentazione che non provochi sbalzi di insulina, e di fatto questo
si ottiene principalmente con la limitazione dell'assunzione dei
carboidrati. Per questo le strategie "alternative", tutte un po' diverse
l'una dall'altra, ma tutte affratellate dall'obiettivo principe del
controllo dell'insulina, vengono generalmente chiamate "low-carb".

Fatte salve le differenze, ci sono alcune caratteristiche comuni in
tutte le diete low-carb, oltre al ridotto tenore di carboidrati. In
tutte per esempio si riconosce la necessità che il corpo passi
attraverso una prima fase di adattamento, di solito non più lunga di
pochi giorni. Infatti è tipico che un corpo intrappolato per lungo tempo
nel circolo vizioso di cui sopra abbia "dimenticato" come funziona il
metabolismo dei grassi. E' come un motore che dopo essere stato a lungo
inutilizzato si sia "ingolfato", e richieda un po' di pazienza prima di
rimettersi in moto. In questa prima fase a volte si pena, sia perché si
deve rinunciare quasi completamente ai carboidrati tanto amati, che sono
ormai quasi una droga per l'organismo, sia perché il corpo risente della
difficoltà di mandare a regime il "motore dei grassi". Spesso è un
grande conforto psicologico la rapida perdita di peso che si sperimenta
nei primissimi giorni, anche se si tratta per lo più di perdita di
liquidi. Una volta passata questa fase tuttavia la strada è decisamente
in discesa. Il corpo è ben felice di poter funzionare con entrambi i
motori. L'insulina sotto controllo permette alla glicemia di restare
costante a lungo, migliorando la sensazione di benessere generale, ma
soprattutto non si prova più quella irrefrenabile fame di carboidrati.

Ci si accorge di mangiare di meno. Anche se alcuni approcci "low-carb"
non mettono limiti al consumo di grassi e proteine, è praticamente
impossibile che se ne abusi. Sono cibi che nessuno continuerebbe a
mangiare indefinitamente, se consumati senza pane. Quindi anche a
livello calorico il conto torna. Ma la maggior parte degli approcci
low-carb suggerisce che non c'è nessun particolare bisogno di contare
le calorie. Una volta spezzato il circolo vizioso il corpo tende da solo
a tenersi lontano da eccessi ed a consumare la quantità giusta.

Si perde peso che è una bellezza. Non con la velocità della prima
settimana, ma tipicamente in modo lento, regolare e costante. Non ci si
sente deboli, perché l'organismo sa che può attingere per l'energia alle
illimitate riserve di adipe, e risparmiare quel poco glucosio per le
funzioni per le quali è indispensabile. Non si prova la fame, per le
ragioni dette sopra, ossia perché la glicemia resta stabile a lungo.

Il circolo vizioso diventa un circolo virtuoso. Diminuendo l'adipe
diminuisce anche la resistenza insulinica e molti degli approcci low
carb suggeriscono che una volta raggiunto il peso-forma, si debba
cercare di stabilire qual è la quantità di carboidrati che il corpo
riesce a gestire senza tornare nell'incubo, e programmarsi su quella
quantità. E' quello che talora viene definito il "set-point dei
carboidrati" e varia da persona a persona.

Molte persone possono mangiare tranquillamente quel 55-65% di calorie
dai carboidrati che l'approccio "classico" consiglia, senza ingrassare e
sentendosi benissimo. Sono soggetti la cui predisposizione è ad avere
una resistenza insulinica bassa e quindi possono gestire senza problemi
diete ricche di carboidrati. Ma è pittosto improbabile che una persona
che è stata obesa o sensibilmente sovrappeso se lo possa permettere,
anche una volta tornata nella sua forma migliore. Quindi ci si deve
rassegnare a consumare poca pasta e pane per il resto dei nostri giorni,
ma è una mancanza che si può sopportare senza drammi, anche se chi è nel
circolo vizioso stenterebbe a crederci.

Bisogna dire che le voci ufficiali della scienza della nutrizione,
almeno quelle che hanno un briciolo di onestà intellettuale, riconoscono
che le diete low-carb funzionano come riduzione di massa grassa, che a
parità di altri parametri sono più efficaci delle "classiche"
ipocaloriche high-carb, che in tutti gli studi che si sono fatti nessun
soggetto ha mostrato danni di salute di alcun tipo dall'aver seguito
una dieta low-carb (e quindi relativamente più ricca di grassi e di
proteine). Tuttavia si esprimono dei dubbi su quanto sia consigliabile
seguire queste diete, sicuramente "sbilanciate" secondo la visione più
ortodossa, per una durata prolungata. Purtroppo non esistono studi sul
lungo periodo, quindi la loro conclusione è che "non raccomandano". Quei
dubbi sono leciti. Per il mio modo di pensare i dubbi in campo
scientifico sono sempre leciti. Ma bisogna ricordare che un "dubbio"
resta solo un "dubbio" e di per sè significa solo che c'è bisogno di
approfondire il discorso.

Quindi più o meno questa è la posizione più "laica" sulle diete
low-carb. "Fanno dimagrire, va bene, ma non sarà che poi fanno male alla
salute?" (notare il punto interrogativo, che è fondamentale).

Confesso che io stesso avevo gli stessi dubbi. Conosco le diete
low-carb e la loro filosofia da anni, e ho sempre goduto come un matto
a far rizzare i capelli dallo sconcerto a chi mi vedeva dimagrire a
vista d'occhio mangiando uova fritte con salsiccia e formaggio a
colazione (senza pane, ovvio).
Ma anche io, pur non avendo mai avuto sintomi sospetti di nessun
tipo, dopo qualche settimana, appena il peso rientrava in ranghi
accettabili, abbandonavo la dieta per paura. E, magari non subito, ma
inevitabilmente sul lungo periodo, tornavo a metter su adipe. Più o meno
inconsciamente pensavo che le diete low carb fossero uno "sporco trucco"
per costringere il corpo a bruciare un po' di grasso, ma che non fossero
il massimo per la salute. In realtà non c'era nessuna evidenza che ciò
fosse vero, al contrario esistevano varie dimostrazioni del contrario.
Ma erano dimostrazioni che non andavano certo in onda nel tg di prima
serata. Anche la scienza, per quanto si pensi, si nutre di pregiudizi,
non sempre giustificati.

A questo punto entra in scena Barry Sears.

La Zona di Barry Sears è in un certo senso l'ultimo grido in termini di
diete low-carb. Questo signore si è presentato e ha detto: "Guardate che
tenere sotto controllo l'insulina non è affatto solo lo sporco trucco
per dimagrire in fretta. Tenere sotto controllo l'insulina è quanto di
più importante tu possa fare con la dieta per la tua salute e per il tuo
benessere in generale. Perdere il grasso superfluo, per chi è
sovrappeso, è solo un piacevole effetto collaterale." Infatti lui
raccomanda la sua dieta, con le sue strategie per il controllo
dietetetico dell'insulina, non solo agli obesi, ma anche ai soggetti a
rischio di malattie cardiache (come lo stesso Sears), agli atleti che
vogliono migliorare le loro prestazioni, a qualsiasi persona normale che
voglia semplicemente sentirsi meglio.

E spiega anche molto dettagliatamente le sue ragioni. L'insulina agisce
facendo sballare gli equilibri tra gli eicosanoidi, che sono dei super
ormoni la cui scoperta è abbastanza recente. Tantissime malattie,
probabilmente quasi tutte, dipendono da un alterato equilibrio degli
eicosanoidi, e il primo colpevole di tale equilibrio alterato è proprio
l'eccessiva insulina che hanno in circolo alcuni soggetti.

Allo stato non esistono sufficienti studi sugli eicosanoidi per avere
molte conferme a questa tesi. Di certo nessuno dei detrattori di Sears
prova nemmeno lontanamente a scendere in campo contro di lui in materia
di eicosanoidi. Ma non c'è bisogno di scomodare gli eicosanoidi per
scoprire che qualcosa di vero deve esserci.

Sono sempre di più gli studi che imputano all'eccesso di insulina tutta
una serie di conseguenze gravissime sulla salute. La "resistenza
insulinica" è alla base di quella che viene chiamata la Syndrome X, una
condizione metabolica sballata capillarmente diffusa tra la popolazione
del mondo occidentale, che è la porta di ingresso a diabete, obesità,
malattie cardiache, aterosclerosi, alzheimer, tumori vari, e chi più ne
ha più ne metta. Insomma c'è una certa evidenza che moltissimi problemi
vengono da lì. La Syndrome X, dice chi l'ha studiata e ha fatto ricerche
in proposito, molto spesso è la conseguenza di una dieta povera di
grassi e ricca di carboidrati.

C'è anche, nel frattempo, una certa imbarazzata presa di coscienza da
parte della parte più avanzata della comunità scientifica che si occupa
di nutrizione, sul fatto che certe raccomandaziani di darci dentro
tranquilli coi carboidrati perché fanno sempre bene, sono state
piuttosto frettolose. Nella prossima "piramide" delle raccomandazioni
ufficiali negli Stati Uniti prevista per il 2006 (ne esce una ogni 5
anni) è molto probabile che pane, pasta, riso, patate e cereali saltino
dal piano terra, quello dei cibi da consumare con massima frequenza,
all'ultimo piano, quello dei cibi da consumare con molta molta molta
moderazione.

Gli esponenti dell'establishment scientifico stanno infatti anche
cominciando a rivedere l'atteggiamento iniziale, fortemente critico, nei
confronti della Zona. Persino Del Toma, riconosciuto come uno dei più
prestigiosi nutrizionisti del nostro paese (ma mi sembra sia anche
endocrinologo e specializzato nella cura del diabete) ormai parla di
Zona in TV in termini tutt'altro che demonizzanti.

Qualcuno prevede che non manchi poi molto al momento del "salto di
paradigma", quello in cui le diete "low carb" diventeranno la
"raccomandazione ufficiale". In attesa di qualche nuovo "approccio
alternativo" che tenterà di metterle in discussione sulla base di nuove
ipotesi. Le scienze umane evolvono in questo modo, con bruschi
capovolgimenti di fronte, non in maniera regolare e continua. La storia
lo dimostra.

Per quanto riguarda la Zona più in particolare, ci sono ancora molte
voci critiche, ma non ne ho trovata nessuna che faccia serie obiezioni
sulla sostanza del discorso, che risiede nell'importanza di controllare
la risposta ormonale (in particolare insulinica) al cibo come chiave per
prevenire molte malattie (non solo l'obesità) e per raggiungere un
miglior benessere generale. Su come Sears suggerisca di implementare
questi principi generali nella realtà di tutti i giorni possono esserci
mille e più osservazioni critiche. Ma secondo me è possibile rimanere
fedeli ai principi ispiratori della dieta (ed è quello che conta
davvero) senza seguirne le regolette in modo così pedissequo. Quindi è
inutile stare lì ad arzigogolare mille sofismi sui calcoli dei
"blocchetti": la Zona si identifica con i principi scientifici che la
supportano, non con le regolette pratiche pensate per semplificare la
vita alla massaia di Oklahoma City.

Nel frattempo milioni di persone stanno abbracciando la Zona o altre
diete low-carb, e ne sonoentusiaste. Malati che migliorano, atleti che
incrementano le prestazioni, persone normalissime, senza nemmeno
problemi di peso, che vedono scomparire miriadi di piccoli disturbi,
dai mal di testa, al senso generale di stanchezza e così via.

Io stesso che seguo da 14 mesi una versione un po' eretica della Zona,
con alcune contaminazioni della dieta Metabolica di Mauro di Pasquale,
("Zonabolica"?) non posso che dirne tutto il bene possibile, sia dal
punto di vista della linea, sia dal punto di vista della salute e del
senso di benessere, sia dal punto di vista della "sopportabilità". Non
mi sento di essere a dieta: mangio naturalmente in un certo modo e mi
sembra pure di mangiare un sacco. Mi scoccia quando per ragioni pratiche
contingenti devo tornare a mangiare "normale", come nelle due settimane
di vacanze che ho fatto a luglio scorso. Non ho ripreso molto peso, ma
mi sentivo molto meno brillante e più "imbolsito". Poter tornare a
mangiare come dico io è stata una delle poche consolazioni del triste
dover tornare al tran tran quotidiano.

Questa è la mia lunghissima risposta. Spero di aver smosso il tuo
interesse fino al punto di spingerti ad approfondire indipendentemente
gli argomenti che ti sembrano più interessanti. Naturalmente se hai
bisogno di qualche indicazione sono a tua disposizione.


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
isolano
2003-08-17 10:30:36 UTC
Permalink
Post by Xlater
Post by fex
Salve ho 29 anni , peso 92 Kg , alto 1,80, vorrei perdere circa 10, 12
Kg. > Che consigli mi date? [...] > Quante calorie devo assumere
quotidianamente? > > Premetto che cado (quasi) sempre in peccati di gola
(come evitarli?)
Post by Xlater
Ciao fex,
una domanda come la tua, in un ng come questo, è un po' come andare su
it.politica e chiedere "secondo voi per chi dovrei votare?"
Questo per dirti che alle tue domande non esiste una risposta univoca,
ben determinata e che riscuota consenso unanime. Ora ti scrivo come la
vedo io, precisando che non sono un medico né un ricercatore, ma solo
uno che ha avuto lo stesso problema e che ama informarsi e farsi un'idea
CUT
Post by Xlater
Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server -
ciao,
volevo complimentarmi per il tuoi intervento. Molto interessante ed
equilibrato.
Sto lurkando da un po il ng. e voglio proprio provare la via alternativa. Al
momento non ho grossissimi problemi di peso (solo qualche kiletto maledetto
su addome e fianchi). Ho 31 anni, sono alto 190 cm. peso 84 Kg e la bilancia
impedenziometrica mi da una massa grassa del 20-21% (livello migliorabile ma
non drammatico credo).
Ho però un bassissimo livello di energia media e specie dopo pranzo riesco a
stento a trascinarmi dalla tavola al letto (gli orari di lavoro prevedono un
bello spacco per pranzo) per una pennicona. Devo dire che ho fatto
esperienza di livelli di energia più alti quando mi sono a messo a dieta
circa un annetto fa. All'epoca ho ridotto un po' i carbo e ho fatto un po'
di tapis roulant e cyclette in palestra (circa 450 calorie a sessione 3
volte a settimana) . Ho perso circa 4 kg in 4 mesi e durante il dimagrimento
mi sentivo moooolto meglio e non avevo sonnolenza al pomeriggio. Ora il peso
non l'ho più ripreso ma l'energia è molto calata.
Voglio proprio provare e diminuire i carbo e vedere cosa succede. Vorrei
anche comprare il libro di Barry Sears pr documentarmi meglio e magari
provare con la zona. Magari poi ti faccio sapere come va.
Ciao
Luigi
Xlater
2003-08-17 14:13:40 UTC
Permalink
On Sun, 17 Aug 2003 12:30:36 +0200, "isolano"
Post by isolano
ciao,
volevo complimentarmi per il tuoi intervento. Molto interessante ed
equilibrato.
Ti ringrazio per l'"interessante". Sull'"equilibrato" sono meno sicuro, per
quanto cerchi di esserlo.
Post by isolano
Ho però un bassissimo livello di energia media e specie dopo pranzo riesco a
stento a trascinarmi dalla tavola al letto (gli orari di lavoro prevedono un
bello spacco per pranzo) per una pennicona. Devo dire che ho fatto
esperienza di livelli di energia più alti quando mi sono a messo a dieta
circa un annetto fa. All'epoca ho ridotto un po' i carbo e ho fatto un po'
di tapis roulant e cyclette in palestra (circa 450 calorie a sessione 3
volte a settimana) . Ho perso circa 4 kg in 4 mesi e durante il dimagrimento
mi sentivo moooolto meglio e non avevo sonnolenza al pomeriggio. Ora il peso
non l'ho più ripreso ma l'energia è molto calata.
Voglio proprio provare e diminuire i carbo e vedere cosa succede. Vorrei
anche comprare il libro di Barry Sears pr documentarmi meglio e magari
provare con la zona. Magari poi ti faccio sapere come va.
E' probabile che aver ridotto "un po'" i carbo sia ciò che ti ha consentito
di perdere qualche chilo. Le diete ipocaloriche funzionano se e quando e
nella misura in cui comportano anche una riduzione dei carboidrati.
Tuttavia spesso non sono sufficienti a provocare quello "switch" metabolico
per cui il corpo torna alla sua situazione ideale di efficiente macchina
brucia-grassi, che ricorre al glucosio solo nei momenti di particolare
bisogno. Tende a rimanere una "macchina a glucosio" che reagisce ai momenti
di carenza "tagliando le spese" energetiche, piuttosto che bruciando bene i
grassi, e da qui deriva quella sensazione di "energia calata" che descrivi.

Per ottenere questo "switch" c'è bisogno di un breve periodo a carboidrati
ristretti, non più di 100 gr. al giorno. Questa è una quantità che di sicuro
obbliga l'organismo a mettere in moto il metabolismo dei grassi, ma al tempo
stesso evita un accumulo di chetoni nel sangue, che non è pericoloso nel
breve periodo, ma nemmeno piacevole e soprattutto non indispensabile per gli
scopi prefissi.

Non a caso i 100 grammi corrispondono agli 11 blocchetti di carbo che nella
zona costituiscono il minimo invalicabile. E' possibile che per chi faccia
sport abbastanza intenso (ossia con significativo consumo di
glucosio/glicogeno) questa soglia possa (forse debba) essere alzata.

Una volta che lo switch metabolico ha avuto luogo, non è difficile trovare
il proprio equilibrio a regime. E' quasi istintivo. A questo proposito è il
caso di ricordare che una volta adeguatamente limitati i carboidrati nella
maggior parte dei casi non c'è bisogno di fare particolari calcoli per
limitare grassi e proteine. Sono alimenti che stimolano autonomamente il
senso di sazietà (e gli ormoni che lo provocano), e forse c'è maggior
rischio di non consumarne abbastanza che di eccedere.

Tra le varie possibilità a regime comunque la Zona sembra decisamente una
delle più sensate ed equilibrate.

In bocca al lupo! :-)


Xlater
EmptyV
2003-08-18 15:34:25 UTC
Permalink
Mi introduco XLater,
ma non parli mai della attivita' fisica.
Il ragazzo dice che fa 450 cal di aerobica tre volte alla settimana.
Quanto conta questo in un regime dietetico corretto?
Oppure e come non farli?

grazie
Post by Xlater
On Sun, 17 Aug 2003 12:30:36 +0200, "isolano"
Post by isolano
ciao,
volevo complimentarmi per il tuoi intervento. Molto interessante ed
equilibrato.
Ti ringrazio per l'"interessante". Sull'"equilibrato" sono meno sicuro, per
quanto cerchi di esserlo.
Post by isolano
Ho però un bassissimo livello di energia media e specie dopo pranzo riesco a
stento a trascinarmi dalla tavola al letto (gli orari di lavoro prevedono un
bello spacco per pranzo) per una pennicona. Devo dire che ho fatto
esperienza di livelli di energia più alti quando mi sono a messo a dieta
circa un annetto fa. All'epoca ho ridotto un po' i carbo e ho fatto un po'
di tapis roulant e cyclette in palestra (circa 450 calorie a sessione 3
volte a settimana) . Ho perso circa 4 kg in 4 mesi e durante il dimagrimento
mi sentivo moooolto meglio e non avevo sonnolenza al pomeriggio. Ora il peso
non l'ho più ripreso ma l'energia è molto calata.
Voglio proprio provare e diminuire i carbo e vedere cosa succede. Vorrei
anche comprare il libro di Barry Sears pr documentarmi meglio e magari
provare con la zona. Magari poi ti faccio sapere come va.
E' probabile che aver ridotto "un po'" i carbo sia ciò che ti ha consentito
di perdere qualche chilo. Le diete ipocaloriche funzionano se e quando e
nella misura in cui comportano anche una riduzione dei carboidrati.
Tuttavia spesso non sono sufficienti a provocare quello "switch" metabolico
per cui il corpo torna alla sua situazione ideale di efficiente macchina
brucia-grassi, che ricorre al glucosio solo nei momenti di particolare
bisogno. Tende a rimanere una "macchina a glucosio" che reagisce ai momenti
di carenza "tagliando le spese" energetiche, piuttosto che bruciando bene i
grassi, e da qui deriva quella sensazione di "energia calata" che descrivi.
Per ottenere questo "switch" c'è bisogno di un breve periodo a carboidrati
ristretti, non più di 100 gr. al giorno. Questa è una quantità che di sicuro
obbliga l'organismo a mettere in moto il metabolismo dei grassi, ma al tempo
stesso evita un accumulo di chetoni nel sangue, che non è pericoloso nel
breve periodo, ma nemmeno piacevole e soprattutto non indispensabile per gli
scopi prefissi.
Non a caso i 100 grammi corrispondono agli 11 blocchetti di carbo che nella
zona costituiscono il minimo invalicabile. E' possibile che per chi faccia
sport abbastanza intenso (ossia con significativo consumo di
glucosio/glicogeno) questa soglia possa (forse debba) essere alzata.
Una volta che lo switch metabolico ha avuto luogo, non è difficile trovare
il proprio equilibrio a regime. E' quasi istintivo. A questo proposito è il
caso di ricordare che una volta adeguatamente limitati i carboidrati nella
maggior parte dei casi non c'è bisogno di fare particolari calcoli per
limitare grassi e proteine. Sono alimenti che stimolano autonomamente il
senso di sazietà (e gli ormoni che lo provocano), e forse c'è maggior
rischio di non consumarne abbastanza che di eccedere.
Tra le varie possibilità a regime comunque la Zona sembra decisamente una
delle più sensate ed equilibrate.
In bocca al lupo! :-)
Xlater
Xlater
2003-08-19 11:33:15 UTC
Permalink
Post by EmptyV
Mi introduco XLater,
ma non parli mai della attivita' fisica.
Il ragazzo dice che fa 450 cal di aerobica tre volte alla settimana.
Quanto conta questo in un regime dietetico corretto?
Oppure e come non farli?
grazie
Il rilievo è giusto. Sono assolutamente convinto dell'importanza
fondamentale dell'effetto sinergico dell'attivita fisica
con l'alimentazione. Se mi sono espresso soprattutto su quest'ultima
è per una forma di rispetto al topic del newsgroup.

Se ho capito bene, la domanda è: quanto impatta sulla composizione
della dieta il fatto che un soggetto svolga una certa attività
fisica. La risposta ovviamente è piuttosto complessa.

L'attività fisica comporta effetti a lungo termine e a breve termine.
Secondo me quelli che impattano maggiormente sulla dieta sono quelli
a breve termine. Quelli a lungo termine sono tutti effetti che
migliorano l'efficacia di qualsiasi regime alimentare sia nel
conseguimento di un maggiore benessere, sia nella prevenzione delle
malattie, sia nella riduzione della percentuale di grasso corporeo.
Ma non richiedono particolari modifiche.

Quelli a breve termine si manifestano soprattutto nel maggior
dispendio energetico. Io non amo parlare di calorie, lo trovo
fuorviante. Preferisco dire che ogni attività fisica comporta una
certa quota di consumo di glucosio/glicogeno ed una certa quota
di ossidazione dei grassi.

Per quanto riguarda quest'ultima, non vedo alcun particolare
necessità di modifica della dieta. Il corpo ha tutta la riserva
di grassi necessaria addosso, e siamo tutti ben felici che utilizzi
quelli.

Per quanto riguarda il consumo di glucosio/glicogeno, il discorso
è un po' diverso. L'attività fisica ha la conseguienza di
facilitare ed aumentare quello stato di "carenza di glucosio" che
è il requisito indispensabile affinché il corpo si orienti e si
stabilizzi in uno stato di "macchina brucia-grassi".
Siccome c'è una certa uniformità di vedute (nell'ambito delle varie
diete low-carb) sul fatto che è bene che questa "carenza" resti
blanda ossia che non ci sia un gap drammatico tra fabbisogno e
fornitura (salvo, in alcune diete, nelle primissime fasi "di
induzione"), questo significa che è neccessario alzare la quota di
carboidrati introdotti. Ed è un'ottima cosa!

Questo può essere fatto sostanzialmente in due modi: su base
giornaliera o su base ciclica. Su base giornaliera è quello che
fa nei fatti la Zona. La quantità di carboidrati è legata a quella
delle proteine che a sua volta dipende direttamente dall' "indice
di attività fisica". In questo modo chi fa attività fisica, seguendo
le indicazioni della Zona, si ritrova a mangiare più carboidrati di
chi non ne fa.
Ad essere sinceri non è detto che i conti come vengono fatti nella
Zona siano così precisi: ci sono delle approssimazioni e degli
aggiustamenti fatti per salvaguardare il sacro dogma del "rapporto
ideale" tra proteine e carbo che deve rimanere costante (non perché
esistano particolari evidenze scientifiche di questa necessità,
quanto per poter vendere le barrette e i cibi "in zona" sia ad
atleti che a casalinghe sedentarie). Però a grandi linee i conti
grossolanamente tornano.

Su base ciclica invece è quello che succede in alcune diete low-carb
dove si prevedono alcune fasi di "ricarica di carboidrati" per
ripristinare le scorte di glicogeno nei muscoli. Ciò può avvenire
in modo "mirato", per esempio nei pasti dopo un allenamento, oppure
in modo "ciclico" settimanale. Questi sistemi nascono nell'ambito
del bodybuilding, ed effettivamente a mio modo di vedere hanno un
senso soprattutto per chi svolge attività sportiva caratterizzata
da prevalente consumo di glucosio/glicogeno e ben distribuita su
tutti i muscoli del corpo. Ossia, detto in altre parole, attività che
tendono a consumare gran parte delle scorte di glicogeno muscolare del
corpo.

La ricarica periodica ha un vantaggio di tipo metabolico ed un
vantaggio di tipo psicologico. Il vantaggio di tipo metabolico
consiste nel fatto che il corpo viene messo periodicamente in
stato "anabolico" (l'insulina è ormone anabolico) e quindi si
può avere sviluppo muscolare, ma non tanto a lungo da
compromettere la modalità "brucia-grassi". Dal punto di vista
psicologico invece è un vantaggio sostanziale per la "sostenibilità"
della dieta la possibilità di mangiare quello che si vuole per
ben due giorni alla settimana (quelli del weekend in cui di solito si
va a mangiare la pizza con gli amici, oppure si è invitati a feste).
Esiste il pericolo che se ne abusi, mitigato però dal fatto che
chi segue regolarmente una dieta low-carb non soffre più di
dipendenza da carboidrati e tendenza alla bulimia, per cui non si
strafoga nemmeno se ne ha l'occasione.

Personalmente, considero più efficace un attività fisica intensa
e che coinvolga tutti i principali muscoli del corpo. Non
necessariamente deve essere l'allenamento con i pesi, ci sono molte
alternative. Può andar bene anche una ginnastica a corpo libero ben
congeniata. E' una scelta ideale soprattutto per chi ha poco tempo e
con la blanda corsetta di 20 min al giorno rischierebbe di bruciare
poco grasso, poco glucosio, di interessare solo pochi muscoli e non
avere nessun particolare vantaggio metabolico.

Un'ultima considerazione. Si sostiene che nello stato di (sub)carenza
di glucosio indotto da una dieta low-carb non ci sarebbe energia
sufficiente per allenarsi con profitto. Non la penso così.
Bisogna mettersi d'accordo su cosa si intende per allenamento.
Per me "allenamento" significa mettere il corpo in uno stato di stress
(non superiore a certi livelli) al quale il corpo possa rispondere
migliorando (in modi diversi a seconda dei casi) la propria efficenza.
La carenza di glucosio indotta da una dieta low-carb, già da sola, è
un allenamento: una situazione di stress a cui il corpo risponde
imparando a bruciare i grassi con migliore efficenza. Fare attività
in questo stato significa raddoppiare lo stimolo allenante. Se poi
questo significa correre un po' più piano o fare qualche serie in meno
con il bilanciere, non importa: lo stimolo allenante è comunque
più intenso e alla lunga i risultati tipicamente sono migliori.
Del tutto diverso il discorso per quanto riguarda la "prestazione",
che è cosa diversa dall' "allenamento". Guai a confondere.

Se invece la domanda è se una dieta low-carb permette di evitare
l'attività fisica, la risposta è no. Forse una dieta low-carb ne può
rendere meno drammatica l'esigenza (ritengo che molti avidi
consumatori di carboidrati si salvino solo perché hanno la possibilità
di fare molto sport, e molti fanno molto sport solo per permettersi di
continuare ad essere avidi "carbivori"). Forse una dieta low-carb può
rendere più sopportabile il regime inevitabilmente ridotto che può
permettersi un sedentario. Forse una dieta low-carb ha il vantaggio di
non comportare crolli verticali del metabolismo basale (un organismo
"allenato" a bruciare grassi non avrà mai necessità di mettersi a
risparmio per carenza di carburante) che possono essere combattuti
solo con l'attività fisica. Forse con una dieta low-carb si dimagrisce
anche senza aumentare il proprio dispendio energetico.

Ciò non toglie che chi ne ha minimamente la possibilità è bene che
un po' di esercizio fisico lo faccia sempre e comunque, a prescindere
da ciò che mangia a tavola. La notizia bella è che le diete low-carb
invogliano a fare esercizio e ad essere attivi. Sicuramente più dei
classici regimi ipocalorici iperglicidici.


Xlater
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