Discussione:
Latte e calcio nelle ossa
(troppo vecchio per rispondere)
Enrico C
2005-04-23 11:11:42 UTC
Permalink
Il thread con Lorenzo mi ha incuriosito a capire meglio alcune cose sul
latte, ma apro un nuovo thread perché non vuol essere in polemica con lui.

Il latte p.s., in quanto alimento ricco di calcio, contribuisce a
prevenire l'osteoporosi, cioè la perdita di calcio delle ossa, che
rischiano soprattutto le donne dopo una certa età, e che può portare al
rischio di fratture ossee. Questo almeno è quanto dicono i nutrizionisti
che ho sentito, ma il sito del PCRM-Phisicians Committee for Responsible
Medicine dice di no, cioè che il latte sarebbe ininfluente nella
prevenzione dell'osteoporosi.

Chi ha ragione? Secondo me, hanno ragione i nutrizionisti che consigliano
il latte [fra l'altro, ma non solo quello] contro l'osteporosi, e ha torto
il PCRM.

Ecco comunque cosa dice il sito del PCRM...

http://www.pcrm.org/health/Info_on_Veg_Diets/lactose_intolerance.html

=======================================
Milk Does Not Reliably Prevent Osteoporosis

Milk is primarily advocated as a convenient fluid source of calcium in
order to slow osteoporosis. However, like the ability to digest lactose,
susceptibility to osteoporosis differs dramatically among ethnic groups,
and neither milk consumption nor calcium intake in general are decisive
factors with regard to bone health.

The National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES III, 1988 to
1991) reported that the age-adjusted prevalence of osteoporosis was 21
percent in U.S. Caucasian women aged 50 years and older, compared with 16
percent in Hispanic Americans and 10 percent in African Americans.8

A 1992 review revealed that fracture rates differ widely among various
countries and that calcium intake demonstrated no protective role at all.9
In fact, those populations with the highest calcium intakes had higher, not
lower, fracture rates than those with more modest calcium intakes.

What appears to be important in bone metabolism is not calcium intake
alone, but the balance between calcium loss and intake. The loss of bone
integrity among many postmenopausal white women probably results from
genetics and from diet and lifestyle factors. Research shows that calcium
losses are increased by the use of animal protein, salt, caffeine, and
tobacco, and by physical inactivity.

Animal protein leaches calcium from the bones, leading to its excretion in
the urine. Sodium also tends to encourage calcium to pass through the
kidneys and is even acknowledged as a contributor to urinary calcium losses
in the current Dietary Guidelines for Americans.10 Smoking is yet another
contributor to calcium loss. A twin study showed that long-term smokers had
a 44-percent higher risk of bone fracture, compared to a non-smoking
identical twin.11 Physical activity and vitamin D metabolism are also
important factors in bone integrity.

The balance of these environmental factors, along with genetics, is clearly
as important as calcium intake with regard to the risk of osteoporosis and
fracture. For most adults, regular milk consumption can be expected to
cause gastrointestinal symptoms, while providing no benefit for the bones.
=======================================


Mio commento:
Anche prendendo per buoni tutti i dati che citano, la ricerca del '92, ecc.
(però bisognerebbe verificarli), non capisco il passaggio logico.
Prima dicono che non bisogna guardare solo all'intake di calcio ma al
"balance between calcium loss and intake", l'equilibrio tra assunzione e
perdite di calcio. Fin qui, benissimo, questo lo dicono anche altri ed è
abbbastanza ovvio. Non basta riempire un secchio ma bisogna anche tappare i
buchi!

Le perdite di calcio aumentano, ricorda il PCRM, sia per cause legate allo
stile di vita sia alimentari. "Research shows that calcium losses are
increased by the use of animal protein, salt, caffeine, and tobacco, and by
physical inactivity." Anche questo l'ho sentito dire anche altrove: per
salvaguardare il calcio osseo, occhio a troppo sale, diete iperproteiche,
fumo di sigaretta, ecc.

Poi, il PCRM mette in mezzo altre questioni sul latte, come per esempio il
fatto che alcune persone sono intolleranti al latte, soprattutto in alcuni
gruppi etnici. Ma questo riguarda... gli intolleranti, appunto, non tutti
gli altri che digeriscono bene il latte.

Quella che proprio non capisco propio è la loro conclusione
"regular milk consumption can be expected to cause gastrointestinal
symptoms, while providing no benefit for the bones".

"no benefit for the bones"? "nessun beneficio per le ossa"? Ma se, come
dicono loro stessi, bisogna guardare al "balance", da una parte devo
considerare le uscite, dall'altra le entrate, no?... come si fa a dire che
un alimento ricco di calcio è ininfluente nel "balance" del calcio?
Questo non lo spiegano. E il fatto che in alcuni individui il latte causa
problemi gastrointestinali non è certo una spiegazione del "no benefit for
the bones", anzi direi che non c'entra nulla.

D'altra parte, che certo un apporto di calcio sia necessario lo riconosce
anche il PCRM, e infatti consigliano tutta una serie di alimenti
sostituitivi che contengono calcio: "Green leafy vegetables, beans,
calcium-fortified soymilk, and calcium-fortified 100-percent juices are
good calcium sources with advantages that dairy products lack."
Bene le verdure e i fagioli, ed è anche giusto ricordare che il latte non è
l'*unica* fonte di calcio [ma non era questo il punto!].

Ma usare latte di soia con calcio aggiunto vuol dire in pratica prendere un
alimento che di calcio non ne ha, in natura, e discioglierci dentro un
integratore, anziché un alimento come il latte naturalmente ricco di
calcio! Mah! E' questa la strada per l'alimentazione sana e naturale?
Lorenzo®
2005-04-23 12:30:40 UTC
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Post by Enrico C
Il thread con Lorenzo mi ha incuriosito a capire meglio alcune cose sul
latte, ma apro un nuovo thread perché non vuol essere in polemica con
lui.
Figurati nessun problema, da quando non ci sono più i polemisti "storici"
la discussione è sempre libera e piacevole.

Il problema del Calcio nella prevenzione dell'osteoporosi è piuttosto
complesso,
diciamo quanto quello della gestione del colesterolo.
L'osteoporosi è una malattia complessa, spesso slegata dall'assunzione di
calcio,
legata all'attività fisica, allo stile di vita (una persona che utilizza la
massa muscolare
ha un ossatura più consistente), alla predisposizione genetica, alla
quantità di proteine assunte ecc...
Poi il fattore Calcio/rinforzo delle ossa è mediato da enzimi, ormoni e
cofattori
metabolici, esposizione al sole, produzione di vitamina D, la menopausa
ecc...

Un discorso complesso che esula dalla singola azione del Calcio,
limitandoci al campo dietetico assumere una quantità di Calcio indicata
può dare una base minima, ma non direttamente proporzionale
all'assimilazione
ed al legame poi con le ossa.
Un pò come il discorso sull'assunzione di Ferro.

Un buon documento per avvicinarsi a capire la complessità
potrebbe essere questo: http://www.gss.it/osteoporosi/osteoporosi.htm

In rete ci sono centinai di documenti, alcuni piuttosto contrastanti
sull'efficacia del latte nella prevenzione dell'osteoporosi.
--
Ciao
Lorenzo R.

http://www.ildietista.it
Maurizio C.
2005-04-23 19:24:08 UTC
Permalink
Post by Lorenzo®
Figurati nessun problema, da quando non ci sono più i polemisti "storici"
la discussione è sempre libera e piacevole.
Che tristezza è diventato ISA !
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Enrico C
2005-04-23 16:23:25 UTC
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On Sat, 23 Apr 2005 13:11:42 +0200, Enrico C wrote on
Post by Enrico C
"no benefit for the bones"? "nessun beneficio per le ossa"? Ma se, come
dicono loro stessi, bisogna guardare al "balance", da una parte devo
considerare le uscite, dall'altra le entrate, no?... come si fa a dire che
un alimento ricco di calcio è ininfluente nel "balance" del calcio?
Questo non lo spiegano. E il fatto che in alcuni individui il latte causa
problemi gastrointestinali non è certo una spiegazione del "no benefit for
the bones", anzi direi che non c'entra nulla.
D'altra parte, che certo un apporto di calcio sia necessario lo riconosce
anche il PCRM, e infatti consigliano tutta una serie di alimenti
sostituitivi che contengono calcio: "Green leafy vegetables, beans,
calcium-fortified soymilk, and calcium-fortified 100-percent juices are
good calcium sources with advantages that dairy products lack."
Nessun accenno, tra l'altro, ai latticini poveri di lattosio come lo yogurt
o i formaggi, che invece andrebbero bene a chi ha intolleranza al lattosio.
A me pare che quel sito veda le cose solo in chiave vegana, di rifiuto di
qualsiasi alimento di origine animale.
--
Enrico C
ilario
2005-04-29 09:17:37 UTC
Permalink
Ci sono alimenti ben + ricchi di calcio che non il latte, non vorrei lo
dicessero solo per un fatto di denaro, il latte costa poco e si vende a
tanto.

Avete mai visto in natura un animale adulto nutrirsi di latte?
Xlater
2005-04-29 13:37:09 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Chi ha ragione? Secondo me, hanno ragione i nutrizionisti che consigliano
il latte [fra l'altro, ma non solo quello] contro l'osteporosi, e ha torto
il PCRM.
Ecco comunque cosa dice il sito del PCRM...
Il PCRM è il braccio armato medico-scientifico (si fa per dire) del
PETA, che è un movimento animalista estremista ed integralista.

La missione del PCRM è quella di demonizzare il consumo di ogni cibo
di origine animale. La credibilità del PCRM vale meno di un fico
secco.

Quanto al prevenire l'osteoporosi, assumere cibi ricchi di calcio è
solo il primo passo. Bisogna vedere cosa succede del calcio una volta
che è in circolo. Se non c'è la situazione ormonale giusta, la maggior
parte del calcio finisce nella pipì, nella migliore delle ipotesi.
Nella peggiore, se ne va in giro a formare calcoli.

Un elemento fondamentale è la Vitamina D. Hanno fatto credere che non
serva. Bastano dieci minuti di pelle nuda esposta alla luce diretta
del sole, e grazie agli ultravioletti hai tutta la vitamina D di cui
hai bisogno. Vero: ma stranamente sembra che al giorno di oggi sia
poca la gente che passa dieci minuti al giorno sotto la luce diretta
del sole. Usciamo dalla metro, entriamo in ufficio, poi metro e a casa.
Ed è pure difficile parlare di "luce diretta" nelle nostre città
piene di smog. Per cui, oggi si scopre che gran parte della popolazione
soffre di deficenza di vitamina D. Si stima che sia la vitamina per
la quale sia più diffusa la carenza nelle popolazioni occidentali.

La vitamina D si può assumere con l'alimentazione. Ma la vitamina D
è presente nei grassi animali, che tutti demonizzano. Ed ecco che si
diffonde la carenza. Chi non mangia grassi animali rischia la carenza
di vitamina D.

C'è di peggio. Chi non mangia grassi animali a sufficienza tende
inesorabilmente ad esagerare coi carboidrati. Rischiando di sballare
completamente il metabolismo dell'insulina, e quindi tutto il sistema
endocrino anabolico, con il risultato che gli ormoni che dovrebbero
guidare il calcio alle ossa non funzionano, e il calcio finisce
nella pipì.

Quindi non basta il calcio a prevenire l'osteoporosi. Bisogna consumare
grassi animali e tenere sotto controllo l'assunzione di carbo.


Xlater
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Enrico C
2005-04-29 14:02:49 UTC
Permalink
On Fri, 29 Apr 2005 13:37:09 +0000 (UTC), Xlater wrote on
Post by Xlater
Post by Enrico C
Chi ha ragione? Secondo me, hanno ragione i nutrizionisti che consigliano
il latte [fra l'altro, ma non solo quello] contro l'osteporosi, e ha torto
il PCRM.
Ecco comunque cosa dice il sito del PCRM...
Il PCRM è il braccio armato medico-scientifico (si fa per dire) del
PETA, che è un movimento animalista estremista ed integralista.
La missione del PCRM è quella di demonizzare il consumo di ogni cibo
di origine animale. La credibilità del PCRM vale meno di un fico
secco.
Non conosco questi collegamenti di cui parli, certo però quel sito mi pare
poco attendibile, nonostante dicano di presentare solo "facts".
Post by Xlater
Quanto al prevenire l'osteoporosi, assumere cibi ricchi di calcio è
solo il primo passo. Bisogna vedere cosa succede del calcio una volta
che è in circolo. Se non c'è la situazione ormonale giusta, la maggior
parte del calcio finisce nella pipì, nella migliore delle ipotesi.
Nella peggiore, se ne va in giro a formare calcoli.
Un elemento fondamentale è la Vitamina D. Hanno fatto credere che non
serva. Bastano dieci minuti di pelle nuda esposta alla luce diretta
del sole, e grazie agli ultravioletti hai tutta la vitamina D di cui
hai bisogno. Vero: ma stranamente sembra che al giorno di oggi sia
poca la gente che passa dieci minuti al giorno sotto la luce diretta
del sole. Usciamo dalla metro, entriamo in ufficio, poi metro e a casa.
Concordo. Sarebbe bene invece andarsene un po' a spasso, si prende luce per
la sintesi della vit D e si fa anche un po' di moto...
Post by Xlater
Ed è pure difficile parlare di "luce diretta" nelle nostre città
piene di smog. Per cui, oggi si scopre che gran parte della popolazione
soffre di deficenza di vitamina D. Si stima che sia la vitamina per
la quale sia più diffusa la carenza nelle popolazioni occidentali.
La vitamina D si può assumere con l'alimentazione. Ma la vitamina D
è presente nei grassi animali,
Vero, le fonti più ricche dovrebbero essere pesci grassi, latte, rosso
d'uovo, burro... mentre non ci sono fonti vegetali (lo dice persino il sito
www.societavegetariana.org )
Post by Xlater
che tutti demonizzano.
Non tutti. Non io, almeno. Semmai il punto è di non eccedere, ma sarebbe un
altro discorso,,,
Post by Xlater
Ed ecco che si
diffonde la carenza. Chi non mangia grassi animali rischia la carenza
di vitamina D.
Almeno, penso, se non si espone al sole o non integra in qualche modo...
Post by Xlater
C'è di peggio. Chi non mangia grassi animali a sufficienza tende
inesorabilmente ad esagerare coi carboidrati.
Beh, non solo i grassi animali però danno un buon senso di sazietà, anche
quelli vegetali.
Post by Xlater
Rischiando di sballare
completamente il metabolismo dell'insulina, e quindi tutto il sistema
endocrino anabolico, con il risultato che gli ormoni che dovrebbero
guidare il calcio alle ossa non funzionano, e il calcio finisce
nella pipì.
Quindi non basta il calcio a prevenire l'osteoporosi. Bisogna consumare
grassi animali e tenere sotto controllo l'assunzione di carbo.
Sicuramente ci sono diversi fattori da prendere in considerazione.
Tra i fattori che possono causare perdita di calcio ci sono anche le diete
iperproteiche, mi pare,,,
--
Enrico C
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