Discussione:
Un pigro vuol perdere peso
(troppo vecchio per rispondere)
Paolo Tramannoni
2006-12-06 23:11:42 UTC
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Ciao a tutte e a tutti,

Non sono mai intervenuto, ma ogni tanto vi leggo, con particolare
riguardo per le diete dimagranti, e cerco di seguire i saggi consigli
rivolti ai pancioni come me. Ho seguito qualche dieta tra quelle
suggerite, e ho provato a far tesoro dei vari suggerimenti.

Però il problema della ciccia resta. Vi spiego la situazione:

- Sono al limite dell'obesità. Un centimetro di girovita in più, e ci
siamo. Ci sono periodi in cui mi sento affaticato, e dipende sicuramente
in buona parte dalla ciccia. Alle soglie dei quarant'anni, sono
preoccupato per la salute.

- Conduco una vita sedentaria, sempre attaccato al computer. Mi concedo
una passeggiata lunga (un paio d'ore) durante i fine settimana, e una
breve passeggiata di una decina di minuti negli altri giorni (dopo
pranzo o dopo cena). Cinque minuti di corsa sul posto ogni mattina, e un
po' di ginnastica morbida per sciogliermi.

- Non faccio sport. Non lo amo, mi annoia. La palestra non la sopporto.
Ho provato il tapis roulant e la cyclette di mio padre, complice la
cuffietta alle orecchie, ma dopo qualche minuto mi veniva voglia di
strozzare qualcuno, di scrollarmi di dosso tutto quel "tempo perso".

- Ho provato una dieta severa, di quelle che permettono di mangiare solo
frutta, qualche galletta integrale, un ovetto, tanto caffè. Che fosse la
Atkins? Boh, comunque una cosa infernale, che perso qualche chiletto in
tre settimane, non ne ha impedito il recupero nelle settimane
successive. E poi, che insopportabile fiacca...

- L'eliminazione pressoché totale dell'alcool, alcuni mesi fa, mi ha
sgonfiato molto. A tavola mangio con gusto, probabilmente senza
alternare a sufficienza sughi carichi e condimenti leggeri (in casa ho
due camionisti...). Un etto di pasta, un secondo costituito da poca
carne o pesce (un etto, un etto e mezzo). Niente salse. Molta verdura
(che non condisco), un frutto a pasto. Ma più di tanto non scendo.

Che fare? Immagino che la soluzione migliore, per un tipo robusto e
muscoloso, più che una dieta sia convincersi a fare parecchio moto. Ma
come fare? Il tempo è poco per tutto il resto (lavoro, scrittura,
teatro, musica...). Come convincersi che lo sport non è tempo perso, ma
una cosa bella utile e piacevole?

Ciao,
Paolo
Claudio Erba - Docebo.com
2006-12-07 09:12:36 UTC
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Post by Paolo Tramannoni
Che fare? Immagino che la soluzione migliore, per un tipo robusto e
muscoloso, più che una dieta sia convincersi a fare parecchio moto. Ma
come fare? Il tempo è poco per tutto il resto (lavoro, scrittura,
teatro, musica...). Come convincersi che lo sport non è tempo perso, ma
una cosa bella utile e piacevole?
Puoi convincerti che le parole "Pigro" e "Perdere peso" sono un ossimoro
Cla!
--
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Non sono eterno, prendete appunti
Enrico C
2006-12-07 10:50:42 UTC
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Post by Paolo Tramannoni
Ciao a tutte e a tutti,
Non sono mai intervenuto,
Ma allora sei pigro davvero! ;-)))
scherzo, eh!
Post by Paolo Tramannoni
ma ogni tanto vi leggo, con particolare
riguardo per le diete dimagranti,
Fare "diete dimagranti" è un ottimo sistema per ingrassare, imho.
Cerca di imparare a mangiare bene, gustarti quello che mangi ma trovare un
equilibrio con il tuo stile di vita.
Post by Paolo Tramannoni
e cerco di seguire i saggi consigli
rivolti ai pancioni come me. Ho seguito qualche dieta tra quelle
suggerite, e ho provato a far tesoro dei vari suggerimenti.
- Sono al limite dell'obesità. Un centimetro di girovita in più, e ci
siamo.
Secondo dei nuovi criteri proposti dalla International Diabetes Federation,
un girovita maggiore di 94 cm per gli uomini e di 80 cm per le donne,
insieme ad altri fattori di rischio, è associato alla cosiddetta "sindrome
metabolica", che non solo indica chi è a rischio cardiovascolare,
ma anche di diabete, a quanto ho capito.
Questi valori valgono per le persone di origine europea, per altre etnie
possono essere diversi.
Post by Paolo Tramannoni
Ci sono periodi in cui mi sento affaticato, e dipende sicuramente
in buona parte dalla ciccia. Alle soglie dei quarant'anni, sono
preoccupato per la salute.
- Conduco una vita sedentaria, sempre attaccato al computer. Mi concedo
una passeggiata lunga (un paio d'ore) durante i fine settimana, e una
breve passeggiata di una decina di minuti negli altri giorni (dopo
pranzo o dopo cena).
Prolunga la passeggiata serale ad almeno 50 minuti di buon passo, per
cominciare.
Post by Paolo Tramannoni
Cinque minuti di corsa sul posto ogni mattina, e un
po' di ginnastica morbida per sciogliermi.
- Non faccio sport. Non lo amo, mi annoia. La palestra non la sopporto.
Ho provato il tapis roulant e la cyclette di mio padre, complice la
cuffietta alle orecchie, ma dopo qualche minuto mi veniva voglia di
strozzare qualcuno, di scrollarmi di dosso tutto quel "tempo perso".
Ci sono tanti sistemi per sfruttare quel tempo: per esempio ascoltare
musica o la radio mentre cammini o guardare la tv mentre fai cyclette.
Post by Paolo Tramannoni
- Ho provato una dieta severa, di quelle che permettono di mangiare solo
frutta, qualche galletta integrale, un ovetto, tanto caffè. Che fosse la
Atkins? Boh, comunque una cosa infernale, che perso qualche chiletto in
tre settimane, non ne ha impedito il recupero nelle settimane
successive. E poi, che insopportabile fiacca...
Le diete "severe" possono forse servire per qualche giorno, per staccarsi
dalle vecchie abitudini, ma poi bisogna trovare un nuovo equilibrio di
lunga durata.
Una dieta di lunga durata deve essere piacevole, saziante, pratica,
salutare, ... altrimenti dura poco! Quando parlo di "dieta" non intendo
"mangiar poco" per un periodo, ma regime alimentare salutare e
soddisfacente in prospettiva.
Post by Paolo Tramannoni
- L'eliminazione pressoché totale dell'alcool, alcuni mesi fa, mi ha
sgonfiato molto.
Ottimo!
Post by Paolo Tramannoni
A tavola mangio con gusto, probabilmente senza
alternare a sufficienza sughi carichi
Prova a "scaricarli", evita condimenti pesanti, gusti troppo forti e
appetibili che forse ti spingono ad esagerare.
Post by Paolo Tramannoni
e condimenti leggeri (in casa ho
due camionisti...).
Eh! Ma si può mangiare con gusto anche senza "caricare", imho. Poi è anche
questione di abitudine.
Post by Paolo Tramannoni
Un etto di pasta,
E' un po' tanto. Una porzione normale sono 80 grammi, anche meno se devi
perdere peso.
Se già mangi la pasta, evita il pane a tavola.
Post by Paolo Tramannoni
un secondo costituito da poca carne o pesce
Ok. ma non tanto poca. Evita le carni troppo grasse, taglia via il grasso
visibile. Alterna anche con uova, legumi, qualche latticino non molto
grasso.
Post by Paolo Tramannoni
(un etto, un etto e mezzo). Niente salse. Molta verdura
Ok, se la verdura non ti dà fastidio, abbonda per riempire la pancia.
Varia per evitare la noia.
Post by Paolo Tramannoni
(che non condisco),
Però non rinunciare all'olio buono a crudo, imho.
Post by Paolo Tramannoni
un frutto a pasto.
Il frutto potresti anche spostarlo come spuntino spezzafame tra un pasto
principale e l'altro, per arrivare meno affamato ai pasti.

Evita alcolici, zuccheri aggiunti, prodotti il cui primo ingrediente siano
gli zucchero.
Post by Paolo Tramannoni
Ma più di tanto non scendo.
Serve anche pazienza e perseveranza.
Hai provato anche a chiedere consiglio a un professionista? (dietologo)
Post by Paolo Tramannoni
Che fare? Immagino che la soluzione migliore, per un tipo robusto e
muscoloso, più che una dieta sia convincersi a fare parecchio moto.
Già, iniziando gradualmente per non farti male.
Post by Paolo Tramannoni
Ma
come fare? Il tempo è poco per tutto il resto (lavoro, scrittura,
teatro, musica...). Come convincersi che lo sport non è tempo perso, ma
una cosa bella utile e piacevole?
Farlo in compagnia? Iscriverti a un club? Ingaggiare un personal trainer?
Trovare uno sport che ti diverte? Farti dare un premio (anche simbolico,
esempio: tua moglie si farà bionda! ;) se avrai risultati?
--
Enrico C

"Match the energy ingested to the energy expended by controlling both
eating and exercise. "
Paolo Tramannoni
2007-07-20 10:15:14 UTC
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Post by Enrico C
Fare "diete dimagranti" è un ottimo sistema per ingrassare, imho.
Cerca di imparare a mangiare bene, gustarti quello che mangi ma trovare un
equilibrio con il tuo stile di vita.
Post by Paolo Tramannoni
e cerco di seguire i saggi consigli
rivolti ai pancioni come me. Ho seguito qualche dieta tra quelle
suggerite, e ho provato a far tesoro dei vari suggerimenti.
- Sono al limite dell'obesità. Un centimetro di girovita in più, e ci
siamo.
Secondo dei nuovi criteri proposti dalla International Diabetes Federation,
un girovita maggiore di 94 cm per gli uomini e di 80 cm per le donne,
insieme ad altri fattori di rischio, è associato alla cosiddetta "sindrome
metabolica", che non solo indica chi è a rischio cardiovascolare,
ma anche di diabete, a quanto ho capito.
Questi valori valgono per le persone di origine europea, per altre etnie
possono essere diversi.
Post by Paolo Tramannoni
Ci sono periodi in cui mi sento affaticato, e dipende sicuramente
in buona parte dalla ciccia. Alle soglie dei quarant'anni, sono
preoccupato per la salute.
- Conduco una vita sedentaria, sempre attaccato al computer. Mi concedo
una passeggiata lunga (un paio d'ore) durante i fine settimana, e una
breve passeggiata di una decina di minuti negli altri giorni (dopo
pranzo o dopo cena).
Prolunga la passeggiata serale ad almeno 50 minuti di buon passo, per
cominciare.
Post by Paolo Tramannoni
Cinque minuti di corsa sul posto ogni mattina, e un
po' di ginnastica morbida per sciogliermi.
- Non faccio sport. Non lo amo, mi annoia. La palestra non la sopporto.
Ho provato il tapis roulant e la cyclette di mio padre, complice la
cuffietta alle orecchie, ma dopo qualche minuto mi veniva voglia di
strozzare qualcuno, di scrollarmi di dosso tutto quel "tempo perso".
Ci sono tanti sistemi per sfruttare quel tempo: per esempio ascoltare
musica o la radio mentre cammini o guardare la tv mentre fai cyclette.
Post by Paolo Tramannoni
- Ho provato una dieta severa, di quelle che permettono di mangiare solo
frutta, qualche galletta integrale, un ovetto, tanto caffè. Che fosse la
Atkins? Boh, comunque una cosa infernale, che perso qualche chiletto in
tre settimane, non ne ha impedito il recupero nelle settimane
successive. E poi, che insopportabile fiacca...
Le diete "severe" possono forse servire per qualche giorno, per staccarsi
dalle vecchie abitudini, ma poi bisogna trovare un nuovo equilibrio di
lunga durata.
Una dieta di lunga durata deve essere piacevole, saziante, pratica,
salutare, ... altrimenti dura poco! Quando parlo di "dieta" non intendo
"mangiar poco" per un periodo, ma regime alimentare salutare e
soddisfacente in prospettiva.
Post by Paolo Tramannoni
- L'eliminazione pressoché totale dell'alcool, alcuni mesi fa, mi ha
sgonfiato molto.
Ottimo!
Post by Paolo Tramannoni
A tavola mangio con gusto, probabilmente senza
alternare a sufficienza sughi carichi
Prova a "scaricarli", evita condimenti pesanti, gusti troppo forti e
appetibili che forse ti spingono ad esagerare.
Post by Paolo Tramannoni
e condimenti leggeri (in casa ho
due camionisti...).
Eh! Ma si può mangiare con gusto anche senza "caricare", imho. Poi è anche
questione di abitudine.
Post by Paolo Tramannoni
Un etto di pasta,
E' un po' tanto. Una porzione normale sono 80 grammi, anche meno se devi
perdere peso.
Se già mangi la pasta, evita il pane a tavola.
Post by Paolo Tramannoni
un secondo costituito da poca carne o pesce
Ok. ma non tanto poca. Evita le carni troppo grasse, taglia via il grasso
visibile. Alterna anche con uova, legumi, qualche latticino non molto
grasso.
Post by Paolo Tramannoni
(un etto, un etto e mezzo). Niente salse. Molta verdura
Ok, se la verdura non ti dà fastidio, abbonda per riempire la pancia.
Varia per evitare la noia.
Post by Paolo Tramannoni
(che non condisco),
Però non rinunciare all'olio buono a crudo, imho.
Post by Paolo Tramannoni
un frutto a pasto.
Il frutto potresti anche spostarlo come spuntino spezzafame tra un pasto
principale e l'altro, per arrivare meno affamato ai pasti.
Evita alcolici, zuccheri aggiunti, prodotti il cui primo ingrediente siano
gli zucchero.
Post by Paolo Tramannoni
Ma più di tanto non scendo.
Serve anche pazienza e perseveranza.
Hai provato anche a chiedere consiglio a un professionista? (dietologo)
Post by Paolo Tramannoni
Che fare? Immagino che la soluzione migliore, per un tipo robusto e
muscoloso, più che una dieta sia convincersi a fare parecchio moto.
Già, iniziando gradualmente per non farti male.
Post by Paolo Tramannoni
Ma
come fare? Il tempo è poco per tutto il resto (lavoro, scrittura,
teatro, musica...). Come convincersi che lo sport non è tempo perso, ma
una cosa bella utile e piacevole?
Farlo in compagnia? Iscriverti a un club? Ingaggiare un personal trainer?
Trovare uno sport che ti diverte? Farti dare un premio (anche simbolico,
esempio: tua moglie si farà bionda! ;) se avrai risultati?
Maurizio Bonfanti
2007-07-29 13:47:57 UTC
Permalink
Io sono talmente pigro, che piuttosto di fare sport, ho preso una decisione,
per me, molto più facile (dello sport):
mi sono messo a dieta, fatta da dietologo e nutrizionista;
ho smesso di assumere qualsiasi forma di alcool (calorie), e bevo solo acqua
(tanta);
sono contento di come sto (ho perso 18 chili), non ho più il fiatone a fare
le scale, riesco ad allacciarmi le scarpe e sto meglio anche esteticamente.

Ho anche sentito dire da alcuni medici, alla tv, che vi sono persone che
stanno bene anche senza fare sport: ecco, io sono uno di quelli.

Se faccio sport, inizio a stare male psicologicamente e mi viene la
depressione.

E' molto, ma molto più facile, fare la dieta che sto facendo, almeno, a me
non pesa per niente.

Ciao
Paolo Tramannoni
2007-08-06 10:37:19 UTC
Permalink
Post by Maurizio Bonfanti
Io sono talmente pigro, che piuttosto di fare sport, ho preso una decisione,
per me, molto più facile (dello sport)
Aggiungimi alla statistica dei depressi da sport.

Lo sport non piace neanche a me. Mi piacciono le lunghe passeggiate, ma
lo sport no. Non mi piacciono le cose da fare con un abbigliamento
specifico o in luoghi specifici (come la palestra). Non mi piace la
competizione. Non amo lo stato "alterato" del corpo quando ci si mette a
correre.

La palestra la detesto anche per la musicaccia che tocca ascoltare. Ma
soprattutto la detesto perché mentre si fanno gli esercizi non si può
fare nient'altro. Uno spreco di tempo inaudito.

Mi piace molto il gioco, e quindi mi diverte fare una partita a
pallavolo, quando capita. Ma deve proprio rimanere un gioco.

Ciao,
Paolo
Lazarus
2007-08-06 15:02:17 UTC
Permalink
Post by Paolo Tramannoni
Post by Maurizio Bonfanti
Io sono talmente pigro, che piuttosto di fare sport, ho preso una decisione,
per me, molto più facile (dello sport)
Aggiungimi alla statistica dei depressi da sport.
Lo sport non piace neanche a me. Mi piacciono le lunghe passeggiate, ma
lo sport no. Non mi piacciono le cose da fare con un abbigliamento
specifico o in luoghi specifici (come la palestra). Non mi piace la
competizione. Non amo lo stato "alterato" del corpo quando ci si mette a
correre.
La palestra la detesto anche per la musicaccia che tocca ascoltare. Ma
soprattutto la detesto perché mentre si fanno gli esercizi non si può
fare nient'altro. Uno spreco di tempo inaudito.
Mi piace molto il gioco, e quindi mi diverte fare una partita a
pallavolo, quando capita. Ma deve proprio rimanere un gioco.
come manifesto della sedentarita' sostenuta da futili motivi non c'e'
male...

Ciao
L.
Enrico C
2007-08-06 15:25:45 UTC
Permalink
Post by Paolo Tramannoni
Lo sport non piace neanche a me. Mi piacciono le lunghe passeggiate, ma
come manifesto della sedentarita' sostenuta da futili motivi non c'e' male...
Beh, non è detto che chi non fa sport sia sedentario.
Lazarus
2007-08-07 08:31:03 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Post by Paolo Tramannoni
Lo sport non piace neanche a me. Mi piacciono le lunghe passeggiate, ma
come manifesto della sedentarita' sostenuta da futili motivi non c'e' male...
Beh, non è detto che chi non fa sport sia sedentario.
Hai ragione, c'e' anche chi fa movimento per lavoro (o piu' in generale
per vivere), ma in tal caso non credo che affermerebbe
'Non amo lo stato "alterato" del corpo quando ci si mette a
correre'.

L.
Paolo Tramannoni
2007-08-07 09:37:40 UTC
Permalink
Post by Lazarus
come manifesto della sedentarita' sostenuta da futili motivi non c'e'
male...
Non sono sedentario. Non faccio sport. Per il resto (ma mi sembrava di
averlo scritto) passo tutto il tempo libero a camminare.

Non ti affrettare con quella bicicletta, che tanto arriviamo tutti nello
stesso posto... Solo, io vestirò in maniera meno ridicola. :-P

Ciao,
Paolo
Lazarus
2007-08-07 14:18:11 UTC
Permalink
Post by Paolo Tramannoni
Post by Lazarus
come manifesto della sedentarita' sostenuta da futili motivi non c'e'
male...
Non sono sedentario. Non faccio sport. Per il resto (ma mi sembrava di
averlo scritto) passo tutto il tempo libero a camminare.
Se questo camminare e' fatto con una certa velocita' (cammini, non
passeggi ;-)) lo puoi anche considerare sport.
Post by Paolo Tramannoni
Non ti affrettare con quella bicicletta, che tanto arriviamo tutti nello
stesso posto... Solo, io vestirò in maniera meno ridicola. :-P
Perdonami, ma

- l'abbigliamento tecnico e' ridicolo quando e' usato fuori luogo, per
il resto e' solo adatto all'attivita' che si sta svolgendo. Se lo trovi
ridicolo sei tu ad avere uno strano senso dell'umorismo

- vedo che insisti sull'abbigliamento, che mi pare un motivo assai
futile, credo che ci siano cose ben piu' importanti di cui preoccuparsi no?

BTW: cos'e' che puoi fare camminando ma non correndo, andando in
bicicletta o in barca?

E poi: perche' camminare 4 ore sarebbe un impiego di tempo migliore che
praticare 2 ore di sport e 2 di affari tuoi?


Ciao
L.

F@bio
2006-12-07 17:31:18 UTC
Permalink
Post by Paolo Tramannoni
- Ho provato una dieta severa, di quelle che permettono di mangiare solo
frutta, qualche galletta integrale, un ovetto, tanto caffè. Che fosse la
Atkins?
no, l'Atkins è totalmente altra cosa e comunque è una dieta che si può
provare SOLO sotto controllo medico e SOLO se si ha una cultura ferrea
nell'alimentazione, altrimenti si richia molto come scrive lo stesso Atkins
("La dieta Atkins. Gli insospettati vantaggi di un'alimentazione proteica"
pagina 175 - edizione del 2004). Quindi non avventurarti in una dieta
chetogenica o simile.
Post by Paolo Tramannoni
Boh, comunque una cosa infernale, che perso qualche chiletto in
tre settimane, non ne ha impedito il recupero nelle settimane
successive. E poi, che insopportabile fiacca...
si chiama effetto yo-yo, ed è il paradosso delle diete che tengono in
considerazione solo l'aspetto calorico e non l'aspetto qualitativo della
dieta.
Post by Paolo Tramannoni
Che fare? Immagino che la soluzione migliore, per un tipo robusto e
muscoloso, più che una dieta sia convincersi a fare parecchio moto. Ma
come fare? Il tempo è poco per tutto il resto (lavoro, scrittura,
teatro, musica...). Come convincersi che lo sport non è tempo perso, ma
una cosa bella utile e piacevole?
ecco la teoria: o diminuisci le entrate o aumenti le uscite. Questa è la
teoria se si tiene conto solo delle calorie. Il problema è che il
metabolismo si adatta e la cosa si fa più complicata. Poi nella vita e nella
psicologia di ogni giorno è tutto più complicato e un concetto
apparentemente così semplice rischia di fallire.

Io ti do il solito consiglio che prima di me aveva dato Andrea Tibaldi e che
credo sia condiviso un po' da tutti: fatti una tua cultura
dell'alimentazione. Cosa significa? Cerca di capire come funzionano certi
meccanismi e non ti fermare alla prima teoria che leggi nel primo libro a
portata di mano. Per riuscire a dimagrire e mantenere il peso forma nel
tempo devi capire questi meccanismi metabolici. Una volta che li avrai
capiti sarà facile gestirli. Anzi, se volessi esagerare ti potrei dire che
una volta capito come funziona, è difficile tornare a vecchie abitudini.

Però se il tuo sovrappeso è importante, prima di tutto consulta un
medico/dietologo, per capire se 'è una situazione di rischio da tamponare
subito con controlli ecc.

***@bio
Nicola Larosa
2006-12-07 23:26:20 UTC
Permalink
Post by Paolo Tramannoni
Ciao a tutte e a tutti,
Non sono mai intervenuto, ma ogni tanto vi leggo, con particolare
riguardo per le diete dimagranti, e cerco di seguire i saggi consigli
rivolti ai pancioni come me. Ho seguito qualche dieta tra quelle
suggerite, e ho provato a far tesoro dei vari suggerimenti.
- Sono al limite dell'obesità. Un centimetro di girovita in più, e ci
siamo. Ci sono periodi in cui mi sento affaticato, e dipende sicuramente
in buona parte dalla ciccia. Alle soglie dei quarant'anni, sono
preoccupato per la salute.
- Conduco una vita sedentaria, sempre attaccato al computer.
Ciccia, quarant'anni, musica e computer, fratello! :-)
Post by Paolo Tramannoni
Mi concedo
una passeggiata lunga (un paio d'ore) durante i fine settimana, e una
breve passeggiata di una decina di minuti negli altri giorni (dopo
pranzo o dopo cena). Cinque minuti di corsa sul posto ogni mattina, e un
po' di ginnastica morbida per sciogliermi.
Beh, ti muovi più di molti altri. ;-)
Post by Paolo Tramannoni
- Non faccio sport. Non lo amo, mi annoia. La palestra non la sopporto.
Ho provato il tapis roulant e la cyclette di mio padre, complice la
cuffietta alle orecchie, ma dopo qualche minuto mi veniva voglia di
strozzare qualcuno, di scrollarmi di dosso tutto quel "tempo perso".
Per l'attività aerobica uso un trainer ellittico da qualche anno, che
attiva anche le braccia, oltre alle gambe (Ieri m'è rimasta una leva in
mano, alla lunga l'ho divelta, cazzarola. :-| ). Faccio 20 minuti tre volte
a settimana, ad intervalli, un minuto veloce e un minuto lento, e così via.

Anch'io sento musica nel frattempo, e faccio vagare la mente, a volte
vengono anche buone idee, non è tempo perso. :-)

Gli altri giorni della settimana faccio un po' di attività anaerobica a
corpo libero, ruotando gli esercizi per le varie parti del corpo, sempre di
mattina presto.
Post by Paolo Tramannoni
- Ho provato una dieta severa, di quelle che permettono di mangiare solo
frutta, qualche galletta integrale, un ovetto, tanto caffè. Che fosse la
Atkins? Boh, comunque una cosa infernale, che perso qualche chiletto in
tre settimane, non ne ha impedito il recupero nelle settimane
successive. E poi, che insopportabile fiacca...
Anch'io ho fatto varie volte yo-yo col peso, negli anni. Da un paio di mesi
però mi son messo d'impegno...
Post by Paolo Tramannoni
- L'eliminazione pressoché totale dell'alcool, alcuni mesi fa, mi ha
sgonfiato molto.
Parecchie ricerche confermano che uno o due bicchieri di vino (meglio se
rosso) al giorno allungano la vita; ovviamente son quantità che non vanno
superate, anzi ridotte se si aggiunge l'amaro o la birretta.
Post by Paolo Tramannoni
A tavola mangio con gusto, probabilmente senza
alternare a sufficienza sughi carichi e condimenti leggeri (in casa ho
due camionisti...). Un etto di pasta, un secondo costituito da poca
carne o pesce (un etto, un etto e mezzo). Niente salse. Molta verdura
(che non condisco), un frutto a pasto. Ma più di tanto non scendo.
Direi che mangi ancora troppo in assoluto, e troppi carboidrati, rispetto
al tuo dispendio, per un regime di sostentamento, figuriamoci per dimagrire.
Post by Paolo Tramannoni
Che fare? Immagino che la soluzione migliore, per un tipo robusto e
muscoloso, più che una dieta sia convincersi a fare parecchio moto. Ma
come fare? Il tempo è poco per tutto il resto (lavoro, scrittura,
teatro, musica...). Come convincersi che lo sport non è tempo perso, ma
una cosa bella utile e piacevole?
L'esercizio fisico è indispensabile per stare bene in salute, ma non basta
per dimagrire. Non servono periodi lunghi, bastano venti minuti al giorno,
ma regolari.

L'alimentazione invece la devi controllare meglio. Bisogna agire su due
fronti: il primo è ridurre la quantità complessiva di calorie, e il secondo
è farlo mantenendo le migliori proporzioni di macronutrienti (poi ci sono i
micronutrienti, cioè vitamine e minerali, e le fibre...).

Per entrambe le cose è difficile andare a naso. Io mi son fatto un foglio
elettronico con il quale calcolo con buona approssimazione quante calorie,
proteine, carboidrati e grassi ingerisco, a partire dal peso delle varie
pietanze. In questo modo riesco a stare sulle 1300kcal/giorno senza fare la
fame, il che mi porta a perdere circa due chili al mese.

Farsi i conticini tutto il tempo è palloso, però ti porta a scoprire molte
peculiarità dei vari cibi, e soprattutto a renderti conto di come le cose
che mangi, accumulandosi, facciano presto a raggiungere i limiti che ti sei
imposto.

Per dimagrire e non fare la fame è importante ridurre i carboidrati,
soprattutto quelli ad elevato indice glicemico, che dopo due ore che hai
mangiato sei di nuovo lì col languorino. Mantengo una proporzione pari a
30% carboidrati, 40% proteine e 30% grassi (in calorie, non in peso, i
grassi "valgono" di più), che su 1300kcal corrispondono a circa 98g di
carboidrati, 130 di proteine e 43g di grassi al giorno. Su un peso di 90kg
(94 due mesi fa, quando ho iniziato) sono circa 1,4g di proteine al giorno
per grammo di peso corporeo, un valore elevato ma non problematico.

Quando sarò arrivato a un peso corporeo adeguato, passerò a una proporzione
tipo dieta a zona, 40% carboidrati, 30% proteine e 30% grassi (sempre
rispetto alle calorie), cercando ancora di preferire carboidrati a basso
indice glicemico. Purtroppo la tradizione italiana a base di pasta, pane,
pizza e patate non aiuta in questo, ma personalmente non ho avuto problemi
ad eliminarli (almeno su base continuativa).

Giravo intorno al problema da anni, ma mi ci son messo d'impegno in seguito
alla lettura di questo libro:

http://www.alsearsmd.com/content/index.php?id=116

Si trova anche su Amazon.co.uk, a meno:

http://www.amazon.co.uk/Doctors-Heart-Beyond-Modern-Exercise/dp/0938045652/

In definitiva: coraggio! :-) Ci vuole un po' d'impegno e vigilanza, ma si
può uscire dal tunnel, e senza salvagente. ;-)
--
Nicola Larosa - http://www.tekNico.net/

Samuel Johnson famously said, "Patriotism is the last refuge of a
scoundrel." "That's classified, it's a matter of National Security"
is the first and permanent refuge of incompetence.
-- Larry Beinhart, April 2006
Crononauta
2006-12-08 01:23:27 UTC
Permalink
Post by Nicola Larosa
Parecchie ricerche confermano che uno o due bicchieri di vino (meglio se
rosso) al giorno allungano la vita;
Quali ricerche, di grazia? ;-)
Sfatiamo questo mito: l'alcol è un *veleno*, e fa male in ogni quantità.
Se tanto, farà tanto male, se poco, farà poco male.
Che faccia bene, non esiste in nessuna ricerca!

Che poi nel vino rosso ci siano dei flavonoidi utili alla protezione
delle pareti vascolari sarà anche vero, così come è però vero questi
flavonoidi possono derivare anche da alimenti ben più "innocui" del
vino!
--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
ICQ:4005815
Enrico C
2006-12-08 02:27:06 UTC
Permalink
Post by Crononauta
Post by Nicola Larosa
Parecchie ricerche confermano che uno o due bicchieri di vino (meglio se
rosso) al giorno allungano la vita;
Quali ricerche, di grazia? ;-)
Sfatiamo questo mito: l'alcol è un *veleno*, e fa male in ogni quantità.
Se tanto, farà tanto male, se poco, farà poco male.
Che faccia bene, non esiste in nessuna ricerca!
Che poi nel vino rosso ci siano dei flavonoidi utili alla protezione
delle pareti vascolari sarà anche vero, così come è però vero questi
flavonoidi possono derivare anche da alimenti ben più "innocui" del
vino!
Riporto quanto avevo già scritto in un precedente thread sull'argomento dei
possibili danni/vantaggi dell'alcool per il cervello, aggiungendo solo
alcune (banali) considerazioni a scanso di equivoci: in Italia c'è un mito
del vino "salutare" che pare più a vantaggio dei produttori che altro...;
il marketing è spesso bugiardo e tentatore anche per l'alcool; mancano in
etichetta informazioni sui rischi per il feto durante la gravidanza;
guidare sotto l'effetto dell'alcool è criminale; per alcuni soggetti
predisposti anche un sol bicchiere o due giornalieri può essere un inizio
che porta alla bottiglia, e in quel caso ovviamente meglio evitare del
tutto.

Tuttavia, per una persona che sa gestire il bicchiere *occasionale*, non
sono per gli "assolutismi". Personalmente non ho l'abitudine di bere, né
consiglio di prendere quest'abitudine, ma se si tratta di un'occasione
speciale non mi tiro indietro in nome di un "no assoluto" che non avrebbe
reali motivazioni sul piano della salute.
Così in un anno finisco per bere qualche bicchiere di spumante, vino rosso
e birra, ma si possono contare sulle punte delle dita e non penso che
morirò né prima né dopo per questo!


...

A quanto capisco, ci sono diversi studi sui danni al cervello degli
alcolisti cronici e dei forti bevitori, e non ci sono dubbi sugli effetti
nefasti dell'alcolismo (che, tra parentesi, fa molti più morti della
droga), ma solo di recente si è indagato più a fondo sugli effetti di un
consumo moderato.

Da una parte l'alcool è un tossico, fortemente sconsigliato soprattutto a
chi soffre di alcune patologie, e associato, fra l'altro, all'atrofia
cerebrale (sia pure in proporzione alle dosi, dunque minima per consumi
minimi) osservabile con tecniche di risonanza magnetica. Inoltre, anche un
consumo moderato può portare un surplus di calorie non sazianti che possono
facilmente essere di troppo per un sedentario!

D'altra parte, secondo alcuni studi un consumo leggero o moderato è
associato anche a effetti positivi, per esempio per quanto riguarda il
cervello di *prevenzione* della demenza (secondo tutti gli studi che ho
trovato) e del rischio cerebrovascolare e di infarto cerebrale (secondo
diversi studi, uno invece non conferma). Non va poi trascurato il piacere
psicologico e la funzione di socializzazione che vino & company hanno per
chi li apprezza, aspetti che non sono affatto estranei a un approccio
salutista, visto che la salute non dipende solo da fattori fisici ma anche
dal benessere della psiche. :)

Ti riporto gli Abstract di alcuni studi da Pubmed, traine tu stesso le
conclusioni che credi...


===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?itool=abstractplus&db=pubmed&cmd=Retrieve&dopt=abstractplus&list_uids=15447910

Am J Clin Nutr. 2004 Oct;80(4):992-7.
Alcohol intake in relation to brain magnetic resonance imaging findings in
older persons without dementia.den Heijer T, Vermeer SE, van Dijk EJ, Prins
ND, Koudstaal PJ, van Duijn CM, Hofman A, Breteler MM.
Department of Epidemiology & Biostatistics, Erasmus Medical Center,
Rotterdam, Netherlands.

BACKGROUND: Consumers of light-to-moderate amounts of alcohol have a lower
risk of dementia and, possibly, Alzheimer disease than do abstainers.
Because vascular disease may contribute to symptoms of Alzheimer disease,
reduction of cerebrovascular disease in consumers of light amounts of
alcohol could account for that observation. However, a low concentration of
alcohol may also have direct effects on the hippocampus, a brain structure
highly affected by Alzheimer disease. OBJECTIVE: We investigated alcohol
intake in relation to brain magnetic resonance imaging (MRI) findings of
presumed vascular origin (ie, white matter lesions and infarcts) and
findings more specifically found in early Alzheimer disease (ie,
hippocampal and amygdalar atrophy). DESIGN: In a population-based sample of
1074 older persons without dementia (aged 60-90 y), we made brain MRIs from
which we rated white matter lesions and brain infarcts. In a subset of 509
people, hippocampal and amygdalar volumes on MRI were measured. Alcohol
intake was assessed by using a structured questionnaire. We categorized
alcohol intake as lifetime abstention and very light (<1 drink/wk), light
(>/=1 drink/wk to <1 drink/d), moderate (>/=1 drink/d to <4 drinks/d), and
heavy (>/=4 drinks/d) intakes. RESULTS: Persons whose alcohol consumption
was light to moderate had less severe white matter lesions and brain
infarcts on MRI than did abstainers or heavy drinkers. Abstainers and very
light drinkers had smaller hippocampal and amygdalar volumes on MRI than
did light-to-moderate drinkers, but only if the former carried an
apolipoprotein (APOE) epsilon4 allele. CONCLUSION: Light-to-moderate
alcohol intake is associated with a lower prevalence of vascular brain
findings and, in APOE epsilon4 carriers, hippocampal and amygdalar atrophy
on MRI.

PMID: 15447910 [PubMed - indexed for MEDLINE]

===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?itool=abstractplus&db=pubmed&cmd=Retrieve&dopt=abstractplus&list_uids=14657449
Stroke. 2004 Jan;35(1):16-21. Epub 2003 Dec 4.
Alcohol intake and cerebral abnormalities on magnetic resonance imaging in
a community-based population of middle-aged adults: the Atherosclerosis
Risk in Communities (ARIC) study.
Ding J, Eigenbrodt ML, Mosley TH Jr, Hutchinson RG, Folsom AR, Harris TB,
Nieto FJ.
Department of Epidemiology, Johns Hopkins Bloomberg School of Public
Health, 615 N Wolfe St, Room 6009, Baltimore, Md 21205, USA.
***@jhsph.edu

BACKGROUND AND PURPOSE: Although the risks associated with heavy drinking
for increased stroke and neurodegenerative changes are well established,
the effects on the brain of low to moderate alcohol intake are unclear.
Subclinical cerebral abnormalities identified on MRI have been associated
with neurocognitive decline and incident stroke. We examined the
associations of alcohol intake with MRI-defined cerebral abnormalities in a
middle-aged, population-based cohort. METHODS: During 1993-1994, a total of
1909 middle-aged adults (40% men and 49% blacks) from 2 communities in the
Atherosclerosis Risk in Communities (ARIC) Study (Forsyth County, North
Carolina, and Jackson, Miss) underwent a cerebral MRI examination. Trained
neuroradiologists coded the images for the presence of infarction and the
extent (10-point scale) of white matter lesions, ventricular size, and
sulcal size. RESULTS: In logistic regression analyses, there was no
association between alcohol intake and the presence of MRI infarction. In
linear regression analyses, alcohol intake was not associated with white
matter grade. However, intake of each additional alcoholic drink per week
was associated with a 0.01 grade greater ventricular size (P=0.03) and a
0.009 grade greater sulcal size (P=0.02) after adjustment for age, sex,
race, body mass index, smoking, income, sports index, and diabetes. The
positive associations of alcohol intake with ventricular and sulcal size
were consistent across sex and race subgroups. CONCLUSIONS: A protective
effect of low to moderate alcohol intake on cerebral infarction was not
found; moreover, increased alcohol intake was associated with brain
atrophy.

PMID: 14657449 [PubMed - indexed for MEDLINE]

===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?itool=abstractplus&db=pubmed&cmd=Retrieve&dopt=abstractplus&list_uids=14724398

Am J Geriatr Cardiol. 2004 Jan-Feb;13(1):22-8.
Alcohol consumption and abnormalities of brain structure and vasculature.
Mukamal KJ.
Division of General Medicine and Primary Care, Beth Israel Deaconess
Medical Center, Boston, MA 02215, USA. ***@caregroup.harvard.edu

Research on how alcohol consumption influences the structure and blood
supply of the brain has generally focused on two primary areas of interest:
the atrophic effect of heavy drinking on brain structure and the effects of
moderate and heavy drinking on the risk of stroke. Heavy alcohol
consumption results in atrophy of gray and white matter, particularly in
the frontal lobes, cerebellum, and limbic structures. Heavy drinking also
raises the risk of ischemic and hemorrhagic stroke, while light drinking is
associated with a lower risk of ischemic stroke. Recently, the author and
his colleagues studied alcohol consumption and prevalence of subclinical
abnormalities detected by magnetic resonance imaging of the brain among
3376 older adults enrolled in the Cardiovascular Health Study. They found
that alcohol consumption was positively associated with measures of brain
atrophy and inversely associated with subclinical infarcts in a
dose-dependent manner. Alcohol consumption and white matter lesions had a
U-shaped relationship, with the lowest prevalence among those who consumed
1-6 drinks per week. Further research is needed to determine how these
associations interact to influence overall brain function.

PMID: 14724398 [PubMed - indexed for MEDLINE]


===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?itool=abstractplus&db=pubmed&cmd=Retrieve&dopt=abstractplus&list_uids=12636463

JAMA. 2003 Mar 19;289(11):1405-13.
Prospective study of alcohol consumption and risk of dementia in older
adults.
Mukamal KJ, Kuller LH, Fitzpatrick AL, Longstreth WT Jr, Mittleman MA,
Siscovick DS.
Division of General Medicine and Primary Care, Beth Israel Deaconess
Medical Center, 330 Brookline Ave, RO-114, Boston, Mass 02215, USA.
***@caregroup.harvard.edu

CONTEXT: Alcohol consumption has been associated with complex changes in
cerebral vasculature and structure in older adults. How alcohol consumption
affects the incidence of dementia is less clear. OBJECTIVE: To determine
the prospective relationship of alcohol consumption and risk of dementia
among older adults. DESIGN, SETTING, AND PARTICIPANTS: Nested case-control
study of 373 cases with incident dementia and 373 controls who were among
5888 adults aged 65 years and older who participated in the Cardiovascular
Health Study, a prospective, population-based cohort study in 4 US
communities. The controls were frequency-matched on age, death before 1999,
and their attendance of a 1998-1999 clinic. Participants in this study
underwent magnetic resonance imaging (MRI) of the brain and cognitive
testing between 1992 and 1994 and were followed up until 1999. MAIN OUTCOME
MEASURES: Odds of incident dementia, ascertained by detailed neurological
and neuropsychological examinations according to average alcohol
consumption, assessed by self-reported intake of beer, wine, and liquor at
2 visits prior to the date of the MRI. RESULTS: Compared with abstention,
the adjusted odds for dementia among those whose weekly alcohol consumption
was less than 1 drink were 0.65 (95% confidence interval [CI], 0.41-1.02);
1 to 6 drinks, 0.46 (95% CI, 0.27-0.77); 7 to 13 drinks, 0.69 (95% CI,
0.37-1.31); and 14 or more drinks, 1.22 (95% CI, 0.60-2.49; P for quadratic
term =.001). A trend toward greater odds of dementia associated with
heavier alcohol consumption was most apparent among men and participants
with an apolipoprotein E epsilon4 allele. We found generally similar
relationships of alcohol use with Alzheimer disease and vascular dementia.
CONCLUSIONS: Compared with abstention, consumption of 1 to 6 drinks weekly
is associated with a lower risk of incident dementia among older adults.

PMID: 12636463 [PubMed - indexed for MEDLINE]


===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Retrieve&dopt=AbstractPlus&list_uids=11546878&query_hl=2&itool=pubmed_DocSum

Stroke. 2001 Sep;32(9):1939-46. Links
Alcohol consumption and subclinical findings on magnetic resonance imaging
of the brain in older adults: the cardiovascular health study.Mukamal KJ,
Longstreth WT Jr, Mittleman MA, Crum RM, Siscovick DS.
Division of General Medicine, Beth Israel Deaconess Medical Center, Boston,
Massachusetts, USA.

BACKGROUND AND PURPOSE: Subclinical findings on MRI of the brain are
associated with poorer cognitive and neurological function among older
adults. We sought to determine how alcohol consumption is related to these
findings. METHODS: As part of the Cardiovascular Health Study, 3660 adults
aged 65 years and older underwent MRI of the brain from 1992 to 1994. We
excluded 284 participants with a confirmed history of cerebrovascular
disease. We assessed self-reported intake of beer, wine, and liquor at the
annual clinic visit closest to the date of the MRI and grouped participants
into 6 categories: abstainers, former drinkers, <1 drink weekly, 1 to <7
drinks weekly, 7 to <15 drinks weekly, and >/=15 drinks weekly.
Neuroradiologists assessed white matter grade, infarcts, ventricular size,
and sulcal size in a standardized and blinded manner. We used multivariate
regression to control for sociodemographic and clinical characteristics.
RESULTS: We found a U-shaped relationship between alcohol consumption and
white matter abnormalities. Compared with abstainers, individuals consuming
1 to <7 drinks had an OR of 0.68, and those consuming >/=15 drinks weekly
had an OR of 0.95 (p for quadratic term=0.01). Heavier alcohol consumption
was associated with a lower prevalence of infarcts (OR for >/=15 drinks
weekly relative to abstainers 0.59; P for trend=0.004), but larger
ventricular size (OR for >/=15 drinks weekly relative to abstainers 1.32; P
for trend=0.006) and sulcal size (OR for >/=15 drinks weekly relative to
abstainers 1.53; P for trend=0.007). CONCLUSIONS: Moderate alcohol
consumption is associated with a lower prevalence of white matter
abnormalities and infarcts, thought to be of vascular origin, but with a
dose-dependent higher prevalence of brain atrophy on MRI among older
adults. The extent to which these competing associations influence overall
brain function will require further study.

PMID: 11546878 [PubMed - indexed for MEDLINE]

===
Nicola Larosa
2006-12-08 08:31:29 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Riporto quanto avevo già scritto in un precedente thread sull'argomento
dei possibili danni/vantaggi dell'alcool per il cervello, aggiungendo
solo alcune (banali) considerazioni a scanso di equivoci: in Italia c'è
un mito del vino "salutare" che pare più a vantaggio dei produttori che
altro...;
Che vada a loro vantaggio non c'è dubbio, che vada anche a nostro, per
moderate quantità, sembra emergere dagli studi che citi nel seguito (grazie
per la ricerca :-) ).
Post by Enrico C
il marketing è spesso bugiardo e tentatore anche per l'alcool; mancano
in etichetta informazioni sui rischi per il feto durante la gravidanza;
guidare sotto l'effetto dell'alcool è criminale;
Completamente d'accordo.
Post by Enrico C
per alcuni soggetti predisposti anche un sol bicchiere o due giornalieri
può essere un inizio che porta alla bottiglia, e in quel caso ovviamente
meglio evitare del tutto.
Questo invece è un discorso che non mi piace, e che porta tra l'altro alla
criminalizzazione delle cosiddette droghe "leggere", tra le quali
bisognerebbe perlomeno includere, per coerenza, alcool, caffeina e teina,
oltre alla cannabis. Come si fa a sapere chi sono questi soggetti
predisposti? Esiste un test oggettivo, che dica anche *quanto* sono
predisposti? No, eh?

Perché non lasciare che ognuno si gestisca da sé le droghe che danno
dipendenza solo psicologica, e non fisiologica? Domanda retorica, lo so: la
smania di controllo sulla popolazione di molti politici in malafede è
evidente, per non parlare delle laute prebende provenienti dal lasciare
alle organizzazioni criminali la gestione di droghe leggere e pesanti. Che
importa se nel frattempo qualche disgraziato, più debole degli altri, si
rovina la vita, e magari ci lascia la pelle?
Post by Enrico C
Tuttavia, per una persona che sa gestire il bicchiere *occasionale*, non
sono per gli "assolutismi". Personalmente non ho l'abitudine di bere,
né consiglio di prendere quest'abitudine,
Neanch'io l'avevo, ma proprio a seguito delle ricerche che citi nel
seguito, ho preso a bere un mezzo bicchiere di vino rosso la sera, con una
certa regolarità. Faccio male? Se sì, perché?
Post by Enrico C
ma se si tratta di un'occasione speciale non mi tiro indietro in nome di
un "no assoluto" che non avrebbe reali motivazioni sul piano della
salute. Così in un anno finisco per bere qualche bicchiere di spumante,
vino rosso e birra, ma si possono contare sulle punte delle dita e non
penso che morirò né prima né dopo per questo!
L'idea è di morire dopo, appunto. :-)
Post by Enrico C
A quanto capisco, ci sono diversi studi sui danni al cervello degli
alcolisti cronici e dei forti bevitori, e non ci sono dubbi sugli
effetti nefasti dell'alcolismo (che, tra parentesi, fa molti più morti
della droga),
D'accordissimo anche su questo. E` un problema enorme, e abbiamo
l'esperienza storica del proibizionismo USA per capire come quell'approccio
sia completamente fallimentare per risolverlo, come anche per affrontare il
problema di tutte le altre droghe.
Post by Enrico C
ma solo di recente si è indagato più a fondo sugli effetti di un consumo
moderato.
Da una parte l'alcool è un tossico, fortemente sconsigliato soprattutto
a chi soffre di alcune patologie, e associato, fra l'altro, all'atrofia
cerebrale (sia pure in proporzione alle dosi, dunque minima per consumi
minimi) osservabile con tecniche di risonanza magnetica.
Le ricerche che citi parlano esplicitamente di "heavy drinking", e di più
di 4 drink al giorno. Non trovo da nessuna parte la definizione di "drink",
peraltro.
Post by Enrico C
Inoltre, anche un consumo moderato può portare un surplus di calorie non
sazianti che possono facilmente essere di troppo per un sedentario!
Questo va controllato all'interno della gestione complessiva della dieta,
chiaramente.
Post by Enrico C
D'altra parte, secondo alcuni studi un consumo leggero o moderato è
associato anche a effetti positivi, per esempio per quanto riguarda il
cervello di *prevenzione* della demenza (secondo tutti gli studi che ho
trovato) e del rischio cerebrovascolare e di infarto cerebrale (secondo
diversi studi, uno invece non conferma).
Ovviamente saranno utili altri studi. Ulteriori conferme, anche se
aneddotiche, possono essere trovate in popolazioni che consumano
regolarmente quantità (generalmente) moderate di vino rosso, come i
francesi, che risultano avere minori incidenze di patologie
cardiovascolari: forse c'è una qualche correlazione.
Post by Enrico C
Non va poi trascurato il piacere psicologico e la funzione di
socializzazione che vino & company hanno per chi li apprezza, aspetti
che non sono affatto estranei a un approccio salutista, visto che la
salute non dipende solo da fattori fisici ma anche dal benessere della
psiche. :)
Motivo in più per non demonizzare, ma invece insistere sulla consapevolazza
individuale che, una volta ingollati i due bicchieri di vino, o la birra
"media", è il caso di fermarsi.
Post by Enrico C
Ti riporto gli Abstract di alcuni studi da Pubmed, traine tu stesso le
conclusioni che credi...
Grazie ancora per questo prezioso lavoro di ricerca. :-)
--
Nicola Larosa - http://www.tekNico.net/

I have no interest in continuing down the J2EE path. I have seen
Enterprise Java Beans with container managed persistence mappers
that give me nightmares. I have seen Spring and Hibernate, and it
seems like a terrible misuse and abuse of XML. I would like to drop
Java like a hot rock at this point. -- Andrew Smith, June 2006
Enrico C
2006-12-08 12:00:42 UTC
Permalink
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
Riporto quanto avevo già scritto in un precedente thread sull'argomento
dei possibili danni/vantaggi dell'alcool per il cervello, aggiungendo
solo alcune (banali) considerazioni a scanso di equivoci: in Italia c'è
un mito del vino "salutare" che pare più a vantaggio dei produttori che
altro...;
Che vada a loro vantaggio non c'è dubbio, che vada anche a nostro, per
moderate quantità, sembra emergere dagli studi che citi nel seguito (grazie
per la ricerca :-) ).
Prego :)
Occhio però che quelle ricerche parlano anche di alcuni possibili danni.
Inoltre, la mia ricerca era limitata agli effetti del bere modico sul
cervello, mentre ci potrebbero essere anche altri organi da prendere in
considerazione, per es. il fegato.
Vedi anche cosa dicono sull'alcool Albanesi e Tebaldi:
http://www.albanesi.it/Alimentazione/cibi/vino.htm
http://www.cibo360.it/alimentazione/chimica/macronutrienti/alcool.htm
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
il marketing è spesso bugiardo e tentatore anche per l'alcool; mancano
in etichetta informazioni sui rischi per il feto durante la gravidanza;
guidare sotto l'effetto dell'alcool è criminale;
Completamente d'accordo.
Ok
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
per alcuni soggetti predisposti anche un sol bicchiere o due giornalieri
può essere un inizio che porta alla bottiglia, e in quel caso ovviamente
meglio evitare del tutto.
Questo invece è un discorso che non mi piace, e che porta tra l'altro alla
criminalizzazione delle cosiddette droghe "leggere",
E perché? Io sto dando alcune considerazioni per una scelta personale o per
un consiglio, mica sto dicendo di vietare per legge (ci provarono, negli
Usa ;)
Post by Nicola Larosa
tra le quali
bisognerebbe perlomeno includere, per coerenza, alcool, caffeina e teina,
oltre alla cannabis. Come si fa a sapere chi sono questi soggetti
predisposti? Esiste un test oggettivo, che dica anche *quanto* sono
predisposti? No, eh?
Credo che devi cercare di capirlo da solo. Però è bene sapere che il
rischio esiste, imho.
Post by Nicola Larosa
Perché non lasciare che ognuno si gestisca da sé le droghe che danno
dipendenza solo psicologica, e non fisiologica?
La distinzione non è così netta. Ho letto che anche l'alcool può dare
dipendenza fisica, in una piccola percentuale di casi.
Post by Nicola Larosa
Domanda retorica, lo so: la
smania di controllo sulla popolazione di molti politici in malafede è
evidente, per non parlare delle laute prebende provenienti dal lasciare
alle organizzazioni criminali la gestione di droghe leggere e pesanti. Che
importa se nel frattempo qualche disgraziato, più debole degli altri, si
rovina la vita, e magari ci lascia la pelle?
Questo è un discorso più ampio e andremmo OT :)
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
Tuttavia, per una persona che sa gestire il bicchiere *occasionale*, non
sono per gli "assolutismi". Personalmente non ho l'abitudine di bere,
né consiglio di prendere quest'abitudine,
Neanch'io l'avevo, ma proprio a seguito delle ricerche che citi nel
seguito, ho preso a bere un mezzo bicchiere di vino rosso la sera, con una
certa regolarità. Faccio male? Se sì, perché?
Secondo me il vino va preso, saltuariamente, in modiche dosi durante i
pasti, se piace e non crea problemi, non perché si spera in effetti
salutari, ancora controversi e comunque bilanciati da altri rischi e
possibili danni.

Anche secondo i LARN, che pur non sono per il No assoluto,...

http://www.sinu.it/larn/annesso1.asp
| Non appare opportuno, per i motivi suddetti, allargare l'assunzione di
| alcool, anche in piccole quantità, alla popolazione che non ne fa
| attualmente uso.

[...]

| Vi sono infine situazioni fisiologiche e patologiche in cui non andrebbe
| consumato nessun tipo di bevanda alcoolica (gravidanza, età inferiore a
| 18 anni, diabete mellito, assunzione di alcuni farmaci, guida di
| autoveicoli).
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
ma se si tratta di un'occasione speciale non mi tiro indietro in nome di
un "no assoluto" che non avrebbe reali motivazioni sul piano della
salute. Così in un anno finisco per bere qualche bicchiere di spumante,
vino rosso e birra, ma si possono contare sulle punte delle dita e non
penso che morirò né prima né dopo per questo!
L'idea è di morire dopo, appunto. :-)
Ma anche di vivere bene e non ammalarsi prima del tempo :)
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
A quanto capisco, ci sono diversi studi sui danni al cervello degli
alcolisti cronici e dei forti bevitori, e non ci sono dubbi sugli
effetti nefasti dell'alcolismo (che, tra parentesi, fa molti più morti
della droga),
D'accordissimo anche su questo. E` un problema enorme, e abbiamo
l'esperienza storica del proibizionismo USA per capire come quell'approccio
sia completamente fallimentare per risolverlo, come anche per affrontare il
problema di tutte le altre droghe.
Post by Enrico C
ma solo di recente si è indagato più a fondo sugli effetti di un consumo
moderato.
Da una parte l'alcool è un tossico, fortemente sconsigliato soprattutto
a chi soffre di alcune patologie, e associato, fra l'altro, all'atrofia
cerebrale (sia pure in proporzione alle dosi, dunque minima per consumi
minimi) osservabile con tecniche di risonanza magnetica.
Le ricerche che citi parlano esplicitamente di "heavy drinking", e di più
di 4 drink al giorno. Non trovo da nessuna parte la definizione di "drink",
peraltro.
Strano, immagino che facciano riferimento a precise quantità. Forse non lo
riportano nelle sintesi, dovrei ricontrollare.
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
Inoltre, anche un consumo moderato può portare un surplus di calorie non
sazianti che possono facilmente essere di troppo per un sedentario!
Questo va controllato all'interno della gestione complessiva della dieta,
chiaramente.
Ma se devi controllare il peso, gli alimenti molto calorici e poco sazianti
sono quelli da cui guardarsi! Il problema del vino e della birra è che non
ti riempiono la pancia, anzi...!
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
D'altra parte, secondo alcuni studi un consumo leggero o moderato è
associato anche a effetti positivi, per esempio per quanto riguarda il
cervello di *prevenzione* della demenza (secondo tutti gli studi che ho
trovato) e del rischio cerebrovascolare e di infarto cerebrale (secondo
diversi studi, uno invece non conferma).
Ovviamente saranno utili altri studi. Ulteriori conferme, anche se
aneddotiche, possono essere trovate in popolazioni che consumano
regolarmente quantità (generalmente) moderate di vino rosso, come i
francesi, che risultano avere minori incidenze di patologie
cardiovascolari: forse c'è una qualche correlazione.
Anche questo è controverso, però...

http://www.sinu.it/larn/annesso1.asp
| È necessario però sottolineare che i paesi a più alto consumo di alcol e
| minore mortalità coronarica (paradosso francese) presentano di
| contrappeso una maggiore mortalità alcol-correlata; inoltre vi è
| l'evidenza che nell'ultima decade il consumo di vino in questi Paesi si
| è ridotto senza che si sia verificato un aumento dei tassi di mortalità
| coronarica (Criqui & Ringel, 1994).
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
Non va poi trascurato il piacere psicologico e la funzione di
socializzazione che vino & company hanno per chi li apprezza, aspetti
che non sono affatto estranei a un approccio salutista, visto che la
salute non dipende solo da fattori fisici ma anche dal benessere della
psiche. :)
Motivo in più per non demonizzare, ma invece insistere sulla consapevolazza
individuale che, una volta ingollati i due bicchieri di vino, o la birra
"media", è il caso di fermarsi.
Post by Enrico C
Ti riporto gli Abstract di alcuni studi da Pubmed, traine tu stesso le
conclusioni che credi...
Grazie ancora per questo prezioso lavoro di ricerca. :-)
:)
--
Enrico C

"Match the energy ingested to the energy expended by controlling both
eating and exercise. "
Nicola Larosa
2006-12-08 14:52:09 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Occhio però che quelle ricerche parlano anche di alcuni possibili danni.
Inoltre, la mia ricerca era limitata agli effetti del bere modico sul
cervello, mentre ci potrebbero essere anche altri organi da prendere in
considerazione, per es. il fegato.
http://www.albanesi.it/Alimentazione/cibi/vino.htm
http://www.cibo360.it/alimentazione/chimica/macronutrienti/alcool.htm
...
Anche secondo i LARN, che pur non sono per il No assoluto,...
http://www.sinu.it/larn/annesso1.asp
Grazie, ora che ho letto anche questi ho un quadro un po' più ampio.
Post by Enrico C
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
Inoltre, anche un consumo moderato può portare un surplus di calorie non
sazianti che possono facilmente essere di troppo per un sedentario!
Questo va controllato all'interno della gestione complessiva della dieta,
chiaramente.
Ma se devi controllare il peso, gli alimenti molto calorici e poco sazianti
sono quelli da cui guardarsi! Il problema del vino e della birra è che non
ti riempiono la pancia, anzi...!
Vero anche questo.
Post by Enrico C
Post by Nicola Larosa
Ovviamente saranno utili altri studi. Ulteriori conferme, anche se
aneddotiche, possono essere trovate in popolazioni che consumano
regolarmente quantità (generalmente) moderate di vino rosso, come i
francesi, che risultano avere minori incidenze di patologie
cardiovascolari: forse c'è una qualche correlazione.
Anche questo è controverso, però...
http://www.sinu.it/larn/annesso1.asp
| È necessario però sottolineare che i paesi a più alto consumo di alcol e
| minore mortalità coronarica (paradosso francese) presentano di
| contrappeso una maggiore mortalità alcol-correlata; inoltre vi è
| l'evidenza che nell'ultima decade il consumo di vino in questi Paesi si
| è ridotto senza che si sia verificato un aumento dei tassi di mortalità
| coronarica (Criqui & Ringel, 1994).
Ah beh, se saltano anche i francesi, allora... ;-)
Post by Enrico C
Post by Nicola Larosa
Post by Enrico C
Tuttavia, per una persona che sa gestire il bicchiere *occasionale*,
non sono per gli "assolutismi". Personalmente non ho l'abitudine di
bere, né consiglio di prendere quest'abitudine,
Neanch'io l'avevo, ma proprio a seguito delle ricerche che citi nel
seguito, ho preso a bere un mezzo bicchiere di vino rosso la sera, con
una certa regolarità. Faccio male? Se sì, perché?
Secondo me il vino va preso, saltuariamente, in modiche dosi durante i
pasti, se piace e non crea problemi, non perché si spera in effetti
salutari, ancora controversi e comunque bilanciati da altri rischi e
possibili danni.
Visto che i possibili, controversi e minimi effetti positivi su cuore e
cervello sono più che controbilanciati dai problemi per il fegato, mi
allineo alle tue conclusioni e interrompo la recente pratica del mezzo
bicchiere di vino serale.

In effetti quel leggero stordimento ogni sera non è che mi facesse proprio
piacere, e 50kcal in meno al giorno fanno anche comodo. :-)
--
Nicola Larosa - http://www.tekNico.net/

I have no interest in continuing down the J2EE path. I have seen
Enterprise Java Beans with container managed persistence mappers
that give me nightmares. I have seen Spring and Hibernate, and it
seems like a terrible misuse and abuse of XML. I would like to drop
Java like a hot rock at this point. -- Andrew Smith, June 2006
Crononauta
2006-12-08 12:21:01 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Tuttavia, per una persona che sa gestire il bicchiere *occasionale*, non
sono per gli "assolutismi".
Neanch'io. Che infatti mi faccio i miei bei bicchieri di bianco o di
rosso a seconda del menu :-)

L'importante - credo - è solo essere consapevoli di quello che si fa.
Bevo il vino perché è buono e in quantità moderate non fa troppo male,
non certo peggio di tante altre cose che magari neanche so di assumere.

Però so bene che non è che sia un toccasana dagli effetti benefici, come
qualcuno vorrebbe presentare. So che quando bevo vino mi faccio del
male, e cerco di trovare il miglior compromesso tra piacere e danno.
--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
ICQ:4005815
Crazylee
2006-12-08 08:20:10 UTC
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Post by Crononauta
Sfatiamo questo mito: l'alcol è un *veleno*, e fa male in ogni quantità.
Se tanto, farà tanto male, se poco, farà poco male.
Che faccia bene, non esiste in nessuna ricerca!
Che poi nel vino rosso ci siano dei flavonoidi utili alla protezione
delle pareti vascolari sarà anche vero, così come è però vero questi
flavonoidi possono derivare anche da alimenti ben più "innocui" del
vino!
Quoto. Non si capisce perché, per assumere una sostanza benefica, sia
necessario assumerne un'altra pericolosa per la salute.
Nicola Larosa
2006-12-08 08:52:29 UTC
Permalink
Post by Crazylee
Post by Crononauta
Sfatiamo questo mito: l'alcol è un *veleno*, e fa male in ogni quantità.
Se tanto, farà tanto male, se poco, farà poco male.
Che faccia bene, non esiste in nessuna ricerca!
Smentito dalle ricerche riportate da Enrico C.
Post by Crazylee
Post by Crononauta
Che poi nel vino rosso ci siano dei flavonoidi utili alla protezione
delle pareti vascolari sarà anche vero, così come è però vero questi
flavonoidi possono derivare anche da alimenti ben più "innocui" del
vino!
Quoto. Non si capisce perché, per assumere una sostanza benefica, sia
necessario assumerne un'altra pericolosa per la salute.
Vedi sopra.

La risposta di Enrico C è precedente alla tua: hai avuto occasione di
leggerla, prima di scrivere? Se sì, puoi dirci perché apparentemente la
consideri irrilevante?
--
Nicola Larosa - http://www.tekNico.net/

I have no interest in continuing down the J2EE path. I have seen
Enterprise Java Beans with container managed persistence mappers
that give me nightmares. I have seen Spring and Hibernate, and it
seems like a terrible misuse and abuse of XML. I would like to drop
Java like a hot rock at this point. -- Andrew Smith, June 2006
Crazylee
2006-12-08 09:26:20 UTC
Permalink
Post by Nicola Larosa
Post by Crazylee
Quoto. Non si capisce perché, per assumere una sostanza benefica, sia
necessario assumerne un'altra pericolosa per la salute.
La risposta di Enrico C è precedente alla tua: hai avuto occasione di
leggerla, prima di scrivere? Se sì, puoi dirci perché apparentemente la
consideri irrilevante?
No (scrivo spesso off-line).
Non la considero irrilevante (come tutto quello che scrive Enrico C).
Resta il fatto che l'alcool è una molecola dannosa per la salute, anche in
quantità minime. Consapevole di ciò, anch'io bevo ogni tanto e con
moderazione qualche bicchiere di (buon) vino rosso o bianco.


PIER PAOLO VESCOVI (Direttore della
Sezione di Alcologia clinica e sperimentale, Dipartimento di Medicina
interna e Scienze Biomediche, Università degli Studi di Parma).
Questo è un estratto del suo intervento a Report di due anni fa:

PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Se le persone vogliono trovare effettivamente gli antiossidanti nella
propria dieta, credo che il medico debba consigliare questo: lo può trovare
nell'olio d'oliva, lo può trovare nei pomodori, sostanze che non contengono
quella molecola psicoattiva che è l'alcol.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Ci sono ricerche dal Canada e dall'Università di Parma che dicono che queste
sostanze nel vino sono inattive.


PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Raggiungono nel sangue livelli estremamente bassi, che difficilmente hanno
un effetto terapeutico. Tenga presente che esistono in commercio dei farmaci
che contengono gli antiossidanti a 500 milligrammi.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Nel vino invece non raggiungono nemmeno un milligrammo.


AUTORE
Il resveratrolo?


PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
È contenuto 0.6, 0.8, 0.7 milligrammi per litro. In pratica per fare una
compressa come questa avremmo bisogno dai 600 agli 800 litri.


AUTORE
E voi quante ne consigliate al giorno?


PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Due al giorno per sei mesi.


AUTORE
Per sei mesi, quindi dovrebbero essere 1200 litri.


PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Per essere seri non li faccio neanche questi paragoni perché sono
improponibili.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Quindi attenzione a parlare degli effetti benefici del vino.


AUTORE
Il vino è tossico?


PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Il vino contiene l'alcol, e l'alcol è una molecola che sulla cellula umana
crea dei problemi. Quindi un bicchiere produce una danno da un bicchiere,
due, tre, quattro...l'alcol è sempre tossico per la cellula.
Nicola Larosa
2006-12-08 11:25:12 UTC
Permalink
Post by Nicola Larosa
Post by Crazylee
Quoto. Non si capisce perché, per assumere una sostanza benefica,
sia necessario assumerne un'altra pericolosa per la salute.
La risposta di Enrico C è precedente alla tua: hai avuto occasione di
leggerla, prima di scrivere? Se sì, puoi dirci perché apparentemente
la consideri irrilevante?
No (scrivo spesso off-line). Non la considero irrilevante (come tutto
quello che scrive Enrico C).
Eppure è inconciliabile con la illustre opinione da te riportata.
Resta il fatto che l'alcool è una molecola dannosa per la salute, anche
in quantità minime. Consapevole di ciò, anch'io bevo ogni tanto e con
moderazione qualche bicchiere di (buon) vino rosso o bianco.
Se qualcosa è *comunque* dannoso per la salute, io non mi ci avvicino
neanche di striscio, se posso evitare.
PIER PAOLO VESCOVI (Direttore della Sezione di Alcologia clinica e
sperimentale, Dipartimento di Medicina interna e Scienze Biomediche,
Università degli Studi di Parma). Questo è un estratto del suo
Post by Nicola Larosa
[calcoli sugli antiossidanti cancellati]
AUTORE Il vino è tossico?
PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna Il vino contiene
l'alcol, e l'alcol è una molecola che sulla cellula umana crea dei
problemi. Quindi un bicchiere produce una danno da un bicchiere, due,
tre, quattro...l'alcol è sempre tossico per la cellula.
Il brano riportato si trova in fondo a questo servizio di Report:

IN VINO VERITAS di Bernardo Iovene
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90204,00.html

(E` utile riportare i riferimenti, in modo da consentire anche agli altri
di farsi un'idea completa.)

Il servizio non riporta riferimenti precisi a sostegno dell'opinione
dell'illustre primario, cosa comprensibile dato che si tratta di un
servizio televisivo. Ciò ovviamente non vuol dire che l'opinione non sia
valida e attendibile: va però approfondita e verificata.
PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
E allora uno si sente autorizzato: se hanno detto che un bicchiere fa
bene figuriamoci 3 o 4, e poi paradossalmente piangiamo la domenica
mattina perché contiamo i morti sulle strade. Io in clinica ho qualche
volta qualche paziente che mi dice "professore, io il mio litro di vino
al giorno me lo diluisco con l'acqua", ma non cambia niente: dobbiamo
cambiare questo tipo di cultura, veniamo da una cultura contadina, il
mio nonno ad esempio pensava che un bicchiere di vino o due al giorno
facesse sangue, poverino mi voleva bene ma non è mica vero, casomai
l'alcol fa venire l'anemia, che sono circa 30 mila morti l'anno da
alcol, contro i 1.500 da eroina che sono sempre troppi ma sono sempre di
meno; quindi l'alcol è una sostanza che va presa davvero con molta,
molta attenzione.
Questo sembra tanto un discorso da bambino ed acqua sporca.

Se il consumo eccessivo di alcool è l'enorme problema che in effetti è, su
quello occorre concentrarsi: demonizzare la sostanza in quanto tale non è
utile, ma aggrava il problema. Quello che serve è una corretta
informazione, non terrorismo psicologico.


Stesso approccio, e stessi risultati, si hanno nell'affrontare i problemi
dovuti alle droghe pesanti. Il proibizionismo, e la demonizzazione, hanno
il solo effetto di criminalizzare chi non è abbastanza forte, e fortunato,
e sviluppa la dipendenza fisiologica. Criminalizzandolo lo si spinge nelle
mani dei delinquenti, e lo si costringe a rischiare la vita ad ogni dose, e
spesso a perderla. Quando si perde un amico la rabbia è tanta, e la colpa è
di chi permette questa ignobile situazione, cioè tutti noi.

Non è umano, non è pietoso, non è *cristiano* spingere le persone nelle
mani dei criminali, e poi farci sopra lauti guadagni, cari "don" gestori
delle varie cosiddette "comunità di recupero". Ai politici corrotti dalle
cosche mafiose non mi rivolgo, quelli vanno solo levati di mezzo.

Liberalizzazione delle droghe cosiddette "leggere", e prescrizione e
controllo medico di quelle pesanti, è il modo sensato socialmente,
economicamente e soprattutto umanamente, per uscire da questa assurda,
ignobile e corrotta situazione.
--
Nicola Larosa - http://www.tekNico.net/

I have no interest in continuing down the J2EE path. I have seen
Enterprise Java Beans with container managed persistence mappers
that give me nightmares. I have seen Spring and Hibernate, and it
seems like a terrible misuse and abuse of XML. I would like to drop
Java like a hot rock at this point. -- Andrew Smith, June 2006
Paolo Tramannoni
2007-01-01 22:40:57 UTC
Permalink
Ciao,

Mi attacco qui, per ringraziare tutti dei consigli (un po' in ritardo,
per la verità, e me ne scuso sinceramente). Finite, le feste, è ora di
cominciare a metterli in pratica :-)

Buon anno,
Paolo
Chiara
2006-12-12 23:21:08 UTC
Permalink
Ciao Paolo,
il mio nome è Chiara e sono un Personal Coach del Benessere,
detto in parole povere, mi occupo di sana e corretta nutrizione e
aiuto le persone, tramite programmi nutrizionali personalizzati,
a raggiungere i loro obiettivi, siano essi di perdita di peso, di
aumento della massa magra o di recupero fisico dopo lo sport.
Ho letto con vivo interesse il tuo messaggio e quello che mi ha
maggiormente colpito è stata la tua attenzione rivolta alla
salute, ossia ai problemi patologici cui può portare il
sovrappeso e non al semplice e un po' banale aspetto estetico.
Di certo il fatto di fare una leggera attività fisica quotidiana
(aerobica e anaerobica) rappresenta un ottimo stile di vita... e
non soltanto per chi deve perdere peso. Il nostro corpo è stato
"progettato" per muoversi e non per rimanere impastato davanti ad
un pc otto ore al giorno! Oltre tutto, maggiore è la massa magra
migliore è il metabolismo (pensa che un chilo di massa grassa a
riposo in un giorno intero consuma appena 4 calorie, mentre un
chilo di massa magra ne brucia, sempre a riposo, 28!!!).
L'attività fisica va però affiancata ad una nutrizione corretta e
bilanciata. Il che non si significa vivere perennemente a dieta o
fare improponibili rinunce a tavola, ma semplicemente fare i
giusti abbinamenti e dare le giuste quantità di proteine
vegetali, carboidrati nobili, vitamine, fibre e sali minerali al
nostro corpo. Sembra incredibile, ma al giorno d'oggi la maggior
parte della gente aumenta di peso non tanto per la quantità di
calorie ingerite, quanto per le carenze di nutrimenti essenziali
di cui soffre e che portano i loro organismi ad assimilare il
doppio tutto quello che mangiano! Comunque questa non è certo la
sede più adatta per affrontare seriamente la questione, mi
piacerebbe poter parlare con te a "quattr'occhi" come si suol
dire, per cui, se ti interessa l'argomento e avere qualche
suggerimento puoi contattarmi via mail all'indirizzo :
***@alice.it o al numero 347-92.58.854
A presto,
Chiara
Post by Paolo Tramannoni
Ciao a tutte e a tutti,
Non sono mai intervenuto, ma ogni tanto vi leggo, con
particolare
riguardo per le diete dimagranti, e cerco di seguire
i saggi consigli
rivolti ai pancioni come me. Ho seguito qualche dieta
tra quelle
suggerite, e ho provato a far tesoro dei vari
suggerimenti.
Però il problema della ciccia resta. Vi spiego la
- Sono al limite dell'obesità. Un centimetro di
girovita in più, e ci
siamo. Ci sono periodi in cui mi sento affaticato, e
dipende sicuramente
in buona parte dalla ciccia. Alle soglie dei
quarant'anni, sono
preoccupato per la salute.
- Conduco una vita sedentaria, sempre attaccato al
computer. Mi concedo
una passeggiata lunga (un paio d'ore) durante i fine
settimana, e una
breve passeggiata di una decina di minuti negli altri
giorni (dopo
pranzo o dopo cena). Cinque minuti di corsa sul posto
ogni mattina, e un
po' di ginnastica morbida per sciogliermi.
- Non faccio sport. Non lo amo, mi annoia. La
palestra non la sopporto.
Ho provato il tapis roulant e la cyclette di mio
padre, complice la
cuffietta alle orecchie, ma dopo qualche minuto mi
veniva voglia di
strozzare qualcuno, di scrollarmi di dosso tutto quel
"tempo perso".
- Ho provato una dieta severa, di quelle che
permettono di mangiare solo
frutta, qualche galletta integrale, un ovetto, tanto
caffè. Che fosse la
Atkins? Boh, comunque una cosa infernale, che perso
qualche chiletto in
tre settimane, non ne ha impedito il recupero nelle
settimane
successive. E poi, che insopportabile fiacca...
- L'eliminazione pressoché totale dell'alcool, alcuni
mesi fa, mi ha
sgonfiato molto. A tavola mangio con gusto,
probabilmente senza
alternare a sufficienza sughi carichi e condimenti
leggeri (in casa ho
due camionisti...). Un etto di pasta, un secondo
costituito da poca
carne o pesce (un etto, un etto e mezzo). Niente
salse. Molta verdura
(che non condisco), un frutto a pasto. Ma più di
tanto non scendo.
Che fare? Immagino che la soluzione migliore, per un
tipo robusto e
muscoloso, più che una dieta sia convincersi a fare
parecchio moto. Ma
come fare? Il tempo è poco per tutto il resto
(lavoro, scrittura,
teatro, musica...). Come convincersi che lo sport non
è tempo perso, ma
una cosa bella utile e piacevole?
Ciao,
Paolo
--
Postato da Virgilio Newsgroup: scopri i nuovi gruppi
Eros, foto e video a http://newsgroup.eros.virgilio.it
Enrico C
2006-12-13 08:26:21 UTC
Permalink
Post by Chiara
Ciao Paolo,
il mio nome è Chiara e sono un Personal Coach del Benessere,
me cocomeri!

[...]
Post by Chiara
nostro corpo. Sembra incredibile, ma al giorno d'oggi la maggior
parte della gente aumenta di peso non tanto per la quantità di
calorie ingerite, quanto per le carenze di nutrimenti essenziali
di cui soffre e che portano i loro organismi ad assimilare il
doppio tutto quello che mangiano! Comunque questa non è certo la
sede più adatta per affrontare seriamente la questione, mi
piacerebbe poter parlare con te a "quattr'occhi" come si suol
Che ci vuoi vendere? Il solito noto integratore la cui pubblicità infesta
il gruppo come le *erbacce*? ;)
Post by Chiara
dire, per cui, se ti interessa l'argomento e avere qualche
A presto,
Chiara
Sai, Chiara, che la pubblicità commerciale non è ammessa sul newsgroup?


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