Discussione:
Mi sono fatto la dieta
(troppo vecchio per rispondere)
Massy
2006-03-01 15:23:36 UTC
Permalink
Sono alto 1.84 circa, peso 90 kg circa. Vorrei perdere 7-8 kg.
Mi sono fatto una dieta "di massima". Che ne pensate?

-------------------------------------------------
DIETA DI MASSIMA

(con attività fisica)



Lunedì

Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine zucchero

h. 13-14: Corsa di 1 ora o + (tempo meteorologico permettendo)

Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*

Bresaola condita + pane (1 fetta circa)

Ananas o altra frutta**

Caffè con 2 bustine di zucchero

h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero

h. 20-21.30: Palestra (pesi)

Cena: Carne
(fettine/bistecca/spezzatino/pollo/tacchino/coniglio/agnello/vitello/lingua/ecc.)
senza pane o con œ fetta di pane al max

Carote grattate (crude) condite generosamente (senza pane o con œ fetta di
pane al max)



Martedì

Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine di zucchero

Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*

Insalata (condita generosamente) con pane (2 fette circa)

Ananas o altra frutta**

Caffè con 2 bustine di zucchero

h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero

Cena: Piselli con pancetta e cipolla (senza pane o con œ fetta di pane al
max)

Carciofi (senza pane o con œ fetta di pane al max)



Mercoledì

Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine di zucchero

Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*

Formaggio briè (con pane)

Insalata (condita generosamente) con pane (2 fette circa)

Ananas o altra frutta**

Caffè con 2 bustine di zucchero

h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero

h. 20-21: palestra (spinning) (+ pesi prima o dopo se c'è tempo)

Cena: Uova (2)*** (con œ fetta di pane)

Fagioli conditi (senza pane o con œ fetta di pane al max)









Giovedì

Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine di zucchero

Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*

Bresaola condita + pane (1 fetta circa)

Ananas o altra frutta**

Caffè con 2 bustine di zucchero

h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero

Cena: Carne
(fettine/bistecca/spezzatino/pollo/tacchino/coniglio/agnello/vitello/lingua/ecc.)
senza pane o con œ fetta di pane al max

Carote grattate (crude) condite generosamente (senza pane o con œ fetta di
pane al max)



Venerdì

Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine di zucchero

h. 13-14: Corsa di 1 ora o + (tempo meteorologico permettendo)

Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*

Insalata (condita generosamente) con pane (2 fette circa)

Ananas o altra frutta**

Caffè con 2 bustine di zucchero

h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero

h. 20-21.30: Palestra (pesi)

Cena: Pesce (senza pane o con œ fetta di pane al max)

Carciofi (senza pane o con œ fetta di pane al max)

Caffè con 2 bustine di zucchero





Sabato

Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*

Verdura

Frutta

Caffè con 2 bustine di zucchero

h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero

eventuale aperitivo

Cena: libera



Domenica

Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*

Verdura

Frutta

Caffè con 2 bustine di zucchero

h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero

Cena: Legumi (senza pane o con œ fetta di pane al max)

Carciofi o carote













* il condimento della pasta (o riso) consiste, a rotazione, in: sugo col
carciofo, sugo col tonno, sugo semplice, sugo con carne macinata, sugo con
frutti di mare

** a scelta tra: Albicocche, Anguria, Ciliegie, Fichi, Fragole, Mandaranci,
Mandarino, Melagrane, Mele verdi, Melone, Mirtilli, Mora di rovo, Nespole,
Pesche, Peschenoci, Pompelmo (spremuta), Prugne, Ribes, Uva

*** a scelta tra: uovo al pomodoro, frittata con carciofi
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Sabrina
2006-03-01 15:35:55 UTC
Permalink
Post by Massy
Sono alto 1.84 circa, peso 90 kg circa. Vorrei perdere 7-8 kg.
Mi sono fatto una dieta "di massima". Che ne pensate?
-------------------------------------------------
DIETA DI MASSIMA
(con attività fisica)
Lunedì
CUT

Non sono una dietista però direi di: eliminare le 2 bustine di zucchero, al
massimo una o sostituisci con un dolcificante; se mangi legumi elimina
totalmente il pane, così pure se mangi le patate o la pasta o il riso;
elimina il "condita generosamente", o almeno dimezza l'olio, che è quello
che contiene più calorie, magari puoi aumentare con l'aceto, sicuramente
meno calorico; cerca di mangiare meno formaggi che puoi, prediligi piuttosto
la carne o il pesce, magari cotti alla griglia.
Sicuramente qualcuno mi smentirà, ma con me funziona alla grande, una dieta
così ti da libera scelta di mangiare quello che vuoi, senza importi di
pesare e ripesare, io mi trovo bene.
Ciao
Sabrina
Massy
2006-03-01 21:47:54 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Non sono una dietista però direi di: eliminare le 2 bustine di
zucchero, al massimo una
non posso. mi sa troppo amaro il caffè in quel modo!
Il caffè ha 2 funzioni per me: 1) mi tiene "sveglio" e attivo 2) mi
gratifica
ergo -> a quello non posso rinunciare
Post by Sabrina
o sostituisci con un dolcificante;
li aborro! :-)
Post by Sabrina
se mangi
legumi elimina totalmente il pane, così pure se mangi le patate o la
pasta o il riso;
ma a pranzo non si possono mangiare un po' + carboidrati?! Non sono da
evitare la sera? (almeno così sapevo)
Post by Sabrina
elimina il "condita generosamente", o almeno dimezza
l'olio, che è quello che contiene più calorie, magari puoi aumentare
con l'aceto, sicuramente meno calorico;
Ci proverò... ma non garantisco :-P
Post by Sabrina
cerca di mangiare meno
formaggi che puoi,
Beh li ho messi solo 1 volta a sett!
Post by Sabrina
prediligi piuttosto la carne o il pesce, magari
cotti alla griglia.
ok!
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Enrico C
2006-03-01 15:50:29 UTC
Permalink
On Wed, 01 Mar 2006 15:23:36 GMT, Massy wrote in
Post by Massy
Colazione: 2 Yogurt con cereali
Come yogurt ti consiglio quelli bianchi senza frutta zucchero
dolcificanti, solo latte. Semmai aggiungi pezzi di frutta se ti va.

Come cereali a me piacciono i fiocchi di avena, che lascio spugnare un
paio di minuti nel latte caldo tiepido (nel frattempo sguscio qualche
noce e le mangio come antipasto ;)

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Massy
2006-03-01 21:51:34 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Post by Massy
Colazione: 2 Yogurt con cereali
Come yogurt ti consiglio quelli bianchi senza frutta zucchero
dolcificanti, solo latte. Semmai aggiungi pezzi di frutta se ti va.
Non mi piacciono :-(
Mangio quelli con la frutta in pezzi della danone (lo so che sono calorici
ma saranno sempre meglio dell'euro e mezzo di pizza (con salsiccia o
prosciutto o wurstel ecc.) che mangio ora ;-) )
Post by Enrico C
Come cereali a me piacciono i fiocchi di avena, che lascio spugnare un
paio di minuti nel latte caldo tiepido (nel frattempo sguscio qualche
noce e le mangio come antipasto ;)
Non mi piace il latte (e in + mi incasina l'intestino :-) )
I fiocchi di avena li proverò (che poi pensavo anche avena e cereali vari
sono tutti carbo o sbaglio?!)
Ma le noci non sono super-iper-caloriche?! :-|
Post by Enrico C
X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Già, hai ragione! Mi scordo sempre di segnalarlo. Sorry!
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Enrico C
2006-03-01 22:33:20 UTC
Permalink
On Wed, 01 Mar 2006 21:51:34 GMT, Massy wrote in
Post by Massy
Post by Enrico C
Post by Massy
Colazione: 2 Yogurt con cereali
Come yogurt ti consiglio quelli bianchi senza frutta zucchero
dolcificanti, solo latte. Semmai aggiungi pezzi di frutta se ti va.
Non mi piacciono :-(
Mangio quelli con la frutta in pezzi della danone (lo so che sono calorici
ma saranno sempre meglio dell'euro e mezzo di pizza (con salsiccia o
prosciutto o wurstel ecc.) che mangio ora ;-) )
Mah, non ne sarei così sicuro... ;)
Post by Massy
Post by Enrico C
Come cereali a me piacciono i fiocchi di avena, che lascio spugnare un
paio di minuti nel latte caldo tiepido (nel frattempo sguscio qualche
noce e le mangio come antipasto ;)
Non mi piace il latte (e in + mi incasina l'intestino :-) )
Allora sia yogurt! :)
Post by Massy
I fiocchi di avena li proverò (che poi pensavo anche avena e cereali vari
sono tutti carbo o sbaglio?!)
Sono carbo ricchi di fibre (in particolare fibre insolubili) e cmq
carbo "lenti", per usare una simpatica definizione di Alessandro
Morelli :)
Post by Massy
Ma le noci non sono super-iper-caloriche?! :-|
Sì ma anche ricche di sostanze nutritive e abbastanza sazianti imho

Altre idee per colazione, se ti viene più fame di proteine: ricotta di
pecora o scrambled eggs.

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Massy
2006-03-01 23:13:34 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Post by Massy
Non mi piacciono :-(
Mangio quelli con la frutta in pezzi della danone (lo so che sono
calorici ma saranno sempre meglio dell'euro e mezzo di pizza (con
salsiccia o prosciutto o wurstel ecc.) che mangio ora ;-) )
Mah, non ne sarei così sicuro... ;)
8-O
Dici davvero?!?!?!?!?
Guarda che non mi sembrerebbe vero di mantenere la mia buonissima pizza
della prima colazione! :-) Se mi dici che è la stessa cosa tengo quella!!!!
Post by Enrico C
Sono carbo ricchi di fibre (in particolare fibre insolubili) e cmq
carbo "lenti", per usare una simpatica definizione di Alessandro
Morelli :)
capito :V)
Post by Enrico C
Post by Massy
Ma le noci non sono super-iper-caloriche?! :-|
Sì ma anche ricche di sostanze nutritive e abbastanza sazianti imho
Quante te ne mangi + o -?!
Post by Enrico C
Altre idee per colazione, se ti viene più fame di proteine: ricotta di
pecora o scrambled eggs.
Che sono "scrambled eggs"?!
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Enrico C
2006-03-02 00:21:13 UTC
Permalink
On Wed, 01 Mar 2006 23:13:34 GMT, Massy wrote in
Post by Massy
Post by Enrico C
Post by Massy
Non mi piacciono :-(
Mangio quelli con la frutta in pezzi della danone (lo so che sono
calorici ma saranno sempre meglio dell'euro e mezzo di pizza (con
salsiccia o prosciutto o wurstel ecc.) che mangio ora ;-) )
Mah, non ne sarei così sicuro... ;)
8-O
Dici davvero?!?!?!?!?
Guarda che non mi sembrerebbe vero di mantenere la mia buonissima pizza
della prima colazione! :-) Se mi dici che è la stessa cosa tengo quella!!!!
Una premessa: mi pare che stai raccogliendo con entusiasmo tutti i
suggerimenti che ti arrivano. Invece ti invito a una maggiore
diffidenza, compreso ovviamente verso il sottoscritto. :)
Sui newsgroup chiunque può scrivere e dire la sua, ma non è detto che
tutti i consigli siano giusti per te, magari funzionano per una
persona ma non per un'altra.
Cerca di raccogliere più info possibili, cerca tra i vecchi messaggi
con Google groups, leggi libri e siti, parla con un dietologo se senti
il bisogno di un parere professionale, e poi fatti la tua idea.

Tornando a bomba agli yogurt con frutta dolcificati, non sono il
massimo per chi vuol perdere chili perché ti danno zuccheri ma non
saziano, in quanto non contengono fibre, che invece sono presenti
nella frutta vera, quella intera.
Post by Massy
Post by Enrico C
Sono carbo ricchi di fibre (in particolare fibre insolubili) e cmq
carbo "lenti", per usare una simpatica definizione di Alessandro
Morelli :)
capito :V)
Anche in questo caso, eviterei di aggiungere zucchero, marmellate e
simili...
Post by Massy
Post by Enrico C
Post by Massy
Ma le noci non sono super-iper-caloriche?! :-|
Sì ma anche ricche di sostanze nutritive e abbastanza sazianti imho
Quante te ne mangi + o -?!
Beh, personalmente ne mangio circa cinque a colazione, ma non sto a
dieta dimagrante, vedi tu sulle quantità. La colazione deve sfamarti
ma non appesantirti.
Se vuoi provare le noci, comprale col guscio, credo che si conservino
meglio rispetto a quelle già sgusciate nelle buste preconfezionate, e
anche in termini economici risparmi.
Post by Massy
Post by Enrico C
Altre idee per colazione, se ti viene più fame di proteine: ricotta di
pecora o scrambled eggs.
Che sono "scrambled eggs"?!
Uova strapazzate :)

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Luca
2006-03-02 09:59:46 UTC
Permalink
Post by Enrico C
On Wed, 01 Mar 2006 23:13:34 GMT, Massy wrote in
Post by Massy
Post by Enrico C
Post by Massy
Non mi piacciono :-(
Mangio quelli con la frutta in pezzi della danone (lo so che sono
calorici ma saranno sempre meglio dell'euro e mezzo di pizza (con
salsiccia o prosciutto o wurstel ecc.) che mangio ora ;-) )
Mah, non ne sarei così sicuro... ;)
8-O
Dici davvero?!?!?!?!?
Guarda che non mi sembrerebbe vero di mantenere la mia buonissima pizza
della prima colazione! :-) Se mi dici che è la stessa cosa tengo quella!!!!
Una premessa: mi pare che stai raccogliendo con entusiasmo tutti i
suggerimenti che ti arrivano. Invece ti invito a una maggiore
diffidenza, compreso ovviamente verso il sottoscritto. :)
Sui newsgroup chiunque può scrivere e dire la sua, ma non è detto che
tutti i consigli siano giusti per te, magari funzionano per una
persona ma non per un'altra.
Cerca di raccogliere più info possibili, cerca tra i vecchi messaggi
con Google groups, leggi libri e siti, parla con un dietologo se senti
il bisogno di un parere professionale, e poi fatti la tua idea.
Tornando a bomba agli yogurt con frutta dolcificati, non sono il
massimo per chi vuol perdere chili perché ti danno zuccheri ma non
saziano, in quanto non contengono fibre, che invece sono presenti
nella frutta vera, quella intera.
quoto in pieno tutto soprattuto per il dietologo!
Post by Enrico C
Post by Massy
Post by Enrico C
Sono carbo ricchi di fibre (in particolare fibre insolubili) e cmq
carbo "lenti", per usare una simpatica definizione di Alessandro
Morelli :)
capito :V)
Anche in questo caso, eviterei di aggiungere zucchero, marmellate e
simili...
esatto
Post by Enrico C
Post by Massy
Post by Enrico C
Post by Massy
Ma le noci non sono super-iper-caloriche?! :-|
Sì ma anche ricche di sostanze nutritive e abbastanza sazianti imho
Quante te ne mangi + o -?!
Beh, personalmente ne mangio circa cinque a colazione, ma non sto a
dieta dimagrante, vedi tu sulle quantità. La colazione deve sfamarti
ma non appesantirti.
Se vuoi provare le noci, comprale col guscio, credo che si conservino
meglio rispetto a quelle già sgusciate nelle buste preconfezionate, e
anche in termini economici risparmi.
io mangio 10 mandorle a colazione e 3 noci in mezza mattinata
vedi te..
Post by Enrico C
Post by Massy
Post by Enrico C
Altre idee per colazione, se ti viene più fame di proteine: ricotta di
pecora o scrambled eggs.
Che sono "scrambled eggs"?!
Uova strapazzate :)
X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Claudio Erba - Docebo.com
2006-03-01 15:58:35 UTC
Permalink
Post by Massy
Sono alto 1.84 circa, peso 90 kg circa. Vorrei perdere 7-8 kg.
Mi sono fatto una dieta "di massima". Che ne pensate?
-------------------------------------------------
DIETA DI MASSIMA
(con attività fisica)
A naso abbasserei un po' i carbo privilegiando le insalatone inoltre non
correre e/o allenarti a stomaco vuoto. Troppa carne poco pesce.

P.S. Dieta "no Buono", Regime alimetanre da mantenere tutta la vita "si
buono"

P.P.S Prenditi un giorno alla settimana sabbatico, psicologicamente
rende un casino

Cla!
--
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Non sono eterno, prendete appunti
Luca
2006-03-01 19:19:33 UTC
Permalink
Post by Claudio Erba - Docebo.com
Post by Massy
Sono alto 1.84 circa, peso 90 kg circa. Vorrei perdere 7-8 kg.
Mi sono fatto una dieta "di massima". Che ne pensate?
-------------------------------------------------
DIETA DI MASSIMA
(con attività fisica)
A naso abbasserei un po' i carbo privilegiando le insalatone inoltre non
correre e/o allenarti a stomaco vuoto. Troppa carne poco pesce.
P.S. Dieta "no Buono", Regime alimetanre da mantenere tutta la vita "si
buono"
P.P.S Prenditi un giorno alla settimana sabbatico, psicologicamente
rende un casino
Cla!
..perchè no l'attività aerobica a stomaco vuoto?
a mio avviso invece è il miglior metodo: in questo modo si va a
utilizzare in primis i grassi come fonte di energia del corpo
considerando la presenza minima di carbo dopo la nottata. Utilizzando
poi un termogenico si va ad aumentare maggiormente il metabolismo.
Quoto il "giorno sabbatico"
Claudio Erba - Docebo.com
2006-03-01 19:46:48 UTC
Permalink
Post by Luca
..perchè no l'attività aerobica a stomaco vuoto?
a mio avviso invece è il miglior metodo: in questo modo si va a
utilizzare in primis i grassi come fonte di energia del corpo
considerando la presenza minima di carbo dopo la nottata. Utilizzando
poi un termogenico si va ad aumentare maggiormente il metabolismo.
Io in palestra rendo rendo zero se non mangio ...
Post by Luca
Quoto il "giorno sabbatico"
:-D
Cla!
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Non sono eterno, prendete appunti
Luca
2006-03-02 09:47:50 UTC
Permalink
Post by Claudio Erba - Docebo.com
Post by Luca
..perchè no l'attività aerobica a stomaco vuoto?
a mio avviso invece è il miglior metodo: in questo modo si va a
utilizzare in primis i grassi come fonte di energia del corpo
considerando la presenza minima di carbo dopo la nottata. Utilizzando
poi un termogenico si va ad aumentare maggiormente il metabolismo.
Io in palestra rendo rendo zero se non mangio ...
Post by Luca
Quoto il "giorno sabbatico"
:-D
Cla!
forse non mi son fatto capire.. attività aerobica a stomaco vuoto si,
pesi assolutamente no!
Massy
2006-03-01 21:54:33 UTC
Permalink
Post by Claudio Erba - Docebo.com
A naso abbasserei un po' i carbo
:-O
Ma è proprio quello che ho tolto di più! :-|
Post by Claudio Erba - Docebo.com
privilegiando le insalatone inoltre
non correre e/o allenarti a stomaco vuoto.
Non posso fare altrimenti causa tempi tecnici lavorativi.
Post by Claudio Erba - Docebo.com
Troppa carne poco pesce.
Giustissima osservazione!
Post by Claudio Erba - Docebo.com
P.S. Dieta "no Buono", Regime alimetanre da mantenere tutta la vita
"si buono"
Se mantengo questo regime alimentare per tutta la vita mi suicido!!!! :-D
Post by Claudio Erba - Docebo.com
P.P.S Prenditi un giorno alla settimana sabbatico, psicologicamente
rende un casino
Beh mi sono preso il sabato (la cena libera)
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Claudio Erba - Docebo.com
2006-03-01 21:57:27 UTC
Permalink
Post by Massy
Se mantengo questo regime alimentare per tutta la vita mi suicido!!!! :-D
Guarda che *devi*, sennò alla fine di quella che tu chiami dieta torni
al livello di prima, ti garantisco che una volta che entri nell'ottica
del mangiare bene la cosa non ti pesa assolutamente ... poi se vai in
palestra il confronto con gli altri ti aiuta ad entrare nell'ottica.
Post by Massy
Beh mi sono preso il sabato (la cena libera)
Un giorno intero, e spaccati, io ad esempio mangio la pizza solo al
sabato, ed *esagero*, è bellissimo mangiare una cosa che hai atteso, è
dieci volte più buona ...

P.S, Al posto di noci io uso le mandorle ...

Cla!
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Non sono eterno, prendete appunti
Massy
2006-03-01 22:05:51 UTC
Permalink
Post by Claudio Erba - Docebo.com
Guarda che *devi*, sennò alla fine di quella che tu chiami dieta torni
al livello di prima, ti garantisco che una volta che entri nell'ottica
del mangiare bene la cosa non ti pesa assolutamente ... poi se vai in
palestra il confronto con gli altri ti aiuta ad entrare nell'ottica.
boh, vedremo. Per ora non ce la faccio psicologicamente a pensare di
mantenere un'alimentazione del genere x tutta la vita.....
Post by Claudio Erba - Docebo.com
Post by Massy
Beh mi sono preso il sabato (la cena libera)
Un giorno intero, e spaccati, io ad esempio mangio la pizza solo al
sabato, ed *esagero*, è bellissimo mangiare una cosa che hai atteso, è
dieci volte più buona ...
P.S, Al posto di noci io uso le mandorle ...
ma noci e mandorle non sono ipercaloriche?! 8-O
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Claudio Erba - Docebo.com
2006-03-01 22:07:55 UTC
Permalink
Post by Massy
Post by Claudio Erba - Docebo.com
P.S, Al posto di noci io uso le mandorle ...
ma noci e mandorle non sono ipercaloriche?! 8-O
Ancora a contare le calorie? io guarderei più la qualità ...
Cla!
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Non sono eterno, prendete appunti
Alessandro Morelli
2006-03-02 06:34:44 UTC
Permalink
Post by Claudio Erba - Docebo.com
Post by Massy
Post by Claudio Erba - Docebo.com
P.S, Al posto di noci io uso le mandorle ...
ma noci e mandorle non sono ipercaloriche?! 8-O
Ancora a contare le calorie? io guarderei più la qualità ...
Cla!
Guarda che se la sua dieta è dimagrante, non può fare a meno di contare le
calorie!!! E sono la migliore linea guida anche per ciò che riguarda il
controllo del peso! Senza considerare che, per qualità, molta gente intende
scorettamente cibi ad alto indice di sazietà o contenenti vitamine, fibre o
minerali in quantità. Non bisogna essere così restrittivi e non si potrebbe
vivere solo di questo genere di alimenti. Con questo non volevo dire che
fosse il tuo caso, ma era per far chiarezza!
Renato R.
2006-03-02 10:48:57 UTC
Permalink
Post by Alessandro Morelli
Post by Claudio Erba - Docebo.com
Post by Massy
Post by Claudio Erba - Docebo.com
P.S, Al posto di noci io uso le mandorle ...
ma noci e mandorle non sono ipercaloriche?! 8-O
Ancora a contare le calorie? io guarderei più la qualità ...
Cla!
Guarda che se la sua dieta è dimagrante, non può fare a meno di contare le
calorie!!! E sono la migliore linea guida anche per ciò che riguarda il
controllo del peso!
Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
Siamo ancora alla vecchia leggenda popolare che una caloria è sempre una
caloria? Spero di no, vorrebbe dire tornare indietro di vent'anni.
Post by Alessandro Morelli
Senza considerare che, per qualità, molta gente intende scorettamente cibi
ad alto indice di sazietà o contenenti vitamine, fibre o minerali in
quantità. Non bisogna essere così restrittivi e non si potrebbe vivere solo
di questo genere di alimenti. Con questo non volevo dire che fosse il tuo
caso, ma era per far chiarezza!
Non mi sembra che tu abbia fatto chiarezza: anzi.
Alessandro Morelli
2006-03-02 14:50:01 UTC
Permalink
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Guarda che se la sua dieta è dimagrante, non può fare a meno di contare
le calorie!!! E sono la migliore linea guida anche per ciò che riguarda
il controllo del peso!
Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
Siamo ancora alla vecchia leggenda popolare che una caloria è sempre una
caloria? Spero di no, vorrebbe dire tornare indietro di vent'anni.
Scusa una cosa, ma l'insulina, secondo te, quando viene liberata, come fa a
fare accumulare grasso al nostro corpo? Mi stai forse dicendo che da
vent'anni a questa parte la materia si possa creare dal nulla? Altra cosa,
una dieta spesa al costante controllo dell'insulina, oltre che finire per
essere sbilanciata in proteine e grassi e quindi dannosa a lungo andare
almeno per fegato e reni, comporta l'eliminazione di una serie grandissima
di cibi dei quali non si può fare a meno per vivere una vita normale in una
società come la nostra (come concilii compleanni, aperitivi, i sabati sera,
ricorrenze religiose e non, uscite con gli amici se non ti puoi concedere
pasta, pizza, dolci???). Senza considerare che siamo persone tutte diverse
e, mentre qualcuno è così fortunato da resistere senza alcuno sforzo alla
tentazionemagari di un pasticcino di troppo, qualcun'altro non ce la fa
proprio e non può pensare di toglierlo completamente solo per colpa del suo
IG.
Senza poi parlare dell'immensa utilità dell'insulina e dei cibi ad alto IG
(leggasi alto rilascio insulinico) per chi fa sport.
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Senza considerare che, per qualità, molta gente intende scorettamente cibi
ad alto indice di sazietà o contenenti vitamine, fibre o minerali in
quantità. Non bisogna essere così restrittivi e non si potrebbe vivere
solo di questo genere di alimenti. Con questo non volevo dire che fosse il
tuo caso, ma era per far chiarezza!
Non mi sembra che tu abbia fatto chiarezza: anzi.
Specifico (ma non rilancio la provocazione) il concetto. Non posso
considerare un cibo di qualità solo frutta o verdura, la carne magra o il
pesce per i loro documentati effetti benefici per via delle sostanze
contenute in essi. Dopo un allenamento di 2 ore ad alta intensità, un etto
di pasta è la cosa migliore per evitare un'eccessiva catabolizzazione
muscolare. Ma questa comporta un grandissimo rilascio di insulina. Ma non
era un terribile mostro cattivo questo ormone???
Alessandro Morelli
2006-03-02 14:50:51 UTC
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Post by Alessandro Morelli
Specifico (ma non rilancio la provocazione) il concetto.
Scusate, ma non ho resistito... ^_^
Renato R.
2006-03-02 16:19:30 UTC
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Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Guarda che se la sua dieta è dimagrante, non può fare a meno di contare
le calorie!!! E sono la migliore linea guida anche per ciò che riguarda
il controllo del peso!
Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che
l'aumento di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola
l'insulina.
Siamo ancora alla vecchia leggenda popolare che una caloria è sempre una
caloria? Spero di no, vorrebbe dire tornare indietro di vent'anni.
Scusa una cosa, ma l'insulina, secondo te, quando viene liberata, come fa
a fare accumulare grasso al nostro corpo?
Lo fa attraverso un processo biochimico. La documentazione alla base delle
low carb e' copiosa in Internet per chi volesse approfondire ma poi credo
che tu la conosca di gia'.
Post by Alessandro Morelli
Mi stai forse dicendo che da vent'anni a questa parte la materia si possa
creare dal nulla? Altra cosa, una dieta spesa al costante controllo
dell'insulina, oltre che finire per essere sbilanciata in proteine e grassi
e quindi dannosa a lungo andare almeno per fegato e reni, comporta
l'eliminazione di una serie grandissima di cibi dei quali non si può fare a
meno per vivere una vita normale in una società come la nostra (come
concilii compleanni, aperitivi, i sabati sera, ricorrenze religiose e non,
uscite con gli amici se non ti puoi concedere pasta, pizza, dolci???).
Stiamo parlando di dimagrimento e non di mantenimento del peso che puo'
essere uno stile di vita. Il dimagrimento e' unicamente quel lasso di tempo
che intercorre da quando si inizia la dieta a quando si raggiunge il peso
ideale.
Una volta raggiunto, ovviamente l'alimentazione cambiera' perche' lo scopo
non sara' piu' perdere peso ma mantenerlo costante.
Post by Alessandro Morelli
Senza considerare che siamo persone tutte diverse e, mentre qualcuno è così
fortunato da resistere senza alcuno sforzo alla tentazionemagari di un
pasticcino di troppo, qualcun'altro non ce la fa proprio e non può pensare
di toglierlo completamente solo per colpa del suo IG.
Senza poi parlare dell'immensa utilità dell'insulina e dei cibi ad alto IG
(leggasi alto rilascio insulinico) per chi fa sport.
Bah! Mi sembra strano che una persona adulta non riesca a dir di no ad una
tentazione.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Senza considerare che, per qualità, molta gente intende scorettamente
cibi ad alto indice di sazietà o contenenti vitamine, fibre o minerali in
quantità. Non bisogna essere così restrittivi e non si potrebbe vivere
solo di questo genere di alimenti. Con questo non volevo dire che fosse
il tuo caso, ma era per far chiarezza!
Non mi sembra che tu abbia fatto chiarezza: anzi.
Specifico (ma non rilancio la provocazione) il concetto. Non posso
considerare un cibo di qualità solo frutta o verdura, la carne magra o il
pesce per i loro documentati effetti benefici per via delle sostanze
contenute in essi. Dopo un allenamento di 2 ore ad alta intensità, un etto
di pasta è la cosa migliore per evitare un'eccessiva catabolizzazione
muscolare. Ma questa comporta un grandissimo rilascio di insulina. Ma non
era un terribile mostro cattivo questo ormone???
E' un discorso che trovo sbagliato e ti spiego il perche': per quale motivo,
quando si parla di dimagrimento, si dovrebbero prendere come riferimento le
necessita' alimentari degli sportivi quando sappiamo che il 99.9% degli
obesi o grandi obesi conducono una vita molto sedentaria?
Alessandro Morelli
2006-03-02 21:33:41 UTC
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Post by Renato R.
E' un discorso che trovo sbagliato e ti spiego il perche': per quale
motivo, quando si parla di dimagrimento, si dovrebbero prendere come
riferimento le necessita' alimentari degli sportivi quando sappiamo che il
99.9% degli obesi o grandi obesi conducono una vita molto sedentaria?
E pensi che la dieta low carb possa sanare il problema di un obeso?
Sicuramente questi comincerà con un incredibile dimagrimento, poi il fisico
si adatterà alla nuova fonte energetica, principalmente proteica e lipidica,
e l'organismo tenderà a mantenersi oppure, nel caso l'eccesso calorico
derivante da questi alimenti proteico lipidici sia troppo alto, ad
ingrassare nuovamente.

L'attore francese (mi pare Gerard Depardieu, se così si scrive poi... ^__^)
seguì la dieta montignac (che essenzialmente è una low carb) col risultato
che perse sì tanti chili, ma oltre non riesce ad andare. Me lo spieghi? A me
sembra ancora obeso...

Ti dico io, l'obesità non si cura con una dieta, ma con sforzi enormi e,
spesso, aiuti esterni. Il sovrappeso è già un discorso diverso, ma un
sedentario non può pretendere di rimanere in peso forma basandosi solo su
un'alimentazione insulino-controllata o ipocalorica che sia.

Poi ovviamente ci sono persone e persone e molto dipende dall'età... Senza
considerare che alcuni si saziano con 50g di prosciutto e un frutto, altri
continuerebbero a mangiare dopo 2 etti di spaghi alla carbonara! È quindi
anche sbagliato dire che una dieta è la soluzione di tutto.
Renato R.
2006-03-02 22:43:39 UTC
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Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
E' un discorso che trovo sbagliato e ti spiego il perche': per quale
motivo, quando si parla di dimagrimento, si dovrebbero prendere come
riferimento le necessita' alimentari degli sportivi quando sappiamo che
il 99.9% degli obesi o grandi obesi conducono una vita molto sedentaria?
E pensi che la dieta low carb possa sanare il problema di un obeso?
Certo che ci credo, e' un'esperienza che ho vissuto in prima persona.
Come posso rinnegare i -miei- risultati?
Post by Alessandro Morelli
Sicuramente questi comincerà con un incredibile dimagrimento, poi il
fisico si adatterà alla nuova fonte energetica, principalmente proteica e
lipidica, e l'organismo tenderà a mantenersi oppure, nel caso l'eccesso
calorico derivante da questi alimenti proteico lipidici sia troppo alto,
ad ingrassare nuovamente.
L'attore francese (mi pare Gerard Depardieu, se così si scrive poi...
^__^) seguì la dieta montignac (che essenzialmente è una low carb) col
risultato che perse sì tanti chili, ma oltre non riesce ad andare. Me lo
spieghi? A me sembra ancora obeso...
Ti dico io, l'obesità non si cura con una dieta, ma con sforzi enormi e,
spesso, aiuti esterni. Il sovrappeso è già un discorso diverso, ma un
sedentario non può pretendere di rimanere in peso forma basandosi solo su
un'alimentazione insulino-controllata o ipocalorica che sia.
Poi ovviamente ci sono persone e persone e molto dipende dall'età... Senza
considerare che alcuni si saziano con 50g di prosciutto e un frutto, altri
continuerebbero a mangiare dopo 2 etti di spaghi alla carbonara! È quindi
anche sbagliato dire che una dieta è la soluzione di tutto.
Lo e', tanto e' vero che l'attivita' sportiva non fa dimagrire ma puo' solo
accelerare il dimagrimento.
Cio' significa che se l'alimentazione non e' corretta non c'è attivita'
fisica che tenga.
La dieta -è- la soluzione di tutto.
Alessandro Morelli
2006-03-03 17:41:56 UTC
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Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
E' un discorso che trovo sbagliato e ti spiego il perche': per quale
motivo, quando si parla di dimagrimento, si dovrebbero prendere come
riferimento le necessita' alimentari degli sportivi quando sappiamo che
il 99.9% degli obesi o grandi obesi conducono una vita molto sedentaria?
E pensi che la dieta low carb possa sanare il problema di un obeso?
Certo che ci credo, e' un'esperienza che ho vissuto in prima persona.
Come posso rinnegare i -miei- risultati?
Per il semplice fatto che tu sei UNA persona e nel mondo siamo 6,5
MIGLIARDI! Anche la dieta del gruppo sanguigno, o la dieta dissociata su
qualche persona funzionano...
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Sicuramente questi comincerà con un incredibile dimagrimento, poi il
fisico si adatterà alla nuova fonte energetica, principalmente proteica e
lipidica, e l'organismo tenderà a mantenersi oppure, nel caso l'eccesso
calorico derivante da questi alimenti proteico lipidici sia troppo alto,
ad ingrassare nuovamente.
L'attore francese (mi pare Gerard Depardieu, se così si scrive poi...
^__^) seguì la dieta montignac (che essenzialmente è una low carb) col
risultato che perse sì tanti chili, ma oltre non riesce ad andare. Me lo
spieghi? A me sembra ancora obeso...
Ti dico io, l'obesità non si cura con una dieta, ma con sforzi enormi e,
spesso, aiuti esterni. Il sovrappeso è già un discorso diverso, ma un
sedentario non può pretendere di rimanere in peso forma basandosi solo su
un'alimentazione insulino-controllata o ipocalorica che sia.
Poi ovviamente ci sono persone e persone e molto dipende dall'età...
Senza considerare che alcuni si saziano con 50g di prosciutto e un
frutto, altri continuerebbero a mangiare dopo 2 etti di spaghi alla
carbonara! È quindi anche sbagliato dire che una dieta è la soluzione di
tutto.
Lo e', tanto e' vero che l'attivita' sportiva non fa dimagrire ma puo'
solo accelerare il dimagrimento.
Non ti sembra la stessa cosa??
Post by Renato R.
Cio' significa che se l'alimentazione non e' corretta non c'è attivita'
fisica che tenga.
La dieta -è- la soluzione di tutto.
Certo, ma se non c'è attività fisica lo stato di forma non sarà mai dei
migliori, qualunque dieta uno segua. E poi, io mangio più carboidrati di te
sicuramente, visto il nostro modo di vedere le cose, e sono 1.80 per
62,5kg... Perché secondo te starei sbagliando? Io controllo solo le
calorie...
Massy
2006-03-03 21:59:56 UTC
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Post by Alessandro Morelli
MIGLIARDI!
8-O
Post by Alessandro Morelli
cose, e sono 1.80 per 62,5kg... Io controllo solo le calorie...
E pensi di essere nel peso forma?!??!?!
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Alessandro Morelli
2006-03-04 10:43:47 UTC
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Post by Massy
Post by Alessandro Morelli
MIGLIARDI!
8-O
Post by Alessandro Morelli
cose, e sono 1.80 per 62,5kg... Io controllo solo le calorie...
E pensi di essere nel peso forma?!??!?!
No, sono un po' magruccio, ma sto andando in palestra e da quando ci vado ho
già preso 3 kili... E mi manca poco per entrare nel range del peso forma. E
comunque, io sto molto bene sia fisicamente che psicologicamente e,
assumendo 1800-2000kcal al giorno, non soffro affatto di attacchi di fame
durante il giorno! E non mi do limiti sul tipo di cibo a seconda che questo
contenga, o no, carbo ad alto IG.

Ovvio che mangiare 500g di verdura è più gratificante che 20g di cioccolata
e lo faccio molto più spesso, ma non è un problema prendere un aperitivo coi
miei amici!
Alessandro Morelli
2006-03-04 10:53:13 UTC
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Post by Massy
Post by Alessandro Morelli
MIGLIARDI!
8-O
ooops... figuraccia... ^__^
Post by Massy
Post by Alessandro Morelli
cose, e sono 1.80 per 62,5kg... Io controllo solo le calorie...
E pensi di essere nel peso forma?!??!?!
Bah, io sto bene e assumo 1800-2000kcal al giorno... Potrei aumentare un po'
l'apporto, ma mi va bene aumentare lentamente di peso (da quando vado in
palestra, cioè 9 mesi, sono aumentato 3 chili... non chiedermi quanto ero
magro, ma è stata un'estate devastante quella passata!)
Post by Massy
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Renato R.
2006-03-05 00:44:15 UTC
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Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
E' un discorso che trovo sbagliato e ti spiego il perche': per quale
motivo, quando si parla di dimagrimento, si dovrebbero prendere come
riferimento le necessita' alimentari degli sportivi quando sappiamo che
il 99.9% degli obesi o grandi obesi conducono una vita molto sedentaria?
E pensi che la dieta low carb possa sanare il problema di un obeso?
Certo che ci credo, e' un'esperienza che ho vissuto in prima persona.
Come posso rinnegare i -miei- risultati?
Per il semplice fatto che tu sei UNA persona e nel mondo siamo 6,5
MIGLIARDI! Anche la dieta del gruppo sanguigno, o la dieta dissociata su
qualche persona funzionano...
Una persona che si basa sulle esperienze altrui visto che la dieta low carb
non l'ho inventata io.:-)
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Sicuramente questi comincerà con un incredibile dimagrimento, poi il
fisico si adatterà alla nuova fonte energetica, principalmente proteica
e lipidica, e l'organismo tenderà a mantenersi oppure, nel caso
l'eccesso calorico derivante da questi alimenti proteico lipidici sia
troppo alto, ad ingrassare nuovamente.
L'attore francese (mi pare Gerard Depardieu, se così si scrive poi...
^__^) seguì la dieta montignac (che essenzialmente è una low carb) col
risultato che perse sì tanti chili, ma oltre non riesce ad andare. Me lo
spieghi? A me sembra ancora obeso...
Ti dico io, l'obesità non si cura con una dieta, ma con sforzi enormi e,
spesso, aiuti esterni. Il sovrappeso è già un discorso diverso, ma un
sedentario non può pretendere di rimanere in peso forma basandosi solo
su un'alimentazione insulino-controllata o ipocalorica che sia.
Poi ovviamente ci sono persone e persone e molto dipende dall'età...
Senza considerare che alcuni si saziano con 50g di prosciutto e un
frutto, altri continuerebbero a mangiare dopo 2 etti di spaghi alla
carbonara! È quindi anche sbagliato dire che una dieta è la soluzione di
tutto.
Lo e', tanto e' vero che l'attivita' sportiva non fa dimagrire ma puo'
solo accelerare il dimagrimento.
Non ti sembra la stessa cosa??
Assolutamente no. Per te "fondamentale per il dimagrimento" e' uguale nel
significato ad "auspicabile per il dimagrimento"?:-)
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Cio' significa che se l'alimentazione non e' corretta non c'è attivita'
fisica che tenga.
La dieta -è- la soluzione di tutto.
Certo, ma se non c'è attività fisica lo stato di forma non sarà mai dei
migliori, qualunque dieta uno segua. E poi, io mangio più carboidrati di
te sicuramente, visto il nostro modo di vedere le cose, e sono 1.80 per
62,5kg... Perché secondo te starei sbagliando? Io controllo solo le
calorie...
Sbagli ad agire per convenzioni anziche' per studi clinici.
Alessandro Morelli
2006-03-05 11:17:47 UTC
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Post by Renato R.
Sbagli ad agire per convenzioni anziche' per studi clinici.
Guarda che la fisica non è una convenzione, ma uno studio molto più sicuro
che gli "studi clinici"... La caloria è un'unità di misuro del lavoro e,
quindi, di energia. Ergo, se introduco una certa quantità di energia nel mio
corpo e ne uso di più (magari con l'attività fisica) dimagrisco, se ne uso
meno ingrasso.
È sicuro il disocrso che fai tu riguardo all'insulina e il minor accumulo di
adipe, ma si tratta di situazioni transitorie. Il fisico si adatterà.
Renato R.
2006-03-05 15:47:35 UTC
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Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Sbagli ad agire per convenzioni anziche' per studi clinici.
Guarda che la fisica non è una convenzione, ma uno studio molto più sicuro
che gli "studi clinici"... La caloria è un'unità di misuro del lavoro e,
quindi, di energia. Ergo, se introduco una certa quantità di energia nel
mio corpo e ne uso di più (magari con l'attività fisica) dimagrisco, se ne
uso meno ingrasso.
E' cio' che il mondo occidentale va ripetendo da decenni, con quali
risultati?
Che la popolazione ingrassa sempre piu' e per l'obesita' e' ormai allarme
sociale.
Post by Alessandro Morelli
È sicuro il disocrso che fai tu riguardo all'insulina e il minor accumulo
di adipe, ma si tratta di situazioni transitorie. Il fisico si adatterà.
Enrico C
2006-03-05 16:11:17 UTC
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On Sun, 5 Mar 2006 16:47:35 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Sbagli ad agire per convenzioni anziche' per studi clinici.
Guarda che la fisica non è una convenzione, ma uno studio molto più sicuro
che gli "studi clinici"... La caloria è un'unità di misuro del lavoro e,
quindi, di energia. Ergo, se introduco una certa quantità di energia nel
mio corpo e ne uso di più (magari con l'attività fisica) dimagrisco, se ne
uso meno ingrasso.
E' cio' che il mondo occidentale va ripetendo da decenni, con quali
risultati?
Che la popolazione ingrassa sempre piu' e per l'obesita' e' ormai allarme
sociale.
Tra il dire di mangiare meno calorie, e il farlo, c'è di mezzo il
mare!
Ti risulta che la popolazione ingrassi *nonostante* stia consumando
meno calorie?
A me risulta il contrario, cioè che la popolazione occidentale mangia
più calorie di prima, ne brucia meno per via della vita sedentaria, e
- guarda un po'! - ingrassa.

Il problema è che si mangiano calorie poco sazianti, come per esempio
quelle dello zuccchero aggiunto dappertutto in cibi e bevande, quindi
si continua ad aver fame nonostante le calorie!


X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Alessandro Morelli
2006-03-05 16:41:35 UTC
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Post by Enrico C
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Guarda che la fisica non è una convenzione, ma uno studio molto più sicuro
che gli "studi clinici"... La caloria è un'unità di misuro del lavoro e,
quindi, di energia. Ergo, se introduco una certa quantità di energia nel
mio corpo e ne uso di più (magari con l'attività fisica) dimagrisco, se ne
uso meno ingrasso.
E' cio' che il mondo occidentale va ripetendo da decenni, con quali
risultati?
Che la popolazione ingrassa sempre piu' e per l'obesita' e' ormai allarme
sociale.
Tra il dire di mangiare meno calorie, e il farlo, c'è di mezzo il
mare!
Ti risulta che la popolazione ingrassi *nonostante* stia consumando
meno calorie?
A me risulta il contrario, cioè che la popolazione occidentale mangia
più calorie di prima, ne brucia meno per via della vita sedentaria, e
- guarda un po'! - ingrassa.
Il problema è che si mangiano calorie poco sazianti, come per esempio
quelle dello zuccchero aggiunto dappertutto in cibi e bevande, quindi
si continua ad aver fame nonostante le calorie!
Ma mi chiedo io, come non quotare Enrico???
Ah renato, sto ancora aspettando i dati relativi alla tua altezza e al tuo
peso ideale che hai raggiunto grazie alla low-carb. Non mi è chiaro una
cosa, ma prima soffrivi di sovrappeso? Se sì, e ne puoi/vuoi parlare, quanto
pesavi? E in quanto tempo hai perso i tuoi chili di troppo? È semplice
curiosità, mettiamo da parte i nostri punti di vista divergenti per un
attimo...
Renato R.
2006-03-05 17:28:41 UTC
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Post by Enrico C
On Sun, 5 Mar 2006 16:47:35 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Sbagli ad agire per convenzioni anziche' per studi clinici.
Guarda che la fisica non è una convenzione, ma uno studio molto più sicuro
che gli "studi clinici"... La caloria è un'unità di misuro del lavoro e,
quindi, di energia. Ergo, se introduco una certa quantità di energia nel
mio corpo e ne uso di più (magari con l'attività fisica) dimagrisco, se ne
uso meno ingrasso.
E' cio' che il mondo occidentale va ripetendo da decenni, con quali
risultati?
Che la popolazione ingrassa sempre piu' e per l'obesita' e' ormai allarme
sociale.
Tra il dire di mangiare meno calorie, e il farlo, c'è di mezzo il
mare!
Ti risulta che la popolazione ingrassi *nonostante* stia consumando
meno calorie?
non dovrebbe risultarmi vista l'abbondanza dei prodotti light rispetto al
passato?
Post by Enrico C
A me risulta il contrario, cioè che la popolazione occidentale mangia
più calorie di prima, ne brucia meno per via della vita sedentaria, e
- guarda un po'! - ingrassa.
guarda che la vita sedentaria non e' nata ieri mattina ne' e' applicabile ad
ogni categoria.
I bambini fanno una vita sedentaria? Una volta avevi un'abbondanza di
bambini obesi? No, e' che una volta -guarda un po'- non avevi le merendine
light ipocaloriche ad elevato contenuto di carboidrati.
Post by Enrico C
Il problema è che si mangiano calorie poco sazianti, come per esempio
quelle dello zuccchero aggiunto dappertutto in cibi e bevande, quindi
si continua ad aver fame nonostante le calorie!
Il problema e' si vuole cercare di risolvere il problema dell'obesita' senza
prima comprendere il perche' si diventa obesi.
Alessandro Morelli
2006-03-05 18:33:40 UTC
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Post by Renato R.
I bambini fanno una vita sedentaria? Una volta avevi un'abbondanza di
bambini obesi? No, e' che una volta -guarda un po'- non avevi le merendine
light ipocaloriche ad elevato contenuto di carboidrati.
Ciò che tu chiami merendina light ipocalorica, non è affatto ipocalorica, ma
semplicemente a basso contenuto di grassi. Ti sembra possibile considerare
ipocalorica una merenda a base di cioccolata o crema?? E i biscotti più
light che ci sono sono i pavesini, che hanno circa 4kcal al grammo. Ti
sembrano ipocalorici??? Il fatto, semmai, è che la dicitura light o "a basso
contenuto di grassi" giustifica psicologicamente il consumatore (ignorante
di come funzionano le cose oggi quanto ieri, purtroppo) a mangiare un
biscotto in più rispetto alla merendina sulla quale non c'è la parola light.
Ma di ipocalorico, se un'alimento è ad alto IG, c'è poco...
Renato R.
2006-03-05 19:11:47 UTC
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Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
I bambini fanno una vita sedentaria? Una volta avevi un'abbondanza di
bambini obesi? No, e' che una volta -guarda un po'- non avevi le
merendine light ipocaloriche ad elevato contenuto di carboidrati.
Ciò che tu chiami merendina light ipocalorica, non è affatto ipocalorica,
ma semplicemente a basso contenuto di grassi. Ti sembra possibile
considerare ipocalorica una merenda a base di cioccolata o crema?? E i
biscotti più light che ci sono sono i pavesini, che hanno circa 4kcal al
grammo. Ti sembrano ipocalorici??? Il fatto, semmai, è che la dicitura
light o "a basso contenuto di grassi" giustifica psicologicamente il
consumatore (ignorante di come funzionano le cose oggi quanto ieri,
purtroppo) a mangiare un biscotto in più rispetto alla merendina sulla
quale non c'è la parola light. Ma di ipocalorico, se un'alimento è ad alto
IG, c'è poco...
Sono d'accordo con te, ma noi confrontiamo la merendina con qualsiasi altro
alimento per definirla o no ipocalorica. L'industria invece effettua un
confronto solo tra prodotti simili, propri o della concorrenza: la merendina
xy ha 100 calorie, la merendina xx ha -solo- 60 calorie quindi e'
ipocalorica. E' cio' che emerge spesso dalla pubblicita'.
Alessandro Morelli
2006-03-05 19:33:05 UTC
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Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
I bambini fanno una vita sedentaria? Una volta avevi un'abbondanza di
bambini obesi? No, e' che una volta -guarda un po'- non avevi le
merendine light ipocaloriche ad elevato contenuto di carboidrati.
Ciò che tu chiami merendina light ipocalorica, non è affatto ipocalorica,
ma semplicemente a basso contenuto di grassi. Ti sembra possibile
considerare ipocalorica una merenda a base di cioccolata o crema?? E i
biscotti più light che ci sono sono i pavesini, che hanno circa 4kcal al
grammo. Ti sembrano ipocalorici??? Il fatto, semmai, è che la dicitura
light o "a basso contenuto di grassi" giustifica psicologicamente il
consumatore (ignorante di come funzionano le cose oggi quanto ieri,
purtroppo) a mangiare un biscotto in più rispetto alla merendina sulla
quale non c'è la parola light. Ma di ipocalorico, se un'alimento è ad
alto IG, c'è poco...
Sono d'accordo con te, ma noi confrontiamo la merendina con qualsiasi
altro alimento per definirla o no ipocalorica. L'industria invece effettua
un confronto solo tra prodotti simili, propri o della concorrenza: la
merendina xy ha 100 calorie, la merendina xx ha -solo- 60 calorie quindi
e' ipocalorica. E' cio' che emerge spesso dalla pubblicita'.
Proprio per questo il consumatore ne consuma (scusa il gioco di parole) di
più e quindi ha un introito calorico superiore...
Renato R.
2006-03-05 19:44:38 UTC
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Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
I bambini fanno una vita sedentaria? Una volta avevi un'abbondanza di
bambini obesi? No, e' che una volta -guarda un po'- non avevi le
merendine light ipocaloriche ad elevato contenuto di carboidrati.
Ciò che tu chiami merendina light ipocalorica, non è affatto
ipocalorica, ma semplicemente a basso contenuto di grassi. Ti sembra
possibile considerare ipocalorica una merenda a base di cioccolata o
crema?? E i biscotti più light che ci sono sono i pavesini, che hanno
circa 4kcal al grammo. Ti sembrano ipocalorici??? Il fatto, semmai, è
che la dicitura light o "a basso contenuto di grassi" giustifica
psicologicamente il consumatore (ignorante di come funzionano le cose
oggi quanto ieri, purtroppo) a mangiare un biscotto in più rispetto alla
merendina sulla quale non c'è la parola light. Ma di ipocalorico, se
un'alimento è ad alto IG, c'è poco...
Sono d'accordo con te, ma noi confrontiamo la merendina con qualsiasi
altro alimento per definirla o no ipocalorica. L'industria invece
effettua un confronto solo tra prodotti simili, propri o della
concorrenza: la merendina xy ha 100 calorie, la merendina xx ha -solo- 60
calorie quindi e' ipocalorica. E' cio' che emerge spesso dalla
pubblicita'.
Proprio per questo il consumatore ne consuma (scusa il gioco di parole) di
più e quindi ha un introito calorico superiore...
Da cui la necessita' di smettere di guardare alle calorie:-) Solo cosi'
l'industria si adeguera' come sta accadendo negli Usa dove lo scontro non e'
piu' sulle calorie ma sugli alimenti.
Alessandro Morelli
2006-03-05 21:43:12 UTC
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Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
I bambini fanno una vita sedentaria? Una volta avevi un'abbondanza di
bambini obesi? No, e' che una volta -guarda un po'- non avevi le
merendine light ipocaloriche ad elevato contenuto di carboidrati.
Ciò che tu chiami merendina light ipocalorica, non è affatto
ipocalorica, ma semplicemente a basso contenuto di grassi. Ti sembra
possibile considerare ipocalorica una merenda a base di cioccolata o
crema?? E i biscotti più light che ci sono sono i pavesini, che hanno
circa 4kcal al grammo. Ti sembrano ipocalorici??? Il fatto, semmai, è
che la dicitura light o "a basso contenuto di grassi" giustifica
psicologicamente il consumatore (ignorante di come funzionano le cose
oggi quanto ieri, purtroppo) a mangiare un biscotto in più rispetto
alla merendina sulla quale non c'è la parola light. Ma di ipocalorico,
se un'alimento è ad alto IG, c'è poco...
Sono d'accordo con te, ma noi confrontiamo la merendina con qualsiasi
altro alimento per definirla o no ipocalorica. L'industria invece
effettua un confronto solo tra prodotti simili, propri o della
concorrenza: la merendina xy ha 100 calorie, la merendina xx ha -solo-
60 calorie quindi e' ipocalorica. E' cio' che emerge spesso dalla
pubblicita'.
Proprio per questo il consumatore ne consuma (scusa il gioco di parole)
di più e quindi ha un introito calorico superiore...
Da cui la necessita' di smettere di guardare alle calorie:-) Solo cosi'
l'industria si adeguera' come sta accadendo negli Usa dove lo scontro non
e' piu' sulle calorie ma sugli alimenti.
Scusa, ma se guardasse alle calorie non le mangierebbe proprio perché
saprebbe che ne sta introducendo troppoe. Il problema è che la gente si
sofferma al light per ignoranza e pigrizia, e non va oltre. A questo punto
un'informazione corretta al consumatore non gliela deve dare l'industria,
che dichiara molto bene il contenuto di calorie e la ripartizione dei
macronutrienti oltre che gli ingredienti contenuti, ma i mass-media! Quanto
spesso si sente dire dai "luminari" alla tv: una dieta variata dove non
manchi nulla, la tipica dieta mediterranea che ha dimostrato innumerevoli
successi (dicono loro, senza parlare di altro), con abbondanza di frutta e
verdura permette di rimanere in salute e assicurare al nostro corpo tutto
ciò di cui ha bisogno...
Il problema è che la fanno troppo semplice. Ma in un certo senso li capisco.
Andrea
2006-03-06 14:12:19 UTC
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Post by Alessandro Morelli
Scusa, ma se guardasse alle calorie non le mangierebbe proprio perché
saprebbe che ne sta introducendo troppoe.
Accade puntalmente il contrario. Il ragazzo sa di avere 2000 calorie a
disposizione, vede che la merendina ha poche calorie (le indicazioni sono
riportate dalle confezioni) e ne abusa in quantità, con la promessa semmai
di rinunciare a qualcosa per cena.
Il controllo delle calorie che suggerisci è possibile solo teoricamente: una
persona non può vivere in simbiosi con una agenda dove segnare ogni cibo o
bevanda ricalcolando continuamente le calorie. Nella stragrande maggioranza
dei casi poi, dagli acquisti al supermercato alle mense aziendali, dalla
pizzeria al bar, non è neanche possibile determinare l'apporto calorico del
consumato. Una dieta che non è fattibile nell'applicazione è per definizione
una dieta sbagliata.
Ha ragione Renato nel dire che si dovrebbe spostare l'attenzione dalle
calorie agli alimenti.
Enrico C
2006-03-06 14:25:04 UTC
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On 6 Mar 2006 15:12:19 +0100, Andrea wrote in
Post by Andrea
Accade puntalmente il contrario. Il ragazzo sa di avere 2000 calorie a
disposizione, vede che la merendina ha poche calorie (le indicazioni sono
riportate dalle confezioni) e ne abusa in quantità, con la promessa semmai
di rinunciare a qualcosa per cena.
Vero. La fregatura dei cosiddetti cibi "light".
Post by Andrea
Il controllo delle calorie che suggerisci è possibile solo teoricamente: una
persona non può vivere in simbiosi con una agenda dove segnare ogni cibo o
bevanda ricalcolando continuamente le calorie.
Vero. In pratica è molto complicato. Però, con un po' di buona
volontà, lo si può fare per brevi periodi, e poi in seguito regolarsi
a occhio sulla base dell'esperienza.
Post by Andrea
Nella stragrande maggioranza
dei casi poi, dagli acquisti al supermercato alle mense aziendali, dalla
pizzeria al bar, non è neanche possibile determinare l'apporto calorico del
consumato. Una dieta che non è fattibile nell'applicazione è per definizione
una dieta sbagliata.
Hai perfettamente ragione a dire che in pratica è complicato e non
basta dire "riducete le calorie"! Però questo è diverso dal dire che
le calorie non hanno alcuna importanza.
Per fare un paragone, io non so quanti kilowattora consuma esattamente
una radiolina o l'aspirapolvere, e non so nemmeno tutti i criteri che
l'Enel applica per calcolare la bolletta in base ai consumi (fasce,
tipo di contratto, tasse, ecc.) ma so che la bolletta che dovrò pagare
è tanto maggiore tanto più consumano gli apparecchi che ho in casa.
Post by Andrea
Ha ragione Renato nel dire che si dovrebbe spostare l'attenzione dalle
calorie agli alimenti.
Avrebbe ragione... se dicesse questo.


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--
Enrico C

* cut the ending "cut-togli.invalid" string when replying by email *
Enrico C
2006-03-06 14:35:46 UTC
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On Mon, 6 Mar 2006 15:25:04 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
Hai perfettamente ragione a dire che in pratica è complicato e non
basta dire "riducete le calorie"! Però questo è diverso dal dire che
le calorie non hanno alcuna importanza.
Per fare un paragone, io non so quanti kilowattora consuma esattamente
una radiolina o l'aspirapolvere, e non so nemmeno tutti i criteri che
l'Enel applica per calcolare la bolletta in base ai consumi (fasce,
tipo di contratto, tasse, ecc.) ma so che la bolletta che dovrò pagare
è tanto maggiore tanto più consumano gli apparecchi che ho in casa.
Aggiungo, a scanso di equivoci, che non mi sogno di gettar via il
frigorifero o la lavatrice solo perché consumano tanti kilowattora
(ovvero, fuor di metafora, non rinuncio ai grassi, che sono parte
importante dell'alimentazione nonostante le calorie), però evito gli
sprechi inutili evitando di lasciare accesa la spia del televisore
quando non lo uso! (fuor di metafora, evito lo zucchero aggiunto che
dà calorie ma non mi sazia)... :)

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Andrea
2006-03-06 15:56:04 UTC
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Post by Enrico C
Vero. In pratica è molto complicato. Però, con un po' di buona
volontà, lo si può fare per brevi periodi, e poi in seguito regolarsi
a occhio sulla base dell'esperienza.
Regolarsi sull'esperienza vuol dire consumare sempre gli stessi alimenti.
Per le volte in cui l'esperienza non può aiutare, come i viaggi / vacanze
all'estero, che si fa? Si digiuna o si ingrassa?:D
Post by Enrico C
Post by Andrea
Nella stragrande maggioranza
dei casi poi, dagli acquisti al supermercato alle mense aziendali, dalla
pizzeria al bar, non è neanche possibile determinare l'apporto calorico del
consumato. Una dieta che non è fattibile nell'applicazione è per definizione
una dieta sbagliata.
Hai perfettamente ragione a dire che in pratica è complicato e non
basta dire "riducete le calorie"! Però questo è diverso dal dire che
le calorie non hanno alcuna importanza.
Per fare un paragone, io non so quanti kilowattora consuma esattamente
una radiolina o l'aspirapolvere, e non so nemmeno tutti i criteri che
l'Enel applica per calcolare la bolletta in base ai consumi (fasce,
tipo di contratto, tasse, ecc.) ma so che la bolletta che dovrò pagare
è tanto maggiore tanto più consumano gli apparecchi che ho in casa.
Post by Andrea
Ha ragione Renato nel dire che si dovrebbe spostare l'attenzione dalle
calorie agli alimenti.
Avrebbe ragione... se dicesse questo.
spostare l'attenzione dalle calorie agli alimenti e le calorie non hanno
importanza, sono sinonimi. Non si può concordare con un'affermazione e
rifiutare l'altra.;DD
Renato R.
2006-03-06 16:27:48 UTC
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Post by Andrea
Post by Enrico C
Post by Andrea
Ha ragione Renato nel dire che si dovrebbe spostare l'attenzione dalle
calorie agli alimenti.
Avrebbe ragione... se dicesse questo.
spostare l'attenzione dalle calorie agli alimenti e le calorie non hanno
importanza, sono sinonimi. Non si può concordare con un'affermazione e
rifiutare l'altra.;DD
Non lo sa neanche lui cio' che dice.:-)
Enrico C
2006-03-06 16:31:08 UTC
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On 6 Mar 2006 16:56:04 +0100, Andrea wrote in
Post by Andrea
Post by Enrico C
Post by Andrea
Ha ragione Renato nel dire che si dovrebbe spostare l'attenzione dalle
calorie agli alimenti.
Avrebbe ragione... se dicesse questo.
spostare l'attenzione dalle calorie agli alimenti e le calorie non hanno
importanza, sono sinonimi. Non si può concordare con un'affermazione e
rifiutare l'altra.;DD
Aspetto, sono due cose diverse.
Quello che hai scritto tu nell'altro messaggio, sulle difficicoltà
pratiche, e sul fatto che non basta dire "mangiate meno calorie" e
arrangiatevi, mi pare sensato, e lo condivido in pieno.

Lui invece dice che si ingrassa anche mangiando meno calorie, per
colpa dei perfidi carboidrati che stimolano l'insulina.
Questo mi sembra un punto diverso e tutto da dimostrare.



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--
Enrico C

* cut the ending "cut-togli.invalid" string when replying by email *
Enrico C
2006-03-06 16:31:51 UTC
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On 6 Mar 2006 16:56:04 +0100, Andrea wrote in
Post by Andrea
Post by Enrico C
Post by Andrea
Ha ragione Renato nel dire che si dovrebbe spostare l'attenzione dalle
calorie agli alimenti.
Avrebbe ragione... se dicesse questo.
spostare l'attenzione dalle calorie agli alimenti e le calorie non hanno
importanza, sono sinonimi. Non si può concordare con un'affermazione e
rifiutare l'altra.;DD
Aspetta, sono due cose diverse.
Quello che hai scritto tu nell'altro messaggio, sulle difficoltà
pratiche, e sul fatto che non basta dire "mangiate meno calorie" e
arrangiatevi, mi pare sensato, e lo condivido in pieno.

Lui invece dice che si ingrassa anche mangiando meno calorie, per
colpa dei perfidi carboidrati che stimolano l'insulina.
Questo mi sembra un punto diverso e tutto da dimostrare.




X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
--
Enrico C

* cut the ending "cut-togli.invalid" string when replying by email *
Andrea
2006-03-06 17:47:59 UTC
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Post by Enrico C
Lui invece dice che si ingrassa anche mangiando meno calorie, per
colpa dei perfidi carboidrati che stimolano l'insulina.
Questo mi sembra un punto diverso e tutto da dimostrare.
Dove? Riportami il messaggio per cortesia.
Enrico C
2006-03-06 18:02:59 UTC
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On 6 Mar 2006 18:47:59 +0100, Andrea wrote in
Post by Andrea
Post by Enrico C
Lui invece dice che si ingrassa anche mangiando meno calorie, per
colpa dei perfidi carboidrati che stimolano l'insulina.
Questo mi sembra un punto diverso e tutto da dimostrare.
Dove? Riportami il messaggio per cortesia.
http://groups.google.com/group/it.salute.alimentazione/msg/65af5bbc31b43f5c?
| Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
| di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
[...]


X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Andrea
2006-03-06 19:31:51 UTC
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Post by Enrico C
On 6 Mar 2006 18:47:59 +0100, Andrea wrote in
Post by Andrea
Post by Enrico C
Lui invece dice che si ingrassa anche mangiando meno calorie, per
colpa dei perfidi carboidrati che stimolano l'insulina.
Questo mi sembra un punto diverso e tutto da dimostrare.
Dove? Riportami il messaggio per cortesia.
http://groups.google.com/group/it.salute.alimentazione/msg/65af5bbc31b43f5c?
| Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
| di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
[...]
Non mi sembra che Renato sostenga che si ingrassi mangiando meno/poche
calorie bensì che che l'aumento di peso trovi una correlazione diretta
nell'indice glicemico degli alimenti.
Renato R.
2006-03-06 19:44:49 UTC
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Post by Andrea
Post by Enrico C
On 6 Mar 2006 18:47:59 +0100, Andrea wrote in
Post by Andrea
Post by Enrico C
Lui invece dice che si ingrassa anche mangiando meno calorie, per
colpa dei perfidi carboidrati che stimolano l'insulina.
Questo mi sembra un punto diverso e tutto da dimostrare.
Dove? Riportami il messaggio per cortesia.
http://groups.google.com/group/it.salute.alimentazione/msg/65af5bbc31b43f5c?
| Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
| di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
[...]
Non mi sembra che Renato sostenga che si ingrassi mangiando meno/poche
calorie bensì che che l'aumento di peso trovi una correlazione diretta
nell'indice glicemico degli alimenti.
Esattamente.
Enrico C
2006-03-06 20:24:11 UTC
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On Mon, 6 Mar 2006 20:44:49 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Andrea
Post by Enrico C
On 6 Mar 2006 18:47:59 +0100, Andrea wrote in
Post by Andrea
Post by Enrico C
Lui invece dice che si ingrassa anche mangiando meno calorie, per
colpa dei perfidi carboidrati che stimolano l'insulina.
Questo mi sembra un punto diverso e tutto da dimostrare.
Dove? Riportami il messaggio per cortesia.
http://groups.google.com/group/it.salute.alimentazione/msg/65af5bbc31b43f5c?
| Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
| di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
[...]
Non mi sembra che Renato sostenga che si ingrassi mangiando meno/poche
calorie
Dunque quando scrive

"Non so cosa possa servire la conta delle calorie"

oppure

" "mangiar troppo e muoversi poco" non e' una spiegazione. "

cosa intende, secondo te?
Post by Renato R.
Post by Andrea
bensì che che l'aumento di peso trovi una correlazione diretta
nell'indice glicemico degli alimenti.
No, per lui non e' "una correlazione", che potrebbe pure esserci, ma
l'unica correlazione possibile, a prescindere da tutto il resto.
Post by Renato R.
Esattamente.
Dimostralo.

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Enrico C
2006-03-06 23:11:51 UTC
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On Mon, 6 Mar 2006 21:24:11 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
On Mon, 6 Mar 2006 20:44:49 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Andrea
Post by Enrico C
On 6 Mar 2006 18:47:59 +0100, Andrea wrote in
Post by Andrea
Post by Enrico C
Lui invece dice che si ingrassa anche mangiando meno calorie, per
colpa dei perfidi carboidrati che stimolano l'insulina.
Questo mi sembra un punto diverso e tutto da dimostrare.
Dove? Riportami il messaggio per cortesia.
http://groups.google.com/group/it.salute.alimentazione/msg/65af5bbc31b43f5c?
| Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
| di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
[...]
Non mi sembra che Renato sostenga che si ingrassi mangiando meno/poche
calorie
Dunque quando scrive
"Non so cosa possa servire la conta delle calorie"
oppure
" "mangiar troppo e muoversi poco" non e' una spiegazione. "
cosa intende, secondo te?
Post by Renato R.
Post by Andrea
bensì che che l'aumento di peso trovi una correlazione diretta
nell'indice glicemico degli alimenti.
No, per lui non e' "una correlazione", che potrebbe pure esserci, ma
l'unica correlazione possibile, a prescindere da tutto il resto.
Post by Renato R.
Esattamente.
Dimostralo.
Preciso ancora, come gia' detto altre volte, che la mia obiezione
riguarda la generica demonizzazione anticarboidrati, mentre sono
d'accordo nel limitare gli alimenti ad alto indice glicemico, come per
esempio le bibite e cibi con zucchero aggiunto, peraltro poco
sazianti, in particolare per le persone con problemi metabolici che
non li tollerano bene. Non solo per il sovrappeso ma anche per la
prevenzione di altri malanni.

Ecco qualche recente studio sull'indice glicemico>


Curr Opin Lipidol. 2005 Feb;16(1):69-75.

Glycemic index, postprandial glycemia and cardiovascular disease.

Dickinson S, Brand-Miller J.

Human Nutrition Unit, School of Molecular and Microbial
Biosciences, University of Sydney, NSW 2006, Australia.

PURPOSE OF REVIEW: Several lines of evidence indicate that
exaggerated postprandial glycemia puts individuals without diabetes at
greater risk of developing cardiovascular disease. In large,
prospective observational studies, including meta-analyses, higher 120
min post-load blood glucose and glycated hemoglobin (a measure of
average blood glucose level over time) independently predict
cardiovascular mortality and morbidity in individuals without
diabetes. These findings imply that the glycemic nature of dietary
carbohydrates may also be relevant. We aim to provide a clearer
perspective on how the glycemic impact of carbohydrates may modulate
development of cardiovascular disease. RECENT FINDINGS: In ecological
studies, average dietary glycemic index (a measure of the postprandial
glycemic potential of carbohydrates) and glycemic load (average
glycemic index x amount of carbohydrate) predicts coronary infarct and
cardiovascular disease risk factors, including HDL cholesterol,
triglycerides and C-reactive protein. In short-term intervention
studies of overweight and hyperlipidemic patients, low glycemic index
diets lead to improvements in cardiovascular disease risk factors,
including reduced LDL cholesterol and improved insulin sensitivity, as
well as greater body fat loss on energy-restricted diets. Molecular
studies indicate that physiological hyperglycemia induces
overproduction of superoxide by the mitochondrial electron-transport
chain, resulting in inflammatory responses and endothelial
dysfunction. SUMMARY: Taken together, the findings suggest that
conventional high-carbohydrate diets with their high glycemic index
may be suboptimal, particularly in insulin-resistant individuals.
Because around one in four adults has impairments in postprandial
glucose regulation, the glycemic potential of carbohydrates warrants
further investigation in cardiovascular disease prevention.

Publication Types:

* Review


PMID: 15650566 [PubMed - indexed for MEDLINE]


)))


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=16155266&query_hl=41&itool=pubmed_docsum

Am J Clin Nutr. 2005 Sep;82(3):547-52.

Dietary glycemic index and load, measures of glucose metabolism,
and body fat distribution in older adults.

Sahyoun NR, Anderson AL, Kanaya AM, Koh-Banerjee P, Kritchevsky
SB, de Rekeneire N, Tylavsky FA, Schwartz AV, Lee JS, Harris TB.

Department of Nutrition and Food Science, University of Maryland,
College Park, MD 20742, USA. ***@umd.edu

BACKGROUND: Recent evidence suggests that the rate of carbohydrate
digestion and absorption may influence the development of type 2
diabetes. OBJECTIVE: The aim of this study was to examine associations
of dietary glycemic index and glycemic load with predictors of type 2
diabetes in older adults. DESIGN: This study evaluated cross-sectional
relations of dietary glycemic index and glycemic load with measures of
glucose metabolism and body fat distribution in participants of the
Health, Aging and Body Composition Study, a prospective cohort study
of adults aged 70-80 y (n = 2248). RESULTS: In men, dietary glycemic
index was positively associated with 2-h glucose (P for trend = 0.04)
and fasting insulin (P for trend = 0.004), inversely associated with
thigh intramuscular fat (P for trend = 0.02), and not significantly
associated with fasting glucose, glycated hemoglobin, or visceral
abdominal fat. Dietary glycemic load was inversely associated in men
with visceral abdominal fat (P for trend = 0.02) and not significantly
associated with fasting glucose, 2-h glucose, glycated hemoglobin,
fasting insulin, or thigh intramuscular fat. In women, although
dietary glycemic index and load were not significantly related to any
measures of glucose metabolism or body fat distribution, the
association between dietary glycemic index and 2-h glucose was nearly
significant (P for trend = 0.06). CONCLUSION: The findings of this
cross-sectional study indicate an association between dietary glycemic
index and selected predictors of type 2 diabetes in older adults,
particularly in men.

PMID: 16155266 [PubMed - indexed for MEDLINE]

)))



Asia Pac J Clin Nutr. 2004;13(Suppl):S3.

Glycemic index in relation to coronary disease.

Brand-Miller JC.

Human Nutrition Unit, University of Sydney, NSW, 2006, Australia.

In cardiovascular disease, dietary fat and blood lipids have
attracted the lion's share of attention. But carbohydrate, the
macronutrient that increases when fats are restricted, may not be the
totally desirable nutrient that we believe. The findings of the Lyon
Heart Study, one of the most important nutrition studies ever carried
out, emphasise that the 'prudent' high carbohydrate western diet is
not the best choice for reducing cardiovascular events. One
explanation is the potential to increase postprandial hyperglycemia,
an under-recognised risk factor for cardiovascular and total mortality
in the non-diabetic population. In the DECODE study and a host of
other large prospective cohort studies, high post-challenge blood
glucose was associated with 1.8 to 3 times greater relative risk of
death. The glycemic potential of carbohydrates is therefore relevant
to both prevention and management of coronary disease. Diets based on
high glycemic index (GI) carbohydrate foods have been shown to 1)
increase day-long blood glucose and insulin levels 2) exacerbate
insulin resistance in predisposed individuals 3) adversely affect
markers of the metabolic syndrome (triglycerides and HDL-cholesterol)
in intervention studies and 4) increase the risk of coronary disease
in a healthy population. How does high blood glucose increase the risk
of CVD? Laboratory studies have shown that high glucose levels even
within the normal range adversely affect endothelial function via a
multitude of mechanisms including oxidative stress, inflammatory
factors, protein glycation, LDL oxidation, pro-coagulatory and
anti-fibrinolytic activity. In intervention studies of men with
hyperlipidemia, Jenkins et al showed that a low GI diet was associated
with lower TG and LDL cholesterol levels compared with an otherwise
equivalent diet based on high GI carbohydrates. In women with a family
history of CVD following a low GI diet for 4 weeks, Frost et al found
increased insulin sensitivity after a glucose challenge and increased
glucose uptake in isolated adipocytes. Even in lean young adults, a
low GI diet reduced muscle triglycerides, a marker of insulin
resistance, despite no effect on insulin-stimulated glucose uptake.
Epidemiological studies provide further support. In the Nurses Health
Study, those in the highest quintile of GI and glycemic load (GI x
carbohydrate) had nearly double the relative risk of coronary infarct,
compared to those in the lowest quintile, after adjustment for known
risk factors, including fibre. In several observational studies of
healthy men and women, high GI diets have been consistently associated
with lower HDL levels. In post-menopausal women, high GI diets were
associated with higher C-reactive protein levels (a marker of low
grade chronic inflammation), high triglycerides and lower HDL levels,
all of which increase the risk of CVD. Low GI diets may also reduce
visceral fat deposition. In recent studies, we compared 4 weight loss
diets of differing glycemic load (GL). Compared to the conventional
low fat diet with a high GL, the reduced GL diets produced greater
rates of weight loss but only the low GI diet was associated with
significant reductions in LDL-cholesterol (unpublished data). Finally,
the STOP-NIDDM study using Acarbose (a drug which slows brush border
digestion of carbohydrates) provides direct evidence that reducing the
rate of carbohydrate absorption per se halves the risk of
cardiovascular events and hypertension. The use of naturally-occurring
'slow-release' or low glycemic index (GI) carbohydrates to achieve the
same end remains controversial.

PMID: 15294465 [PubMed - in process]

)))

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Alessandro Morelli
2006-03-07 18:50:22 UTC
Permalink
http://groups.google.com/group/it.salute.alimentazione/msg/65af5bbc31b43f5c?
Post by Andrea
Post by Enrico C
| Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
| di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
[...]
Non mi sembra che Renato sostenga che si ingrassi mangiando meno/poche
calorie bensì che che l'aumento di peso trovi una correlazione diretta
nell'indice glicemico degli alimenti.
Scusa, se mangio un grammo di zucchero, che ha IG maggiore dell'insalata, e
un chilo di quest'ultima (lo so... Non è quasi possibile, ma sto facendo un
discorso teorico... ;) ) con quale ingrasso di più secondo voi?? Che poi,
~170kcal non ingrassano poi tanto... ^__^
Enrico C
2006-03-07 20:01:57 UTC
Permalink
On Tue, 07 Mar 2006 18:50:22 GMT, Alessandro Morelli wrote in
Post by Alessandro Morelli
Scusa, se mangio un grammo di zucchero, che ha IG maggiore dell'insalata, e
un chilo di quest'ultima (lo so... Non è quasi possibile, ma sto facendo un
discorso teorico... ;) ) con quale ingrasso di più secondo voi?? Che poi,
~170kcal non ingrassano poi tanto... ^__^
Beh, per cominciare, con il chilo di insalata riempi la pancia più che
con il grammo di zucchero, e torniamo al discorso dell'effetto
saziante e al fatto che le calorie dovrebbero essere conteggiate non
semplicemente per quelle che sono ma dividendo per l'indice di
sazietà, imho :)

Per fare un esempio più realistico, 250 g di lattuga (circa 50 kcal)
conditi con un cucchiaino di olio EVO (4g 36 kcal) fanno 86 kcal ma
dovrebbero riempire la pancia un po'...

Un bicchiere da 100 ml di vino rosso da pasto sono circa 75 kcal, ma
sfama decisamente meno, mi pare...

Chiaro che se uno dice semplicemente @fermatevi a tot calorie@ senza
consigliare alimenti sazianti, il gioco non funziona!

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Alessandro Morelli
2006-03-07 22:09:30 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Post by Alessandro Morelli
Scusa, se mangio un grammo di zucchero, che ha IG maggiore dell'insalata, e
un chilo di quest'ultima (lo so... Non è quasi possibile, ma sto facendo un
discorso teorico... ;) ) con quale ingrasso di più secondo voi?? Che poi,
~170kcal non ingrassano poi tanto... ^__^
Beh, per cominciare, con il chilo di insalata riempi la pancia più che
con il grammo di zucchero, e torniamo al discorso dell'effetto
saziante e al fatto che le calorie dovrebbero essere conteggiate non
semplicemente per quelle che sono ma dividendo per l'indice di
sazietà, imho :)
Per fare un esempio più realistico, 250 g di lattuga (circa 50 kcal)
conditi con un cucchiaino di olio EVO (4g 36 kcal) fanno 86 kcal ma
dovrebbero riempire la pancia un po'...
Un bicchiere da 100 ml di vino rosso da pasto sono circa 75 kcal, ma
sfama decisamente meno, mi pare...
consigliare alimenti sazianti, il gioco non funziona!
Sì, certo...
Era un discorso che sta poco in piedi, ma volevo dire che non si può
guardare solo ad una cosa o solo ad un'altra, senza considerare che l'indice
di sazietà, preso in sè, non ha alcun gioco sul potere che ha un alimento di
ingrassare un organismo. Infatti gioca un ruolo di riflesso: mi sazia di più
quindi ne mangio meno. Ma, di fatto, se ne mangio la stessa quantità,
qualunque sia questo indice, l'effetto puramente fisico (e non psicologico
derivato dalla diversa sazietà) non cambia.

Con questo non voglio sminuire l'importanza di questo valore, essenziale per
la riuscita di una dieta bilanciata e "vivibile", ma solo fare una
precisazione. Parlavamo del fatto che l'IG di un alimento fosse l'unico, o
quasi, responsabile dell'aumento di peso.
NON È AFFATTO VERO, e non lo si può negare...
Teopas
2006-03-09 10:00:49 UTC
Permalink
Post by Alessandro Morelli
Sì, certo...
Era un discorso che sta poco in piedi, ma volevo dire che non si può
guardare solo ad una cosa o solo ad un'altra, senza considerare che
l'indice di sazietà, preso in sè, non ha alcun gioco sul potere che ha un
mi sazia di più quindi ne mangio meno. Ma, di fatto, se ne mangio la
stessa quantità, qualunque sia questo indice, l'effetto puramente fisico
(e non psicologico derivato dalla diversa sazietà) non cambia.
in realtà, stai dimenticando le risposte ormonali che scaturiscono dall'
ingestione dei diversi macronutrienti. deriva soprattutto da questo la
teoria "tutte le calorie non sono uguali". è innegabile che x kcal di prot
non sono uguali a x kcal di carbo, perchè attiveranno meccanismi nel nostro
fisico ben diversi.
IMO, però, la vera domanda da farsi è: queste distinzioni, date per certe
alcune fondamenta (gr di pro per kg, gr fibre/giorno, grassi essenziali),
comportano davvero differenze sostanziali nel lungo periodo? IMHO, ni,
soprattutto perchè nel 90% dei casi nessuno mangia solo pro o solo carbo o
grassi in un pasto.
insomma, decisa una linea guida nella propria alimentazione (dipendente da
diversi fattori, come gusti, abitudini, necessità, att fisica e genetica),
poi si deve guardare alle kcal ingerite se si vuol "manovrare" la propria
composizione fisica.

ciao
teopas
Enrico C
2006-03-09 10:39:15 UTC
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On Thu, 9 Mar 2006 11:00:49 +0100, Teopas wrote in
Post by Teopas
Post by Alessandro Morelli
Sì, certo...
Era un discorso che sta poco in piedi, ma volevo dire che non si può
guardare solo ad una cosa o solo ad un'altra, senza considerare che
l'indice di sazietà, preso in sè, non ha alcun gioco sul potere che ha un
mi sazia di più quindi ne mangio meno. Ma, di fatto, se ne mangio la
stessa quantità, qualunque sia questo indice, l'effetto puramente fisico
(e non psicologico derivato dalla diversa sazietà) non cambia.
in realtà, stai dimenticando le risposte ormonali che scaturiscono dall'
ingestione dei diversi macronutrienti. deriva soprattutto da questo la
teoria "tutte le calorie non sono uguali". è innegabile che x kcal di prot
non sono uguali a x kcal di carbo, perchè attiveranno meccanismi nel nostro
fisico ben diversi.
Credo anch'io che occorre tener conto *anche* delle risposte
ormonali... Il punto però è che nessuna delle due risposte può essere
assoluta... Cioè, ovviamente, non si può dire solo "conta le calorie"
e amen, per vari motivi (difficoltà pratiche a conteggiarle,
differenze tra alimenti sazianti o meno, diverse risposte ormonali dei
diversi alimenti...). Ma imho non si può neanche dire "le calorie non
contano nulla", perché alla fine se mangi tante calorie e ti muovi
poco, sul lungo periodo il risultato è prevedibile... ;)
Vedi i risultati alterni delle diverse diete negli studi sperimentali,
dove per alcune persone si ha un buon successo con la low-carb, per
altre persone con altre diete, per molte altre ancora si ha un
fallimento sul lungo periodo perché la dieta non è realmente
soddisfacente e dopo un un po' ricominciano a mangiare come prima...
Post by Teopas
IMO, però, la vera domanda da farsi è: queste distinzioni, date per certe
alcune fondamenta (gr di pro per kg, gr fibre/giorno, grassi essenziali),
comportano davvero differenze sostanziali nel lungo periodo? IMHO, ni,
soprattutto perchè nel 90% dei casi nessuno mangia solo pro o solo carbo o
grassi in un pasto.
insomma, decisa una linea guida nella propria alimentazione (dipendente da
diversi fattori, come gusti, abitudini, necessità, att fisica e genetica),
poi si deve guardare alle kcal ingerite se si vuol "manovrare" la propria
composizione fisica.
Penso anch'io. Tradotto molto in pratica, le *quantità* sono
essenziali. Sicuramente, però, la scelta di alcuni cibi piuttosto che
altri (per esempio, almeno per alcuni individui, evitare dolcetti,
cocacole e bibite zuccherate) può aiutare a regolarsi automaticamente,
che poi è secondo me il vero obiettivo, cioè inserire il pilota
automatico in modo che l'equilibrio sia un fatto spontaneo, senza
difficoltà, mangiando a sazietà..., piuttosto che una "dieta" che ci
impone sacrifici.



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Enrico C

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Renato R.
2006-03-09 19:03:54 UTC
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Post by Teopas
Post by Alessandro Morelli
Sì, certo...
Era un discorso che sta poco in piedi, ma volevo dire che non si può
guardare solo ad una cosa o solo ad un'altra, senza considerare che
l'indice di sazietà, preso in sè, non ha alcun gioco sul potere che ha un
mi sazia di più quindi ne mangio meno. Ma, di fatto, se ne mangio la
stessa quantità, qualunque sia questo indice, l'effetto puramente fisico
(e non psicologico derivato dalla diversa sazietà) non cambia.
in realtà, stai dimenticando le risposte ormonali che scaturiscono dall'
ingestione dei diversi macronutrienti. deriva soprattutto da questo la
teoria "tutte le calorie non sono uguali". è innegabile che x kcal di prot
non sono uguali a x kcal di carbo, perchè attiveranno meccanismi nel
nostro fisico ben diversi.
IMO, però, la vera domanda da farsi è: queste distinzioni, date per certe
alcune fondamenta (gr di pro per kg, gr fibre/giorno, grassi essenziali),
comportano davvero differenze sostanziali nel lungo periodo? IMHO, ni,
soprattutto perchè nel 90% dei casi nessuno mangia solo pro o solo carbo o
grassi in un pasto.
insomma, decisa una linea guida nella propria alimentazione (dipendente da
diversi fattori, come gusti, abitudini, necessità, att fisica e genetica),
poi si deve guardare alle kcal ingerite se si vuol "manovrare" la propria
composizione fisica.
Se vuoi guardare alle kcal ingerite puo' farlo fin dall'inizio della dieta.
Non vedo il senso nell'avere 2 fasi del dimagrimento dove la seconda fase,
nella metodologia, e' diversa dalla prima fase.
Alessandro Morelli
2006-03-09 20:37:22 UTC
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Post by Renato R.
Post by Teopas
Post by Alessandro Morelli
Sì, certo...
Era un discorso che sta poco in piedi, ma volevo dire che non si può
guardare solo ad una cosa o solo ad un'altra, senza considerare che
l'indice di sazietà, preso in sè, non ha alcun gioco sul potere che ha
un alimento di ingrassare un organismo. Infatti gioca un ruolo di
riflesso: mi sazia di più quindi ne mangio meno. Ma, di fatto, se ne
mangio la stessa quantità, qualunque sia questo indice, l'effetto
puramente fisico (e non psicologico derivato dalla diversa sazietà) non
cambia.
in realtà, stai dimenticando le risposte ormonali che scaturiscono dall'
ingestione dei diversi macronutrienti. deriva soprattutto da questo la
teoria "tutte le calorie non sono uguali". è innegabile che x kcal di
prot non sono uguali a x kcal di carbo, perchè attiveranno meccanismi nel
nostro fisico ben diversi.
IMO, però, la vera domanda da farsi è: queste distinzioni, date per certe
alcune fondamenta (gr di pro per kg, gr fibre/giorno, grassi essenziali),
comportano davvero differenze sostanziali nel lungo periodo? IMHO, ni,
soprattutto perchè nel 90% dei casi nessuno mangia solo pro o solo carbo
o grassi in un pasto.
insomma, decisa una linea guida nella propria alimentazione (dipendente
da diversi fattori, come gusti, abitudini, necessità, att fisica e
genetica), poi si deve guardare alle kcal ingerite se si vuol "manovrare"
la propria composizione fisica.
Se vuoi guardare alle kcal ingerite puo' farlo fin dall'inizio della
dieta. Non vedo il senso nell'avere 2 fasi del dimagrimento dove la
seconda fase, nella metodologia, e' diversa dalla prima fase.
Teopas non intendeva questo credo, ma che in una dieta equilibrata, benché
sia vero che ad una maggior assunzione di carbo (soprattutto se semplici)
corisponde una maggior secrezione di insulina, la ripartizione dei
macronutrienti più o meno costante consente di evitare di tenerla in
considerazione eccessivamente.
Teopas
2006-03-10 09:50:18 UTC
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Post by Renato R.
Post by Teopas
insomma, decisa una linea guida nella propria alimentazione (dipendente
da diversi fattori, come gusti, abitudini, necessità, att fisica e
genetica), poi si deve guardare alle kcal ingerite se si vuol "manovrare"
la propria composizione fisica.
Se vuoi guardare alle kcal ingerite puo' farlo fin dall'inizio della
dieta. Non vedo il senso nell'avere 2 fasi del dimagrimento dove la
seconda fase, > nella metodologia, e' diversa dalla prima fase.
non ho parlato di due fasi della dieta e neanche di dieta dimagrante. ho
sostenuto che sia l' aspetto ormonale della nostra alimentazione, sia l'
apporto calorico son due cose da tenere a mente. il primo per darci una
linea guida di base sul modo di alimentarci (+o- proteine, quanti carbo,
quando e di che tipo, apporto di grassi e via dicendo), il secondo invece
per avere un' idea delle quantità che possiamo assumere e quindi saperci
regolare a seconda dei nostri obiettivi (mantenimento, aumento massa magra o
dimagrimento che sia).

ciao
teopas
Renato R.
2006-03-10 11:36:12 UTC
Permalink
Post by Teopas
Post by Renato R.
Post by Teopas
insomma, decisa una linea guida nella propria alimentazione (dipendente
da diversi fattori, come gusti, abitudini, necessità, att fisica e
genetica), poi si deve guardare alle kcal ingerite se si vuol
"manovrare" la propria composizione fisica.
Se vuoi guardare alle kcal ingerite puo' farlo fin dall'inizio della
dieta. Non vedo il senso nell'avere 2 fasi del dimagrimento dove la
seconda fase, > nella metodologia, e' diversa dalla prima fase.
non ho parlato di due fasi della dieta e neanche di dieta dimagrante. ho
sostenuto che sia l' aspetto ormonale della nostra alimentazione, sia l'
apporto calorico son due cose da tenere a mente. il primo per darci una
linea guida di base sul modo di alimentarci (+o- proteine, quanti carbo,
quando e di che tipo, apporto di grassi e via dicendo), il secondo invece
per avere un' idea delle quantità che possiamo assumere e quindi saperci
regolare a seconda dei nostri obiettivi (mantenimento, aumento massa magra
o dimagrimento che sia).
ciao
teopas
Avevo compreso bene.
Se preferisci dire "due cose" anziché "due fasi" va bene, ma la sostanza non
cambia.
Tu dici: prima si pensa allo schema generale per l'alimentazione (fase1) e
poi per l'applicazione alla quantita' di calorie da assumere per detto
schema (fase2). Ora, se uno avesse come schema generale un'alimentazione "a
zona" che rifiuta la conta delle calorie? Vedi il problema?
Enrico C
2006-03-10 12:33:08 UTC
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On Fri, 10 Mar 2006 12:36:12 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Ora, se uno avesse come schema generale un'alimentazione "a
zona" che rifiuta la conta delle calorie?
Non conta le calorie perché non è pratico farlo, ma utilizza il
sistema dei blocchetti. I Weight Watchers invece usano i "punti". Si
cerca di semplificare la vita a chi sta a dieta.

Non solo. La Zona preferisce mettere l'accento sulla scelta degli
alimenti, contando sull'effetto metabolico e saziante...
Però non è vero che non tiene d'occhio le calorie, al contrario, è una
dieta ipocalorica a tutti gli effetti quando la si usa come dieta per
il controllo del peso.
Vedi le FAQ sul sito del Dr Sears:

9. Should I be concerned about such a seemingly low daily caloric
intake?

For most females the minimum total calories consumed is 1,100 calories
per day, and for most males the calories consumed equals 1,400. While
this would seem like a deprivation that leaves you constantly
fatigued, the Zone Diet is designed to eliminate hunger between meals
without the nagging cravings for sugars and sweets while maintaining
peak physical and mental energy throughout the day. If you have excess
body fat (greater than 15 percent for males and greater than 22
percent for females), then all the calories you need are already
stored in your body. Remember that the typical male or female in this
country carries about 100,000 calories of stored fat on them at all
times. To put this in perspective, this represents approximately 1,700
pancakes, which is a pretty big breakfast. To access those 1,700
pancakes you simply need a "hormonal ATM card" to release these stored
calories. The Zone is that card.

If you are using your Zone ATM card correctly, you don't have to
consume as many external calories to meet your body's energy
requirements. More importantly, the fewer calories you consume, the
more you will slow the aging process. You aren't hungry, because the
balance of protein to carbohydrate maintains stable blood sugar levels
to the brain. Finally, on the Zone you are eating as if you are
already at your ideal body-fat percentage because you are using a
combination of your stored body fat and incoming calories to meet your
daily caloric requirements. Therefore, once you achieve your ideal
weight, you don't change your diet at all.

http://www.drsears.com/zonefaqs.page

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Enrico C
2006-03-10 13:09:11 UTC
Permalink
On Fri, 10 Mar 2006 13:33:08 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
Non solo. La Zona preferisce mettere l'accento sulla scelta degli
alimenti, contando sull'effetto metabolico e saziante...
E ovviamente in questo includo anche tutto il discorso della
ripartizione proteine/grassi/carbo, della divisione dei pasti e
spuntini, del tipo di carbo e del tipo di grassi, ecc...


X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
--
Enrico C

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Teopas
2006-03-11 10:14:05 UTC
Permalink
Post by Renato R.
Post by Teopas
Post by Renato R.
Se vuoi guardare alle kcal ingerite puo' farlo fin dall'inizio della
dieta. Non vedo il senso nell'avere 2 fasi del dimagrimento dove la
seconda fase, > nella metodologia, e' diversa dalla prima fase.
non ho parlato di due fasi della dieta e neanche di dieta dimagrante. ho
sostenuto che sia l' aspetto ormonale della nostra alimentazione, sia l'
apporto calorico son due cose da tenere a mente. il primo per darci una
linea guida di base sul modo di alimentarci (+o- proteine, quanti carbo,
quando e di che tipo, apporto di grassi e via dicendo), il secondo invece
per avere un' idea delle quantità che possiamo assumere e quindi saperci
regolare a seconda dei nostri obiettivi (mantenimento, aumento massa
magra o dimagrimento che sia).
ciao
teopas
Avevo compreso bene.
Se preferisci dire "due cose" anziché "due fasi" va bene, ma la sostanza
non cambia.
Tu dici: prima si pensa allo schema generale per l'alimentazione (fase1) e
poi per l'applicazione alla quantita' di calorie da assumere per detto
schema (fase2). Ora, se uno avesse come schema generale un'alimentazione
"a zona" che rifiuta la conta delle calorie? Vedi il problema?
a chiacchiere molte diete rifiutano la conta delle calorie. a fatti,
attraverso diversi metodi, ognuna cerca di controllarle. la zona adotta i
blocchi e categorizza gli alimenti (l' ho seguita per 2 anni, la conosco
molto bene:-) ), la atkins facendo conto sul fatto che i cibi ricchi di
grassi sono più sazianti, la warrior diet facendoti mangiare all' inizio
dell' -unico- pasto della giornata sempre un' abbondante insalatona, altre
obbligandoti a scegliere cibi con indice glicemico basso (e quindi, giù di
verdura et simili). son semplificazioni che hanno però tutte la stessa ratio
di fondo.
il mio discorso mi sembra abbastanza logico: io decido che per il tipo di
attività che faccio, per le mie abitudini, le sensazioni di benessere che ho
e le reazioni del mio fisico, una dieta bassa di carbo, con un certo apporto
di pro e relativamente ricca di grassi sia l' ideale. a quel punto queste
son le basi della mia alimentazione. deciso questo, se vorrò manipolare il
mio fisico dovrò poi operare sulle quantità e quindi sulle calorie,
ovviamente sempre rispettando i principi base. mi sembra abbastanza
incontrovertibile.

ciao
teopas

Enrico C
2006-03-05 22:02:15 UTC
Permalink
On Sun, 5 Mar 2006 18:28:41 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Sun, 5 Mar 2006 16:47:35 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Sbagli ad agire per convenzioni anziche' per studi clinici.
Guarda che la fisica non è una convenzione, ma uno studio molto più sicuro
che gli "studi clinici"... La caloria è un'unità di misuro del lavoro e,
quindi, di energia. Ergo, se introduco una certa quantità di energia nel
mio corpo e ne uso di più (magari con l'attività fisica) dimagrisco, se ne
uso meno ingrasso.
E' cio' che il mondo occidentale va ripetendo da decenni, con quali
risultati?
Che la popolazione ingrassa sempre piu' e per l'obesita' e' ormai allarme
sociale.
Tra il dire di mangiare meno calorie, e il farlo, c'è di mezzo il
mare!
Ti risulta che la popolazione ingrassi *nonostante* stia consumando
meno calorie?
non dovrebbe risultarmi vista l'abbondanza dei prodotti light rispetto al
passato?
Se il prodotto "light" è uno yoghurt con meno grasso ma zuccherato...

Se il prodotto "light" è un formaggio con una manciata di calorie in
meno ma senza alcun sapore , che lascia insoddisfatto il palato...

Se il prodotto "light" è una merendina su cui è scritto "senza
zucchero" solo perché hanno sostituito il saccarosio con il
fruttosio...

Se il prodotto "light" è la buona coscienza per l'abbuffata del giorno
prima...

...ovviamente no! :)
Post by Renato R.
Post by Enrico C
A me risulta il contrario, cioè che la popolazione occidentale mangia
più calorie di prima, ne brucia meno per via della vita sedentaria, e
- guarda un po'! - ingrassa.
guarda che la vita sedentaria non e' nata ieri mattina ne' e' applicabile ad
ogni categoria.
I bambini fanno una vita sedentaria? Una volta avevi un'abbondanza di
bambini obesi? No, e' che una volta -guarda un po'- non avevi le merendine
light ipocaloriche ad elevato contenuto di carboidrati.
La vita sedentaria non è nata ieri mattina, ma è sotto gli occhi di
tutti il fatto che i lavori manuali di fatica sono stati rimpiazzati
dal pigiar tasti al computer comodamente seduti, che la casalinga non
deve più lavare e ramazzare perché ci sono lavatrice e aspirapolvere
che fanno il lavoro per lei, che l'Italia che andava in bici o a piedi
si è motorizzata in massa, che i bambini che giocavano per strada ora
stanno al computer o alla tivù, ecc. ecc. ecc.

Quanto alle calorie, ci sono le statistiche degli americani, uno dei
popoli più obesi del mondo, secondo cui l'introito calorico è
aumentato di addirittura il 24,5 percento (530 calorie in più al
giorno) dal 1970 al 2000.
Se anche non fossero diventati più sedentari (come invece sono
diventati) già quelle 530 calorie di troppo al giorno parlano da sole!


http://www.usda.gov/factbook/chapter2.htm

=======================================
USDA's Economic Research Service (ERS) estimates [...] dietary intake
of calories in 2000 at just under 2,700 calories per person per day.
ERS data suggest that average daily calorie intake increased by 24.5
percent, or about 530 calories, between 1970 and 2000.
Post by Renato R.
Post by Enrico C
Il problema è che si mangiano calorie poco sazianti, come per esempio
quelle dello zuccchero aggiunto dappertutto in cibi e bevande, quindi
si continua ad aver fame nonostante le calorie!
Il problema e' si vuole cercare di risolvere il problema dell'obesita' senza
prima comprendere il perche' si diventa obesi.
Certo, non ci sono *solo* le calorie. Di possibili cause dell'obesità
ce ne sono diverse. Cercando su Pubmed ho trovato persino uno studio
che collega l'uso del glutammato di sodio, quello del dado da cucina,
all'obesità. Poi ci sono le predisposizioni genetiche, chi l'ha
collegata a un eccesso di grassi, chi ai cibi ad alto indice
glicemico, chi dà la colpa alla televisione, ecc.
E i vari studi si concludono dicendo che molte cose sono ancora da
chiarire.
Probabilmente ci sono diverse cause, o magari motivi diversi a seconda
degli individui e delle situazioni. Pensa per esempio a chi mangia
compulsivamente per motivi psicologici, qualsiasi cosa finché non
svuota il frigo...
Però, alla fine della fiera, il mangiar troppo e muoversi poco a me
pare ancora la spiegazione di fondo, almeno nella maggior parte dei
casi. :)



http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=15867891&query_hl=30&itool=pubmed_docsum
J Am Diet Assoc. 2005 May;105(5 Suppl 1):S17-23.

Beyond energy balance: there is more to obesity than kilocalories.

Bray GA, Champagne CM.

Louisiana State University System, USA. ***@pbrc.edu

Using an epidemiologic model of the interactions between environmental
agents and human hosts to explain obesity, we explored food,
medications, physical inactivity, toxins, and viruses as environmental
agents that interact with a genetically programmed host to disturb
energy balance and cause obesity. Large portion sizes, high fat
intakes, easy access to calorically sweetened beverages, and lack of
any need to be physically active all play a role in the toxic
environment that leads to obesity. The genetic and physiologic
responses of a host determine whether or not this toxic environment
will produce obesity. Reversing the current trends of obesity requires
a new look at the limits of the energy balance concept, and a better
understanding of how environmental factors acutely and chronically
change the responses of susceptible hosts.

Publication Types:
Review

PMID: 15867891 [PubMed - indexed for MEDLINE]

===


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=14513871&query_hl=33&itool=pubmed_docsum
Does high glutamate intake cause obesity?

Hermanussen M, Tresguerres JA.

Aschauhof, Altenhof, Germany. ***@t-online.de

World-wide obesity has risen to alarming levels. The average weight of
German conscripts now increases by almost 400 g/year. Similar data
were obtained in Austria, Norway and the UK. The rising prevalence of
obesity coincides with a rising popularity of protein-rich diets. On
average, Germans consume meat at 100 kg/year. Children eat some
threefold more protein than recommended; infants of 6 to 12 months
receive daily up to 5 g/kg body weight of protein. We hypothesise that
it is not the protein, but the amino acid glutamate that determines
the propensity of obesity. Chronic hyperglutamataemia may intoxicate
arcuate nucleus (AN) neurons, thereby disrupting the hypothalamic
signalling cascade of leptin action, causing hyperphagia, obesity and
hyperleptinaemia. Hyperleptinaemia also exerts sympathetic effects
including blood pressure elevation that are mediated via mechanisms
different from the hypothalamic system, and other symptoms of the
'metabolic syndrome'. This may happen even before birth when in
small-for-gestational-age foetuses with impaired umbilical plasma
flow, foetal hyperglutamataemia induces AN damage followed by later
impairment of feeding regulation, hyperleptinaemia and symptoms that
characterise the 'thrifty phenotype'. We suggest abandoning the
flavouring agent monosodium glutamate and reconsidering the
recommended daily allowances of protein and amino acids, particularly
during pregnancy.

PMID: 14513871 [PubMed - indexed for MEDLINE]

===


1: Minerva Gastroenterol Dietol. 2002 Dec;48(4):303-8. Related
Articles, Links


Obesity etiology: role of leptin.

Cena H, Zaccardo A, Roggi C.

Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali,
Sezione di Scienza dell'Alimentazione, Universita degli Studi di
Pavia, Pavia, Italy.

A huge interest in the scientific community has been aroused since
leptin's discovery (from greek leptos=thin), due to its important role
in the body energetic balance regulation. This protein is synthesized
from ob gene and secreted by the adipose tissue when fat mass
increases, decreasing hunger and increasing energy expenditure in
order to restore energetic balance. In the latest years many human
genetic studies have been conducted showing that sometimes obesity may
be due to mutations of genes involved in energetic balance mediated by
leptin. These findings amplified the knowledge of obesity
etiopathogenesis, thus arousing hopes and expectations for new
therapeutic horizons in this disease. Latest researches also outlined
many other functions of leptin, some of which are presented in this
review. In this paper we collected the most significant data about
leptin's physiology and its role in body energetic homeostasis,
looking also to the effects on hypothalamus-hypophysis-endocrine axes
regulation, on body thermoregulation, on the reproductive function and
on foetus and child growth. A wide section is thus reserved to the
most recent findings about the role of leptin in obesity and about its
therapeutic applications in this field.

PMID: 16491055 [PubMed - in process]

===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=14962690&query_hl=33&itool=pubmed_docsum
1: Nutrition. 2004 Feb;20(2):218-24.

Effect of palatable hyperlipidic diet on lipid metabolism of sedentary
and exercised rats.

Estadella D, Oyama LM, Damaso AR, Ribeiro EB, Oller Do Nascimento CM.

Department of Physiology, Universidade Federal de Sao Paulo-EPM,
Biomedical Science Building, Rua Botucatu 862, Vila Clementino,
04023-060 Sao Paulo, SP, Brazil.

OBJECTIVE: The present study was designed to examine 1) whether
continuous feeding with a palatable hyperlipidic diet and cycling this
diet with chow diet would affect lipid and carbohydrate metabolism in
a similar way; and 2) whether the effect of chronic exercise on lipid
and carbohydrate metabolism would be modified by these diet regimens.
METHODS: Male 25-d-old Wistar rats were assigned to one of six groups:
sedentary rats fed with chow diet; exercised (swimming 90 min/d, 5
d/wk) rats fed with chow diet; sedentary rats fed with a palatable
hyperlipidic diet; exercised rats fed with the palatable hyperlipidic
diet; sedentary rats fed with food cycles (four cycles alternating the
chow and hyperlipidic diets weekly); and exercised rats fed with food
cycles. After 8 wk of treatment, the animals were killed 24 h after
the last exercise session. RESULTS: The hyperlipidic diet and food
cycles schedules caused similar increases in body weight gain, carcass
lipogenesis rate and adiposity, lipid content of the liver and
gastrocnemius muscle, and serum total lipid, triacylglycerol, insulin,
and leptin levels. The exercise attenuated body weight gain, adipose
tissue mass, and serum triacylglycerol, insulin, and leptin levels
similarly in the hyperlipidic and food cycles groups. Carcass
lipogenesis rate was not affected by exercise in any of the three
groups. CONCLUSIONS: The data showed that the continuous intake of a
hyperlipidic palatable diet for 8 wk and the alternation of the
high-fat intake with periods of chow intake cause obesity and affected
lipid metabolism in a similar way. Chronic exercise attenuated body
weight gain and adiposity and improved serum lipid concentrations in
both high-fat feeding regimens.

PMID: 14962690 [PubMed - indexed for MEDLINE]

--------------------------------------------------------------------------------

===
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=16391215&query_hl=47&itool=pubmed_docsum

1: JAMA. 2006 Jan 4;295(1):39-49.


Comment in:
JAMA. 2006 Jan 4;295(1):94-5.

Low-fat dietary pattern and weight change over 7 years: the Women's
Health Initiative Dietary Modification Trial.

Howard BV, Manson JE, Stefanick ML, Beresford SA, Frank G, Jones B,
Rodabough RJ, Snetselaar L, Thomson C, Tinker L, Vitolins M, Prentice
R.

MedStar Research Institute, Washington, DC, USA.
***@MedStar.net

CONTEXT: Obesity in the United States has increased dramatically
during the past several decades. There is debate about optimum calorie
balance for prevention of weight gain, and proponents of some
low-carbohydrate diet regimens have suggested that the increasing
obesity may be attributed, in part, to low-fat, high-carbohydrate
diets. OBJECTIVES: To report data on body weight in a long-term,
low-fat diet trial for which the primary end points were breast and
colorectal cancer and to examine the relationships between weight
changes and changes in dietary components. DESIGN, SETTING, AND
PARTICIPANTS: Randomized intervention trial of 48,835 postmenopausal
women in the United States who were of diverse backgrounds and
ethnicities and participated in the Women's Health Initiative Dietary
Modification Trial; 40% (19,541) were randomized to the intervention
and 60% (29,294) to a control group. Study enrollment was between 1993
and 1998, and this analysis includes a mean follow-up of 7.5 years
(through August 31, 2004). INTERVENTIONS: The intervention included
group and individual sessions to promote a decrease in fat intake and
increases in vegetable, fruit, and grain consumption and did not
include weight loss or caloric restriction goals. The control group
received diet-related education materials. MAIN OUTCOME MEASURE:
Change in body weight from baseline to follow-up. RESULTS: Women in
the intervention group lost weight in the first year (mean of 2.2 kg,
P<.001) and maintained lower weight than control women during an
average 7.5 years of follow-up (difference, 1.9 kg, P<.001 at 1 year
and 0.4 kg, P = .01 at 7.5 years). No tendency toward weight gain was
observed in intervention group women overall or when stratified by
age, ethnicity, or body mass index. Weight loss was greatest among
women in either group who decreased their percentage of energy from
fat. A similar but lesser trend was observed with increases in
vegetable and fruit servings, and a nonsignificant trend toward weight
loss occurred with increasing intake of fiber. CONCLUSION: A low-fat
eating pattern does not result in weight gain in postmenopausal
women. Clinical Trial Registration ClinicalTrials.gov, NCT00000611.

Publication Types:
Randomized Controlled Trial

PMID: 16391215 [PubMed - indexed for MEDLINE]


===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=15337404&query_hl=33&itool=pubmed_docsum
1: Lancet. 2004 Aug 28-Sep 3;364(9436):778-85.

Comment in:
Lancet. 2004 Aug 28-Sep 3;364(9436):736-7.
Lancet. 2004 Dec 11-17;364(9451):2095.

Effects of dietary glycaemic index on adiposity, glucose homoeostasis,
and plasma lipids in animals.

Pawlak DB, Kushner JA, Ludwig DS.

Department of Medicine, Children's Hospital, Boston, MA, USA.
***@childrens.harvard.edu

BACKGROUND: Clinical studies suggest a role for dietary glycaemic
index (GI) in bodyweight regulation and diabetes risk. However, partly
because manipulation of GI can produce changes in potentially
confounding dietary factors such as fibre content, palatability, and
energy density, its relevance to human health remains controversial.
This study examined the independent effects of GI in animals. METHODS:
Partially pancreatectomised male Sprague-Dawley rats were given diets
with identical nutrients, except for the type of starch: high-GI
(n=11) or low-GI (n=10). The animals were fed in a controlled way to
maintain the same mean bodyweight in the two groups for 18 weeks.
Further experiments examined the effects of GI in rats in a cross-over
design and C57BL/6J mice in a parallel design. FINDINGS: Despite
having similar mean bodyweight (547.9 [SE 13.4] vs 549.2 [15.2] g),
rats given high-GI food had more body fat (97.8 [13.6] vs 57.3 [7.2]
g; p=0.0152) and less lean body mass (450.1 [9.6] vs 491.9 [11.7] g;
p=0.0120) than those given low-GI food. The high-GI group also had
greater increases over time in the areas under the curve for blood
glucose and plasma insulin after oral glucose, lower plasma
adiponectin concentrations, higher plasma triglyceride concentrations,
and severe disruption of islet-cell architecture. Mice on the high-GI
diet had almost twice the body fat of those on the low-GI diet after 9
weeks. INTERPRETATION: These findings provide a mechanistic basis for
interpretation of studies of GI in human beings. RELEVANCE TO
PRACTICE: The term GI describes how a food, meal, or diet affects
blood sugar during the postprandial period. GI as an independent
factor can cause obesity and increase risks of diabetes and heart
disease in animals. Use of low-GI diets in prevention and treatment of
human disease merits thorough examination.

PMID: 15337404 [PubMed - indexed for MEDLINE]

===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=3873060&query_hl=33&itool=pubmed_docsum

: Pediatrics. 1985 May;75(5):807-12.

Do we fatten our children at the television set? Obesity and
television viewing in children and adolescents.

Dietz WH Jr, Gortmaker SL.

The association of television viewing and obesity in data collected
during cycles II and III of the National Health Examination Survey was
examined. Cycle II examined 6,965 children aged 6 to 11 years and
cycle III examined 6,671 children aged 12 to 17 years. Included in the
cycle III sample were 2,153 subjects previously studied during cycle
II. These surveys, therefore, provided two cross-sectional samples and
one prospective sample. In all three samples, significant associations
of the time spent watching television and the prevalence of obesity
were observed. In 12- to 17-year-old adolescents, the prevalence of
obesity increased by 2% for each additional hour of television viewed.
The associations persisted when controlled for prior obesity, region,
season, population density, race, socioeconomic class, and a variety
of other family variables. The consistency, temporal sequence,
strength, and specificity of the associations suggest that television
viewing may cause obesity in at least some children and adolescents.
The potential effects of obesity on activity and the consumption of
calorically dense foods are consistent with this hypothesis.

PMID: 3873060 [PubMed - indexed for MEDLINE]


===

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=16002823&query_hl=30&itool=pubmed_docsum
Am J Clin Nutr. 2005 Jul;82(1 Suppl):215S-217S.


Genetics of common forms of obesity: a brief overview.

Lyon HN, Hirschhorn JN.

Children's Hospital Boston, Boston, MA 02115, USA .

The obesity epidemic is attributable to dietary and behavioral trends
acting on a person's genetic makeup to determine body mass and
susceptibility to obesity-related disease. Common forms of obesity
have a strong hereditary component, yet genetic pathways that
contribute to obesity have not yet been elucidated. Many genetic
association studies have been reported, but few have been successfully
replicated. New research tools and large studies will lead to an
understanding of genes and their interaction to cause obesity, which
may help guide successful interventions and treatments.

Publication Types:
Review

PMID: 16002823 [PubMed - indexed for MEDLINE]


===



http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=11011954&query_hl=33&itool=pubmed_docsum
Eur J Pediatr. 2000 Sep;159 Suppl 1:S35-44.

Aetiology of overweight and obesity in children and adolescents.

Maffeis C.

Department of Paediatrics, University of Verona, Polyclinic B Roma,
Italy. ***@borgoroma.univr.it

The epidemic diffusion of obesity in industrialised countries has
promoted research on the aetiopathogenesis of this disorder. The
purpose of this review is to focus mainly on the contribution that
European research has made to this field. Available evidence suggests
that obesity results from multiple interactions between genes and
environment. Parents obesity is the most important risk factor for
childhood obesity. Twin, adoption, and family studies indicated that
inheritance is able to account for 25% to 40% of inter-individual
difference in adiposity. Single gene defects leading to obesity have
been discovered in animals and, in some cases, confirmed in humans as
congenital leptin deficiency or congenital leptin receptor deficiency.
However, in most cases, genes involved in weight gain do not directly
cause obesity but they increase the susceptibility to fat gain in
subjects exposed to a specific environment. Both genetic and
environmental factors promote a positive energy balance which cause
obesity. The relative inefficiency of self-adapting energy intake to
energy requirements is responsible for fat gain in predisposed
individuals. The role of the environment in the development of obesity
is suggested by the rapid increase of the prevalence of obesity
accompanying the rapid changes in the lifestyle of the population in
the second half of this century. Early experiences with food, feeding
practices and family food choices affect children's nutritional
habits. In particular, the parents are responsible for food
availability and accessibility in the home and they affect food
preferences of their children. Diet composition, in particular fat
intake, influences the development of obesity. The high energy density
and palatability of fatty foods as well as their less satiating
properties promotes food consumption. TV viewing, an inactivity and
food intake promoter, was identified as a relevant risk factor for
obesity in children. Sedentarity, i.e. a low physical activity level,
is accompanied by a low fat oxidation rate in muscle and a low fat
oxidation rate is a risk factor of fat gain or fat re-gain after
weight loss. CONCLUSION: Further research is needed to identify new
risk factors of childhood obesity, both in the genetic and
environmental areas, which may help to develop more effective
strategies for the prevention and treatment of obesity.

Publication Types:
Review

PMID: 11011954 [PubMed - indexed for MEDLINE]

===

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Renato R.
2006-03-06 11:40:02 UTC
Permalink
Post by Enrico C
On Sun, 5 Mar 2006 18:28:41 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Sun, 5 Mar 2006 16:47:35 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
Sbagli ad agire per convenzioni anziche' per studi clinici.
Guarda che la fisica non è una convenzione, ma uno studio molto più sicuro
che gli "studi clinici"... La caloria è un'unità di misuro del lavoro e,
quindi, di energia. Ergo, se introduco una certa quantità di energia nel
mio corpo e ne uso di più (magari con l'attività fisica) dimagrisco,
se
ne
uso meno ingrasso.
E' cio' che il mondo occidentale va ripetendo da decenni, con quali
risultati?
Che la popolazione ingrassa sempre piu' e per l'obesita' e' ormai allarme
sociale.
Tra il dire di mangiare meno calorie, e il farlo, c'è di mezzo il
mare!
Ti risulta che la popolazione ingrassi *nonostante* stia consumando
meno calorie?
non dovrebbe risultarmi vista l'abbondanza dei prodotti light rispetto al
passato?
Se il prodotto "light" è uno yoghurt con meno grasso ma zuccherato...
Se il prodotto "light" è un formaggio con una manciata di calorie in
meno ma senza alcun sapore , che lascia insoddisfatto il palato...
ROTFL
Post by Enrico C
Se il prodotto "light" è una merendina su cui è scritto "senza
zucchero" solo perché hanno sostituito il saccarosio con il
fruttosio...
Se il prodotto "light" è la buona coscienza per l'abbuffata del giorno
prima...
...ovviamente no! :)
Non e' importante la composizione del prodotto light, l'importante e' che
sia ipocalorico.
Post by Enrico C
Post by Renato R.
Post by Enrico C
A me risulta il contrario, cioè che la popolazione occidentale mangia
più calorie di prima, ne brucia meno per via della vita sedentaria, e
- guarda un po'! - ingrassa.
guarda che la vita sedentaria non e' nata ieri mattina ne' e' applicabile ad
ogni categoria.
I bambini fanno una vita sedentaria? Una volta avevi un'abbondanza di
bambini obesi? No, e' che una volta -guarda un po'- non avevi le merendine
light ipocaloriche ad elevato contenuto di carboidrati.
La vita sedentaria non è nata ieri mattina, ma è sotto gli occhi di
tutti il fatto che i lavori manuali di fatica sono stati rimpiazzati
dal pigiar tasti al computer comodamente seduti, che la casalinga non
deve più lavare e ramazzare perché ci sono lavatrice e aspirapolvere
che fanno il lavoro per lei, che l'Italia che andava in bici o a piedi
si è motorizzata in massa, che i bambini che giocavano per strada ora
stanno al computer o alla tivù, ecc. ecc. ecc.
Ti assicuro che anche nel 1970, anno di inizio della statistica da te
presentata, esistevano la lavatrice, la tv, l'auto e le altre comodità:-)
Post by Enrico C
Quanto alle calorie, ci sono le statistiche degli americani, uno dei
popoli più obesi del mondo, secondo cui l'introito calorico è
aumentato di addirittura il 24,5 percento (530 calorie in più al
giorno) dal 1970 al 2000.
Se anche non fossero diventati più sedentari (come invece sono
diventati) già quelle 530 calorie di troppo al giorno parlano da sole!
http://www.usda.gov/factbook/chapter2.htm
=======================================
USDA's Economic Research Service (ERS) estimates [...] dietary intake
of calories in 2000 at just under 2,700 calories per person per day.
ERS data suggest that average daily calorie intake increased by 24.5
percent, or about 530 calories, between 1970 and 2000.
Su che campione si basa quella statistica? su tutti gli americani, neonati e
anziani compresi? cioe' nel 2000 un neonato consumava 530 calorie in piu' al
giorno? E' un po' difficile da credere.
Oppure quella statistica riguarda solo gli americani di una certa fascia
d'eta', diciamo dai 35-45 anni?
Hai notato dal grafico che l'aumento non e' costante?
Loading Image...
Se uno volesse "giocare" con la statistica, prendendo dei periodi ad hoc,
potrebbe dimostrare una diminuzione nell'introito calorico.
Post by Enrico C
Post by Renato R.
Post by Enrico C
Il problema è che si mangiano calorie poco sazianti, come per esempio
quelle dello zuccchero aggiunto dappertutto in cibi e bevande, quindi
si continua ad aver fame nonostante le calorie!
Il problema e' si vuole cercare di risolvere il problema dell'obesita' senza
prima comprendere il perche' si diventa obesi.
Certo, non ci sono *solo* le calorie. Di possibili cause dell'obesità
ce ne sono diverse. Cercando su Pubmed ho trovato persino uno studio
che collega l'uso del glutammato di sodio, quello del dado da cucina,
all'obesità. Poi ci sono le predisposizioni genetiche, chi l'ha
collegata a un eccesso di grassi, chi ai cibi ad alto indice
glicemico, chi dà la colpa alla televisione, ecc.
E i vari studi si concludono dicendo che molte cose sono ancora da
chiarire.
Probabilmente ci sono diverse cause, o magari motivi diversi a seconda
degli individui e delle situazioni. Pensa per esempio a chi mangia
compulsivamente per motivi psicologici, qualsiasi cosa finché non
svuota il frigo...
Però, alla fine della fiera, il mangiar troppo e muoversi poco a me
pare ancora la spiegazione di fondo, almeno nella maggior parte dei
casi. :)
"mangiar troppo e muoversi poco" non e' una spiegazione. E' una frase fatta
che lascia il tempo che trova.
Enrico C
2006-03-06 12:29:03 UTC
Permalink
On Mon, 6 Mar 2006 12:40:02 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Hai notato dal grafico che l'aumento non e' costante?
http://www.usda.gov/factbook/art/fig21.jpg
Se uno volesse "giocare" con la statistica, prendendo dei periodi ad hoc,
potrebbe dimostrare una diminuzione nell'introito calorico.
Ma hai guardato quel grafico che proponi nel link? Certo che non è
uniforme tutti gli anni, ma anche un cieco vede l'aumento molto
significativo dagli anni '60 / '70 ai giorni nostri.
Anche per il resto, mi pare che neghi l'evidenza, per esempio la vita
sedentaria di oggi, non ribatti nel merito agli studi riportati e non
porti argomenti significativi a sostegno delle tue tesi. Non c'è gusto
a discutere così.


X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Renato R.
2006-03-06 13:00:04 UTC
Permalink
Post by Enrico C
On Mon, 6 Mar 2006 12:40:02 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Hai notato dal grafico che l'aumento non e' costante?
http://www.usda.gov/factbook/art/fig21.jpg
Se uno volesse "giocare" con la statistica, prendendo dei periodi ad hoc,
potrebbe dimostrare una diminuzione nell'introito calorico.
Ma hai guardato quel grafico che proponi nel link? Certo che non è
uniforme tutti gli anni, ma anche un cieco vede l'aumento molto
significativo dagli anni '60 / '70 ai giorni nostri.
lo fai apposta a non capire, vero?
Post by Enrico C
Anche per il resto, mi pare che neghi l'evidenza, per esempio la vita
sedentaria di oggi, non ribatti nel merito agli studi riportati e non
porti argomenti significativi a sostegno delle tue tesi. Non c'è gusto
a discutere così.
X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Quali studi?
Tu non riporti degli studi, tu hai delle tesi precostituite e vai alla
ricerca di abstract che ti possano in qualche modo dar ragione, come se la
verifica della metodologia alla base degli studi o delle statistiche fosse
del tutto irrilevante.
Infatti quando ti si chiede di spiegare nel dettaglio lo studio citato, non
sai cosa rispondere.
Piu' serieta'.
Enrico C
2006-03-06 14:02:39 UTC
Permalink
On Mon, 6 Mar 2006 14:00:04 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Quali studi?
Quelli, per esempio, che collegano l'obesità a svariate cause, come
già accennato.
Post by Renato R.
Tu non riporti degli studi, tu hai delle tesi precostituite e vai alla
ricerca di abstract che ti possano in qualche modo dar ragione,
Puoi non crederci, ma ho riportato tutti gli abstract che ho trovato
sull'argomento (ovviamente non pretendo che la mia ricerca di 10
minuti sia completa), sia sulle possibili cause dell'obesità, sia
sull'andamento dei consumi calorici degli americani, sia sull'indice
di sazietà nell'altro thread.
Comunque, se pensi che abbia omesso qualcosa, perché non riporti?
Post by Renato R.
come se la
verifica della metodologia alla base degli studi o delle statistiche fosse
del tutto irrilevante.
Certo che non è irrelevante, ma parliamo della sostanza: seriamente
pensi che rispetto agli anni del Dopoguerra, quando alcune malattie
cardiovascolari erano meno diffuse, ci muoviamo di più e mangiamo
meno? Hai qualche dato, testimonianza, considerazione, per smentire
ciò che non risulta solo dalle statistiche ma anche dall'esperienza
comune? Finora non ho letto nulla da parte tua.
Post by Renato R.
Infatti quando ti si chiede di spiegare nel dettaglio lo studio citato, non
sai cosa rispondere.
Come dovresti sapere, di molti studi viene pubblicato l'abstract ma
non è disponibile gratuitamente la versione integrale. Piacerebbe
anche a me avere più dettagli. Però, anche da quanto riportato, alcuni
risultati saltano agli occhi, per esempio che smentiscono ragionamenti
troppo semplicistici del tipo "i carboidrati di qualsiasi tipo e
qualsiasi quantità sono la causa di tutti i male, basta evitarli per
vivere felici". Lo dice persino la fondazione Atkins che la realtà può
essere più complessa e le soluzioni diverse.
Post by Renato R.
Piu' serieta'.
Meno chiacchiere.

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Enrico C
2006-03-02 16:21:53 UTC
Permalink
On Thu, 2 Mar 2006 11:48:57 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
Come ti spieghi che alcune persone mangiano pane e marmellata col
caffellatte la mattina, pastasciutta e altro a pranzo, pane e altro la
sera, e non aumentano di peso?

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Renato R.
2006-03-02 16:37:56 UTC
Permalink
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 11:48:57 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
Come ti spieghi che alcune persone mangiano pane e marmellata col
caffellatte la mattina, pastasciutta e altro a pranzo, pane e altro la
sera, e non aumentano di peso?
X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Puoi citarmi degli studi?
Enrico C
2006-03-02 17:53:56 UTC
Permalink
On Thu, 2 Mar 2006 17:37:56 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 11:48:57 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
Come ti spieghi che alcune persone mangiano pane e marmellata col
caffellatte la mattina, pastasciutta e altro a pranzo, pane e altro la
sera, e non aumentano di peso?
X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Puoi citarmi degli studi?
"One diet approach does not fit all patients."


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=16207641&query_hl=47&itool=pubmed_docsum
Nutr Clin Pract. 2005 Feb;20(1):3-12.


Low carbohydrate diets, pro: time to rethink our current strategies.

Bloch AS.

The Dr. Robert C. Atkins Foundation, New York, NY 10021, USA.
***@aol.com

Obesity-attributable medical expenditures in the United States are
estimated at 75 billion dollars annually, half of which are financed
by Medicare and Medicaid. In 2002, the estimated 80,000 bariatric
surgical procedures cost between 15,000 to 30,000 dollars per patient.
It is now believed that poor diet and physical inactivity may soon
overtake tobacco as the leading cause of death. These findings, along
with escalating health care costs and an aging population, are
compelling reasons for US health care and public health systems to
create more effective preventive approaches than have been used to
date to reverse this epidemic. According to current trends, obesity
will become the #1 cause of death by 2005, with the toll surpassing
500,000 deaths a year, rivaling the annual deaths from cancer.
Conditions of overweight and obesity are associated with diabetes,
hypertension, hypercholesterolemia, asthma, arthritis, and poor health
status. The successful experiences by many individuals who have
limited their carbohydrate intake and mounting scientific studies
supporting low- or controlled-carbohydrate diets' physiologic and
metabolic action warrant a closer look at this dietary regimen as a
potentially viable option to current conventional approaches. For
individuals with high serum triglyceride and low high-density
lipoprotein (HDL) levels, truncal obesity, or insulin resistance
(metabolic syndrome or hyperinsulinemia), reducing carbohydrate intake
has been shown to improve these parameters without adverse clinical
effects. Studies are beginning to validate the benefit of controlling
carbohydrate intake for individuals with type 2 diabetes. The
controlled-carbohydrate regimen could be a viable alternative dietary
approach for weight management used by clinicians managing patients
who are failing with conventional approaches. This can be achieved by
either restricting carbohydrates initially and then adding back
healthy carbohydrate choices until the individual's carbohydrate
threshold is achieved or by eliminating carbohydrate foods one at a
time from the diet until carbohydrates are limited enough to achieve
weight loss and improve clinical parameters. One diet approach does
not fit all patients. Some individuals might do best on a
very-low-fat, high-carbohydrate diet, whereas others may respond to
lowering carbohydrate intake. Identifying specific needs and health
conditions of each individual is key to successful application of the
best approach and management for long-term success of weight loss in
conjunction with improved health.

Publication Types:
Review

PMID: 16207641 [PubMed - indexed for MEDLINE]

===

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Enrico C
2006-03-02 19:21:22 UTC
Permalink
On Thu, 2 Mar 2006 18:53:56 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
"One diet approach does not fit all patients."
The Dr. Robert C. Atkins Foundation, New York, NY 10021, USA.
Notare la fonte :)

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Renato R.
2006-03-02 20:13:43 UTC
Permalink
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 18:53:56 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
"One diet approach does not fit all patients."
The Dr. Robert C. Atkins Foundation, New York, NY 10021, USA.
Notare la fonte :)
L'ho notata ma credo che tu abbia frainteso l'intervento di Atkins, che
parla del buon successo delle low carb, concludendo sull'importanza della
personalizzazione della dieta perche' ogni persona parte da una situazione
clinica diversa e pertanto alcuni potrebbero trovarsi meglio con altre
diete. Cio' che hai riportato non e' uno studio. Uno studio e': si prendono
2 gruppi simili per numero, sesso ed eta'; ad ognuno dei 2 gruppi viene
associato un regime alimentare diverso e dopo alcuni mesi o anni si valutano
i risultati.
Alessandro Morelli
2006-03-02 21:34:34 UTC
Permalink
Post by Renato R.
L'ho notata ma credo che tu abbia frainteso l'intervento di Atkins, che
parla del buon successo delle low carb, concludendo sull'importanza della
personalizzazione della dieta perche' ogni persona parte da una situazione
clinica diversa e pertanto alcuni potrebbero trovarsi meglio con altre
diete. Cio' che hai riportato non e' uno studio. Uno studio e': si
prendono 2 gruppi simili per numero, sesso ed eta'; ad ognuno dei 2 gruppi
viene associato un regime alimentare diverso e dopo alcuni mesi o anni si
valutano i risultati.
Mi porti uno studio di un gruppo di persone che hanno seguito per anni la
low carb, se sono ancora vivi...
Teopas
2006-03-03 13:44:36 UTC
Permalink
Post by Alessandro Morelli
Post by Renato R.
L'ho notata ma credo che tu abbia frainteso l'intervento di Atkins, che
parla del buon successo delle low carb, concludendo sull'importanza della
personalizzazione della dieta perche' ogni persona parte da una
situazione clinica diversa e pertanto alcuni potrebbero trovarsi meglio
si prendono 2 gruppi simili per numero, sesso ed eta'; ad ognuno dei 2
gruppi viene associato un regime alimentare diverso e dopo alcuni mesi o
anni si valutano i risultati.
Mi porti uno studio di un gruppo di persone che hanno seguito per anni la
low carb, se sono ancora vivi...
per l' amor del cielo, non torniamo alle diatribe di 2 anni fa. di studi
sulle diete low carb ce n'è migliaia e migliaia. sono utilizzate da decenni,
vedi caso dei bambini epilettici. non è mai stato dimostrato nessun
deterioramento dei reni, osteoporosi o chissà che altro male. inoltre, ci
son 2000 tipi di low carb, dalla ketogenica alla zona e son completamente
diversi le une dalle altre.
oltretutto è come chiedere uno studio durato anni che dimostri i
pregi/difetti della dieta mediterranea: non esiste e se ci fosse sarebbe un
epidemiologico e quindi lascerebbe il tempo che trova.
concludo e me ne torno nel lurking: con una ricerca con google riguardo ai
post di xlater/massimoB ti salteranno fuori migliaia di post riportanti
studi e quant'altro su low-carb. magari rimarrai della tua idea, però di
sicuro ti leverai molti potenziali dubbi che potresti avere.

ciao
teopas
Enrico C
2006-03-03 14:15:07 UTC
Permalink
On Thu, 02 Mar 2006 21:34:34 GMT, Alessandro Morelli wrote in
Post by Alessandro Morelli
Mi porti uno studio di un gruppo di persone che hanno seguito per anni la
low carb, se sono ancora vivi...
Calma, però... :)

Intanto bisognerebbe precisare meglio di cosa si discute, perché "low
carb" può voler dire tante cose diverse. Parliamo di dieta Atkins,
Zona, Scarsdale, o cosa? Quanto "low"? Eliminando quali "carb"? E
sostituendoli con cosa? Per quali persone e quali problemi? ecc...

Poi, parlare di effetti letali delle diete low-carb in genere mi pare
un filino esagerato. ;)
Semmai ci sono alcune cautele nel senso di non strafare e avere alcune
attenzioni, e il discorso che non siamo tutti uguali e non c'è una
unica ricetta che funziona per tutti, né motivo, in molti casi, per
imporsi restrizioni alimentari non giustificate...

Se però il messaggio è "meno zucchero aggiunto dappertutto in cibi e
bibite industriali, porzioni meno esagerate di pane e pastasciutta,
più verdure e ortaggi freschi, riscoprire noci, nocciole e mandorle
della tradizione mediterranea, meno paura generalizzata dei grassi
alimentari naturali...", per esempio, allora vado "low-carb" anch'io
;)

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Alessandro Morelli
2006-03-03 17:36:11 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Post by Alessandro Morelli
Mi porti uno studio di un gruppo di persone che hanno seguito per anni la
low carb, se sono ancora vivi...
Calma, però... :)
Sì, la mia era un'esagerazione... Ovvio che non diverrà mai un veleno! ^__^

Per quanto riguarda la low carb di cui si sta parlando, non è mai stato
specificato da Renato R., ma visto come colpevolizza l'insulina direi che
non è una zona, ma siamo su % più basse di carbo.
È anche vero che, per un sedentario, ridurre i carboidrati privilegiando i
grassi non è affatto sbagliato. Si otterrebbe un'abitudine dell'organismo a
un maggiore utilizzo di quest'ultimo per l'energia (fattore che, bisogna
ammetterlo, aiuta il dimagrimento, è inevitabile...), col risultato di una
riduzione dei trigliceridi in circolo e del colesterolo (totale, ma anche
HDL e LDL) per via del minor rilascio di insulina. Forse è anche un'ottima
dieta per questo genere di persone (i sedentari...), quello che critico è il
fatto che renato la porti come la panacea dell'obesità e del sovrappeso. E
il fatto che la ritenga adatta a ciascuno.

Caratteristica delle low carb è un costante basso livello di insulina, che
porta nel tempo ad avere delle riserve di glicogeno basse. Sia nei muscoli,
che nel fegato. Per chi fa sport, questa situazione è insostenibile, la
stanchezza sarebbe grandissima dopo pochi minuti di attività intensa.

Mi dispiace, ma una low carb è una dieta come tutte le altre, ha i suoi
pregi e i duoi difetti, andrà bene per alcune tipologie di persone, ma non è
affatto l'ideale per altre. In internet si trovano studi che dimostrano
tutto e il loro contrario. Il punto è nel campione su cui si fa lo studio.
Proviamo una low carb su 50 persone obese e vedremo effetti miracolosi in
breve tempo. Testiamola su una squadra di calcio (ho estremizzato, per
comedità, da un lato e dall'altro con la tipologia del campione per rendere
il concetto) e vedrete come questa renderà nelle partite...
Enrico C
2006-03-03 20:08:32 UTC
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On Fri, 03 Mar 2006 17:36:11 GMT, Alessandro Morelli wrote in
Post by Alessandro Morelli
Caratteristica delle low carb è un costante basso livello di insulina, che
porta nel tempo ad avere delle riserve di glicogeno basse. Sia nei muscoli,
che nel fegato. Per chi fa sport, questa situazione è insostenibile, la
Però proprio per ovviare a questo problema prevedono un giorno di
recupero...


X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione

--
Alessandro Morelli
2006-03-04 10:49:28 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Però proprio per ovviare a questo problema prevedono un giorno di
recupero...
Sì, beh, dipende dalle diete. La zona non lo prevede, la montignac nemmeno e
per la Atkins non sono sicuro... E, in ogni caso, un giorno a settimana è
insufficiente, perché c'è gente che fa sport più di una volta a settimana e
400kcal di riserve di zuccheri in 2 ore di allenamento secondo te non
possono esaurirsi? E non ti parlo di fare pesi, che alllora il consumo
calorico è generalmente basso e limitato al glicogeno muscolare, ma basta
pensare ad uno sport di corsa e movimento quali calcio, basket, pallamano,
ecc... O (meno divertenti a mio giudizio, ma spesso più dispendiose), corsa,
pattinaggio, nuoto...
Enrico C
2006-03-03 00:19:12 UTC
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On Thu, 2 Mar 2006 21:13:43 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 18:53:56 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
"One diet approach does not fit all patients."
The Dr. Robert C. Atkins Foundation, New York, NY 10021, USA.
Notare la fonte :)
L'ho notata ma credo che tu abbia frainteso l'intervento di Atkins,
No, non è resuscitato. E' la fondazione che porta il nome del dottore.
Post by Renato R.
che
parla del buon successo delle low carb,
Esatto. Ci sono tanti che dimagriscono con diete low carb, ma, come
rileva correttamente l'articolo... non è certo l'unico metodo.
Post by Renato R.
concludendo sull'importanza della
personalizzazione della dieta perche' ogni persona parte da una situazione
clinica diversa e pertanto alcuni potrebbero trovarsi meglio con altre
diete.
Appunto, altre persone possono avere risultati con altre diete
completamente diverse, anche hi-carb:
"Some individuals might do best on a
very-low-fat, high-carbohydrate diet,"

Se lo dice la Fondazione Atkins... non so se mi spiego... :)
Post by Renato R.
Cio' che hai riportato non e' uno studio.
E' più di un singolo studio: è uno studio di review, cioè una rassegna
che fa il punto degli studi precedenti, analizzati ovviamente nel
testo integrale, mentre quello riportato è solo l'abstract.
Post by Renato R.
Uno studio e': si prendono
2 gruppi simili per numero, sesso ed eta'; ad ognuno dei 2 gruppi viene
associato un regime alimentare diverso e dopo alcuni mesi o anni si valutano
i risultati.
Ci sono innumerevoli studi sulle cause dell'obesità, e le possibili
cause possono essere molto diverse. Allo stesso modo, ci sono
risultati vari negli studi sulle diete dimagranti.
Probabilmente, proprio come dicono quelli della Fondazione Atkins...
"One diet approach does not fit all patients."

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Renato R.
2006-03-03 10:54:51 UTC
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Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 21:13:43 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 18:53:56 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
"One diet approach does not fit all patients."
The Dr. Robert C. Atkins Foundation, New York, NY 10021, USA.
Notare la fonte :)
L'ho notata ma credo che tu abbia frainteso l'intervento di Atkins,
No, non è resuscitato. E' la fondazione che porta il nome del dottore.
Post by Renato R.
che
parla del buon successo delle low carb,
Esatto. Ci sono tanti che dimagriscono con diete low carb, ma, come
rileva correttamente l'articolo... non è certo l'unico metodo.
Post by Renato R.
concludendo sull'importanza della
personalizzazione della dieta perche' ogni persona parte da una situazione
clinica diversa e pertanto alcuni potrebbero trovarsi meglio con altre
diete.
Appunto, altre persone possono avere risultati con altre diete
"Some individuals might do best on a
very-low-fat, high-carbohydrate diet,"
Se lo dice la Fondazione Atkins... non so se mi spiego... :)
Piu' che spiegarti stai ripetendo lo stesso concetto che nessuno ha mai
messo in discussione.
Nessuno nega che la atkins non sia adattabile ad ognuno. Se uno sportivo ha
la necessita' di una alimentazione ad alto contento di carboidrati, ben
venga; la atkins non nasce neanche come dieta per gli sportivi.
Pero' nell'intervento iniziale, parlando di persone che seguono
un'alimentazione con molti carboidrati senza ingrassare non dai l'idea di
rivolgerti a persone con esigenze particolari, come sono coloro che
professionalmente si dedicano ad uno sport, bensi' all'uomo comune che
conduce una vita sedentaria.
Post by Enrico C
Post by Renato R.
Cio' che hai riportato non e' uno studio.
E' più di un singolo studio: è uno studio di review, cioè una rassegna
che fa il punto degli studi precedenti, analizzati ovviamente nel
testo integrale, mentre quello riportato è solo l'abstract.
Quando vorrai esibirli, questi fantomatici studi (precedenti o non), li
leggero' volentieri.
Enrico C
2006-03-03 11:30:34 UTC
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On Fri, 3 Mar 2006 11:54:51 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 21:13:43 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 18:53:56 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
"One diet approach does not fit all patients."
The Dr. Robert C. Atkins Foundation, New York, NY 10021, USA.
Notare la fonte :)
L'ho notata ma credo che tu abbia frainteso l'intervento di Atkins,
No, non è resuscitato. E' la fondazione che porta il nome del dottore.
Post by Renato R.
che
parla del buon successo delle low carb,
Esatto. Ci sono tanti che dimagriscono con diete low carb, ma, come
rileva correttamente l'articolo... non è certo l'unico metodo.
Post by Renato R.
concludendo sull'importanza della
personalizzazione della dieta perche' ogni persona parte da una situazione
clinica diversa e pertanto alcuni potrebbero trovarsi meglio con altre
diete.
Appunto, altre persone possono avere risultati con altre diete
"Some individuals might do best on a
very-low-fat, high-carbohydrate diet,"
Se lo dice la Fondazione Atkins... non so se mi spiego... :)
Piu' che spiegarti stai ripetendo lo stesso concetto che nessuno ha mai
messo in discussione. Nessuno nega che la atkins non sia adattabile ad ognuno.
Allora siamo d'accordo che non c'è un'unica dieta buona per tutti.
Post by Renato R.
Se uno sportivo ha
la necessita' di una alimentazione ad alto contento di carboidrati, ben
venga; la atkins non nasce neanche come dieta per gli sportivi.
E questo l'avevi già detto.

Però non credo che quella frase della Atkins Foundation sulla validità
di altre diete *dimagranti* si riferisca agli sportivi. ;)
Post by Renato R.
Pero' nell'intervento iniziale, parlando di persone che seguono
un'alimentazione con molti carboidrati senza ingrassare non dai l'idea di
rivolgerti a persone con esigenze particolari,
Infatti. Vedo persone normalissime che mangiano pane e marmellata a
colazione tranquillamente senza ingrassare.
Io stesso mangio carboidrati, anche se predidiligo quelli più sazianti
e a basso IG, e in quantità non esagerate, e non ingrasso.
Del resto, basta osservare che interi popoli fondano la propria
alimentazione sui carboidrati. Alcune persone sono sovrappeso, altre
no. Ovviamente i non-sovrappeso non sono tutti sportivi
professionisti!
Post by Renato R.
come sono coloro che
professionalmente si dedicano ad uno sport, bensi' all'uomo comune che
conduce una vita sedentaria.
Non c'è solo la differenza tra sportivi e non sportivi (peraltro con
infinite sfumature, e con differenza secondo lo sport, ecc.) ma ci
sono anche altre caratteristiche che variano da individuo a individuo.

Per esempio, non tutti hanno gli stessi geni, e non tutti hanno la
stessa risposta di rilascio di insulina a uno stesso alimento.

Non a caso, la Atkins Foundation fa un riferimento particolare ai
diabetici:
"Studies are beginning to validate the benefit of controlling
carbohydrate intake for individuals with type 2 diabetes. "

Non tutti però sono diabetici.
Post by Renato R.
Post by Enrico C
Post by Renato R.
Cio' che hai riportato non e' uno studio.
E' più di un singolo studio: è uno studio di review, cioè una rassegna
che fa il punto degli studi precedenti, analizzati ovviamente nel
testo integrale, mentre quello riportato è solo l'abstract.
Quando vorrai esibirli, questi fantomatici studi (precedenti o non), li
leggero' volentieri.
Trattandosi dell'abstract (sommario) di uno studio di review (rassegna
di altri studi) che non è disponibile gratuitamente nella vers
integrale, temo che dovremo fidarci della Atkins Foundation per il
momento. Davvero pensi che la Atkins Foundation, fondata dalla vedova
del Dr Atrkins per dimostrare la validità delle teorie del marito, si
inventi "fantomatici studi" pur di dire che anche le diete high-carb
possono essere valide?

Su Pubmed comunque trovi studi per tutti i gusti e con diversi
risultati. Dire che esiste *una* sola spiegazione al sovrappeso e
*una* sola dieta giusta per tutti (anche limitando il campo a chi non
è sportivo) mi pare una forzatura bella e buona.

Ciò detto, se vogliamo dire che molte persone sovrappeso dovrebbero
mangiare molte più verdure e meno pane e marmellata, siamo ovviamente
d'accordo!
Quello che contesto è la demonizzazione dei carboidrati.

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Enrico C
2006-03-03 11:34:42 UTC
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On Fri, 3 Mar 2006 11:54:51 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 21:13:43 +0100, Renato R. wrote in
Post by Renato R.
Post by Enrico C
On Thu, 2 Mar 2006 18:53:56 +0100, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
"One diet approach does not fit all patients."
The Dr. Robert C. Atkins Foundation, New York, NY 10021, USA.
Notare la fonte :)
L'ho notata ma credo che tu abbia frainteso l'intervento di Atkins,
No, non è resuscitato. E' la fondazione che porta il nome del dottore.
Post by Renato R.
che
parla del buon successo delle low carb,
Esatto. Ci sono tanti che dimagriscono con diete low carb, ma, come
rileva correttamente l'articolo... non è certo l'unico metodo.
Post by Renato R.
concludendo sull'importanza della
personalizzazione della dieta perche' ogni persona parte da una situazione
clinica diversa e pertanto alcuni potrebbero trovarsi meglio con altre
diete.
Appunto, altre persone possono avere risultati con altre diete
"Some individuals might do best on a
very-low-fat, high-carbohydrate diet,"
Se lo dice la Fondazione Atkins... non so se mi spiego... :)
Piu' che spiegarti stai ripetendo lo stesso concetto che nessuno ha mai
messo in discussione. Nessuno nega che la atkins non sia adattabile ad ognuno.
Allora siamo d'accordo che non c'è un'unica dieta buona per tutti.
Post by Renato R.
Se uno sportivo ha
la necessita' di una alimentazione ad alto contento di carboidrati, ben
venga; la atkins non nasce neanche come dieta per gli sportivi.
E questo l'avevi già detto.

Però non credo che quella frase della Atkins Foundation sulla validità
di altre diete *dimagranti* si riferisca agli sportivi. ;)
Post by Renato R.
Pero' nell'intervento iniziale, parlando di persone che seguono
un'alimentazione con molti carboidrati senza ingrassare non dai l'idea di
rivolgerti a persone con esigenze particolari,
Infatti. Vedo persone normalissime che mangiano pane e marmellata a
colazione tranquillamente senza ingrassare.
Io stesso mangio carboidrati, anche se predidiligo quelli più sazianti
e a basso IG, e in quantità non esagerate, e non ingrasso.
Del resto, basta osservare che interi popoli fondano la propria
alimentazione sui carboidrati. Alcune persone sono sovrappeso, altre
no. Ovviamente i non-sovrappeso non sono tutti sportivi
professionisti!
Post by Renato R.
come sono coloro che
professionalmente si dedicano ad uno sport, bensi' all'uomo comune che
conduce una vita sedentaria.
Non c'è solo la differenza tra sportivi e non sportivi (peraltro con
infinite sfumature, e con differenza secondo lo sport, ecc.) ma ci
sono anche altre caratteristiche che variano da individuo a individuo.

Per esempio, non tutti hanno gli stessi geni, e non tutti hanno la
stessa risposta di rilascio di insulina a uno stesso alimento.

Non a caso, la Atkins Foundation fa un riferimento particolare ai
diabetici:
"Studies are beginning to validate the benefit of controlling
carbohydrate intake for individuals with type 2 diabetes. "

Non tutti però sono diabetici.
Post by Renato R.
Post by Enrico C
Post by Renato R.
Cio' che hai riportato non e' uno studio.
E' più di un singolo studio: è uno studio di review, cioè una rassegna
che fa il punto degli studi precedenti, analizzati ovviamente nel
testo integrale, mentre quello riportato è solo l'abstract.
Quando vorrai esibirli, questi fantomatici studi (precedenti o non), li
leggero' volentieri.
Trattandosi dell'abstract (sommario) di uno studio di review (rassegna
di altri studi) che non è disponibile gratuitamente nella vers
integrale, temo che dovremo fidarci della Atkins Foundation per il
momento. Ma davvero pensi che la Atkins Foundation, fondata dalla
vedova del Dr Atkins per dimostrare la validità delle teorie del
marito, si inventi "fantomatici studi" pur di dire che anche le diete
high-carb possono essere valide?

Su Pubmed comunque trovi studi per tutti i gusti e con diversi
risultati. Dire che esiste *una* sola spiegazione al sovrappeso e
*una* sola dieta giusta per tutti (anche limitando il campo a chi non
è sportivo) mi pare una forzatura bella e buona.

Ciò detto, se vogliamo dire che molte persone sovrappeso dovrebbero
mangiare molte più verdure e meno pane e marmellata, siamo ovviamente
d'accordo!
Quello che contesto è la demonizzazione dei carboidrati.

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione

X'Posted to: free.it.alimentazione.diete,it.salute.alimentazione
Teopas
2006-03-03 13:49:06 UTC
Permalink
Post by Enrico C
On Fri, 3 Mar 2006 11:54:51 +0100, Renato R. wrote in
Su Pubmed comunque trovi studi per tutti i gusti e con diversi
risultati. Dire che esiste *una* sola spiegazione al sovrappeso e
*una* sola dieta giusta per tutti (anche limitando il campo a chi non
è sportivo) mi pare una forzatura bella e buona.
Ciò detto, se vogliamo dire che molte persone sovrappeso dovrebbero
mangiare molte più verdure e meno pane e marmellata, siamo ovviamente
d'accordo!
Quello che contesto è la demonizzazione dei carboidrati.
non sempre son d' accordo con quel che dici (ovviamente:-) ), però come si
può non esserlo su queste tue ultime affermazioni?
[comitato per l' abolizione di diatribe low Vs high carb]
;-)

ciao
teopas
infradito
2006-03-02 21:05:10 UTC
Permalink
Post by Renato R.
Non so cosa possa servire la conta delle calorie se sappiamo che l'aumento
di peso è causato non da quanto si mangia ma quanto si stimola l'insulina.
Rotfl
Post by Renato R.
Siamo ancora alla vecchia leggenda popolare che una caloria è sempre una
caloria? Spero di no, vorrebbe dire tornare indietro di vent'anni.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Luca
2006-03-01 18:50:39 UTC
Permalink
Non ci siamo.. mi sembra completamente sballata sia nella struttura
della dieta che nell'allenamento.
La rivedrei prima di tutto inserendo gli spuntini perchè come fai te
arrivi ad ogni pasto con troppa fame accumulata; abbasserei i carbo nei
giorni di aerobica e li terrei alti nei giorni di pesi; sicuramente come
dicono gli altri togliere quelle due bustine di zucchero sul caffè e il
pane a cena; giustissimo il giorno di libertà senza esagerare ma non di
certo la libertà al sabato sera e soprattutto l'aperitivo..
L'allenamento va rivisto: non puoi fare pesi e spinning insieme (non ha
senso) o ben fai uno o ben fai l'altro . 2gg aerobici(spinning o corsa)
e 2gg di pesi alternando: l'ideale sarebbe il lunedi fare aerobica,
martedi pesi, giovedi aerobica e venerdi pesi.
Non sono tanti i kg che devi perdere quindi stringendo i denti in 2 mesi
di sacrificio raggiungerai il tuo scopo in modo sano ed equilibrato.
hola
Post by Massy
Sono alto 1.84 circa, peso 90 kg circa. Vorrei perdere 7-8 kg.
Mi sono fatto una dieta "di massima". Che ne pensate?
-------------------------------------------------
DIETA DI MASSIMA
(con attività fisica)
Lunedì
Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine zucchero
h. 13-14: Corsa di 1 ora o + (tempo meteorologico permettendo)
Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*
Bresaola condita + pane (1 fetta circa)
Ananas o altra frutta**
Caffè con 2 bustine di zucchero
h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero
h. 20-21.30: Palestra (pesi)
Cena: Carne
(fettine/bistecca/spezzatino/pollo/tacchino/coniglio/agnello/vitello/lingua/ecc.)
senza pane o con œ fetta di pane al max
Carote grattate (crude) condite generosamente (senza pane o con œ fetta di
pane al max)
Martedì
Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine di zucchero
Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*
Insalata (condita generosamente) con pane (2 fette circa)
Ananas o altra frutta**
Caffè con 2 bustine di zucchero
h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero
Cena: Piselli con pancetta e cipolla (senza pane o con œ fetta di pane al
max)
Carciofi (senza pane o con œ fetta di pane al max)
Mercoledì
Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine di zucchero
Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*
Formaggio briè (con pane)
Insalata (condita generosamente) con pane (2 fette circa)
Ananas o altra frutta**
Caffè con 2 bustine di zucchero
h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero
h. 20-21: palestra (spinning) (+ pesi prima o dopo se c'è tempo)
Cena: Uova (2)*** (con œ fetta di pane)
Fagioli conditi (senza pane o con œ fetta di pane al max)
Giovedì
Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine di zucchero
Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*
Bresaola condita + pane (1 fetta circa)
Ananas o altra frutta**
Caffè con 2 bustine di zucchero
h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero
Cena: Carne
(fettine/bistecca/spezzatino/pollo/tacchino/coniglio/agnello/vitello/lingua/ecc.)
senza pane o con œ fetta di pane al max
Carote grattate (crude) condite generosamente (senza pane o con œ fetta di
pane al max)
Venerdì
Colazione: 2 Yogurt con cereali + Caffè con 2 bustine di zucchero
h. 13-14: Corsa di 1 ora o + (tempo meteorologico permettendo)
Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*
Insalata (condita generosamente) con pane (2 fette circa)
Ananas o altra frutta**
Caffè con 2 bustine di zucchero
h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero
h. 20-21.30: Palestra (pesi)
Cena: Pesce (senza pane o con œ fetta di pane al max)
Carciofi (senza pane o con œ fetta di pane al max)
Caffè con 2 bustine di zucchero
Sabato
Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*
Verdura
Frutta
Caffè con 2 bustine di zucchero
h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero
eventuale aperitivo
Cena: libera
Domenica
Pranzo: Pasta (o riso) (100 g. circa)*
Verdura
Frutta
Caffè con 2 bustine di zucchero
h. 19: caffè con 2 bustine di zucchero
Cena: Legumi (senza pane o con œ fetta di pane al max)
Carciofi o carote
* il condimento della pasta (o riso) consiste, a rotazione, in: sugo col
carciofo, sugo col tonno, sugo semplice, sugo con carne macinata, sugo con
frutti di mare
** a scelta tra: Albicocche, Anguria, Ciliegie, Fichi, Fragole, Mandaranci,
Mandarino, Melagrane, Mele verdi, Melone, Mirtilli, Mora di rovo, Nespole,
Pesche, Peschenoci, Pompelmo (spremuta), Prugne, Ribes, Uva
*** a scelta tra: uovo al pomodoro, frittata con carciofi
Massy
2006-03-01 22:03:51 UTC
Permalink
Post by Luca
Non ci siamo.. mi sembra completamente sballata sia nella struttura
della dieta che nell'allenamento.
:-(
Post by Luca
La rivedrei prima di tutto inserendo gli spuntini perchè come fai te
arrivi ad ogni pasto con troppa fame accumulata;
Ma spuntini con cosa?!
(considera anche che sono molto "viziato" e un casino di cose non mi
piacciono :-P)
Post by Luca
abbasserei i carbo
anche tu?!?!?
Allora se vi dico come mangio adesso vi sparate! :-D
Post by Luca
nei giorni di aerobica e li terrei alti nei giorni di pesi;
sì questo mi pare molto ragionevole
Post by Luca
sicuramente come dicono gli altri togliere quelle due bustine di
zucchero sul caffè
vedi risp all'altro post
Post by Luca
e il pane a cena;
beh quello l'ho tolto no?! Ho messo mezza fetta al max se proprio "devo". ma
in generale niente pane.
Post by Luca
giustissimo il giorno di libertà
senza esagerare ma non di certo la libertà al sabato sera e
soprattutto l'aperitivo..
Perchè scusa il sabato non è un giorno come un altro?!?!?!? Non posso
prendere il sabato come giorno di libertà?!??!?!?
Quanto all'aperitivo, credo che il sabato sera mi scolerò anche un paio di
sacrosante birrozze (o alcolici vari) -> ho smesso di fumare da un anno (e
questa è la causa dell'aumento ponderale), ora comincio la dieta, anche le
trombate non è che si sprechino :-D: dovrò pur lasciarmi qualcosa! :-D
Post by Luca
L'allenamento va rivisto: non puoi fare
pesi e spinning insieme (non ha senso)
vabè mica insieme: il lun e ven a pranzo aero e sera pesi! Se ti riferisci
al pesi (se c'è tempo) del merc. mi sento di tranquillizzarti non c'è quasi
mai tempo e, soprattutto, voglia! :-P
Post by Luca
o ben fai uno o ben fai
l'ideale sarebbe il lunedi fare aerobica, martedi pesi, giovedi
aerobica e venerdi pesi.
non posso. ho liberi solo lun-mer-ven sera!
Post by Luca
Non sono tanti i kg che devi perdere quindi stringendo i denti in 2
mesi di sacrificio raggiungerai il tuo scopo in modo sano ed
equilibrato. hola
speriamo!
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Luca
2006-03-02 09:58:17 UTC
Permalink
Post by Massy
Post by Luca
Non ci siamo.. mi sembra completamente sballata sia nella struttura
della dieta che nell'allenamento.
:-(
Post by Luca
La rivedrei prima di tutto inserendo gli spuntini perchè come fai te
arrivi ad ogni pasto con troppa fame accumulata;
Ma spuntini con cosa?!
(considera anche che sono molto "viziato" e un casino di cose non mi
piacciono :-P)
Post by Luca
abbasserei i carbo
anche tu?!?!?
Allora se vi dico come mangio adesso vi sparate! :-D
Post by Luca
nei giorni di aerobica e li terrei alti nei giorni di pesi;
sì questo mi pare molto ragionevole
Post by Luca
sicuramente come dicono gli altri togliere quelle due bustine di
zucchero sul caffè
vedi risp all'altro post
Post by Luca
e il pane a cena;
beh quello l'ho tolto no?! Ho messo mezza fetta al max se proprio "devo". ma
in generale niente pane.
Post by Luca
giustissimo il giorno di libertà
senza esagerare ma non di certo la libertà al sabato sera e
soprattutto l'aperitivo..
Perchè scusa il sabato non è un giorno come un altro?!?!?!? Non posso
prendere il sabato come giorno di libertà?!??!?!?
Quanto all'aperitivo, credo che il sabato sera mi scolerò anche un paio di
sacrosante birrozze (o alcolici vari) -> ho smesso di fumare da un anno (e
questa è la causa dell'aumento ponderale), ora comincio la dieta, anche le
trombate non è che si sprechino :-D: dovrò pur lasciarmi qualcosa! :-D
Post by Luca
L'allenamento va rivisto: non puoi fare
pesi e spinning insieme (non ha senso)
vabè mica insieme: il lun e ven a pranzo aero e sera pesi! Se ti riferisci
al pesi (se c'è tempo) del merc. mi sento di tranquillizzarti non c'è quasi
mai tempo e, soprattutto, voglia! :-P
ripeto: inutile fare aerobica la mattina e la sera pesi o fai l'uno o
fai l'altro.
mi sembra che tu abbia poca voglia di apllicarti in tal caso ti dico
solo che senza forza di volontà non dimagrirai mai nella maniera
corretta oppure perderai peso ma poi li riprenderai su un colpo! devi
essere cattivo con te stesso!
Post by Massy
Post by Luca
o ben fai uno o ben fai
l'ideale sarebbe il lunedi fare aerobica, martedi pesi, giovedi
aerobica e venerdi pesi.
non posso. ho liberi solo lun-mer-ven sera!
se hai liberi questi giorni allora fai il lunedi e il venerdi aerobica e
il mercoledi pesi.. ci metterai un pò più di tempo comunque siamo ancora
a marzo e l'estate è lontana.
Post by Massy
Post by Luca
Non sono tanti i kg che devi perdere quindi stringendo i denti in 2
mesi di sacrificio raggiungerai il tuo scopo in modo sano ed
equilibrato. hola
speriamo!
devi essere più cattivo con te stesso. leggendo anche gli altri post mi
sembra che tiri fuori 3000 giustificazioni in tutto.. per il caffè ad
esempio ti farà schifo berlo per i primi 3 gg ma poi ti assicuro che il
palato si abitua e non ti darà alcun peso.
Massy
2006-03-02 22:16:15 UTC
Permalink
[megacut]

Diamine, quanto quoti male!!!! :-)
Post by Luca
ripeto: inutile fare aerobica la mattina e la sera pesi o fai l'uno o
fai l'altro.
se me lo dici ci credo ma non capisco il xchè! passano diverse ore tra
l'aerobica (13-14) e i pesi (21-22), circa 7 ore!!! Qual è la
contrindicazione?! Chi "ci rimette"? (nel senso si vanifica l'attività
aerobica o quella pesistica?)
Post by Luca
mi sembra che tu abbia poca voglia di apllicarti in tal caso ti dico
solo che senza forza di volontà non dimagrirai mai nella maniera
corretta oppure perderai peso ma poi li riprenderai su un colpo! devi
essere cattivo con te stesso!
Beh, in effetti, non prendo la cosa così "seriamente". Nel senso: voglio
perdere qualche chilo non ho qualche grave patologia o un'obesità patologica
che mi impongano una sofferenza disumana. Insomma prendo la cosa con
filosofia e leggerezza: già ci sono tanti problemi nella vita.... ;-)
Post by Luca
Post by Massy
non posso. ho liberi solo lun-mer-ven sera!
se hai liberi questi giorni allora fai il lunedi e il venerdi
aerobica e il mercoledi pesi.. ci metterai un pò più di tempo
comunque siamo ancora a marzo e l'estate è lontana.
naaaaaaaa così i pesi andrebbero praticamente a pu**ane!
Già fatico a fare un allenamento decente coi pesi 2 volte a sett (e non ci
riesco nemmeno del tutto).
Cmq la sera ho liberi solo quei gg, a pranzo tutti i gg!
Post by Luca
devi essere più cattivo con te stesso. leggendo anche gli altri post
mi sembra che tiri fuori 3000 giustificazioni in tutto.. per il caffè
ad esempio ti farà schifo berlo per i primi 3 gg ma poi ti assicuro
che il palato si abitua e non ti darà alcun peso.
L'ho spiegato nell'altro post. Il caffè per me è una gratificazione e vorrei
che rimanesse tale. Preferisco rinunciare ad altre cose se possibile.
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
blisca
2006-03-05 22:06:40 UTC
Permalink
Post by Massy
Post by Luca
ripeto: inutile fare aerobica la mattina e la sera pesi o fai l'uno o
fai l'altro.
che io sappia fare mezz'oretta di aerobica alla mattina a stomaco vuoto è
una delle cose che obbliga il corpo a mobilitare grassi
in ogni caso se stai scarso con olii, noci e grassi in genere il tuo corpo
potrebbe diventare meno bravo ad utilizzare grassi come fonte energetica
Post by Massy
se me lo dici ci credo ma non capisco il xchè! passano diverse ore tra
l'aerobica (13-14) e i pesi (21-22), circa 7 ore!!! Qual è la
contrindicazione?! Chi "ci rimette"? (nel senso si vanifica l'attività
aerobica o quella pesistica?)
pare appurato da anni che la troppa aerobica diminuisca senza dubbio il
testosterone ,incrementi il cortisolo,e sia negativa per i progressi coi
pesi,
chi passa 7 ore in palestra al giorno per molti giorni e riesce a
incrementare la massa muscolare allenandosi intensamente con i pesi (cioè
serie tirate al limite) o usa steroidi,quindi può essere ben poco d'esempio
per uno che non si droga
o è un fenomeno muscolare,e anche questo è possibile
o sa qualcosa che io non so e vorrei tanto sapere

non sono diplomato isef ,sono un elettronico,quindi dai il peso che credi
alle mie riflessioni
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