Discussione:
Consiglio inizio dieta low-carb (o simil-zona)
(troppo vecchio per rispondere)
Bluff
2005-06-28 13:20:07 UTC
Permalink
Salve a tutti,
da qualche tempo mi sto interessando a questo tipo di dieta, visto che
dovrei togliere qualche chiletto e ritrovare un po di forma...ho letto
una marea di vecchi post e mi hanno interessato molto quelli di Xlater
(che non vedo piu nel newsgroup mi pare...)
Sono alto 1.80, peso circa 93 kg, corporatura abb robusta ma anche
maniglie dell'amore e pancetta :(
Sono impiegato quindi faccio un lavoro sedentario, anche se
saltuariamente faccio sport (fino a poco tempo fa facevo nuoto,
attualmente cmq non faccio sport).
Ho letto un libro sulla Zona (del dott. Perucci) e anche alcuni siti, e
mi sembra molto interessante, anche se alcune cose non mi piacciono (il
dover integrare con omega-3, proteine in polvere quando necessario,
colazione con affettati, ecc).

Mi piacerebbe poter iniziare a breve una dieta low-carb fondata sui
principi della zona ma piu "flessibile", senza pesare ogni alimento,
altrimenti ho paura che diventi una cosa maniacale, ma andando piu a occhio.
Leggo da piu parti che servirebbe un periodo di switch metabolico
iniziale, di almeno 2 settimane, in cui mangiare pochi carboidrati: ma
esattamente quanti? E come sviluppare questa settimana?
Dopo queste 2 settimane mi piacerebbe cominciare la dieta vera e
propria: seguendo le indicazioni della zona dovrei assumere 11 blocchi
giornalieri.
Non avrei grossi problemi a rinunciare a pane,pasta, pizza, almeno
inizialmente.
I miei dubbi sono:

Colazione: cosa mangiare oltre al latte, evitando cose salate o proteine
in polvere?

Spuntini: io sono abituato a mangiare frutta (mela/pera/pesca), che
dovrei completare con fonti proteiche. Quali? Mi viene "strano" mangiare
frutta e parmigiano, ad esempio, qualche consiglio?

Pranzo/Cena: insalatona, frutta (1 mela/1 pera),
carne/pesce/formaggi/uova, e qui non dovrebbero esserci grandi problemi

A grandi linee, sto facendo delle buone scelte?
Avete consigli o suggerimenti?

Grazie a tutti.
Tobia
2005-06-28 13:56:34 UTC
Permalink
Bluff wrote:
a poco tempo fa facevo nuoto,
Post by Bluff
attualmente cmq non faccio sport).
Ho letto un libro sulla Zona (del dott. Perucci) e anche alcuni siti, e
mi sembra molto interessante, anche se alcune cose non mi piacciono (il
dover integrare con omega-3, proteine in polvere quando necessario,
colazione con affettati, ecc).
non piace nemmeno a me. Prendo economico olio di merluzzo che mi pare
proprio XLater diceva andar benissimo lo stesso.
Le proteine in polvere non mi va di prenderle per cui uso albumi,
bresaola o grana. Cmq cerco di seguire il più possibile la zona, mi pare
più equilibrata di una low-carb e socialmente più praticabile.
Inoltre da quando seguo la zona (cerco più che posso) ho ritoccato in
meglio le mie prestazioni sportive.
Post by Bluff
Mi piacerebbe poter iniziare a breve una dieta low-carb fondata sui
principi della zona ma piu "flessibile", senza pesare ogni alimento,
altrimenti ho paura che diventi una cosa maniacale, ma andando piu a occhio.
Leggo da piu parti che servirebbe un periodo di switch metabolico
iniziale, di almeno 2 settimane, in cui mangiare pochi carboidrati: ma
esattamente quanti? E come sviluppare questa settimana?
dunque, Sears per rendere le cose più facili dato che non puoi star li'
a pesare tutto ha inventato il sistema dei blocchi che è un po' piu'
pratico. Pero ha dato anche metodi ad occhio tipo quello "del palmo di
mano". In un pasto dato il volume di un palmo di mano di proteine
provenienti da carni magre puoi assumere lo stesso volume di carboidrati
se questi sono sfavorevoli oppure il doppio se sono favorevoli.
Post by Bluff
Dopo queste 2 settimane mi piacerebbe cominciare la dieta vera e
propria: seguendo le indicazioni della zona dovrei assumere 11 blocchi
giornalieri.
Non avrei grossi problemi a rinunciare a pane,pasta, pizza, almeno
inizialmente.
per entrare in zona potresti entrarci da subito...senza aspettare lo
switch metabolico per quanto Sears spieghi Come raggiungere la zona.
Potresti prendere da li' gli spunti.

Secondo me 11 blocchi sono pochi, troppo pochi sicuro di aver fatto il
calcolo giusto?
Rinunciare a pane, pasta, pizza è quasi doveroso..in seguito puoi
assumerli, ma cmq in misura ridotta.

Tieni presente che in zona riduci la ritenzione idrica per cui ti
asciughi velocemente.

Finora il risultato su di me è stato di arrivare a 11.5% di massa grassa.
Post by Bluff
Colazione: cosa mangiare oltre al latte, evitando cose salate o proteine
in polvere?
yogurt, grana, albumi cotti o crudi, bresaola. La colazione è un po' un
problema anche per me in quanto vorrei cose dolci. Le proteine in
polvere per me sono da evitare in quanto mi sanno di "chimico".
In alternativa potresti inzuppare una sogliola nel latte ;-)
Scherzi a parte ho ridotto i corn-flakes nel latte a meno di una
manciata, e usi albumi oppure ricotta che di mattino è abbastanza
mangiabile.
Post by Bluff
Spuntini: io sono abituato a mangiare frutta (mela/pera/pesca), che
dovrei completare con fonti proteiche. Quali? Mi viene "strano" mangiare
frutta e parmigiano, ad esempio, qualche consiglio?
io mangio affettato di tacchino/bresaola/grana e poi mangio una mela
piccola.
inoltre se fai sul forum di lazona.it trovi ricette per farti in modo
naturale ed economico delle barrette simili a quelle enerzona.
Sono facili e conservabili a lungo.
Post by Bluff
Pranzo/Cena: insalatona, frutta (1 mela/1 pera),
carne/pesce/formaggi/uova, e qui non dovrebbero esserci grandi problemi
cerchi di prendere i carboidrati dalle verdure e frutta, le proteine da
carni bianche o pesce o latticini, ne trovi veramente tante di alternative.
Post by Bluff
A grandi linee, sto facendo delle buone scelte?
Avete consigli o suggerimenti?
secondo me le scelte sono giuste, su di me sta funzionando poi ogni caso
sarà a se...la rottura più grossa sta nel trovare le proteine a colazione...


inoltre finora non sono riuscito a controbilanciare il gelato. Non
riesco a mangiare nulla con esso e mi piace molto.



saluti
Bluff
2005-06-30 11:33:21 UTC
Permalink
Post by Tobia
non piace nemmeno a me. Prendo economico olio di merluzzo che mi pare
proprio XLater diceva andar benissimo lo stesso.
Le proteine in polvere non mi va di prenderle per cui uso albumi,
bresaola o grana. Cmq cerco di seguire il più possibile la zona, mi pare
più equilibrata di una low-carb e socialmente più praticabile.
Inoltre da quando seguo la zona (cerco più che posso) ho ritoccato in
meglio le mie prestazioni sportive.
ok, interessante
Post by Tobia
per entrare in zona potresti entrarci da subito...senza aspettare lo
switch metabolico per quanto Sears spieghi Come raggiungere la zona.
Potresti prendere da li' gli spunti.
ok grazie
Post by Tobia
Secondo me 11 blocchi sono pochi, troppo pochi sicuro di aver fatto il
calcolo giusto?
si, ho misurato polso, vita, peso ed erano 11 blocchi (in assenza di
attivita fisica), 13 con attivita fisica
Post by Tobia
Rinunciare a pane, pasta, pizza è quasi doveroso..in seguito puoi
assumerli, ma cmq in misura ridotta.
Tieni presente che in zona riduci la ritenzione idrica per cui ti
asciughi velocemente.
Finora il risultato su di me è stato di arrivare a 11.5% di massa grassa.
davvero? non è un po poco?
Post by Tobia
secondo me le scelte sono giuste, su di me sta funzionando poi ogni caso
sarà a se...la rottura più grossa sta nel trovare le proteine a colazione...
eh gia :(
Post by Tobia
inoltre finora non sono riuscito a controbilanciare il gelato. Non
riesco a mangiare nulla con esso e mi piace molto.
a chi lo dici ;)

grazie mille!
Post by Tobia
saluti
Enrico C
2005-06-28 14:04:53 UTC
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On Tue, 28 Jun 2005 13:20:07 GMT, Bluff wrote in
Post by Bluff
Salve a tutti,
da qualche tempo mi sto interessando a questo tipo di dieta, visto che
dovrei togliere qualche chiletto e ritrovare un po di forma...ho letto
una marea di vecchi post e mi hanno interessato molto quelli di Xlater
(che non vedo piu nel newsgroup mi pare...)
Sono alto 1.80, peso circa 93 kg, corporatura abb robusta ma anche
maniglie dell'amore e pancetta :(
Sono impiegato quindi faccio un lavoro sedentario, anche se
saltuariamente faccio sport (fino a poco tempo fa facevo nuoto,
attualmente cmq non faccio sport).
Riprendi a fare sport o altre attività fisiche.
Post by Bluff
Ho letto un libro sulla Zona (del dott. Perucci) e anche alcuni siti, e
mi sembra molto interessante, anche se alcune cose non mi piacciono (il
dover integrare con omega-3,
Perché non ti piace dover integrare con omega-3?
Post by Bluff
proteine in polvere quando necessario,
colazione con affettati, ecc).
La Zona riduce i carboidrati, ma li ritiene cmq una parte fondamentale
della dieta (suggerendo di mangiarne per circa il 40% delle calorie
giornaliere).
Al contrario, le diete "low carb" tipo Atkins riducono i carboidrati in
maniera estrema.
Ci sono anche molte altre differenze, per esempio l'attenzione al tipo di
grassi utilizzati. Secondo l'autore della Zona, il dr Sears, i grassi
saturi, di origine animale, andrebbero limitati, a vantaggio invece dei
grassi di altro genere, da preferire, come gli acidi grassi Omega 3 dei
pesci e i grassi monoinsaturi dell'olio d'oliva e delle nocciole...

La dieta Atkins invece non discrimina i grassi saturi, a quanto ne so.

Sul sito ufficiale del Dr Sears, inoltre, si legge questa presa di
posizione verso la dieta Atkins, che inducendo chetosi porterebbe (a
giudizio del dr Sears) i tessuti adiposi ad accumulare grasso dieci volte
più rapidamente, facendole diventare "calamite di grasso".

"The longer you stay in ketosis on the Atkins diet, the more likely you are
to begin adapting your fat cells to become fat magnets that accumulate fat
10 times faster. Since that adaptation takes place after about 3-6 months,
you should switch to the Zone Diet now because it is a dietary program that
can be followed for a lifetime. Clinical studies have indicated that the
fat loss over a six-week period is no different on the Zone Diet versus the
Atkins diet so why subject your body to the abnormal state of ketosis?"
http://www.drsears.com/drsearspages/askdrsearsdetail.jsp?AskDrSearsID=1537

Quello che ho riportato è il suo giudizio, personalmente non so se sia vero
o meno.
Post by Bluff
Mi piacerebbe poter iniziare a breve una dieta low-carb fondata sui
principi della zona ma piu "flessibile", senza pesare ogni alimento,
altrimenti ho paura che diventi una cosa maniacale, ma andando piu a occhio.
Leggo da piu parti che servirebbe un periodo di switch metabolico
iniziale, di almeno 2 settimane, in cui mangiare pochi carboidrati: ma
Questo, se non sbaglio, è previsto dalle diete "low carb", ma non dalla
Zona, mi pare.
Post by Bluff
esattamente quanti? E come sviluppare questa settimana?
Dopo queste 2 settimane mi piacerebbe cominciare la dieta vera e
propria: seguendo le indicazioni della zona dovrei assumere 11 blocchi
giornalieri.
Non avrei grossi problemi a rinunciare a pane,pasta, pizza, almeno
inizialmente.
Colazione: cosa mangiare oltre al latte, evitando cose salate o proteine
in polvere?
Spuntini: io sono abituato a mangiare frutta (mela/pera/pesca), che
dovrei completare con fonti proteiche. Quali? Mi viene "strano" mangiare
frutta e parmigiano, ad esempio, qualche consiglio?
Pranzo/Cena: insalatona, frutta (1 mela/1 pera),
carne/pesce/formaggi/uova, e qui non dovrebbero esserci grandi problemi
A grandi linee, sto facendo delle buone scelte?
Avete consigli o suggerimenti?
Riprendi a fare sport o altre attività fisiche.


Ciao

Enrico
Filippo
2005-06-30 21:15:38 UTC
Permalink
Post by Bluff
Mi piacerebbe poter iniziare a breve una dieta low-carb fondata sui
principi della zona ma piu "flessibile", senza pesare ogni alimento,
altrimenti ho paura che diventi una cosa maniacale, ma andando piu a occhio.
Leggo da piu parti che servirebbe un periodo di switch metabolico
iniziale, di almeno 2 settimane, in cui mangiare pochi carboidrati: ma
esattamente quanti? E come sviluppare questa settimana?
La zona non prevede questa fase di induzione.
O meglio la prevede, mascherandola come un periodo iniziale in cui i carbo
devono essere con l'ig più basso possibile.
Per come la vedo io, se *ben gestita*, può essere un modo per cambiare
radicalmente tipo di alimentazione e per liberarsi dalla *schiavitù* di
alcuni alimenti e dai sapori dolci in genere.
30-40 gr di carboidrati.
In questa settimana devi fare molta attenzione ai cibi che assumi.
Dovresti aumentare un po' le proteine nei primi giorni (rispetto al tuo
fabbisogno standard) per contrastare un po' di catabolismo indotto dal
cambio di regime.
I carboidrati prendili esclusivamente da vegetali crudi (insalata verde,
radicchio rosso,zucchine,finocchi,ravanelli per esempio) questo per
contrastare/bilanciare l'acidità indotta da proteine e chetoni.
Per i grassi molto importante è la frutta secca specialmente le mandorle
sempre per via dell'equilibrio acido/base.
Usa pesce grasso ricco di omega3 e cotture molto veloci.
Puoi scegliere se usare formaggi o meno. Io li eviterei per il loro
contenuto di fosforo(acidificante).
Al limite ricotta (quella vera fatta col siero).
Post by Bluff
Dopo queste 2 settimane mi piacerebbe cominciare la dieta vera e
propria: seguendo le indicazioni della zona dovrei assumere 11 blocchi
giornalieri.
Chiaramente dopo le 2 settimane a bassi carbo devi prevedere una ricarica.
Potresti anche aumentare la quota di carbo in maniere graduale e vedere come
ti senti.
Post by Bluff
Colazione: cosa mangiare oltre al latte, evitando cose salate o proteine
in polvere?
E' una questione di gusti. E i gusti si educano e si cambiano.
Comunque puoi fare qualcosa con uova e ricotta se non vuoi sentire sapori
salati.
Post by Bluff
Spuntini: io sono abituato a mangiare frutta (mela/pera/pesca), che
dovrei completare con fonti proteiche. Quali? Mi viene "strano" mangiare
frutta e parmigiano, ad esempio, qualche consiglio?
Potresti considerarli anche dei mini pasti e mangiare qualcosa che ti tieni
da parte dal pranzo.
Piccola porzione insalata con pollo per esempio.
Tieni presente che buone scelte sono anche orzo, avena, legumi freschi.

Ciao.
Bluff
2005-07-01 08:33:21 UTC
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La zona non prevede questa fase di induzione....
grazie mille per i consigli.
Enrico C
2005-07-01 15:20:31 UTC
Permalink
On Thu, 30 Jun 2005 21:15:38 GMT, Filippo wrote in
Post by Filippo
Post by Bluff
Mi piacerebbe poter iniziare a breve una dieta low-carb fondata sui
principi della zona ma piu "flessibile", senza pesare ogni alimento,
altrimenti ho paura che diventi una cosa maniacale, ma andando piu a occhio.
Leggo da piu parti che servirebbe un periodo di switch metabolico
iniziale, di almeno 2 settimane, in cui mangiare pochi carboidrati: ma
esattamente quanti? E come sviluppare questa settimana?
La zona non prevede questa fase di induzione.
O meglio la prevede, mascherandola come un periodo iniziale in cui i carbo
devono essere con l'ig più basso possibile.
Non sapevo. Ad ogni modo, perché "mascherandola"?
Si tratta di due impostazioni ben distinte, mi pare.
La Zona prevede un apporto contenuto, ma cmq importante, di carbo, il
famoso 40%, dando la preferenza a quelli a basso IG.
Le "tipo Atkins" invece (correggetemi se sbaglio) prevedono molti meno
carbo e non danno tanta importanza all'IG, mi par.
Post by Filippo
Per come la vedo io, se *ben gestita*, può essere un modo per cambiare
radicalmente tipo di alimentazione e per liberarsi dalla *schiavitù* di
alcuni alimenti e dai sapori dolci in genere.
Beh, come dici, "se ben gestita". Ovvero, aggiungo, evitando di cadere
nell'equivoco di pensare che basti usare uno zucchero con IG più basso del
saccarosio e con un potere dolcificante leggermente migliore (quale il
fruttosio) per poterlo aggiungere liberamente a cibi e bevande!

Anche i dolcificanti sintetici "senza calorie" mantengono cmq l'abitudine
al gusto "troppo dolce", imho...

D'altra parte, mi pare diverso il caso della frutta intera, dolce di
sapore, ma dove gli zuccheri sono accompagnati da fibre e all'interno di un
cibo più saziante (rispetto a marmellate o succhi di frutta o bevande
dolcificate).

Ad ogni modo, visto che parli di "schiavitù", quindi di dipendenze
psicologiche, secondo me dipende molto da soggetto e soggetto. Voglio dire,
c'è chi usa ogni tanto miele o marmellata in misura contenuta, per esempio
all'interno di una colazione ricca anche di altri nutrienti, senza che
quest'abitudine "dolce" prenda la mano, e chi invece usa i dolciumi come
"extra" in più, fuori pasto che non saziano e spingono a un consumo ancora
maggiore...
Post by Filippo
30-40 gr di carboidrati.
In questa settimana devi fare molta attenzione ai cibi che assumi.
Dovresti aumentare un po' le proteine nei primi giorni (rispetto al tuo
fabbisogno standard) per contrastare un po' di catabolismo indotto dal
cambio di regime.
I carboidrati prendili esclusivamente da vegetali crudi (insalata verde,
radicchio rosso,zucchine,finocchi,ravanelli per esempio) questo per
contrastare/bilanciare l'acidità indotta da proteine e chetoni.
Sul contrasto dell'acidità da proteine, capisco, visto che il tutto passa
comunque per il PRAL renale, almeno secondo quanto afferma
quest'articolo che afferma l'importanza del PRAL nell'osteoporosi...
http://www.nutrition.org/cgi/content/full/128/6/1051
[su questo argomento dell'equilibrio acido-base, e sulla reale importanza
della dieta, dovrei ancora chiarirmi bene le idee...]

ma dici che le verdure contrastano anche la chetosi indotta dal metabolismo
dei grassi?
Post by Filippo
Per i grassi molto importante è la frutta secca specialmente le mandorle
sempre per via dell'equilibrio acido/base.
Aggiungo che le mandorle sono una buona cosa anche per altri motivi,
ovviamente :)
Per esempio, leggevo che sono tra i fondamenti della cosiddetta dieta
"Portfolio" anticolesterolo...
Post by Filippo
Usa pesce grasso ricco di omega3 e cotture molto veloci.
Puoi scegliere se usare formaggi o meno. Io li eviterei per il loro
contenuto di fosforo(acidificante).
Al limite ricotta (quella vera fatta col siero).
Anche latte e yogurt, mi pare, hanno un PRAL contenuto.

Secondo te, per il PRAL si può sempre fare riferimento alla tabella di
Remer
T, Manz F. (Potential renal acid load of foods and its influence on urine
pH. J Am Diet Assoc 1995;95:791-797), oppure ci sono versioni/dati più
aggiornati di cui tener conto?
Post by Filippo
Post by Bluff
Dopo queste 2 settimane mi piacerebbe cominciare la dieta vera e
propria: seguendo le indicazioni della zona dovrei assumere 11 blocchi
giornalieri.
Chiaramente dopo le 2 settimane a bassi carbo devi prevedere una ricarica.
Potresti anche aumentare la quota di carbo in maniere graduale e vedere come
ti senti.
Post by Bluff
Colazione: cosa mangiare oltre al latte, evitando cose salate o proteine
in polvere?
E' una questione di gusti. E i gusti si educano e si cambiano.
Comunque puoi fare qualcosa con uova e ricotta se non vuoi sentire sapori
salati.
Post by Bluff
Spuntini: io sono abituato a mangiare frutta (mela/pera/pesca), che
dovrei completare con fonti proteiche. Quali? Mi viene "strano" mangiare
frutta e parmigiano, ad esempio, qualche consiglio?
Potresti considerarli anche dei mini pasti e mangiare qualcosa che ti tieni
da parte dal pranzo.
Piccola porzione insalata con pollo per esempio.
Tieni presente che buone scelte sono anche orzo, avena, legumi freschi.
Come usi orzo e avena? Quelli in chicchi decorticati?
--
Enrico C
Teopas
2005-07-01 18:35:21 UTC
Permalink
Post by Enrico C
On Thu, 30 Jun 2005 21:15:38 GMT, Filippo wrote in
Post by Filippo
Post by Bluff
Mi piacerebbe poter iniziare a breve una dieta low-carb fondata sui
principi della zona ma piu "flessibile", senza pesare ogni alimento,
altrimenti ho paura che diventi una cosa maniacale, ma andando piu a occhio.
Leggo da piu parti che servirebbe un periodo di switch metabolico
iniziale, di almeno 2 settimane, in cui mangiare pochi carboidrati: ma
esattamente quanti? E come sviluppare questa settimana?
La zona non prevede questa fase di induzione.
O meglio la prevede, mascherandola come un periodo iniziale in cui i carbo
devono essere con l'ig più basso possibile.
Non sapevo. Ad ogni modo, perché "mascherandola"?
Si tratta di due impostazioni ben distinte, mi pare.
La Zona prevede un apporto contenuto, ma cmq importante, di carbo, il
famoso 40%, dando la preferenza a quelli a basso IG.
Le "tipo Atkins" invece (correggetemi se sbaglio) prevedono molti meno
carbo e non danno tanta importanza all'IG, mi par.
sì, ma nella zona, per cercare di dare un taglio netto ai carbo raffinati si
consiglia un paio di settimane ricche sostanzialmente di frutta e verdura
evitando quei carbo che cmq, conti alla mano, potresti anche mangiare, ma
che renderebbero più difficile un' eventuale "rieducazione".
nella atkins e simili, invece, nell' induzione i carbo sono a 0 e si ricerca
appositamente la chetosi e quindi il famoso switch metabolico. in seguito,
poi, a regime, si arriverà ad una quota di carbo che si aggirerà intorno ai
70-100gr provenienti "esclusivamente" da verdure e frutta.
Post by Enrico C
Post by Filippo
Per come la vedo io, se *ben gestita*, può essere un modo per cambiare
radicalmente tipo di alimentazione e per liberarsi dalla *schiavitù* di
alcuni alimenti e dai sapori dolci in genere.
Beh, come dici, "se ben gestita". Ovvero, aggiungo, evitando di cadere
nell'equivoco di pensare che basti usare uno zucchero con IG più basso del
saccarosio e con un potere dolcificante leggermente migliore (quale il
fruttosio) per poterlo aggiungere liberamente a cibi e bevande!
certo, giustissimo. è lo stesso discorso del cercare il pane o la pasta low
carb... è proprio un errore concettuale e di impostazione.
Post by Enrico C
Anche i dolcificanti sintetici "senza calorie" mantengono cmq l'abitudine
al gusto "troppo dolce", imho...
D'altra parte, mi pare diverso il caso della frutta intera, dolce di
sapore, ma dove gli zuccheri sono accompagnati da fibre e all'interno di un
cibo più saziante (rispetto a marmellate o succhi di frutta o bevande
dolcificate).
penso proprio che filippo nn si riferisse alla frutta:-)
bensì a pasta e pane bianco, per esempio... cibi che in molti comportano una
specie di schiavitù, vuoi per abitudine, vuoi per altri motivi.
Post by Enrico C
Ad ogni modo, visto che parli di "schiavitù", quindi di dipendenze
psicologiche, secondo me dipende molto da soggetto e soggetto. Voglio dire,
c'è chi usa ogni tanto miele o marmellata in misura contenuta, per esempio
all'interno di una colazione ricca anche di altri nutrienti, senza che
quest'abitudine "dolce" prenda la mano, e chi invece usa i dolciumi come
"extra" in più, fuori pasto che non saziano e spingono a un consumo ancora
maggiore...
e chi usa il pane per aiutarsi mentre mangia la pasta, la carne, l' insalata
e poi le relative scarpette?:-)
questi sono i comportamenti da cui disintossicarsi, nn il cucchiaino di
marmellata a colazione.
Post by Enrico C
Post by Filippo
30-40 gr di carboidrati.
In questa settimana devi fare molta attenzione ai cibi che assumi.
Dovresti aumentare un po' le proteine nei primi giorni (rispetto al tuo
fabbisogno standard) per contrastare un po' di catabolismo indotto dal
cambio di regime.
I carboidrati prendili esclusivamente da vegetali crudi (insalata verde,
radicchio rosso,zucchine,finocchi,ravanelli per esempio) questo per
contrastare/bilanciare l'acidità indotta da proteine e chetoni.
Sul contrasto dell'acidità da proteine, capisco, visto che il tutto passa
comunque per il PRAL renale, almeno secondo quanto afferma
quest'articolo che afferma l'importanza del PRAL nell'osteoporosi...
http://www.nutrition.org/cgi/content/full/128/6/1051
[su questo argomento dell'equilibrio acido-base, e sulla reale importanza
della dieta, dovrei ancora chiarirmi bene le idee...]
ma dici che le verdure contrastano anche la chetosi indotta dal metabolismo
dei grassi?
tutti i carbo contrastano la chetosi o cmq la produzione di chetoni...
ovviamente le verdure in maniera molto più debole di altri carbo e
soprattutto della frutta per esempio.
Post by Enrico C
Post by Filippo
Puoi scegliere se usare formaggi o meno. Io li eviterei per il loro
contenuto di fosforo(acidificante).
Al limite ricotta (quella vera fatta col siero).
Anche latte e yogurt, mi pare, hanno un PRAL contenuto.
son quasi neutri

ciao
teopas
Enrico C
2005-07-01 19:08:16 UTC
Permalink
On Fri, 01 Jul 2005 18:35:21 GMT, Teopas wrote in
Post by Teopas
Post by Enrico C
On Thu, 30 Jun 2005 21:15:38 GMT, Filippo wrote in
Post by Filippo
Post by Bluff
Mi piacerebbe poter iniziare a breve una dieta low-carb fondata sui
principi della zona ma piu "flessibile", senza pesare ogni alimento,
altrimenti ho paura che diventi una cosa maniacale, ma andando piu a occhio.
Leggo da piu parti che servirebbe un periodo di switch metabolico
iniziale, di almeno 2 settimane, in cui mangiare pochi carboidrati: ma
esattamente quanti? E come sviluppare questa settimana?
La zona non prevede questa fase di induzione.
O meglio la prevede, mascherandola come un periodo iniziale in cui i
carbo
Post by Enrico C
Post by Filippo
devono essere con l'ig più basso possibile.
Non sapevo. Ad ogni modo, perché "mascherandola"?
Si tratta di due impostazioni ben distinte, mi pare.
La Zona prevede un apporto contenuto, ma cmq importante, di carbo, il
famoso 40%, dando la preferenza a quelli a basso IG.
Le "tipo Atkins" invece (correggetemi se sbaglio) prevedono molti meno
carbo e non danno tanta importanza all'IG, mi par.
sì, ma nella zona, per cercare di dare un taglio netto ai carbo raffinati si
consiglia un paio di settimane ricche sostanzialmente di frutta e verdura
evitando quei carbo che cmq, conti alla mano, potresti anche mangiare, ma
che renderebbero più difficile un' eventuale "rieducazione".
nella atkins e simili, invece, nell' induzione i carbo sono a 0 e si ricerca
appositamente la chetosi e quindi il famoso switch metabolico. in seguito,
poi, a regime, si arriverà ad una quota di carbo che si aggirerà intorno ai
70-100gr provenienti "esclusivamente" da verdure e frutta.
Ok.
Perché "esclusivamente" tra virgolette?
Post by Teopas
Post by Enrico C
Post by Filippo
Per come la vedo io, se *ben gestita*, può essere un modo per cambiare
radicalmente tipo di alimentazione e per liberarsi dalla *schiavitù* di
alcuni alimenti e dai sapori dolci in genere.
Beh, come dici, "se ben gestita". Ovvero, aggiungo, evitando di cadere
nell'equivoco di pensare che basti usare uno zucchero con IG più basso del
saccarosio e con un potere dolcificante leggermente migliore (quale il
fruttosio) per poterlo aggiungere liberamente a cibi e bevande!
certo, giustissimo. è lo stesso discorso del cercare il pane o la pasta low
carb... è proprio un errore concettuale e di impostazione.
Beh, con le dovute distinzioni, perché se si tratta di cereali integrali
ricchi di fibre per me una differenza c'è ;)
Post by Teopas
Post by Enrico C
Anche i dolcificanti sintetici "senza calorie" mantengono cmq l'abitudine
al gusto "troppo dolce", imho...
D'altra parte, mi pare diverso il caso della frutta intera, dolce di
sapore, ma dove gli zuccheri sono accompagnati da fibre e all'interno di
un
Post by Enrico C
cibo più saziante (rispetto a marmellate o succhi di frutta o bevande
dolcificate).
penso proprio che filippo nn si riferisse alla frutta:-)
bensì a pasta e pane bianco, per esempio... cibi che in molti comportano una
specie di schiavitù, vuoi per abitudine, vuoi per altri motivi.
Nel caso di pasta e pane bianco credo sia proprio abitudine al gusto
leggermente più "dolce" (mi pare, ma forse è solo un'impressione) rispetto
ai rispettivi alimenti integrali, e anche una abitudine a certe quantità
"riempipancia"...
Post by Teopas
Post by Enrico C
Ad ogni modo, visto che parli di "schiavitù", quindi di dipendenze
psicologiche, secondo me dipende molto da soggetto e soggetto. Voglio
dire,
Post by Enrico C
c'è chi usa ogni tanto miele o marmellata in misura contenuta, per esempio
all'interno di una colazione ricca anche di altri nutrienti, senza che
quest'abitudine "dolce" prenda la mano, e chi invece usa i dolciumi come
"extra" in più, fuori pasto che non saziano e spingono a un consumo ancora
maggiore...
e chi usa il pane per aiutarsi mentre mangia la pasta, la carne, l' insalata
e poi le relative scarpette?:-)
Esatto.
Post by Teopas
questi sono i comportamenti da cui disintossicarsi, nn il cucchiaino di
marmellata a colazione.
Penso anch'io.
Però in chi non riesce a gestire il rapporto con i dolci, il problema è se
quel cucchiaino tende a diventare mezzo barattolo, magari nei giorni
tristi! in tal caso, forse conviene dare un taglio completo a quegli
alimenti che non si riesce a gestire...
Post by Teopas
Post by Enrico C
Post by Filippo
30-40 gr di carboidrati.
In questa settimana devi fare molta attenzione ai cibi che assumi.
Dovresti aumentare un po' le proteine nei primi giorni (rispetto al tuo
fabbisogno standard) per contrastare un po' di catabolismo indotto dal
cambio di regime.
I carboidrati prendili esclusivamente da vegetali crudi (insalata verde,
radicchio rosso,zucchine,finocchi,ravanelli per esempio) questo per
contrastare/bilanciare l'acidità indotta da proteine e chetoni.
Sul contrasto dell'acidità da proteine, capisco, visto che il tutto passa
comunque per il PRAL renale, almeno secondo quanto afferma
quest'articolo che afferma l'importanza del PRAL nell'osteoporosi...
http://www.nutrition.org/cgi/content/full/128/6/1051
[su questo argomento dell'equilibrio acido-base, e sulla reale importanza
della dieta, dovrei ancora chiarirmi bene le idee...]
ma dici che le verdure contrastano anche la chetosi indotta dal
metabolismo
Post by Enrico C
dei grassi?
tutti i carbo contrastano la chetosi o cmq la produzione di chetoni...
ovviamente le verdure in maniera molto più debole di altri carbo e
soprattutto della frutta per esempio.
Giusto.
Post by Teopas
Post by Enrico C
Post by Filippo
Puoi scegliere se usare formaggi o meno. Io li eviterei per il loro
contenuto di fosforo(acidificante).
Al limite ricotta (quella vera fatta col siero).
Anche latte e yogurt, mi pare, hanno un PRAL contenuto.
son quasi neutri
Già...
--
Enrico C

"To sustain weight loss in adulthood: Participate in at least 60 to 90
minutes of daily moderate-intensity physical activity while not exceeding
caloric intake requirements."
(http://www.health.gov/dietaryguidelines/dga2005/recommendations.htm)
Teopas
2005-07-02 12:30:16 UTC
Permalink
Post by Enrico C
On Fri, 01 Jul 2005 18:35:21 GMT, Teopas wrote in
Post by Teopas
Post by Enrico C
On Thu, 30 Jun 2005 21:15:38 GMT, Filippo wrote in
Post by Filippo
Post by Bluff
Mi piacerebbe poter iniziare a breve una dieta low-carb fondata sui
principi della zona ma piu "flessibile", senza pesare ogni alimento,
altrimenti ho paura che diventi una cosa maniacale, ma andando piu a occhio.
Leggo da piu parti che servirebbe un periodo di switch metabolico
iniziale, di almeno 2 settimane, in cui mangiare pochi carboidrati: ma
esattamente quanti? E come sviluppare questa settimana?
La zona non prevede questa fase di induzione.
O meglio la prevede, mascherandola come un periodo iniziale in cui i
carbo
Post by Enrico C
Post by Filippo
devono essere con l'ig più basso possibile.
Non sapevo. Ad ogni modo, perché "mascherandola"?
Si tratta di due impostazioni ben distinte, mi pare.
La Zona prevede un apporto contenuto, ma cmq importante, di carbo, il
famoso 40%, dando la preferenza a quelli a basso IG.
Le "tipo Atkins" invece (correggetemi se sbaglio) prevedono molti meno
carbo e non danno tanta importanza all'IG, mi par.
sì, ma nella zona, per cercare di dare un taglio netto ai carbo raffinati si
consiglia un paio di settimane ricche sostanzialmente di frutta e verdura
evitando quei carbo che cmq, conti alla mano, potresti anche mangiare, ma
che renderebbero più difficile un' eventuale "rieducazione".
nella atkins e simili, invece, nell' induzione i carbo sono a 0 e si ricerca
appositamente la chetosi e quindi il famoso switch metabolico. in seguito,
poi, a regime, si arriverà ad una quota di carbo che si aggirerà intorno ai
70-100gr provenienti "esclusivamente" da verdure e frutta.
Ok.
Perché "esclusivamente" tra virgolette?
perchè quelle sarebbero le indicazioni. capita però spesso (e probabilmente
è anche logico/giusto che sia così) che nell' attuazione pratica quei carbo
provengano anche in parte da altre fonti.
Post by Enrico C
Post by Teopas
Post by Enrico C
Post by Filippo
Per come la vedo io, se *ben gestita*, può essere un modo per cambiare
radicalmente tipo di alimentazione e per liberarsi dalla *schiavitù* di
alcuni alimenti e dai sapori dolci in genere.
Beh, come dici, "se ben gestita". Ovvero, aggiungo, evitando di cadere
nell'equivoco di pensare che basti usare uno zucchero con IG più basso del
saccarosio e con un potere dolcificante leggermente migliore (quale il
fruttosio) per poterlo aggiungere liberamente a cibi e bevande!
certo, giustissimo. è lo stesso discorso del cercare il pane o la pasta low
carb... è proprio un errore concettuale e di impostazione.
Beh, con le dovute distinzioni, perché se si tratta di cereali integrali
ricchi di fibre per me una differenza c'è ;)
mah, a parte che se mangi molta verdura e frutta di fibre ne hai in
abbondanza, ciò a cui mi riferivo io nn è la pasta/pane integrale; quella nn
è low carb, punto. i sostitutivi low carb di quegli alimenti sono prodotti
ultraprocessati ricchi di proteine spesso scadenti e spessissimo derivanti
dalla soia e - se è il caso - carichi di glicerina e polialcoli... insomma,
alla fine per aggiustare una situazione la si va a peggiorare.
Post by Enrico C
Post by Teopas
Post by Enrico C
Anche i dolcificanti sintetici "senza calorie" mantengono cmq l'abitudine
al gusto "troppo dolce", imho...
D'altra parte, mi pare diverso il caso della frutta intera, dolce di
sapore, ma dove gli zuccheri sono accompagnati da fibre e all'interno di
un
Post by Enrico C
cibo più saziante (rispetto a marmellate o succhi di frutta o bevande
dolcificate).
penso proprio che filippo nn si riferisse alla frutta:-)
bensì a pasta e pane bianco, per esempio... cibi che in molti comportano una
specie di schiavitù, vuoi per abitudine, vuoi per altri motivi.
Nel caso di pasta e pane bianco credo sia proprio abitudine al gusto
leggermente più "dolce" (mi pare, ma forse è solo un'impressione) rispetto
ai rispettivi alimenti integrali, e anche una abitudine a certe quantità
"riempipancia"...
vero, verissimo. nn per niente, dai veri "cultori" (intesi come coloro che
piuttosto che rinunciare al piatto di spaghetti si farebbero torturare), la
pasta veramente integrale è raramente apprezzata.
Post by Enrico C
Post by Teopas
Post by Enrico C
Ad ogni modo, visto che parli di "schiavitù", quindi di dipendenze
psicologiche, secondo me dipende molto da soggetto e soggetto. Voglio
dire,
Post by Enrico C
c'è chi usa ogni tanto miele o marmellata in misura contenuta, per esempio
all'interno di una colazione ricca anche di altri nutrienti, senza che
quest'abitudine "dolce" prenda la mano, e chi invece usa i dolciumi come
"extra" in più, fuori pasto che non saziano e spingono a un consumo ancora
maggiore...
e chi usa il pane per aiutarsi mentre mangia la pasta, la carne, l' insalata
e poi le relative scarpette?:-)
Esatto.
Post by Teopas
questi sono i comportamenti da cui disintossicarsi, nn il cucchiaino di
marmellata a colazione.
Penso anch'io.
Però in chi non riesce a gestire il rapporto con i dolci, il problema è se
quel cucchiaino tende a diventare mezzo barattolo, magari nei giorni
tristi! in tal caso, forse conviene dare un taglio completo a quegli
alimenti che non si riesce a gestire...
sicuramente. magari è un modo drastico, però sicuramente efficace. dopo il
taglio netto e conseguente "disintossicazione/rieducazione" psico/fisica, si
può iniziare un lento reinserimento.

ciao
teopas
Enrico C
2005-07-02 14:09:35 UTC
Permalink
On Fri, 1 Jul 2005 17:20:31 +0200, Enrico C wrote in
<news:g9mfft0tpm1l$***@news.lillathedog.net> on it.salute.alimentazione :

[...]
Post by Enrico C
Post by Filippo
30-40 gr di carboidrati.
In questa settimana devi fare molta attenzione ai cibi che assumi.
Dovresti aumentare un po' le proteine nei primi giorni (rispetto al tuo
fabbisogno standard) per contrastare un po' di catabolismo indotto dal
cambio di regime.
I carboidrati prendili esclusivamente da vegetali crudi (insalata verde,
radicchio rosso,zucchine,finocchi,ravanelli per esempio) questo per
contrastare/bilanciare l'acidità indotta da proteine e chetoni.
Sul contrasto dell'acidità da proteine, capisco, visto che il tutto passa
comunque per il PRAL renale, almeno secondo quanto afferma
quest'articolo che afferma l'importanza del PRAL nell'osteoporosi...
http://www.nutrition.org/cgi/content/full/128/6/1051
[su questo argomento dell'equilibrio acido-base, e sulla reale importanza
della dieta, dovrei ancora chiarirmi bene le idee...]
Mi pare che gli effetti, o meno, dell'acidità indotta dalla dieta siano
ancora oggetto di valutazione e discussione, insomma siamo al livello di
ipotesi, non si tratta di dati certi. Vedo che ci sono studi che confermano
l'ipotesi ma anche altri con risultatati contrastanti... Per esempio


http://www.ajcn.org/cgi/content/full/77/6/1517
(sul sito c'è il testo integrale, riporto solo l'Abstract)

American Journal of Clinical Nutrition, Vol. 77, No. 6, 1517-1525, June
2003
© 2003 American Society for Clinical Nutrition
ORIGINAL RESEARCH COMMUNICATION
Protein intake: effects on bone mineral density and the rate of bone loss
in elderly women1,2,3,4
Prema B Rapuri, J Christopher Gallagher and Vera Haynatzka

1 From the Bone Metabolism Unit (PBR and JCG), Creighton University, School
of Medicine (VH), Omaha.

2 Presented at the 23rd Annual Meeting of the American Society for Bone and
Mineral Research, Phoenix, AZ, October 12-16, 2001.

3 Supported by research grants UO1-AG10373 and RO1-AG10358 from the
National Institutes of Health.

4 Address reprint requests to PB Rapuri, Bone Metabolism Unit, Creighton
University, School of Medicine, 601 North 30th Street, Room 6718, Omaha, NE
68131. E-mail: ***@creighton.edu.


Background: The role of dietary protein in bone metabolism is
controversial.

Objective: We investigated the associations of dietary protein intake with
baseline bone mineral density (BMD) and the rate of bone loss over 3 y in
postmenopausal elderly women.

Design: Women aged 65-77 y (n = 489) were enrolled in an osteoporosis
intervention trial. We studied the associations of protein intake as a
percentage of energy with baseline BMD and the rate of bone loss in 96
women in the placebo group (n = 96). We also examined the effect of the
interaction of dietary calcium intake with protein intake on BMD.

Results: In the cross-sectional study, a higher intake of protein was
associated with higher BMD. BMD was significantly higher (P < 0.05) in the
spine (7%), midradius (6%), and total body (5%) in subjects in the highest
quartile of protein intake than in those in the lower 2 quartiles. This
positive association was seen in women with calcium intakes > 408 mg/d.
There was no significant effect of protein intake on hip BMD. In the
longitudinal study of the placebo group, there was no association between
protein intake and the rate of bone loss.

Conclusions: The highest quartile of protein intake (: 72 g/d) was
associated with higher BMD in elderly women at baseline only when the
calcium intake exceeded 408 mg/d. In the longitudinal study, no association
was seen between protein intake and the rate of bone loss, perhaps because
the sample size was too small or the follow-up period of 3 y was not long
enough to detect changes.

Key Words: WORDS Protein * bone mineral density * bone loss * calcium
intake * bone markers * calciotropic hormones * elderly * parathyroid
hormone

ABSTRACT

The relation between dietary protein intake and bone metabolism is
controversial, and questions about this relation are unresolved. Excess
dietary protein was shown to cause urinary calcium loss, negative calcium
balance, and bone loss in young and elderly men and women, and these
effects are mainly attributable to high acid load from metabolism of animal
protein (1-11). It has been proposed that bone buffers the excess acid
load, which results in urinary calcium loss that leads to reduced bone
mineral content and bone mass (12). The type of dietary protein has also
been suggested to play a role, but the results of studies on this aspect
remain unclear (13-19). At the other end of the spectrum, protein
undernutrition is suspected to be a risk factor for bone loss and
osteoporosis. There is convincing evidence from the literature that
indicates that low protein intake is associated with low bone mineral
density (BMD) (20-23) and greater fracture risk (24, 25). Studies of
protein supplementation after hip fracture in the elderly further
substantiate the importance of adequate protein intake in bone biology
(26-28).

The relations of dietary protein intake with BMD and bone loss in
postmenopausal women and the elderly, who have the highest risk of
developing osteoporosis, are not very clear. Among cross-sectional studies,
some showed a positive association between protein intake and BMD (20-22,
29, 30), whereas others did not find any such association (23, 31-34).
There are few longitudinal studies that examined the relation between
dietary protein intake and bone loss in postmenopausal women and the
elderly, and the results of these studies are conflicting. Freudenhiem et
al (32) and Hannan et al (18) reported that higher protein intake is
associated with lower rates of bone loss, whereas Nordin and Polley (35)
and, more recently, Sellmeyer et al (15) reported contrasting results.
Studies examining the association between dietary protein intake and
fracture risk also reported conflicting observations (14-16, 19, 26, 27).

Dietary calcium was shown to influence the association between dietary
protein and BMD by some researchers (17, 19, 36-39) but not by others (21).
Promislow et al (17) reported that under conditions of low calcium intake,
increasing protein intake increased BMD. On the other hand, Dawson-Hughes
and Harris (38) reported that in elderly subjects supplemented with calcium
and vitamin D, dietary protein was inversely associated with the rate of
bone loss. Feskanich et al (19) and Meyer et al (39) observed a positive
association between protein intake and fracture risk when calcium intake
was < 540 mg/d. In contrast, Kerstetter et al (21) reported that the
association between dietary protein intake and BMD is not related to
calcium intake.

In the present study, we examined the association at baseline between
different dietary protein intakes and bone metabolism in postmenopausal
elderly women. Furthermore, in women receiving the placebo treatment, we
prospectively studied whether different baseline protein intakes influence
the rate of bone loss and changes in biochemical markers. In addition, we
examined whether dietary calcium intake influences the associations of
protein intake with BMD, biochemical variables, and the rate of bone loss
in both the population studied cross-sectionally and the population studied
longitudinally.
[...]
Filippo
2005-07-02 21:41:35 UTC
Permalink
Post by Enrico C
Non sapevo. Ad ogni modo, perché "mascherandola"?
Si tratta di due impostazioni ben distinte, mi pare.
La Zona prevede un apporto contenuto, ma cmq importante, di carbo, il
famoso 40%, dando la preferenza a quelli a basso IG.
Le "tipo Atkins" invece (correggetemi se sbaglio) prevedono molti meno
carbo e non danno tanta importanza all'IG, mi par.
Ho usato il termine mascherandola, perchè sono convinto che sia l'intento
sia lo stesso, ma si arriva allo scopo con un'altra via percorsa.
Post by Enrico C
Post by Filippo
Per come la vedo io, se *ben gestita*, può essere un modo per cambiare
radicalmente tipo di alimentazione e per liberarsi dalla *schiavitù* di
alcuni alimenti e dai sapori dolci in genere.
Beh, come dici, "se ben gestita". Ovvero, aggiungo, evitando di cadere
nell'equivoco di pensare che basti usare uno zucchero con IG più basso del
saccarosio e con un potere dolcificante leggermente migliore (quale il
fruttosio) per poterlo aggiungere liberamente a cibi e bevande!
Quello che dici è giusto.
Io per ben gestita mi riferivo piuttosto,però, ad una fase di induzione a
bassissimi carbo curando in maniera scrupolosa le fonti di cibo per evitare
i pericoli di questa alimentazione particolare (elevata acidità, troppe
proteine, troppi omega 6, forse troppi saturi)
Post by Enrico C
Anche i dolcificanti sintetici "senza calorie" mantengono cmq l'abitudine
al gusto "troppo dolce", imho...
Quelli sono il peggio.
Post by Enrico C
D'altra parte, mi pare diverso il caso della frutta intera, dolce di
sapore, ma dove gli zuccheri sono accompagnati da fibre e all'interno di un
cibo più saziante (rispetto a marmellate o succhi di frutta o bevande
dolcificate).
La frutta è un alimento particolare. Ha tantissimi pregi, ma va consumata
con giudizio. Come sempre il troppo non va bene.
Post by Enrico C
Ad ogni modo, visto che parli di "schiavitù", quindi di dipendenze
psicologiche, secondo me dipende molto da soggetto e soggetto. Voglio dire,
c'è chi usa ogni tanto miele o marmellata in misura contenuta, per esempio
all'interno di una colazione ricca anche di altri nutrienti, senza che
quest'abitudine "dolce" prenda la mano, e chi invece usa i dolciumi come
"extra" in più, fuori pasto che non saziano e spingono a un consumo ancora
maggiore...
Per me è quasi solo una questione di alti livelli di insulina, e quindi
spinta all'ossidazione del glucosio, pertanto ipoglicemie....
Post by Enrico C
Post by Filippo
30-40 gr di carboidrati.
In questa settimana devi fare molta attenzione ai cibi che assumi.
Dovresti aumentare un po' le proteine nei primi giorni (rispetto al tuo
fabbisogno standard) per contrastare un po' di catabolismo indotto dal
cambio di regime.
I carboidrati prendili esclusivamente da vegetali crudi (insalata verde,
radicchio rosso,zucchine,finocchi,ravanelli per esempio) questo per
contrastare/bilanciare l'acidità indotta da proteine e chetoni.
Sul contrasto dell'acidità da proteine, capisco, visto che il tutto passa
comunque per il PRAL renale, almeno secondo quanto afferma
quest'articolo che afferma l'importanza del PRAL nell'osteoporosi...
http://www.nutrition.org/cgi/content/full/128/6/1051
[su questo argomento dell'equilibrio acido-base, e sulla reale importanza
della dieta, dovrei ancora chiarirmi bene le idee...]
ma dici che le verdure contrastano anche la chetosi indotta dal metabolismo
dei grassi?
Mi sono forse espresso male. Le verdure alcalinizzanti contrastano l'acidità
indotta, ma non la chetosi.
Post by Enrico C
Post by Filippo
Per i grassi molto importante è la frutta secca specialmente le mandorle
sempre per via dell'equilibrio acido/base.
Aggiungo che le mandorle sono una buona cosa anche per altri motivi,
ovviamente :)
Per esempio, leggevo che sono tra i fondamenti della cosiddetta dieta
"Portfolio" anticolesterolo...
Post by Filippo
Usa pesce grasso ricco di omega3 e cotture molto veloci.
Puoi scegliere se usare formaggi o meno. Io li eviterei per il loro
contenuto di fosforo(acidificante).
Al limite ricotta (quella vera fatta col siero).
Anche latte e yogurt, mi pare, hanno un PRAL contenuto.
Vero, ma se sei a 30gr di carbo al giorno c'è poco spazio per latte e
yogurt.
Post by Enrico C
Secondo te, per il PRAL si può sempre fare riferimento alla tabella di
Remer
T, Manz F. (Potential renal acid load of foods and its influence on urine
pH. J Am Diet Assoc 1995;95:791-797), oppure ci sono versioni/dati più
aggiornati di cui tener conto?
Ho trovato lo studio,ma non trovo la tabella, però non avrei argomenti per
dire se la formula del pral è sorpassata o meno. Di sicuro è migliorabile.
Post by Enrico C
Post by Filippo
Potresti considerarli anche dei mini pasti e mangiare qualcosa che ti tieni
da parte dal pranzo.
Piccola porzione insalata con pollo per esempio.
Tieni presente che buone scelte sono anche orzo, avena, legumi freschi.
Come usi orzo e avena? Quelli in chicchi decorticati?
Avena decorticata e orzo perlato, ci sarebbe anche l'orzo mondo.
Io li cuocio in acqua con un po' di sale, oppure (più difficilmente causa
mancanza tempo) li cucino come un risotto.
Teopas
2005-07-04 09:00:16 UTC
Permalink
Post by Filippo
Post by Enrico C
Come usi orzo e avena? Quelli in chicchi decorticati?
Avena decorticata e orzo perlato, ci sarebbe anche l'orzo mondo.
Io li cuocio in acqua con un po' di sale, oppure (più difficilmente causa
mancanza tempo) li cucino come un risotto.
risotto farro/avena... ormai mi piace più che il risotto classico:-)

ciao
teopas

p.s. ieri 140km con 1650mt di dislivello... quasi 5 ore; son giunto alla
conclusione che qualche carbo in più mi serve:-)
Enrico C
2005-07-04 10:23:16 UTC
Permalink
On Mon, 04 Jul 2005 09:00:16 GMT, Teopas wrote in
Post by Teopas
risotto farro/avena...
"Risotto"? :)


Appro... una pillola di cultura scoperta sul sito di Albanesi:

"Far" , Farro in latino, radice anche di Farina!
Post by Teopas
ormai mi piace più che il risotto classico:-)
Continua a leggere su narkive:
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