Discussione:
Aiuto mi sono incasinata con la "zona"
(troppo vecchio per rispondere)
Teopas
2003-08-30 11:05:48 UTC
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Salve a tutti sono nuova di questo NG.
Ciao, scusa il megacut:-))
allora, per prima cosa io mi andrei a guardare questo
sito:(http://zona.massamagra.com/homeCalculator.htm) io lo trovo utilissimo,
soprattutto quando devi iniziare... poi, vedrai che le cose diventeranno +
automatiche... un' altra cosa, non essere eccessivamente pignola nei
calcoli, se no non ci salti + fuori... il rapporto da rispettare è come sai
0,75, xò non c'è alcun problema se oscilli tra lo 0,6 e lo 0,9... anzi, se
devi dimagrire io mi terrei + verso lo 0,9 (quindi un po' + alto in prote
che non in carbo)... cmq, dai un' occhiata al sito e dimmi se ti ha risolto
qualche problema:-)))

ciao
teopas
Xlater
2003-08-30 13:21:14 UTC
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Questo calcolatore è davvero stupendo!!!
Sai per caso dirmi i valori nutrizionali del pane di farro? E' più facile da
trovare di quello di segale ed è indicato per la dieta a zona.. un altra
domandina.. c'è un mio collega di ufficio che è partito con me con la "zona"
solo che dai rapporti massa magra e grassa gli sono venute poco più di 1000
kcal al giorno.. beh per un uomo di 30 anni mi paiono molto poche, non credi
che Sears abbia esagerato??
Secondo me sì. Ho il sospetto che molta parte della costruzione della dieta
Zona sia stata fatta con l'obiettivo di renderla meno attaccabile possibile
dalla "morale nutrizionale" corrente. Non c'è nessuna particolare ragione,
quando si passa dai principi scientifici ispiratori alle prescrizioni
pratiche, di limitare i grassi al 30%. Se non appunto quello di non renderla
attaccabile come "dieta high fat", visto che ancora nel '96 (ma anche oggi
sia pure un po' meno) i grassi godevano di pessima immagine pubblica presso
la maggior parte del pubblico. Così per limitare i carboidrati (unica cosa
importante) ed evitare l'infamia di "iperproteico" e/o "iperlipidico" Sears
si è trovato a prescrivere una dieta che per alcuni soggetti (in particolare
i sedentari) è povera all'inverosimile.

Sempre secondo me, i principi ispiratori della Zona sono perfettamente
rispettati se si interpreta la quota di carbo come un limite massimo, la
quota di proteine come un limite minimo e se si lascia una certa libertà per
quanto riguarda i grassi, salvo preferire genericamente le fonti proteiche
più magre e i grassi non saturi. In realtà anche quest'ultimo punto è
controverso perché la maggior parte dei polinsaturi in circolazione è ricco
di omega-6 che per Sears sono come il fumo negli occhi.

Ho sperimentato personalmente (e quindi la cosa va presa con beneficio di
inventario, in quanto quello che funziona su Tizio non è detto funzioni su
Caio) che quando ho seguito in modo più ortodosso i dettami di Sears,
cercando di limitare i grassi (che tristezza il latte scremato e i formaggi
"light"!!) i progressi in termini di dimagrimento sono rallentati.
Tornando a mangiare grassi più liberamente, il dimagrimento è ripreso.
Solo successivamente ho scoperto che questo effetto è stato documentato
anche da uno studio del 1987 (Kather H., Wieland E. Sceurer a., citato da Di
Pasquale in "La dieta metabolica). In un test su soggetti umani si è
verificato che le diete più ricche di grassi sono accompagnate da un forte
effetto lipolitico. Mangiando più grassi è più facile determinare e/o
mantenere lo switch metabolico che ci rende più efficienti "macchine
brucia-grassi".

Alcune persone che seguono la Zona riportano di momenti in cui il
dimagrimento si è fermato, e dicono di non essere riusciti a sbloccare
l'impasse né diminuendo ancora i carbo, né diminuendo i grassi, né
diminuendo il totale di blocchetti. Sarei pronto a scommettere che la
soluzione in quel caso sarebbe, per quanto possa sembrare paradossale,
mangiare più grassi. In questo modo si da un boost al metabolismo di
ossidazione dei grassi, si da un boost al sistema endocrino (l'assunzione
dei grassi è positivamete correlata alla produzione di ormoni a effetto
dimagrante, come testosterone e DHEA) e, per dirla in linguaggio da
"caloriferi", ne risulta un più alto "metabolismo basale" che compensa
largamente le eventuali calorie consumate in più. Al contario con una dieta
zona più ortodossa, e quindi in molti casi fortemente ipocalorica, il
metabolismo basale può venire abbastanza depresso, soprattutto quando ci si
avvicina al peso-forma e le cellule adipose cominciano ad essere meno
generose nel restituire acidi grassi, e quindi energia.

Quindi, se vuoi un consiglio personale, mangia pure liberamente il tuo
formaggio preferito, e di' al tuo amico di fare altrettanto. L'importante è
che non si superi la quota prescritta di carboidrati.


Xlater
barboncino francese
2003-08-30 14:40:32 UTC
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Caro Xlater poche volte ho sentito parlare in maniera così esauriente...
Cara Nicoletta poche volte ho visto quotare in maniera così selvaggia...
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Nicoletta
2003-08-30 14:47:14 UTC
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Scusa ma non capisco "quotare".. ho fatto qualcosa di sbagliato??
Ti prego di dirmelo in modo da non rifarlo.

Nico
Post by barboncino francese
Caro Xlater poche volte ho sentito parlare in maniera così esauriente...
Cara Nicoletta poche volte ho visto quotare in maniera così selvaggia...
Xlater
2003-08-31 16:15:51 UTC
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Caro Xlater poche volte ho sentito parlare in maniera così esauriente...
sei stato utilissimo oltre che molto gentile.
Vorrà dire che mi faccio un paio di settimane di dieta + o - ortodossa e poi
piano piano aumento i grassi, ma solo quelli giusto??
Non è che "devi" aumentare i grassi. Devi mangiare normalmente senza
preoccuparti troppo di limitarli. Lo stessi vale per le proteine. Se la
fettina che hai davanti pesa 10gr di più del previsto, non devi mica
buttarla nel secchio.
Effettivamente moderare i carboidrati e aumentare la quantità di grassi ti
da la possibilità di mangiare cose più gustose, basta pensare solo all'olio
di oliva per condire l'insalata che con la dieta che mi sono preparata è
praticamente scomparso!!
Credo proprio che puoi condire l'insalata più generosamente senza pericolo.
L'olio E.V d'oliva è un ottimo alimento.
Per soddisfare la quantità di carboidrati meglio la verdura al pane, e per
le proteine mi massacrerò di carne e uova anche se sarebbe preferibile solo
l'albume (altra cosa che mi infastidisce della zona... con il tuorlo che
faccio, lo butto??)
Io le uova le mangio tutte. Non tutti i giorni, sia chiaro, ma è buona norma
variare le fonti proteiche. Onestamente credo che il tuorlo d'uovo sia uno
degli alimenti più preziosi che abbiamo a disposizione.
Certo che la bilancia è un po' una palla al piede.. c'è qualche altro
trucchetto per fare ad occhio??
Credo che l'unico vero trucco sia la pratica. Se per un po' di tempo si
consultano le tabelle sulle confezioni (o sui testi che le riportano) dopo
un po' si acquista l'occhio per farne a meno.


Xlater
piccina
2003-09-01 11:08:26 UTC
Permalink
"Xlater"
Post by Xlater
Non è che "devi" aumentare i grassi. Devi mangiare normalmente senza
preoccuparti troppo di limitarli. Lo stessi vale per le proteine. Se la
Quindi se mi va una bistecca di maiale da 1 etto e mezzo o due, chesso' tipo
coppa di maiale, me la posso mangiare se l'associo ad un bel piatto di
verdura?
La stessa cosa vale anche per il grasso del prosciutto crudo che quindi si
potrebbe evitare di togliere?
Xlater
2003-09-01 12:24:04 UTC
Permalink
Post by piccina
"Xlater"
Quindi se mi va una bistecca di maiale da 1 etto e mezzo o due, chesso' tipo
coppa di maiale, me la posso mangiare se l'associo ad un bel piatto di
verdura?
La stessa cosa vale anche per il grasso del prosciutto crudo che quindi si
potrebbe evitare di togliere?
Direi proprio di sì. Lo stesso vale per la pelle del pollo arrosto.

Bisogna però

1) essere sintonizzati sulle proprie
sensazioni per capire il momento in cui si è sazi e si sta
andando avanti per gola.

2) verificare sempre di raggiungere il livello minimo di proteine

3) variare le fonti proteiche, alternando quindi tra quelle meno
grasse e quelle più grasse. Gli insaccati macinati vanno limitati
perché oltre ad essere molto grassi, spesso hanno conservanti tra cui
il glucosio ("destrosio" trovi scritto sugli ingredienti). Sempre
meglio i cibi freschi, quando è possibile.


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Gianni Petrucci
2003-09-01 16:53:00 UTC
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Post by Xlater
Per soddisfare la quantità di carboidrati meglio la verdura al pane, e per
le proteine mi massacrerò di carne e uova anche se sarebbe preferibile solo
l'albume (altra cosa che mi infastidisce della zona... con il tuorlo che
faccio, lo butto??)
Io le uova le mangio tutte. Non tutti i giorni, sia chiaro, ma è buona norma
variare le fonti proteiche. Onestamente credo che il tuorlo d'uovo sia uno
degli alimenti più preziosi che abbiamo a disposizione.
Io ci penserei...
Secondo Sears l'acido arachidonico AA è una manna per gli eicosanoidi
cattivi.
Secondo lui, addirittura, il più importante indicatore del grado di
salute di un individuo sarebbe dato dal rapporto AA/EPA nel sangue (in
Italia detto test si fa solo a Milano).
A fronte di una simile affermazione, nel dubbio, io le uova le faccio
sode e butto il rosso....


Ciao
Gianni
Xlater
2003-09-01 20:46:25 UTC
Permalink
Post by Gianni Petrucci
Io ci penserei...
Secondo Sears l'acido arachidonico AA è una manna per gli eicosanoidi
cattivi.
Secondo lui, addirittura, il più importante indicatore del grado di
salute di un individuo sarebbe dato dal rapporto AA/EPA nel sangue.
Lo so. E mi aspettavo anche questa osservazione da te. :-)

Io la penso così. Sugli eicosanoidi ne sappiamo ancora abbastanza poco,
e ancora meno sappiamo su quello che può essere l'effetto diretto su
di essi dell'alimentazione. Sappiamo che l'insulina ha una certa
"porca" influenza, e questo è abbastanza limpido.

Però quando comincia a mettermi in relazione diretta l'AA che mangi e
l'AA ematico, nonché la produzione di eicosanoidi "cattivi", non sono
più altrettanto convinto. Il corpo umano di solito non funziona così.
Non c'è mai questo effetto diretto e lineare.

Una volta si pensava che la ritenzione idrica fosse dovuta ad un
eccessivo consumo di acqua. Il ragionamento sembrava ineccepibile,
più acqua bevi e più è facile che il corpo ne trattenga.
Ora sappiamo che è un ragionamento sballato: sono molto più sottili
le cause che determinano la ritenzione. Bere in abbondanza, di fatto,
può aiutare a ristabilire gli equilibri giusti e a combattere la
ritenzione. Bevi acqua per liberarti dell'acqua.

Una volta si è pensato che i grassi facessero ingrassare. Anche questo
sembrava un ragionamento ineccepibile. Ma sappiamo bene che invece
non è così, ed il discorso è più complesso. Studi dimostrano che diete
in percentuale piuttosto ricche di grasso fanno perdere l'adipe più
facilmente. Mangi grasso per perdere grasso.

Cosa dire del colesterolo? Per anni siamo stati terrorizzati dagli
alimenti ricchi di colesterolo, per paura che potessero alzare il
colesterolo nel sangue. Sembrava logico, no? Più colesterolo mangio
e più ne ho nel sangue. Invece non è vero. Il colesterolo alimentare
ha un effetto del tutto trascurabile sul tasso ematico di colesterolo.
Sono altre le cause che determinano i livelli pericolosi di
colesterolo nel sangue. Quando sono presenti queste cause, è
stato osservato che il corpo reagisce alla privazione di colesterolo
dalla dieta incrementando e supercompensando con la produzione
endogena. Mangi meno colesterolo e il colesterolo nel sangue sale!

D'altra parte sappiamo anche che una dieta troppo ricca di glucidi
può determinare ipoglicemia, per effetto del rimbalzo insulinico,
anche se sembra una contraddizione in termini. E invece diete a
basso tenore di carboidrati permettono di mantenere la glicemia
stabile più a lungo. Ma guarda un po'.

Tutto questo lascia capire che il corpo non è affatto un sistema
lineare, ma un sistema estremamente complesso, coi suoi "attrattori",
che tende a reagire ai segnali in input reagendo del tutto
all'opposto, quasi fosse "dispettoso".

Così quando mi dicono che c'è questa catena diretta tra AA alimentare,
AA ematico e produzione di eicosanoidi cattivi, non mi sento così
convinto. Il corpo umano ha degli stupendi sistemi autoregolatori
e non può essere condizionato in maniera così ottusamente diretta,
dalle dosi alimentari di questo o quel componente. A maggior ragione
se si tratta di regolare la produzione di ormoni così potenti come
gli eicosanoidi.
L'insulina è un ormone peptidico, ossia è composto da aminoacidi.
Ti convincerebbe una teoria che sostenesse che è il mangiare più
proteine e quindi più aminoacidi, che stimola la produzione di
insulina, perché forniamo più mattoni per costruirla? Certo che no.
Sappiamo che sono ben altre le cose che stimolano l'insulina.

Può essere diverso il discorso per gli omega-3. Sappiamo che nei cibi
che troviamo al giorno d'oggi ce n'è di meno di quanto ce ne fosse
una volta, ed è plausibile che nell'organismo ci sia una carenza.
Per cui va benissimo privilegiare cibi che sono fonte di omega-3
ed eventualmente integrare. Ma non credo nel bilancino del farmacista
dell'alimentazione che regola la produzione di ormoni eicosanoidi o
meno.

Sears prima mi racconta la storia dell'uomo primitivo che si è
evoluto per mangiare con certi rapporti tra i macronutrienti, e che
noi dovremmo seguire l'esempio. E mi sta bene. Poi mi dice che dovrei
misurare al grammo, pasto per pasto, il corretto equilibrio tra carbo
e proteine, tra omega-3 e omega-6, tra eicosanoidi buoni e cattivi. E
qui non i convince più. L'uomo primitivo non andava certo in giro
con la bilancetta a misurare i pasti per vedere se fossero in zona!

Per me un organismo sano sa gestirsi molto bene gli eccessi momentanei
di AA quando ti sdrai un tuorlo d'uovo. D'altra parte non tutti gli
acidi grassi vengono impiegati per produrre eicosanoidi. Se il
metabolismo lipidico è abbastanza sveglio e funzionante c'è tutto
il tempo e il modo di bruciare via tutto l'acido archidonico che
si vuole.


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Gianni Petrucci
2003-09-02 12:00:09 UTC
Permalink
"Xlater" <***@hotmail.com> wrote in message news:<***@mygate.mailgate.org>...

cut
Post by Xlater
Così quando mi dicono che c'è questa catena diretta tra AA alimentare,
AA ematico e produzione di eicosanoidi cattivi, non mi sento così
convinto. Il corpo umano ha degli stupendi sistemi autoregolatori
e non può essere condizionato in maniera così ottusamente diretta,
dalle dosi alimentari di questo o quel componente. A maggior ragione
se si tratta di regolare la produzione di ormoni così potenti come
gli eicosanoidi.
cut
Post by Xlater
Può essere diverso il discorso per gli omega-3. Sappiamo che nei cibi
che troviamo al giorno d'oggi ce n'è di meno di quanto ce ne fosse
una volta, ed è plausibile che nell'organismo ci sia una carenza.
Per cui va benissimo privilegiare cibi che sono fonte di omega-3
ed eventualmente integrare. Ma non credo nel bilancino del farmacista
dell'alimentazione che regola la produzione di ormoni eicosanoidi o
meno.
I tuoi ragionamenti filano senz'altro, ma diciamo che se è vero che
1) di AA ce n'è dappertutto,
2) di omega3 ce ne sono rimasti pochi,
il rapporto AA/EPA introdotti con l'alimentazione si è sbilanciato in
direzione AA, allora, con poca spesa, evitando i rossi d'uovo, ne
introduco meno...
Un pò come privilegiare le carni magre a quelle grasse...

Ciao
Gianni
Xlater
2003-09-02 14:35:38 UTC
Permalink
Post by Gianni Petrucci
I tuoi ragionamenti filano senz'altro, ma diciamo che se è vero che
1) di AA ce n'è dappertutto,
2) di omega3 ce ne sono rimasti pochi,
il rapporto AA/EPA introdotti con l'alimentazione si è sbilanciato in
direzione AA, allora, con poca spesa, evitando i rossi d'uovo, ne
introduco meno...
Sembra giusto. Ma, mi chiedo, davvero conta il "rapporto"?
Davvero il corpo fa le divisioni? Non sono più importanti le
quantità assolute?

Io penso di sì. Penso che il corpo sia in grado di gestire l'eccesso
di qualche componente, se non è un eccesso esagerato e/o se non c'è
qualche malfunzionamento a livello di sistemi regolatori.

Invece possono essere un problema le carenze, in quanto evidentemente
se c'è carenza di un componente, le reazioni ad esso legate devono
girare al risparmio.

Per questo mi preoccupo più della carenza di omega-3 che dell'eccesso
di AA.


Xlater
--
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