Discussion:
Uova, cotte o crude?
(troppo vecchio per rispondere)
Enrico C
2005-10-26 12:05:50 UTC
Tra realtà e psicosi, l'inlfuenza aviaria incombe, e sulle uova se ne
sentono di tutti i colori. Ieri ho sentito un esperto che diceva di
mangiarle pure crude, oggi un altro che consiglia per prudenza di cuocerle.
Un allevatore, poi, sosteneva che le galline ammalate non depongono uova,
quindi non ci sarebbe problema.
Boh!

In realtà, poi, non è che io le mangi spesso crude, però mi piacciono poco
cotte.

Chi mi illumina?
M
2005-10-26 16:00:23 UTC
Post by Enrico C
In realtà, poi, non è che io le mangi spesso crude, però mi piacciono poco
cotte.
Chi mi illumina?
Nel dubbio direi meglio mangiarle cotte, al di là di ciò che dicono gli
esperti o peggio i politici per sdrammatizzare e tranquillizzarci...
Enrico C
2005-10-26 16:23:12 UTC
On Wed, 26 Oct 2005 18:00:23 +0200, M wrote in
Post by M
Post by Enrico C
In realtà, poi, non è che io le mangi spesso crude, però mi piacciono poco
cotte.
Chi mi illumina?
Nel dubbio direi meglio mangiarle cotte, al di là di ciò che dicono gli
esperti o peggio i politici per sdrammatizzare e tranquillizzarci...
Ad ogni modo, riporto quanto leggo:

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200510261300217396/200510261300217396.html
AVIARIA, LA UE PRECISA: NESSUN RISCHIO DA POLLO E UOVA CRUDE

[...]

UOVA, RACCOMANDAZIONE UE RIGUARDA SALMONELLOSI
Il consiglio dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare di non
consumare uova crude, annunciato dalla stampa, e' in linea con le regole
indicate nei giorni scorsi dal Centro europeo per la prevenzione e il
controllo delle malattie (ECDC) e si riferisce al rischio di contrarre
infezioni diverse dall'influenza aviaria, prima fra tutte la salmonellosi.
Il consiglio di consumare carne di pollo e uova sempre dopo la cottura fa
parte di un pacchetto di regole igieniche predisposte dagli esperti europei
e rivolte alla popolazione generale, compresa quella che vive nelle zone
contaminate dal virus dell'influenza aviaria A/H5N1. Le carni di pollo e le
uova vanno sempre consumati dopo la cottura, afferma l'ECDC, per prevenire
infezioni come la salmonellosi, mentre il rischio di contrarre in questo
modo l'influenza aviaria viene definito ''quasi inesistente''. Gli esperti
consigliano inoltre di lavare le mani, soprattutto dopo essere stati a
contatto con pollame o altri uccelli, e di non toccare animali malati o
morti.

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 26/10/2005 13:00
Enrico C
2005-10-26 22:56:00 UTC
On Wed, 26 Oct 2005 18:23:12 +0200, Enrico C wrote in
Post by Enrico C
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200510261300217396/200510261300217396.html
AVIARIA, LA UE PRECISA: NESSUN RISCHIO DA POLLO E UOVA CRUDE
[...]
UOVA, RACCOMANDAZIONE UE RIGUARDA SALMONELLOSI
[...]
Post by Enrico C
uova vanno sempre consumati dopo la cottura, afferma l'ECDC, per prevenire
infezioni come la salmonellosi, mentre il rischio di contrarre in questo
modo l'influenza aviaria viene definito ''quasi inesistente''. Gli esperti
Quindi, secondo questa precisazione, la precauzione di non mangiare uova
crude riguarderebbe il rischio salmonellosi (che esisteva anche prima, per
quanto sia...) e non l'aviaria.
M
2005-10-27 09:13:21 UTC
Post by Enrico C
Quindi, secondo questa precisazione, la precauzione di non mangiare uova
crude riguarderebbe il rischio salmonellosi (che esisteva anche prima, per
quanto sia...) e non l'aviaria.
Queste pseudo rassicurazioni secondo me servono a non generare panico e far
crollar el'economica di uova e pollame, ma secondo me nel dubbio per un po'
meglio evitare uova crude.
Anche perchè oggi dicono A domani smentiscono e dicono B
Enrico C
2005-10-27 09:29:36 UTC
On Thu, 27 Oct 2005 11:13:21 +0200, M wrote in
Post by M
Queste pseudo rassicurazioni secondo me servono a non generare panico e far
crollar el'economica di uova e pollame, ma secondo me nel dubbio per un po'
meglio evitare uova crude.
Anche perchè oggi dicono A domani smentiscono e dicono B
Ad ogni modo, guardiamo anche al lato positivo!
Con la mucca pazza abbiamo ottenuto l'etichetta che dice l'origine della
carne bovina...
con l'aviaria hanno approvato in tutta fretta l'etichetta anche per il
pollo...
Ora non resta che sperare in qualche epidemia suina ;)
Laura
2005-10-26 16:43:07 UTC
Post by Enrico C
Tra realtà e psicosi, l'inlfuenza aviaria incombe, e sulle uova se ne
sentono di tutti i colori. Ieri ho sentito un esperto che diceva di
mangiarle pure crude, oggi un altro che consiglia per prudenza di cuocerle.
Un allevatore, poi, sosteneva che le galline ammalate non depongono uova,
quindi non ci sarebbe problema.
Boh!
L"esperto" che sconsiglia le uova crude è: l'UE - Unione Eropea.....
(notizia di
televideo di oggi)
..... come giustamente hai osservato tu fino a ieri .."non ci sono problemi
nel consumare
uova .... crude o cotte che siano....

Altre incongruenze sentite nei tiggì:

1) ...noi, in Italia, abbiamo un "esubero" di polli .... per cui i nostri
polli sono "sicuri" ....
Poco dopo altra notizia contrastante con la precedente : . bloccate le
importazioni di pollame ai paesi extraeuropei.

La domanda "sorge spontanea"..... ma se in Italia abbiamo un esubero di
polli perchè li importiamo lo stesso ???

2) ... trovato in Croazia un focolaio di influenza aviaria..... bloccate le
importazioni
di pollame da questo paese...
qualche ora dopo: ..... non c'è nessun motivo di bloccare le importazioni di
pollame dalla vicina Croazia (sentito in una emittente privata locale)...

che dire??? Mi sa che nessuno sa cosa fare veramente......!
Post by Enrico C
In realtà, poi, non è che io le mangi spesso crude, però mi piacciono poco
cotte.
e la maionese... lo zabaione .....il tiramisù??

Ciao Laura
elena
2005-10-28 09:30:59 UTC
Importiamo un po' di pollame perche' comunque in una situazione di
libero mercato, qualcosa si importa e si esporta sempre!
Cosi' capita di importare polli anche se ne produciamo in abbondanza,
mentre certi prodotti vengono esportati lo stesso anche se non copriamo
nemmeno il nostro fabbisogno nazionale...Sono le leggi del libero
mercato, che piacciano o no.
Considera inoltre che non esistono solo i 'consumatori finali' che
comprano il pollo al supermercato, ma ad esempio le industrie che ne
fanno dei prodotti lavorati (dai vari spalmi', ai mangimi per animali,
ai fornitori di grandi catene di mense aziendali) che magari trovano
piu' economico comprare i polli cinesi surgelati (anni fa si trovavano
anche al supermercato!) che quelli italiani. Insomma i polli stranieri
sono sicuramente rari, ma non credo che siano completamente assenti
nemmeno dal nostro mercato. Pero' non vedo grossi rischi, il virus non
resiste per molto tempo sull'animale morto (e in ogni caso va cotto).
Per le uova il grosso rischio e' la salmonella, ma e' un rischio che
c'e' sempre stato, mica e' nato oggi! E visto che nella cucina italiana
ci sono parecchie specialita' che vanno preparare con le uova crude,
come ricordi anche tu, fortunatamente le situazioni igieniche dei
nostri allevamenti sono tali da consentire normalmente anche il consumo
crudo senza pericoli. Certo l'eccezione esiste sempre, ma sono casi
rarissimi, secondo me non vale la pena smettere di mangiare il
tiramisu' se si usano uova di marca, fresche, e si conservano in
frigorifero.
Ciao
Elena
Enrico C
2005-10-28 10:15:36 UTC
On 28 Oct 2005 02:30:59 -0700, elena wrote in
Post by elena
rarissimi, secondo me non vale la pena smettere di mangiare il
tiramisu' se si usano uova di marca, fresche, e si conservano in
frigorifero.
Però i negozi non le conservano in frigo... ^^
elena
2005-10-30 17:04:28 UTC
Dipende...Molti supermercati si' (la catena Esselunga ad esempio si')
Ciao
Elena
Enrico C
2005-10-30 17:18:58 UTC
On 30 Oct 2005 09:04:28 -0800, elena wrote in
Post by elena
Dipende...Molti supermercati si' (la catena Esselunga ad esempio si')
Ciao
Elena
In vita mia non ho mai visto un supermercato dove si tengono le uova nel
banco del freddo. Però non vado mai alla Esselunga, non ne ho vicine.

Il fatto è che non è richiesto per legge, quindi il 90 percento (stima
occhiometrica, per dire la stragrande maggioranza, almeno finora) dei
supermercati e dei negozi non lo fa.

Se davvero
"non vale la pena smettere di mangiare il
tiramisu' se si usano uova di marca, fresche, e si conservano in
frigorifero."
mi chiedo allora... cosa dovrebbe fare il 90 percento degli italiani che
compra uova non conservate al freddo? Smettere di comprare quelle uova?
elena
2005-11-01 01:02:00 UTC
Mah, non credo... Diciamo che se le uova sono fresche ( e comprandole
in un supermercato si ha una ragionevole garanzia che lo siano, visto
lo smercio) probabilmente e' sufficiente che sia il consumatore a
conservarle in frigorifero (e infatti c'e' scritto di conservarle in
frigo dopo l'acquisto; e non ho mai capito perche', trattandosi di
prodotti deperibili, la legge non richieda la conservazione in frigo
anche da parte del venditore). Certo, comunque non si puo' ignorare che
ogni anno ci sono diversi casi di salmonellosi e infezioni varie, e che
una buona parte siano imputabili a una cattiva conservazione delle uova
(da parte del venditore, dell'acquirente o di entrambi), quindi un
minimo di rischio c'e'.
Ciao
Elena
Enrico C
2005-11-01 11:52:58 UTC
On 31 Oct 2005 17:02:00 -0800, elena wrote in
Post by elena
Mah, non credo... Diciamo che se le uova sono fresche ( e comprandole
in un supermercato si ha una ragionevole garanzia che lo siano, visto
lo smercio) probabilmente e' sufficiente che sia il consumatore a
conservarle in frigorifero (e infatti c'e' scritto di conservarle in
frigo dopo l'acquisto; e non ho mai capito perche', trattandosi di
prodotti deperibili, la legge non richieda la conservazione in frigo
anche da parte del venditore).
Già, mi pare un controsenso che io le debba conservare in frigo e il
negozio no. Sulla velocità dello smercio, dipende... certo, se si ha
l'accortezza di guardare le date, si evitano uova che stanno sugli scaffali
da settimane.
Altra variabile, la temperatura dei locali del negozio... alcuni sono
freschi, ma ci sono situazioni diversissime.
Ho notato per esempio che alcuni "geni" immettono all'interno del
supermercato l'aria calda che proviene dal raffreddamento dei banchi del
freddo!

Enrico C
2005-10-28 10:25:02 UTC
On 28 Oct 2005 02:30:59 -0700, elena wrote in
<news:***@g43g2000cwa.googlegroups.com> on
it.salute.alimentazione :

[...]

Tutto quello che scrivi mi pare sensato, sono d'accordo nel non farsi
prendere paranoie. Però non convincono al 100 percento neanche le
rassicurazioni a tutti i costi che si sentono a volte.
Ho sentito ieri al tg una nuova dichiarazione di tal Podger, mi pare,
dell'Agenzia europea per gli alimenti, il quale in sostanza confermava
quanto riportato da alcuni giornali negli scorsi giorni, cioè che - sempre
se ho capito bene - allo stato attuale *non sappiamo* se il virus
dell'aviaria può trasmettersi all'uomo tramite il consumo di uova crude.
Non possiamo affermarlo, ma *teoricamente* non possiamo neanche escluderlo
con assoluta certezza. Nel frattempo, se si vuol essere prudenti al
massimo, il sig. Podger cerca di evitare le uova crude e i preparati che le
contengono quando va al ristorante.
Dico per riferire, anche se condivido il "no paranoie".
Qualcuno poi dovrebbe spiegarmi cosa si intende per "uova cotte". Vanno
bene in camicia o devon esser sode? :)


===

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/10_Ottobre/25/uova.shtml

L'Unione europea intenderebbe dare ai consumatori il consiglio di non
mangiare uova crude e di far cuocere bene la carne dei volatili, per
evitare ogni rischio di contagio del virus dell'influenza aviaria, a quanto
scrive il «Financial Times», nell'edizione di martedì. Secondo il giornale,
tale avvertimento precauzionale sarà emanato dall'Autorità europea per la
sicurezza alimentare con sede a Parma.

«Non abbiamo alcuna prova che il virus possa essere trasmesso attraverso il
cibo. Ma, teoricamente, non possiamo neppure escludere che sia possibile
che ciò avvenga», ha dichiarato il direttore scientifico dell'Efsa, Herman
Koeter. Tuttavia - ha aggiunto - «se non si mangiano uova crude e si cuoce
con cura il pollame non dovrebbero esserci problemi».

Secondo l'Efsa dunque una cottura sufficiente delle carni dei volatili
dovrebbe impedire il contagio delle persone per via alimentare. Tuttavia,
gli esperti scientifici affermano di non poter escludere totalmente il
rischio di contagio. «Non abbiamo alcun elemento che indichi che le persone
potrebbero contrarre il virus per via alimentare», ha dichiarato al
Financial Times Herman Koeter, direttore scientifico dell'Efsa.

Ma ha aggiunto: «Non possiamo comunque escludere che, in teoria, ciò
potrebbe essere possibile». Koeter ha quindi rilevato che, «in teoria,
potrebbe essere possibile che, se si mangia il sangue crudo di un pollo
malato, il virus non sia totalmente ucciso nello stomaco».

===
pinco
2005-10-26 18:05:34 UTC
Post by Enrico C
In realtà, poi, non è che io le mangi spesso crude, però mi piacciono poco
cotte.
Chi mi illumina?
con le uova è fondamentale l'igiene....anche se cuoci una frittata , stai
attento a non metterti le mani in bocca dopo aver toccato i gusci delle uova
Motham
2005-10-26 19:07:31 UTC
Aggiungerei che con la cottura le uova perdono parte di alcune vitamine come
la B1 e la B2, si rende però più disponibile il contenuto di ferro e zinco
dell'albume. L'albume crudo contiene una sostanza, l'avidina, che è un
antagonista della biotina, una vitamina. L'avidina ha la pessima abitudine
di sequestrare la vitamina A (retinolo), indispensabile per una buona
capacità visiva.
La buona notizia e che l'avidina però si inattiva con la cottura.
Suggerirei quindi di cuocere sempre le uova; è sufficiente far loro
raggiungere per pochi secondi una termperatura tra 70 e 80 gradi centigradi.
Se proprio non si vuol rinunciare al sapore del "crudo" ci si può limitare a
consumare senza cottura soltanto il tuorlo (il rosso), stando però attenti
circa la provenienza da pollai esenti da salmonellosi e da influenza
aviaria.
Enrico C
2005-10-26 22:54:01 UTC
On Wed, 26 Oct 2005 21:07:31 +0200, Motham wrote in
Post by Motham
stando però attenti
circa la provenienza da pollai esenti da salmonellosi e da influenza
aviaria.
Per ora, almeno secondo le notizie ufficiali, tutti i pollai italiani sono
esenti da aviaria, se non sbaglio...
Motham
2005-10-28 10:42:37 UTC
Post by Enrico C
Per ora, almeno secondo le notizie ufficiali, tutti i pollai italiani sono
esenti da aviaria, se non sbaglio...
Non sbagli. così dicono le autorità, e, solitamente ...c'è da fidarsi.

Le vendite sono calate, i prezzi pure, ed io compro pollame tranquillamente
...sperando non tocchi a me il primo pollo che beccherà l'influenza, perchè
il primo (con le conseguenze del caso) è certo che ci sarà, su questo non vi
è il minimo dubbio.

Ciao^^
Enrico C
2005-10-28 11:26:56 UTC
On Fri, 28 Oct 2005 12:42:37 +0200, Motham wrote in
Post by Motham
Post by Enrico C
Per ora, almeno secondo le notizie ufficiali, tutti i pollai italiani sono
esenti da aviaria, se non sbaglio...
Non sbagli. così dicono le autorità, e, solitamente ...c'è da fidarsi.
Le vendite sono calate, i prezzi pure, ed io compro pollame tranquillamente
Anchio, polli e uova.
Post by Motham
...sperando non tocchi a me il primo pollo che beccherà l'influenza, perchè
il primo (con le conseguenze del caso) è certo che ci sarà, su questo non vi
è il minimo dubbio.
Se vedi una gallina che starnutisce, alla larga! ;)
Motham
2005-10-28 11:36:46 UTC
Post by Enrico C
On Fri, 28 Oct 2005 12:42:37 +0200, Motham wrote in
Se vedi una gallina che starnutisce, alla larga! ;)
Cerrrto ^_^, e avviso il NG che stavolta la gallina non ha fatto l'uovo, ma
ha St.......! :)
Enrico C
2005-10-28 11:40:12 UTC
On Fri, 28 Oct 2005 12:42:37 +0200, Motham wrote in
Post by Motham
Le vendite sono calate, i prezzi pure, ed io compro pollame tranquillamente
...sperando non tocchi a me il primo pollo che beccherà l'influenza, perchè
il primo (con le conseguenze del caso) è certo che ci sarà, su questo non vi
è il minimo dubbio.
Comunque, che l'aviaria arriverà anche in Italia a me pare quasi
matematico, no? Russia, Romania, Croazia... siamo sulla rotta degli uccelli
migratori.
Motham
2005-10-28 18:47:33 UTC
Post by Enrico C
Comunque, che l'aviaria arriverà anche in Italia a me pare quasi
matematico, no? Russia, Romania, Croazia... siamo sulla rotta degli uccelli
migratori.
Purtroppo.
E, puoi togliere il quasi, sa di eufemismo. :(